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Obiezione di Coscienza

Chi ha paura dell’uomo nero?

Il solito giochetto di falsità ignobili e velate minacce si ripete con cadenza regolare a danno degli obiettori

Come in un film già visto si ripete con una certa regolarità l’attacco frontale agli obiettori e al loro diritto di scegliere consapevolmente quello che ritengono giusto per la propria salute e soprattutto per quella ei propri figli. L’articolo apparso sul Corriere della Romagna “LA SALUTE DEI BAMBINI, Non vaccinano i figli: 230 genitori riminesi segnalati in procura”, 25 gennaio 2013, non è altro che una rievocazione di antiche paure e una vera e propria accozzaglia di falsità, condite da una profonda ignoranza della realtà oltre che da uno scarsissimo senso di responsabilità civile.

In questo “purea” troviamo prima di tutto l’aspetto minaccioso della segnalazione alla procura: abbiamo già scritto recentemente di questa vicenda poco edificante, sia per i contenuti che per i modi e non intendiamo commentare ulteriormente, chi volesse può approfondire la cosa leggendo l’articolo “Il Caso del PM Minorile bolognese: perché non si torna indietro!”.

Per la cronaca non ci sono variazioni rispetto al quadro già esposto, quindi quanto riportato dall’articolo è solo una ripresa giornalistica tardiva e non costituisce alcuna novità di rilievo.

Sulla questione dei pediatri, ancora una volta abbiamo già affermato la nostra posizione e indicato chiaramente l’illegittimità di comportamenti totalmente al di fuori della convivenza civile, al limite della denuncia per interruzione di pubblico servizio (leggete a questo proposito l’articolo “Chi vuole lo scontro genitori-pediatri?”): facciamo notare solo che il pediatra è un medico e come tale risponde al suo giuramento di cui riportiamo solo alcuni passi significativi:

Consapevole dell'importanza e della solennità dell'atto che compio e dell'impegno che assumo, giuro:

  • di esercitare la medicina in libertà e indipendenza di giudizio e di comportamento rifuggendo da ogni indebito condizionamento;
  • di perseguire la difesa della vita, la tutela della salute fisica e psichica dell'uomo e il sollievo della sofferenza, cui ispirerò con responsabilità e costante impegno scientifico, culturale e sociale, ogni mio atto professionale;
  • di rispettare i colleghi anche in caso di contrasto di opinioni;
  • di rispettare e facilitare il diritto alla libera scelta del medico;
  • di prestare, in scienza e coscienza, la mia opera, con diligenza, perizia e prudenza e secondo equità, osservando le norme deontologiche che regolano l'esercizio della medicina e quelle giuridiche che non risultino in contrasto con gli scopi della mia professione.

Il Caso del PM Minorile bolognese: perché non si torna indietro!

È importante esercitare sempre l’obiezione attiva

Molti amici ci hanno segnalato la pubblicazione dell’articolo "Non avete vaccinato vostro figlio. Ora rischiate la patria potestà" su Resto del Carlino del 16 gennaio 2013. Questo tipo di minaccia la sentiamo di tanto in tanto pronunciare da qualche funzionario poco informato o “aggiornato”, come pure ci vengono riferite altre corbellerie che riguardano l’accesso scolastico e altre invenzioni stravaganti. Di fatto, da qualche tempo a questa parte, si distingue in terra d’Emilia Romagna l’operoso PM Minorile dott. Ugo Pastore, che immagina di poter “fermare” la storia a suon di provvedimenti contro i genitori obiettori. Non sappiamo quale siano i principi che animano questo signore, non vogliamo fare nessuna ipotesi, né deduzione particolare: osserviamo solo che tanto zelo meriterebbe ben altre attenzioni perché i problemi “veri” qui da noi non mancano di certo, e di persone piene di buona volontà c’è sempre bisogno. Peraltro vi diciamo pure che le poche procedure aperte dal TDM di Bologna dopo il ricorso del PM minorile dott. Pastore (perchè va detto che per la maggioranza dei casi il TDM NON apre alcuna procedura nonostante il ricorso del PM), SI SONO GIÀ CONCLUSE o si stanno concludendo con Decreti del Tribunale in favore dei genitori.

Corte d'Appello Di Venezia, Sezione Minori Civile: Vittoria STORICA!

