H3N2V, la “Nuova” influenza suina

IL CDC (E NON SOLO) SI STA PREPARANDO PER LA NUOVA “INFLUENZA SUINA”: DOVREMO FARLO ANCHE NOI?

Mercola-logoArticolo tratto da: mercola.com, pubblicato il 17 agosto 2012, http://articles.mercola.com/sites/articles/archive/2012/08/21/h3n2-new-swine-flu.aspx?e_cid=20120817_DNL_artTest_A2

By Dr. Mercola,


Secondo quanto riportato da US News Health (1), una nuova influenza di tipo A, una variante del ceppo di influenza suina, H3N2v, è stato identificato nei bambini e negli adulti di recente, in particolare persone a diretto contatto con i suini nelle fiere di paese.

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Il conteggio dei casi da parte del CDC (infezioni umane negli Stati Uniti) con questa variante del H3N2 è attualmente di 154 (2). Il Centro statunitense per il Controllo delle Malattie e la Prevenzione (CDC) afferma che il virus è ancora principalmente limitato ai suini, e costituisce una minaccia molto limitata perché sembra diffondersi nel l'uomo con grande difficoltà, e comunque sembra provocare solo lievi malori.

Come sappiamo i virus dell'influenza A infettano gli esseri umani, suini e uccelli selvatici. Si verifica anche la trasmissione virale  dei virus di origine aviaria dell'influenza A (H5N1 e H7N7) e di quelli dell'influenza di origine suina A (virus H1N1, H1N2 e H3N2) tra l'uomo egli animali. Nel mese di agosto 2011, sono stati identificati due casi di infezione da virus dell’influenza di origine suina A (H3N2) in due bambini sotto i cinque anni in stati diversi, ed entrambi avevano ricevuto il vaccino contro l'influenza stagionale nel 2010 (che conteneva il ceppo della pandemia di influenza suina del virus H1N1) e avevano avuto contatti recenti con i maiali prima di ammalarsi.

Secondo il CDC (3), l'origine suina del virus influenzale H3N2 nei due bambini che si sono infettati l'anno scorso era una nuova variante di "riassestamento del virus"che conteneva i geni del virus originario dell’influenza suina A (H3N2), circolante nei suini del Nord America dal 1998 al 2009 l'influenza A (H1N1) virus che potrebbero essere stati trasmessi ai suini da esseri umani durante la cosiddetta pandemia di H1N1 del 2009".

Sei mesi dopo, la FDA ha isolato il virus dell'influenza A H3N2, uno dei tre ceppi inclusi nel vaccino contro l'influenza stagionale di quest'anno, insieme con il ceppo dell'influenza pandemica A H1N1 e un ceppo di influenza B (virus B/Wisconsin1/2010). Secondo il rapporto di US Health News Media:

  1. "La ragione per cui il CDC è interessato a questo particolare virus è che contiene un elemento presente nel 2009, durante l'influenza pandemica suina, H1N1, cosa che potrebbe rendere più probabile il diffondersi del virus da persona a persona" (4).
  2. "Tutti i 29 casi ch sono stati infettati con i ceppi di H3N2" che contenevano il gene (m), matrice dal virus pandemico H1N1”, ha spiegato Bresee, il che dimostra come questo gene possa conferire una maggiore capacità di trasmissione a e tra gli esseri umani, rispetto ad altre varianti di virus influenzali".
  3. Inoltre, il CDC afferma che il virus sembra essere diventata più attivo di recente. "Il virus è stato isolato nell'uomo nel luglio 2011, e da allora sono stati riscontrati 29 casi totali di variante di virus H3N2, inclusi 16 casi che si verificano nelle ultime tre settimane", ha affermato sempre Bresee.
  4. … Tutti i 16 casi più recenti sono stati riscontrati tra le persone che hanno avuto contatti diretti con i suini. In 15 casi, il contatto è avvenuto nelle fiera di paese … Fortunatamente, la trasmissione del virus da persona a persona non è ancora avvenuta, ha aggiunto sempre Bresee " (enfasi aggiunta dall’autore).

