UMBRIA: DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 18 gennaio 2016, n. 25.

La Regione Umbria, in linea con le direttive ministeriali in essere, con DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 18 gennaio 2016, n. 25, approva nello scorso febbraio le nuove “Linee di indirizzo per le Aziende Sanitarie per la promozione della qualità delle attività vaccinali”. Al paragrafo 2.2.5 di questo documento (pag. 21 e 22) viene gestita la cosiddetta “procedura da adottare nel caso di inadempienza all’obbligo vaccinale”. Leggete attentamente questo paragrafo per comportarvi correttamente di fronte al servizio vaccinale qualora intendiate esercitare il vostro diritto all’obiezione di coscienza per fondati motivi (principio di precauzione): mancare nella comunicazione corretta in questa fase significa
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DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE, UMBRIA, 21 NOVEMBRE 2001, N. 1493

Linee guida vincolanti per le Aziende USL in attuazione della legge regionale 16 agosto 2001, n. 20. Una guida importante e ben fatta sulle procedure di indennizzo ai sensi della L. 210/92. Ben 54 pagine di utile ripasso sia della procedura generale che dell’iter complessivo, compresa la modulistica. Prima Sezione Domanda  per danno irreversibile (HIV)  correlato a trasfusione o, somministrazione di emoderivati o  a contagio professionale. Domanda  per danno irreversibile correlato a vaccinazione. Domanda  per danno irreversibile (epatite)  correlato a trasfusione o, somministrazione di emoderivati. Domanda di una tantum  o di assegno reversibile per 15 anni. Scheda informativa di reazione indesiderata
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REGIONE UMBRIA. DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 11 GIUGNO 2007, N. 962

Regione Umbria. Approvazione di linee guida vincolanti per Aziende USL finalizzate al migliora mento della pratica vaccinale e ad una maggiore efficienza dei servizi (così come rettificata con D.G.R. 3 settembre 2007, n. 1421). In un documento di circa 40 pagine la regione Umbria indica il suo piano regionale di vaccinazione, comprendendo la gestione degli obiettori di coscienza con l’istituzione della procedura di dissenso informato (da pag. 33, Allegato 7). È uno dei provvedimenti francamente più poveri e scarni, con contenuti talvolta scandalosi (come a pag. 13 l’affermazione “Non è necessario misurare la febbre o eseguire una visita medica prima
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