ASSALTO CHIMICO AL SISTEMA IMMUNITARIO?

Parte Terza di Cinque

Il sistema immunitario ha due funzioni separate e in equilibrio tra di loro, Th1 e Th2. Con Th1 è indicata l’immunità mediata da fagociti, primaria difesa contro funghi, virus e protozoi; con Th2 è indicata l’immunità indipendente dai fagociti (umorale: IgE, IgM, IgG), che produce anticorpi specifici.

Th2 rappresenta la memoria e il riconoscimento delle sostanze estranee. Se paragonassimo le sostanze che vengono a contatto con il sistema immunitario al cibo che si sta per mangiare, Th2 sarebbe l’impatto sensoriale, il riconoscimento visivo e la memoria di un cibo. Th1 sarebbe invece il processo di digestione ed espulsione del cibo.

Alla base di ogni problema immunologico c’è uno squilibrio tra le funzioni Th1 e Th2. La risposta davanti ad uno stesso stimolo può essere sia Th1 che Th2, dipende dallo stato immunologico della persona. Predominanza di Th2 significa risposta allergica (elevati IgE, IgM) o malattia autoimmune cronica (auto-anticorpi). Il processo Th1 di distruggere, digerire ed espellere antigeni estranei dal corpo è noto come ‘risposta infiammatoria acuta’, i cui classici segnali sono: febbre, dolore, fuoriuscite di muco o pus, diarrea.

Le vaccinazioni spostano l’equilibrio Th1/ Th2 verso la predominanza di Th2. Un vaccino diminuisce l’immunità mediata da linfociti (Th1) del 50%, due vaccini insieme del 70%. Ormai sono una norma 3 vaccini nella stessa iniezione, il tutto ripetuto in tre dosi successive a distanza di qualche mese. I dottori responsabili delle vaccinazioni per loro comodità cercano di somministrare vaccini di 10 virus diversi in un solo giorno!! I vaccini riducono il numero di globuli bianchi, la capacità fagocitante dei neutrofili polimorfonucleari, la vitalità dei linfociti, la segmentazione dei neutrofili. Il livello di produzione delle IgE è sotto lo stretto controllo dei linfociti Th2. Lo squilibrio verso Th2 è un fattore che predispone a tutti i tipi di malattie allergiche (raffreddori, asma, rash cutanei, etc..).

‘Sono disponibili numerosi dati che mostrano che rinite allergica, asma bronchiale allergico, dermatite atopica, rappresentano il risultato di una risposta Th2 nei confronti di antigeni ambientali innocui (allergeni)’ dr Zironi RC, Le allergie, nuove ricerche e sperimentazioni, Divisione Aggiornamento e Cultura, Homeopharm, 1999.

‘In presenza di infiammazioni autoimmuni o allergie croniche a causa di una funzione Th2 predominante, una vaccinazione porterebbe la funzione Th2 a predominare ancora di più, aggravando lo squilibrio del sistema immunitario e predisponendo l’individuo a sviluppare asma, eczema, allergie primaverili, intolleranze alimentari ed eventualmente autoimmunità e produzione di auto-anticorpi” dr Philip F. Incao, 1997.
Imani & Proud hanno dimostrato una correlazione tra le vaccinazioni e i parametri biochimici responsabili per l’attivazione dell’asma infantile. La probabilità di avere asma era doppia in una popolazione di bambini che aveva ricevuto il vaccino triplo DPT (difterite tetano pertosse) rispetto a quelli che non lo avevano ricevuto (Hurwitz & Morgensten, Department of Epidemiology, Los Angeles Medical School).

IL-9 (InterLeukina 9) è una di quelle sostanze Th2 che diventa iper-attiva, che sopprime la funzione Th1 e che, insomma, vi condanna ad avere l’asma. Ricercatori alla McGill University e all’Istituto Pasteur hanno scritto sul Journal of Allergy and Clinical Immunology che se si riesce ad abbassare il numero di IL-9, ciò aiuterà a trattare e a prevenire l’asma.

Predominanza di Th2 coincide con depressione di Th1, cosa che favorisce lo sviluppo di infezioni virali croniche (virus influenzale o altri, ma anche candida), perché l’organismo non riesce più ad arginare e scacciare entità virali e batteriche aggressive.

È come se noi davanti ad una mela messa sul tavolo ci mettessimo a piangere (in uno stato di squilibrio verso Th2 il riconoscimento scatena inesorabilmente sintomi esasperati, iperattività Th2 fuori luogo) e comunque non riuscissimo a mangiarla perché non abbiamo denti o altro (Th1 depresso, impossibile fagocitare l’elemento esterno).

