Considerazioni sulle vaccinazioni pediatriche

CONSIDERAZIONI SULLE VACCINAZIONI PEDIATRICHE

Gli assessori regionali alla Sanità, i membri delle assemblee legislative delle Regioni e i membri delle Commissioni Sanità e affari Sociali di Camere e Senato hanno ricevuto tra ieri e oggi da AsSIS (Associazione di studi e informazione sulla salute) la lettera aperta che trovate in allegato.

COMILVA si associa a questa iniziativa e chiede a tutti coloro che intendono farsi parte attiva di far circolare questa informazione in modo capillare per elevare la consapevolezza di ognuno di noi sulla problematica Vaccini e Vaccinazioni nel merito della Grande Follia messa in scena dalle “Istituzioni Preposte” alla Salute Pubblica.

Come abbiamo già avuto modo di scrivere, queste Istituzioni sono del tutto Indegne di rappresentare la cittadinanza perché lo fanno senza anteporre la coscienza e la conoscenza ad altre dinamiche che probabilmente hanno a che fare con “altro”.

I punti salienti del documento:

  • Le coperture vaccinali: il dato del 95% a cui si da grande risalto è in realtà una convenzione ed è per lo più l’obiettivo prefissato dal Piano Nazionale Vaccini. Questo dato non trova riscontro nella cosiddetta comunità scientifica che identifica coperture minime differenziate per ogni tipo di vaccinazione e comunque sempre al disotto di questa soglia;
  • Le stesse coperture vaccinali sono diverse da zona a zona, sia in Italia che in Europa, senza che ci siano particolari recrudescenze delle malattie infettive e delle loro conseguenze. Anzi, a volte si notano più casi di malattia laddove le coperture vaccinali sono più alte, il che dimostra, se non altro, la mancanza di qualsiasi correlazione fra copertura vaccinale e decremento delle malattie per cui si vaccina;
  • Allarme pertosse: la mortalità per pertosse era già diminuita ben prima dell’introduzione di massa della vaccinazione all’inizio degli anni ‘60 del secolo scorso. I vaccini antipertosse acellulari, introdotti nei primi anni ’90 a causa delle reazioni avverse dei vaccini a cellule intere, hanno dimostrato una tendenza a perdere la capacità protettiva in un tempo piuttosto breve e soprattutto si sono rivelati incapaci di indurre negli individui vaccinati una immunità in grado di contrastare la trasmissione del microrganismo agente della malattia;
  • Il tentativo di ripristino di procedimenti giudiziari nei confronti degli obiettori: da sempre le procure si sono dichiarate incompetenti in materia, per lo si stanno creando allarmi che riguardano vaccinazioni facoltative;
  • Vaccini e frequenza scolastica: altro attacco ai diritti fondamentali sanciti dalla costituzione e ai diritti sanciti dalle convenzioni internazionali dell’infanzia.
  • Un appello al confronto serio: Ogni scelta va dunque attentamente ponderata, soprattutto in materia di salute pubblica e degli individui che, ricordiamolo, vanno a formare quella collettività che non è certo, e non può essere, un concetto astratto. Ma per ponderarla occorrono i dati, incontrovertibili, chiari, trasparenti, accessibili.
  • Le Conclusioni: auspichiamo che l’Italia si allinei al cammino della Comunità Europea lasciando ai genitori, dopo averli concretamente e correttamente informati sui pro e contro dei farmaci vaccinali, la decisione finale di accettare o meno questo trattamento.

Divulgate questo documento capillarmente!

 Allegato: AsSIS-Considerazioni Sulle Vaccinazioni Pediatriche