Vinto il ricorso di una famiglia avverso l'affievolimento della patria potestà per la vaccinazione antitetanica

La Corte d’Appello di Venezia, Sezione Minori Civile, con sentenza del 19 ottobre scorso, disposta in cancelleria il 13 novembre, ha accolto il ricorso presentato da una famiglia veneta difesa dall’Avv. Ventaloro avente per oggetto reclamo ex art 739 c.p.c. avverso il decreto pronunciato in data 8/14 luglio 2011 dal Tribunale dei Minori di Venezia che disponeva l’affievolimento della potestà genitoriale ai sensi dell’art. 333 C.C. ai fini della somministrazione della vaccinazione antitetanica (obbligatoria in veneto prima del 1 gennaio 2008), nell’interesse della figlia minore, demandata al Sindaco del Comune di residenza della minore.

Si tratta di una sentenza fondamentale per il Veneto, attesa da tempo anche per il paradosso creatosi dopo l’entrata in vigore del provvedimento di sospensione delle leggi dell’obbligo vaccinale nella stessa regione, come detto a partire dal 1 gennaio 2008.

Solo poche settimane fa avevamo messo in luce una situazione simile venutasi a creare sempre in Veneto, nel comune di Campagna Lupia e quindi siamo ben felici di riportarvi oggi questa sentenza che è anche il primo decreto positivo in assoluto della Corte d'Appello di Venezia, Sezione per i Minorenni.

Attacco frontale alla famiglia: ignoranza o premeditazione?

Il caso di una famiglia di Campagna Lupia, in provincia di Venezia

Il COMILVA denuncia apertamente un caso tanto singolare quanto paradossale avvenuto in questi giorni in Veneto, proprio nella regione che in Italia ha fatto da apripista alla libertà di scelta vaccinale in ambito pediatrico sospendendo formalmente dal 1 gennaio 2008 le leggi dell’obbligo. Due genitori di Campagnalupia (VE) si trovano ad affrontare una situazione surreale di temporaneo affievolimento della patria potestà per la somministrazione di una vaccinazione antitetanica alla loro bambina.

La vicenda, risalente alla fine del 2010, vede protagonista una coppia che in quell’anno si trasferisce dal Friuli Venezia Giulia in provincia di Venezia, a Campagna Lupia. Su presupposti assolutamente FALSI indicati dal locale distretto sanitario viene attivata dal TDM di Venezia una procedura che si conclude a fine gennaio 2012 alla classica sentenza di affievolimento [4].

Ciò avviene nonostante l’audizione dei genitori avvenuta nell’aprile 2011 che fanno dettagliatamente presente, anche all’interno di un dossier formalmente inoltrato al contempo all’autorità sanitaria e al Sindaco, le ragioni che sottendono alla loro obiezione nel somministrare la vaccinazione antitetanica alla minore [2].

Vengono in questa sede ribadite, così come avvenuto in un precedente incontro con il Sindaco e l’assistente sociale a marzo 2011, le gravi inesattezze del resoconto stilato dall’USLL nonché le fondate motivazioni su base scientifica ed approfonditamente informata che hanno determinato la scelta di non vaccinare la propria figlia anche in riferimento all’antitetanica.

Nuovo annullamento di un decreto di affievolimento della patria potestà in Puglia

Nuovo importante successo del COMILVA Puglia

Registriamo un nuovo successo dell’associazione pugliese e dei suoi legali in merito agli annullamenti di precedenti decreti di affievolimento della patria potestà per mancata vaccinazione. Il promo decreto (affievolimento) , sfavorevole alla famiglia, veniva emesso nel novembre 2008. Sono passati circa tre anni e mezzo e la famiglia, ferma nella sua decisione di non vaccinare è stata risentita dal Tribunale dei Minori di Taranto che ha anche ricevuto una nuova relazione sul caso dall’ASL in febbraio.

Cosa singolare, nei passaggi del nuovo decreto, emesso lo scorso 5 aprile, ma reso noto pochi giorni fa, si cita (sulla base della relazione dell’Azienda Sanitaria) che i genitori appartengono al COMILVA.

Il contenuto del decreto ricalca quello di molti altri: i genitori si sono dimostrati responsabili, accudiscono i figli con cura e la scelta di vaccinare si dimostra frutto di informazione e consapevolezza.

Peccato che si metta in campo anche il termine “scelta ideologica”, perché non si tratta affatto di questo ma di un percorso ragionato e di conclusioni razionali motivate dai fatti. Comunque sia è di nuovo una bella notizia che conferma come il mutato sentire dei Tribunali dei Minori in Puglia, prodotto anche con il grande sforzo del COMILVA Puglia, possa essere considerato ormai un dato acquisito e debba preparare la strada ad una scelta sul piano politico regionale altrettanto all’avanguardia dei tempi.