Secondo questo rapporto della stampa specializzata (che non spiega la discrepanza tra il rilevamento di "29 casi" con i "154 casi individuati" che il CDC sta riportando), i sintomi di influenza H3N2 sono simili a quelli dell'influenza stagionale. Tuttavia vale la pena di notare che nessuno dei 16 casi recenti ha richiesto il ricovero ospedaliero. E non ci sono decessi registrati fino ad ora. L'anno scorso, ricordiamo, appena tre persone con i sintomi di questa malattia hanno avuto bisogno di un ricovero in ospedale.

Dal momento che questo è un ceppo di virus suino, il CDC consiglia di limitare sensibilmente il contatto con questi animali, evitando in particolare ogni contatto con suini malati. Se questi contatti sono necessari, assicuratevi di lavare le mani, e non mangiare o bere in prossimità degli animali.

PERCHÉ ALLORA QUESTO NUOVO VIRUS DI ORIGINE SUINA È STATO INTRODOTTO NEL VACCINO CONTRO L'INFLUENZA STAGIONALE DEL 2012?

Secondo un comunicato stampa del 13 agosto scorso, da parte dalla US Food and Drug Administration, FDA (5), la formulazione del vaccino antinfluenzale per la stagione 2012-2013 per tutti e sei i produttori con licenza per produrre e distribuire i vaccini negli Stati Uniti conterrà la seguente formulazione:

  • Virus A/California/7/2009 (H1N1)
  • Virus A/Victoria/361/2011 (H3N2)
  • Virus B/Wisconsin/1/2010

La grande domanda è se l'uso di massa di un vaccino contro l'influenza H1N1 negli Stati Uniti nella stagione 2009/2010 e 2010/2011 abbia in qualche modo contribuito al riassortimento dei virus di origine suina H1N1 e H3N2 virus dell'influenza A per creare la nuova variante del virus H3N2 riscontrato negli episodi influenzali del 2011. Non abbiamo una risposta certa a questa domanda, ma vale la pena, almeno, di considerare alcune cose … infatti ci sono due tipologie di vaccini in commercio, quella iniettabile, composta da virus inattivati, e quella inalabile, composta da virus vivi. I virus vivi nei vaccini inalabili sono quindi presenti nelle mucose umane per un certo periodo di tempo (6), e in questo modo potrebbe teoricamente ricombinarsi con altri virus influenzali per creare nuove varianti.

RICORDIAMOCI DI TUTTE LE FALSE PANDEMIE

Questo nuova variante di virus suino non è il solo “concorrente” alla prossima pandemia. Proprio il mese scorso ho scritto sui rinnovati timori per il virus dell'influenza aviaria, l'H5N1, un altro virus animale che non si diffonde facilmente tra gli esseri umani, ma che si teme abbia la capacità di mutare e dare origine ad una pandemia umana.

Mentre è opportuno essere consapevoli del fatto che i virus influenzali possono essere trasmessi tra animali ed esseri umani e che potrebbe verificarsi una pandemia, quello che abbiamo più volte visto è che questa remota possibilità è sempre stata esageratamente enfatizzata, consentendo alle aziende farmaceutiche di incamerare miliardi di dollari con la vendita di vaccini insufficientemente testato o di altri farmaci antivirali pericolosi e/o inefficaci. 

Negli ultimi anni abbiamo assistito anche ad una diffusione massiccia da parte dei media delle famose minacce influenzali pandemiche, che puntualmente non si sono materializzate. E purtroppo, ogni volta, sono state più le persone morte o che hanno finito per essere danneggiate da questi farmaci e vaccini che non quelle che sono morte a causa della cosiddetta "pandemia".

