GIUSTIZIA E MORALITÀ: PRONTI A UNA GRANDE MOBILITAZIONE

Oggi il senso comune sembra aver accettato che in nome dell’obbligatorietà vaccinale ciò che è illecito, o immorale, o falso possa addirittura essere apprezzato.

In nome del dio vaccino si obbedisce a un codice di regole differente, dando seguito a molte equivoche e fuorvianti interpretazioni della legge.

Il risultato è che accanto a scuole che si attengono scrupolosamente al dettato della legge 119 e al rispetto dei diritti sulla privacy, dove tutti i bambini sono accolti, tantissime altre, di ogni ordine e grado, in ogni regione italiana, impongono proprie regole per consentire l’accesso scolastico agli alunni: alcuni istituti pretendono il certificato di avvenuta vaccinazione, altri condizionano la frequenza alla consegna della data di appuntamento vaccinale, altri ancora alla sottoscrizione di un’autocertificazione, … . Via via le stesse amministrazioni locali stanno emanando provvedimenti sempre più restrittivi, esasperando sentimenti fortemente discriminatori.

La nostra associazione riceve migliaia di segnalazioni che palesano violazioni della privacy e che testimoniano che Scuola e ASL gestiscono un flusso dati ben aldilà dei termini di legge e delle modalità consentite e approvate dal Garante.

Ci riferiscono addirittura che le ASL intimino ai dirigenti scolastici di non accettare bambini non vaccinati a scuola, nonostante abbiano prodotto idonea documentazione e abbiano un iter in corso con la stessa ASL.

Stiamo assistendo attoniti ad un accanimento senza precedenti nei confronti dei bambini e delle loro famiglie. Non abbiamo mai visto un tale dispiegamento di Forze dell’Ordine nelle scuole italiane per una verifica meramente amministrativa.

Uno scenario, questo, che sembra destinato a peggiorare di giorno in giorno, di ora in ora: la tensione sociale è sempre più alta.

Ci chiediamo come tutto questo possa accadere in uno Stato di diritto e sentiamo forte il dovere di denunciare pubblicamente il nostro dissenso, pretendendo che tutto torni al più presto alla piena legalità.

La legge 119/17, che ribadiamo essere l’unica norma nazionale attualmente in vigore in materia di obbligatorietà vaccinale, afferma che si è in regola con gli obblighi di legge consegnando un valido documento, tra cui copia di formale richiesta di appuntamento.
Evidenziamo, inoltre, che il percorso vaccinale non necessariamente si conclude con la vaccinazione; il suo esito, infatti, può tradursi anche nel differimento, ovvero esonero, ovvero omissione.

Apprendiamo di un bambino di soli 4 anni isolato nella palestra della scuola, lontano dagli altri compagni, perché non vaccinato, benché in regola con gli adempimenti previsti dalla legge.
Cosa ha spinto quella preside e i suoi insegnanti a compiere un simile gesto? Cosa avrà provato quel bambino? È giustificabile una tale perdita di buon senso e ragionevolezza?

Ripensando alle promesse elettorali, non possiamo che sentirci profondamente indignati di fronte alla totale incoerenza e inerzia della politica rispetto a questi atti gravissimi.

Noi continueremo a far sentire la nostra forza e la forza delle nostre ragioni.
Non ci piegheremo ai ricatti.

Continueremo a pretendere libertà di scelta, giustizia e moralità, ora più che mai, con le manine dei nostri bimbi ben strette nelle nostre…

Associazione COMILVA Onlus

Coordinamento del Movimento Italiano per la Libertà di Vaccinazione
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