Scuola e Comunità Infantili

Le Comunità Infantili: l’Asilo e l’asilo nido

Asili_01Negli asili il controllo avviene già all'atto dell'iscrizione all'asilo e prima elementare, quando bisogna allegare la certificazione vaccinale o compilare il modulo di autocertificazione predisposto dal Ministero della Pubblica Istruzione.

Il certificato vaccinale viene richiesto spesso anche per l’accesso a qualsiasi comunità infantile, dalla palestra comunale alla piscina. È solo il direttore dell’asilo (in genere il direttore didattico per competenza se l’asilo è convenzionato alla struttura pubblica) che può decidere la non ammissione del bambino e la maggior parte dei responsabili hanno normalmente cercato di aiutare i genitori anche nel passato.

Certamente non è raro trovare direttori didattici o responsabili di strutture di accoglienza super fiscali nell'osservare e interpretare le leggi, e a volte anche qualche zelante funzionario di azienda sanitaria che a sua volta ritiene di dover “intervenire”.

Spesso vengono poste questioni sulla copertura assicurativa del bambimo da parte della scuola, con specifico riferimento alla obbligatorietà delle vaccinazioni, e vengono negate  o si tengono in sospeso le iscrizioni dei bambini, riservandosi la possibilità di non accettarli. Questa motivazione è ovviamente in contrasto con le norme vigenti e anche contro ogni logica che vuole l'ammissione dei bambini non vaccinati ad altri ordini e gradi scolastici. L'esclusione o l'ammissione del bimbo con riserva e' quindi assolutamente illegittima. La normativa in vigore e' applicabile ad ogni ordine di scuole e strutture. La scuola materna NON puo' attuare questa esclusione, La direzione scolastica rischia una denuncia ed un'azione per danni.

Ricorsi avverso le sanzioni amministrative: Guida di Riferimento

Premessa

Grazie al prezioso contributo dell’avv. Luca Ventaloro possiamo offrirvi una panoramica sui testi di ricorso avverso le sanzioni amministrative (multe) che le ASL trasmettono ai genitori che non sottopongono i loro figli alle vaccinazioni dell’obbligo. Questi brevi testi sono stati messi a disposizione con lo scopo di dare un orientamento verso al strategia da utilizzare in un ricorso, tuttavia presentano delle caratteristiche piuttosto generali e quindi vanno adattati al caso in questione ogni volta con metodo e perizia da parte del professionista che curerà il ricorso stesso.

Il Comilva Puglia nuovamente a segno!

Ancora un annullamento di un decreto di affievolimento della potestà genitoriale

Una coppia di coniugi sono stati sollevati dall'obbligo vaccinale con un decreto del tribunale per i minorenni di Taranto, magistralmente seguiti dal nostro avvocato Massimiliano Arena.

Ecco i dettagli (riportiamo il commento dell'Avv. Arena): La pronuncia è di fondamentale importanza nella nostra battaglia sotto due profili:

Il Giudice di Pace di Cesena dà ragione agli obiettori: annullate le sanzioni

Accolto il ricorso contro le sanzioni amministrative

Il Giudice di Pace di Cesena dott. Federico Tocco, così come i suoi altri colleghi Giudici dell'Ufficio Giudiziario cesenate, ha accolto il ricorso avverso un'ordinanza-ingiunzione dell'AUSL di Cesena proposta dai genitori D.F e S.C., ritenendo che l'AUSL medesima NON provvede ad informare doverosamente i genitori su una prassi, ritenuta anche pericolosa, come le vaccinazioni.

Storica vittoria alla Corte d'Appello di Napoli sezione minorenni

 Annullato il decreto di affievolimento della patria potestà

Storica vittoria giudiziaria alla Corte d'Appello di Napoli, Sezione Minorenni, in tutela di una nostra obiettrice che aveva ricevuto l'affievolimento della potestà dal TDM di Napoli.

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INDAGINE CONOSCITIVA NAZIONALE DELLE ASSOCIAZIONI PER LA LIBERTÀ VACCINALE

Il sistema di farmacovigilanza italiano ignora deliberatamente le reazioni avverse delle vaccinazioni: aiutaci a fare chiarezza su questo! Registrate qui il vostro caso e leggete attentamente le Avvertenze prima di compilare la scheda di segnalazione: Grazie per il contributo che darete

 

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