  1. L'inesistente influenza suina pandemica del 1976: nel 1976 gli Stati Uniti è stata diffusa per la prima volta la grande paura della “pandemia di influenza suina”, una vera e propria elaborazione di un programma vaccinale in cui sono vennero vaccinati 45 milioni di persone per una epidemia di influenza suina che non sarebbe mai arrivata. La psicosi di massa e quindi la preparazione frettolosa del vaccino provocò centinaia di vittime di paralisi da “Guillain Barré” e 25 morti, il tutto per una pandemia di influenza che non si è mai concretizzata. Nel giro di pochi mesi, le vittime di questa sconsiderata azione hanno presentato istanze di risarcimento danni per un totale di 1,3 miliardi dollari. Tutte queste persone sono state rese permanentemente disabili dal vaccino, e sono state più le persone morte a causa del vaccino che non dal virus stesso.
  2. Nel 2005 c’è stata la bufala dell'influenza aviaria: i media hanno diffuso in tutti gli Stati Uniti (e non solo, ndt) l’allarme per un imminente cataclisma sanitario, con la previsione di un vero e proprio sterminio. Si calcolò che non meno di due milioni di americani dovessero soccombere a causa dell’influenza aviaria. Lo scenario migliore prevedeva la morte di circa 200.000 americani. Allora, come oggi, i costanti riferimenti alla tragedia del 1918 aumentavano la paura già al manifestarsi di qualche linea di febbre, nonostante il fatto che i dati scientifici non avessero in alcun modo dato adito a tali interpretazioni della realtà: così si diffuse la paura e il panico in moltissimi americani. I funzionari della sanità pubblica utilizzarono i loro algoritmi di calcolo per determinare questo scenario apocalittico, partendo dai dati di mortalità degli addetti ai lavori, ovvero di coloro che per professione erano a contatto giornalmente con specie volatili, in tutto il mondo. E tutto questo per un virus che difficilmente si tradì sferisce dagli uccelli agli umani né tra gli esseri umani stessi. La maggior parte delle persone che vennero contagiate dal virus erano, e sono tuttora, lavoratori del settore, in continuo contatto con uccelli malati. Tuttavia, quando si tratta di mantenere il pubblico nella costante paura di malattie infettive, spesso il buon senso e il senso comune viene gettato fuori dalla finestra …
  3. La truffa dell’influenza aviaria si ripete: nel 2006, 2007, e di nuovo nel 2008, i media hanno continuato a diffondere notizie false sulla influenza aviaria, in una ben orchestrata campagna di disinformazione con lo scopo principale instillare la paura nella gente comune e ingrossare conseguentemente i portafogli dell'industria farmaceutica e dei vari gruppi di interesse connessi con essa.
  4. La bufala dell'influenza suina del 2009: Dopo quattro anni consecutivi di propaganda per l’influenza aviaria e che non aveva prodotto i risultati sperati, l'influenza suina H1N1 è diventata di nuovo la notizia da “prima pagina”. Questa si è rivelato ancora un'altra falsa minaccia e ha prodotto un costo per i contribuenti di miliardi di dollari e una pressione fortissima verso la popolazione per sottoporsi alla vaccinazione. Il vaccino per l’H1N1 del 2009 è stato uno dei vaccini contro l'influenza più pericolosi mai creati e, proprio come il suo predecessore del 1976, ha danneggiato molte più persone rispetto al virus stesso.

RICORDATE? IL VACCINO PER L’H1N1 NON SOLO ERA INEFFICACE, MA INSOLITAMENTE PERICOLOSO …

Come ricorderete, il vaccino contro l’influenza pandemia H1N1 del 2009-2010, messo a punto in tutta fretta dalle case farmaceutiche si è rivelato particolarmente reattogeno, molto più reattogeno rispetto ai precedenti vaccini contro l'influenza stagionale. Sarà il nuovo vaccino stagionale contro l'influenza trivalente di questa stagione, contenente due virus dell’influenza, della pandemia suina di origine A – H1N1 e H3N2, ad inaugurare una replica di questo scenario?

Uno degli effetti collaterali più inquietanti di alcuni dei vaccini pandemici H1N1 commercializzati è stata la narcolessia, una malattia neurologica molto rara e invalidante, caratterizzata da eccessiva sonnolenza diurna. Circa il 70 per cento dei casi di narcolessia è accompagnato anche da cataplessia – l'improvvisa perdita del controllo muscolare volontario – con vivide allucinazioni e paralisi totale che possono verificarsi all'inizio o alla fine l'attacco narcolettico.

La stagione 2009 è stata un perfetto esempio di come possa essere pericoloso fidarsi ciecamente delle autorità sanitarie pubbliche e dei produttori di vaccini. Ricordiamo tutti molto bene come le autorità sanitarie di tutto il mondo abbiano sempre sostenuto con forza la sicurezza di quei vaccini, indipendentemente da ciò che sta succedendo nel mondo reale. Ogni volta i gravi effetti collaterali causati dai vaccini vengono trascurati e nascosti sotto il tappeto, definiti al più come "casuali".

