Grazie, ma NO GRAZIE.

Revoca Patrocinio

A quanto pare, sembra che al Sindaco del Comune di Ascoli Piceno non siano gradite istanze della cittadinanza che non siano omologate da organi istituzionali o ministeriali. Che dire poi della “divulgazione di informazioni scientifiche sui vaccini …” se queste non sono, a loro volta omologate dal Ministero con tanto di patentino con la dicitura “informazione oggettiva”.

Beh, signori miei, c’è poco da dire, nemmeno la ben nota conduzione del fantomatico “Parlamento Bulgaro” aveva manifestato tanto zelo nel “blindare” l’informazione disponibile al cittadino. Bisognerebbe chiedere ad esempio cosa pensano oggi i genovesi delle decisioni prese (o non prese) dagli organi istituzionali preposti circa i lavori di messa in sicurezza del territorio dopo quanto successo qualche anno fa e ripetuto tal quale pochi giorni orsono: se non altro in questo caso il sig. Sindaco è andato a prendersi di buon grado la sua dose di improperi, anche a nome di tutto il resto della compagnia.

Invece l’ineffabile primo cittadino di Ascoli Piceno ritiene utile rimanere nel suo scranno per “difendere” l’indifendibile, anche di fronte all’evidenza dei fatti, che sono per l’appunto concreti e scientifici (basta infatti consultare la letteratura medica a disposizione): addirittura il solo fatto di “ascoltare” una mamma di un bambino danneggiato disturba la sensibilità del povero Sindaco a tal punto che, non sapendo che risposte dare a fronte di questo annuncio così “sconvolgente”, decide con sfoggio di “grande stile” di chiamarsene fuori, accampando motivazioni risibili sul mancato bilanciamento di tali libere dichiarazioni con la contestuale diffusione di “studi scientifici ufficiali …” , come se non bastasse la propaganda martellante condotta dalle aziende sanitarie e dai media che in ogni modo promuovono la scelta vaccinale.

Ma …, sig. Sindaco, scusi, Lei chi rappresenta? Non è forse Lei stato eletto dalla Sua comunità per rappresentarla e tutelarla TUTTA, oppure il Suo rendiconto va a beneficio di ben determinate categorie? Il Suo problema è di tutelare gli interessi della popolazione e di valutare correttamente i rischi per la salute del Suo territorio o quelli di altri soggetti giuridici ed economici?

Ma di quale allarmismo parliamo poi se Lei non si degna nemmeno di “ascoltare” chi Le vuole comunicare fatti concreti, rilevati nella loro gravità e importanza da Tribunali della Repubblica, fatti che sono inequivocabilmente presenti sul territorio italiano (e quindi anche nel SUO) tanto che il parlamento ha ritenuto opportuno promulgare (non oggi …) la legge 210/92 a tutela dei danni da vaccino? Lei, sig. Sindaco è informato correttamente e completamente su questi aspetti o si fa scrivere le comunicazioni da qualche zelante funzionario prono verso il paradigma vaccinale?

Si può parlare di allarmismo se non si conoscono i fatti? Si può preventivamente tacciare di non scientificità un convegno se Lei non ne conosce i contenuti? Se è questa la “prevenzione” che Lei ha in mente, beh, allora siamo ben lieti di non ricevere il Suo patrocinio per questa iniziativa, non ne abbiamo certamente bisogno per rivolgerci da liberi cittadini verso i nostri concittadini.

Grazie molte per la cortesia.

 

Ing. Claudio Simion

Presidente COMILVA