Caso INFARIX EXA: La NON Risposta del Ministero

CONSIDERAZIONI SULLA REALE PORTATA DELLA SORVEGLIANZA DELLE REAZIONI AVVERSE ALLE VACCINAZIONI

Con lettera protocollata DGPRE 0024360-P-13/11/2012 I.4.c.a.9/2009/4 [1] il Ministero ha risposto alla nostra lettera inviata il 19 ottobre scorso (Comunicato Congiunto Associazioni, Richiesta ritiro immediato vaccino Infarix Exa). Rispetto all’articolo pubblicato il 19 ottobre scorso possiamo dire che, nel frattempo i paesi in cui c’è stato il ritiro dei lotti vaccinali della GLAXOSMITHKLINE (GSK) BIOLOGICALS S.A., Belgio sono diventati 20 (Albania, Australia, Belgio, Brasile, Canada, Repubblica Ceca, Cipro, Francia, Germania, Grecia, Libano, Malesia, Malta, Olanda, Quatar, Romania, Slovacchia, Spagna, Regno Unito, Vietnam) per un totale di 30 lotti vaccinali ritirati.

Rivediamo in sintesi le nostre richieste e le risposte del Ministero:

1. Non c’è evidenza dei lotti di INFANRIX HEXA forniti all’Italia dall’azienda GlaxoSmithKline e distribuiti sul territorio nazionale, per cui non esiste la possibilità per gli utenti finali di verificare la CONTIGUITÀ di tali lotti con quelli già ritirati o in procinto di esserlo. Questa possibilità di fatto NON esiste nemmeno per gli organi di controllo del MINISTERO DELLA SALUTE, in quanto la situazione è in CONTINUA EVOLUZIONE.

A questa osservazione il Ministero non ha ritenuto di rispondere: ha soltanto ribadito che “Nessun lotto interessato dal ritiro è stato distribuito in altri paesi, inclusa l’ITALIA, intendendo così chiusa la questione. In realtà la nostra osservazione era relativa alla POTENZIALE contaminazione dei LOTTI CONTIGUI a quelli ritirati, ovvero ai lotti prodotti prima e dopo quelli contaminati. Il Ministero non ha ritenuto di indagare in tal senso.

2. Non esiste pertanto evidenza di un tale monitoraggio da parte del Ministero, dell’Istituto Superiore di Sanità, dell’AIFA o di altri organismi governativi delegati,

In questo caso il Ministero afferma che “non sono stati riscontrati aumenti delle reazioni avverse, COSTANTEMENTE MONITORATE, in seguito alla somministrazione dei vaccini n questione”, dichiarando anche che l’EMA (Agenzia Europea per i Medicinali) “ha raccomandato il monitoraggio dei bambini che avevano ricevuto dosi di vaccini appartenenti ai lotti interessati dal ritiro, come di consueto”. In seguito, nella risposta, si indica come il Ministero – in collaborazione con l’AIFA – segua la problematica della sicurezza dei vaccini e come esistano sistemi di controllo atti a garantire costantemente la qualità, la sicurezza e l’efficacia dei vaccini e sistemi di sorveglianza delle reazioni avverse efficienti.

3. Non è stata resa nota la MODALITÀ di contaminazione né la conseguente risoluzione del problema con l’implementazione di adeguate AZIONI CORRETTIVE e PREVENTIVE per eliminare il successivo rischio di contaminazione dei prodotti, non solo del prodotto in questione “INFANRIX HEXA”, ma di TUTTI GLI ALTRI VACCINI IN COMMERCIO PRODOTTI DALLA DITTA GLAXOSMITHKLINE,

Su questo punto l’unico commento del Ministero si limita a riferire di una “richiesta di fornire ulteriori informazioni alla GSK e come le competenti autorità belghe abbiano effettuato un controllo nei siti produttivi dell’azienda il 9 ottobre scorso.

4. Non è stata resa nota la presa di posizione degli enti di certificazione della ditta GlaxoSmithKline di fronte a questa problematica: sussiste il dubbio legittimo sulla correttezza delle procedure a garanzia della sicurezza della produzione dalla ditta GlaxoSmithKline.

Nessuna risposta a questa osservazione.