I vaccini, tutti i vaccini, sono immunosoppressori (per la precisione deprimono Th1). Essi riducono la nostra immunità attraverso molti meccanismi importanti:

  1. I vaccini contengono sostanze chimiche (formaldeide) e metalli tossici (mercurio e alluminio) che hanno un forte effetto di depressione immunitaria (Th1, ridotto numero di macrofagi). Il mercurio è il più allergizzante dei metalli insieme al nichel (Th2, iperattività IgE, IgM).
  2. I vaccini contengono tessuti e materiale DNA/RNA di altri animali, che hanno l’effetto di deprimere il sistema immunitario attraverso un meccanismo di rigetto dell’organismo di cellule estranee.
  3. I vaccini alterano il rapporto di linfociti T helper/ linfociti soppressori. Tale parametro è un indicatore chiave del grado di funzionalità del sistema immunitario.
  4. I vaccini alterano l’attività metabolica di neutrofili polimorfonucleari (NPM) e riducono la loro capacità fagocitante. Gli NPM rappresentano la difesa dell’organismo contro batteri e virus.
  5. I vaccini sopprimono la nostra immunità non solo sovraccaricando l’organismo con mercurio ed altro materiale estraneo, ma anche introducendo virus attenuati e patogeni. Mentre le tossine nei vaccini rallentano il sistema immunitario, i virus si instaurano e mutano preparando l’attacco. Una persona prima è legata con catene e poi gettata in una piscina, ecco cosa fanno i vaccini al sistema immunitario.
  6. I vaccini intasano il nostro sistema linfatico e i linfonodi con grandi molecole di proteine che essendo state iniettate direttamente nel sangue, non sono state adeguatamente ridotte dai processi digestivi.
  7. I vaccini impoveriscono il nostro organismo di elementi essenziali per la vitalità immunitaria, quali vitamina C, A e zinco. Questi nutrienti permettono ai globuli bianchi e ai macrofagi di funzionare in maniera ideale.
  8. I vaccini sono neurotossici, rallentano il livello di trasmissione nervosa e di comunicazione al cervello ed altri tessuti. Ora noi sappiamo che alcuni linfociti comunicano direttamente con il cervello attraverso una complessa serie di neurotrasmettitori. Alterare questi fattori avrà conseguenze anche sulla immunità.

Una forte polarizzazione verso Th2 è caratteristica di patologie autoimmuni e sclerosi sistemiche e produzione di auto-anticorpi. Elevati livelli di anticorpi alle proteine di base della mielina cerebrale sono riscontrati in oltre il 95% dei bambini autistici secondo gli studi del Dr Singh.

Th1 (cioè i linfociti T helper di tipo 1) produce una serie di modulatori immunitari molto importanti: interferone gamma, interleukina (IL)-2 e TNF, tumor necrosis factor.

Uno studio pubblicato dal Journal of Infectious Diseases ha documentato una diminuzione di produzione di interferone causata dal vaccino del morbillo. Questo declino persisteva per un anno dopo la vaccinazione, periodo cui fu limitato tale studio. L’interferone è una sostanza prodotta da Th1 che rende l’organismo resistente alle infezioni. Cioè il risultato finale è che i vaccini portano ad una maggiore vulnerabilità alle infezioni.
Ed in effetti fu scoperto da uno studio pubblicato dalla rivista American Journal of Public Health Investigators nel 1990 che, su un campione di 3437 casi di polio nello stato di New York, le vittime avevano probabilità doppia di avere ricevuto il vaccino DTP nei due mesi precedenti la comparsa del polio rispetto ai bambini di controllo.

Più recentemente, in un’epidemia di polio nello stato di Oman, è stato dimostrato che le vaccinazioni DPT, difterite tetano pertosse, avevano causato la comparsa di polio paralitico. Nello studio pubblicato sulla rivista The Lancet fu confermato che una percentuale significativamente elevata di questi bambini con polio avevano ricevuto una vaccinazione DTP nei 30 giorni precedenti la comparsa del polio. I vaccini DTP sopprimono la capacità del corpo di combattere il virus del polio.

Fino a poco tempo fa veniva spiegato che il meccanismo di azione dei vaccini era semplicemente che essi causano un aumento di livelli di anticorpi contro un antigene specifico di una malattia (virus o batterio). Oggi la scienza ha appreso che il sistema immunitario umano è più complicato di quello che si era pensato e si distinguono schematicamente almeno due categorie differenti, Th1 e Th2.

Non risulta difficile comprendere perché, contrariamente a quanto ipotizzato in passato, i vaccini non rafforzano o sostengono il sistema immunitario nel suo complesso. Anzi predispongono ad infezioni ed allergie, rispettivamente perché deprimono Th1 e spostano l’equilibrio verso Th2.

Ecco di cosa stiamo parlando. Di un baratto in cui otteniamo una specifica immunità di 3-4 anni (temporanea) verso un virus innocuo (per es. morbillo) al posto di una depressione generalizzata del sistema immunitario.

Germi e virus sono pleiomorfici, cioè possono cambiare e adattarsi a secondo dell’ambiente in cui si vengono a trovare. Germi e virus possono instaurarsi e mutare in un organismo limitatamente alle condizioni biologiche che trovano in esso. Più queste condizioni sono squilibrate, più i virus avranno la possibilità di mutare nelle forme più aggressive.

Le vaccinazioni deprimono le funzioni immunitarie dell’organismo e ciò ci rende suscettibili a contrarre una serie illimitata di altre patologie. È un atteggiamento molto infantile pensare che noi possiamo prendere un vaccino per un solo virus, per es. influenzale, e mai ammalarci delle tante altre varietà di influenza esistenti, specialmente perché i virus possono mutare così velocemente quando ci sono condizioni a loro favorevoli.

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