Salve sono padre di un bimbo di 22 mesi e abito in Sardegna. Io e la mia compagna, consapevoli dei rischi,abbiamo deciso di non sottoporlo alle vaccinazioni obbligatorie ma in questi giorni ci è pervenuta una lettera dalla Usl che ci invita a presentarci all'ambulatorio locale per la verifica dei dati vaccinali. Siamo obbligati a pressentarci? Come ci dobbiamo comportare? Dobbiamo mandare una comunicazione scritta nella quale dichiariamo la nostra decisione? A chi? Siamo passibili di sanzioni amministrative? Grazie in anticipo per il sostegno!
Ciao mi chiamo Riccardo vivo a Pula sono papà di due maschietti uno di tre anni e uno di quasi 3 mesi. Mi viene più facile comunicare tramite email la mia è : tommino07@gmail.com,per ora ti dico solo che da pochi anni esiste la possibilità di poter firmare il Dissenso informato,qui da noi ci sono meno casini che in altre regione. Fatti sentire. Ciao e state tranquilli,la strada intrapresa è quella giusta.
Ciao Riccardo, grazie del segnale. E' molto rassicurante sapere che si può (re)agire attivamente piuttosto che subire come se ci sentissimo dei "fuorilegge" in latitanza! Aspetto solo che tu mi suggerisca la mossa per lo scacco matto al vaccino! Questa è la mia mail cinillac@libero.it Attendo con ansia, grazie ancora e a presto. Ps anch'io abito in provincia di cagliari.
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