CHE FARE ?

Buongiorno cari amici, sostenitori, simpatizzanti Comilva e compagni di viaggio in questo impegno per la libertà di scelta.

A scrivere a tutti è l’intero gruppo di referenti e membri attivi Comilva, oggi riuniti a Rimini per l’assemblea annuale.

Ieri siamo venuti come voi a conoscenza del DL.

In queste ore si sta riversando su di noi una mole enorme di richieste che ci giungono attraverso le caselle di posta elettronica, il gruppo e le pagine facebook, i nostri telefoni. Da tutti arriva la stessa domanda: COSA SUCCEDERA’?! e di conseguenza a questa domanda le preoccupazioni di ciascuno e tante aspettative.

Perciò sentiamo forte l’esigenza di farvi sapere quanto segue.

Da mesi assistiamo ad una campagna mediatica volta a fomentare lo scontro fra genitori chiamati da loro “pro vax” e “anti vax”.

Dopo aver diviso i genitori si sta lavorando alla punizione dei “medici dissenzienti”: due casi noti a tutti, benché ce ne siano molti altri, sono la radiazione del dottor Gava e l’analogo provvedimento a cui in queste ore va incontro il dottor Miedico.

A questa repressione si è affiancata l’azione politica che, a partire dalle amministrazioni locali – regione per regione e in alcuni comuni -, si sta attivando per rendere operativi regolamenti che sbarrano l’accesso ai servizi per l’infanzia ai bambini non vaccinati.

Ieri è stato varato il provvedimento più pesante: il DL d’urgenza i cui contenuti esatti ancora non conosciamo, varato in assenza di una reale emergenza, come lo stesso Presidente del Consiglio dichiara.

La riflessione che vi proponiamo è la seguente.

Qui riunita a Rimini c’è buona parte di quelle persone che si adoperano per sostenere gli obiettori ed i danneggiati che si rivolgono a Comilva.

Oggi qui siamo in 20. Pensate che questa situazione sia sostenibile da 20 volontari in tutta Italia? Noi pensiamo di no. Ci vuole un impegno diretto e concreto di ognuno. Ormai la posta in gioco è grande, come grande è l’invasione del pensiero unico nella nostra vita quotidiana, nelle nostre scelte e nella vita dei nostri figli, e a nostro avviso oggi non si può più delegare ad altri le azioni da intraprendere. E’ il momento di fermarci a riflettere su ciò che ognuno può e vuole fare per sé, per i propri cari e per questa causa che tanto ci tocca. L’associazione può e vuole fare da collante, essere un riferimento. E servono le forze, le energie e l’impegno di TUTTI. Ciascuna persona è preziosa e può rendersi parte attiva di questo processo, di questa battaglia di civiltà sociale. Tanti ci dicono: “ma io non sono un medico, non sono un avvocato, sono solo un genitore”. E’ proprio quello che siamo tutti noi. Ciascuno di noi è “un semplice genitore”, ma aggregandoci e sostenendoci a vicenda possiamo fare molto. Oppure si può scegliere di piegarsi alla volontà di questo regime e aspettare passivamente i cambiamenti. Sarà comunque una scelta. Noi confidiamo che questo attacco ad una cittadinanza e genitorialità libera, consapevole e autodeterminata diventerà la spinta di cui abbiamo bisogno per agire tutti in prima persona. Questo è l’unico importante messaggio che vogliamo rivolgervi. Indicazioni di tipo operativo, comunque fondamentali, sono doverose. Noi tutti ci impegniamo a tenervi costantemente aggiornati ed informati attraverso il nostro sito web e la pagina facebook, dove inseriremo notizie, chiarimenti, iniziative utili. A fronte di questo vi preghiamo di non contattarci individualmente o di inserire post generici sul gruppo facebook su questo argomento, poiché vi diremo tutto attraverso i nostri canali ufficiali. Così ci darete modo di lavorare sui molti temi che richiedono tutta l’attenzione possibile. Restiamo sempre a vostra disposizione invece per le specifiche necessità legate all’obiezione di coscienza e al danno da vaccino.

Un caro saluto a tutti

Il direttivo e i membri attivi Comilva