L’aspetto più curioso della risposta del Ministero riguarda le affermazioni sulla sicurezza dei vaccini, sui sistemi di controllo e sulla sorveglianza delle reazioni avverse. Come detto in più occasioni NON è disponibile alcun dato pubblico al riguardo (mentre sono disponibili in abbondanza dati sulle coperture vaccinali e sulle malattie infettive: fatto un rapido giro nel sito del Ministero vi imbatterete infatti su una miriade di informazioni e dati, nessuno dei quali ha la benché minima attinenza con l’argomento “Sicurezza” e “Sorveglianza delle reazioni avverse”.

La pagina principale del sito del Ministero, relativamente all’argomento vaccinazioni è "Malattie infettive e Vaccinazioni"; da questa pagina principale possiamo accedere ad altri contenuti, tra cui i principali sono:

FAQ – Malattie infettive e vaccinazioni

  • Calendario vaccinale
  • Bollettino epidemiologico (riguardano i riepiloghi annuali delle notifiche delle malattie infettive)
  • Eventi epidemici all'estero
  • Coperture vaccinali
  • Centri vaccinazione Febbre gialla
  • Centri di referenza regionali per la sorveglianza delle Paralisi flaccide acute (PFA)
  • Laboratori regionali di riferimento per le malattie trasmesse da artropodi
  • Modulistica (relativa alla notifica delle malattie infettive)

Ci sono poi collegamenti relativi a:

  • Piano nazionale prevenzione vaccinale [2],
  • Vaccinazioni, [3] che contiene un breve cenno alle controindicazioni [4] ma nessun dato relativo alle reazioni avverse né alle regole per la segnalazione.
  • Sistema di sorveglianza [5] che è di fatto un “sistema sorveglianza delle malattie infettive”.

AIFA

Per trovare “qualcosa” sulle reazioni avverse dobbiamo andare a visitare il sito dell’AIFA, alla pagina “La Sicurezza dei farmaci”, [6]. Collegandosi alla pagina “Modalità di segnalazione delle sospette reazioni avverse ai medicinali” [7], troviamo sulla destra una raccolta completa di moduli (in particolare le SCHEDE ADR) e di riferimenti legislativi disponibili sia per il cittadino che per gli operatori sanitari. In particolare troviamo:

  • Scheda di segnalazione per gli operatori sanitari (Scheda elettronica)
  • Guida alla compilazione della Scheda elettronica per gli operatori sanitari
  • Scheda di segnalazione per i cittadini (Scheda elettronica)
  • Guida alla compilazione della Scheda elettronica per i cittadini
  • Scheda di segnalazione per gli operatori sanitari (Scheda cartacea)
  • Scheda di segnalazione per i cittadini (Scheda cartacea)
  • Scheda di segnalazione vaccini pandemici
  • Linea guida per la compilazione della scheda cartacea (DM 12-12-2003)
  • Decreto legislativo n. 219 del 24 aprile 2006
  • Linee guida per la conduzione degli studi osservazionali (G.U. n. 76 31/03/2008)
  • Modello di segnalazione difetti di qualità dei medicinali

Sicuramente una buona base di partenza: la domanda che viene spontanea è però “dove sono i dati?”. Possibile che su milioni di dosi di vaccino somministrate non ci sia l’ombra di una reazione avversa meritevole di notifica? A cosa serve allora tutta questa documentazione?

In effetti una risposta c’è, e l’ha fornita anche il Ministero in questa occasione, ovvero “Il sistema esiste … ma non viene semplicemente utilizzato!!!

Vi invitiamo a fare una ricerca personale a livello locale contattando i referenti locali della farmacovigilanza della vostra regione per capire se questi dati esistono, come sono raccolti e gestiti e dove vanno a finire: l’AIFA fornisce una mappa completa di questi referenti locali alla pagina “Responsabili di farmacovigilanza” [8].

Intanto l'Agenzia italiana del farmaco ha rimosso il 9 novembre il divieto d'uso dei vaccini antinfluenzali fabbricati dalla NOVARTIS “in seguito ad accurate verifiche ed analisi, adottato in via precauzionale a tutela della salute pubblica il 17 ottobre”. I lotti con anomalie non sono mai stati distribuiti e non sono presenti sul mercato [9]. Queste dichiarazioni sono ovviamente accompagnate da tutte le raccomandazioni a vaccinarsi, per raggiungere gli OBIETTIVI prestabiliti (vaccinare il 95% della popolazione a rischio e di età superiore a 65 anni, come prevede la circolare annuale del Ministero) … e nessun cenno alla “Sorveglianza delle reazioni avverse”, nemmeno un link alle pagine dell’AIFA … COMPLIMENTI!!!

Nel frattempo c’è stata anche una INTERROGAZIONE PARLAMENTARE sull’argomento (INTERPELLANZA URGENTE 2/01724) [10] promossa da Elvira Savino (PDL) che vi alleghiamo insieme al resoconto) [11]. Risultato pressoché NULLO ma interessante discussione da leggere.

VACCINOVIGILANZA

Un interessante contributo alla comprensione della definizione di VACCINOVIGILANZA e al suo utilizzo vien dal sitohttp://www.farmacovigilanza.org, alla pagina dedicata [12]. Questo sito, pur non brillando certamente in completezza ed imparzialità informativa da una definizione chiara e sintetica di quelli che dovrebbero essere i fondamenti della VACCINOVIGILANZA.

Gli Obiettivi sono descritti come segue:

  • Identificazione di reazioni avverse rare non evidenziate durante gli studi pre-marketing
  • Monitoraggio delle reazioni avverse note
  • Identificazione dei fattori di rischio o di condizioni pre-esistenti che possono promuovere le reazioni avverse
  • Identificazione di particolari lotti di vaccini responsabili di reazioni avverse.
  • Mentre i Metodi a disposizione sono notoriamente quelli di:
  • Vaccinovigilanza attiva e,
  • Vaccinovigilanza passiva.

La Sorveglianza attiva si basa sull'osservazione della risposta clinica di una popolazione definita di soggetti vaccinati. Questa tecnica è costosa e prevede la partecipazione di pochi centri (i cosiddetti "ospedali sentinella"), per cui può non essere in grado di evidenziare reazioni rare. Tuttavia, fornisce una misura reale del rischio assoluto di reazioni avverse gravi che richiedono il ricovero in ospedale.

Questo sito riporta che:

  1. “In Italia, a partire dal 1997, Il Ministero della Salute in collaborazione con l'istituto Superiore di Sanità e alcuni centri regionali di riferimento ha avviato un programma di sorveglianza attiva della paralisi flaccida associata alla vaccinazione antipolio orale”.
  2. La Sorveglianza passiva si basa sulla segnalazione spontanea delle reazioni avverse ai vaccini effettuata da personale sanitario (medico e farmacista), industria farmaceutica, pubblico. Questa tecnica è semplice e non pone limite alle segnalazioni, è pertanto in grado di evidenziare eventuali reazioni rare. Il sistema più semplice è quello inglese noto come "Yellow Card system", introdotto nel 1964. 
  3. Negli Stati Uniti il Center for Disease Control (CDC) ha attivato nel 1978 il Monitoring System for Adverse Events Following Immunization (MSAEFI) e nel 1989 il Vaccine Safety Datalink con lo scopo di migliorare il controllo sulla sicurezza dei vaccini. Nel 1990 il Vaccine Adverse Events Reporting System (VAERS) ha preso il posto del MSAFI. 
  4. In Italia il sistema di sorveglianza degli eventi avversi a vaccinazione fa capo alla Direzione Generale dei Servizi di Igiene Pubblica del Ministero della Salute e si affianca al sistema di sorveglianza delle reazioni tossiche e secondarie da farmaci, attivo presso la Direzione Generale del Servizio Farmaceutico (secondo la Legge 27 dicembre 1987, n. 531). 
  5. L'articolo 3, comma 5, della Legge 25 febbraio 1992, n.210, assegna al medico che effettua la vaccinazione (intendendo il medico vaccinatore del Servizio Sanitario Nazionale) il compito della compilazione della scheda informativa su eventuali reazioni collaterali alla vaccinazione. 
  6. La segnalazione nel caso di eventi avversi gravi deve essere trasmessa entro 48 ore dall'insorgenza della sintomatologia o dalla conoscenza dell'evento al Ministero della Salute, Divisione di Profilassi delle Malattie Infettive.
  7. Per gli eventi lievi o di media severità la notifica segue una cadenza mensile, con trasmissione delle schede da parte delle Aziende Sanitarie alla Regione entro il 15 del mese successivo a quello di riferimento. Le Regioni, cui l'art.7 della legge 210/1992 affida la raccolta dei dati conoscitivi sulle complicanze da vaccino, provvedono a trasmettere le schede informative al Ministero della Salute, Direzione Generale Servizi Igiene Pubblica, Divisione di Profilassi delle Malattie Infettive, Via Sierra Nevada 60 – 00144 Roma.

Siete tutti invitati a chieder CONTO i tutto questo nei massimi dettagli.

CANALE VERDE

Uno dei centri di raccolta dati di farmacovigilanza passiva in Italia è “Canale Verde”, [13], una realtà operativa in Veneto questo ente rilascia annualmente delle relazioni (Reports) che possono essere scaricati all’indirizzo riportato pocanzi. Se utilizziamo i dati del 2010, leggiamo che sono state riportate 289 schede (40 schede sono state escluse perché pervenute fuori tempo massimo) di sospetta reazione avversa su un totale di 1.674.819 dosi somministrate in totale. Se teniamo conto chela media delle nascite in Veneto è pari a circa47.000 unità e che a queste vengono somministrate mediamente 6 dosi vaccinali fra esavalente e PCV (95%), più 2 dosi di MPR (più del 90%), 2 dosi di antivaricella (70% circa), meningococco C (50% circa), il tutto entro il 15° mese di vita, possiamo considerare che per questa coorte le dosi somministrate sono state circa 9.5 dosi vaccinali equivalenti, il che equivale a circa 441.800 dosi su 1.674.819.

Delle reazioni avverse riportate circa il 37,7% hanno riguardato l’intervallo 1-5 anni, che coincide con la coorte identificata in precedenza: quindi le reazioni avverse per questo gruppo dovrebbe essere pari a 289 x 0.377 = 110, il che equivale ad una probabilità assoluta di reazione avversa pari allo 0.024%, ovvero 1 ogni 4.130 dosi. Utilizzando la distribuzione binomiale delle probabilità, considerando le dosi che ogni bambino riceve nella coorte 0-5 anni (principalmente nei primi 15 mesi) la probabilità reale di una reazione avversa si assesta a 0.217% ovvero 1 caso ogni 460 dosi.

Ma se consideriamo che in regime di farmacovigilanza ATTIVA il rapporto delle segnalazioni è 1:1000 circa, allora, estrapolando questo dato, questa probabilità sale al 23.7%, ovvero 1 caso ogni 4.2 dosi, una probabilità ALTISSIMA!!! Trattandosi di un campione significativo questo dato è estrapolabile a livello nazionale a parità di copertura vaccinale.

Ovviamente questi sono calcoli speculativi, ma dimostrano senza ombra di dubbio che esiste un abisso fra le segnalazioni di reazioni avverse disponibili e quelle reali.

Queste considerazioni sono purtroppo le stesse da anni: tuttavia dobbiamo credere, come cittadini, di poter avere un RUOLO ATTIVO nello sbloccare questa situazione INACCETTABILE. Per questo motivo vi invitiamo ad UTILIZZARE e a diffondere l’iniziativa che il COMILVA, [14] in collaborazione con tutte le altre associazioni aderenti al CORIV, sta portando avanti per la segnalazione delle reazioni avverse, http://www.coriv.org/raccolta-dati/indagine-conoscitiva-nazionale-delle-…

Potete farlo anche per i danni subiti nel passato: ci consentirete in tal modo di recuperare almeno una parte importante della storia NASCOSTA dalle nostre ISTITUZIONI Sanitarie. Il COMILVA e le associazioni aderenti al CORIV porteranno avanti questa battaglia su tutti i tavoli istituzionali possibili e renderanno noti i dati raccolti in modo trasparente appena possibile.

RIFERIMENTI:

[1] Risposta Ministero della Salute, Ritiro Infarix Exa

[2] Piano nazionale prevenzione vaccinale

[3] Ministero della Salute, Vaccinazioni

[4] Ministero della Salute, controindicazioni alle vaccinazioni

[5] Ministero della Salute, sistema di sorveglianza delle reazioni avverse

[6] AIFA, La Sicurezza dei Farmaci

[7] AIFA, Modalità di segnalazione delle sospette reazioni avverse ai medicinali

[8] AIFA, Responsabili di farmacovigilanza

[9] AIFA, Rimosso il divieto d'uso dei vaccini antinfluenzali fabbricati dalla NOVARTIS

[10] Interrogazione Parlamentare

[11] Resoconto

[12] Vaccinovigilanza secondo "farmacovigilanza.org"

[13] Canale Verde

[14] Registra un danno da vaccino: iniziativa del CORIV

 

Allegati:

Risposta Ministero della Salute, Ritiro Infanrix Exa

Interpellanza 20-1724

Resoconto Interpellanza 20-1724