Nel caso del vaccino pandemico H1N1, gli eventi avversi sono stati così gravi, e così diffusi che questa tragica realtà non poteva essere ignorata. Nessuno mette più in discussione i casi di narcolessia provocati dal vaccino, e questa correlazione è stata ampiamente dimostrata da parte di molti esperti in diversi paesi.

Ad esempio, in base ai risultati svedesi, nei bambini e negli adolescenti vaccinati con Pandemrix durante la stagione 2009-2010 il rischio di narcolessia è aumentato fino a circa il 660 per cento! In Finlandia i ricercatori hanno notato un aumento drammatico della condizione dopo la vaccinazione con Pandemrix. Un rapporto preliminare emesso a gennaio dello scorso anno ha rivelato che il vaccino H1N1 ha aumentato il rischio di narcolessia ad un livello incredibile del 900 per cento nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 19 anni (7). Francia, la Germania e Norvegia hanno segnalato casi di forme rare di disturbo del sonno, tanto da far decidere l'UE ad avviare un'indagine in tal senso.

PERCHÉ I VACCINI SONO IN GRADO DI CAUSARE GRAVI REAZIONI AVVERSE?

136066_web_Natasha-Campbell-McBride_swtjE chiaro che i vaccini non causano problemi a tutti coloro che li ricevono, ma quando lo fanno, può essere un disastro. La dottorssa Natasha Campbell-McBride ha individuato una strategia brillante per aiutare a valutare quali sono i bambini che possono essere a maggiore rischio nello sviluppare effetti collaterali da vaccini di ogni tipo. Nella sua vasta esperienza ha potuto constatare come i problemi siano spesso legati allo stato della flora intestinale, tipicamente trasferiti dalla madre e che può essere stata compromessa a causa di cattiva alimentazione, uso di antibiotici e/o farmaci per il controllo delle nascite. La dott.ssa Campbell-McBride sostiene che i bambini con flora intestinale compromessa siano a più alto rischio di sviluppare queste infezioni e subiscono danni neurologici.

La dott.ssa Campbell-McBride suggerisce anche semplici test che possono essere fatti per valutare se un bambino abbia una flora intestinale compromessa o altri fattori di rischio prima di essere vaccinati. Se sono a rischio, quindi, si potrebbe stabilire un protocollo globale per contribuire a contenere i problemi prima di somministrare i vaccini. Tutto questo è accuratamente descritto nel suo libro meraviglioso “Gut and Psycology Syndrome”.

Tuttavia, va detto chiaramente che non vi è alcuna garanzia che, anche se si seguissero queste o altre linee guida, al fine di tentare di minimizzare i rischi, non si verifichino reazioni avverse da vaccino, danni o purtroppo decessi a causa dei vaccini. E 'sempre importante ricordare che i vaccini sono prodotti farmaceutici, che comportano rischi che possono essere per alcuni molto maggiori che per altri, per varie ragioni fra cui fattori quelli genetici e biologici, fattori di rischio che possono anche non essere ancora stati del tutto individuati.

Per chi volesse approfondire l’argomento è disponibile la trascrizione dell’intervista fatta alla dott.ssa Campbell-McBride dal dott. Mercola.

LE PROVE DIMOSTRANO I VACCINI CONTRO L’INFLUENZA SEMPLICEMENTE “NON FUNZIONANO”.

I Vaccini influenzali continuano ad arrivare anno dopo anno – dopo un breve percorso di messa a punto – quando si tratta di avere un ruolo misurabile su ciò che conta di più, cioè ridurre la malattia e la mortalità per l'influenza. Qui di seguito vi offriamo diversi esempi che dimostrano come i vaccini influenzali non sono in grado di prevenire l'influenza o le sue complicanze che possono essere anche mortali, come la polmonite, in ogni fascia di età:

  1. Uno studio pubblicato nel numero di ottobre 2008 di “Archives of Pediatric & Adolescent Medicine” (8) ha scoperto che la vaccinazione dei bambini contro l'influenza non ha avuto effetti sui ricoveri o le visite mediche legate all’influenza nel corso delle ultime due stagioni influenzali recenti. I ricercatori hanno concluso che "l’efficacia del vaccino contro l'influenza non può essere dimostrata in modo significativo per ogni stagione, età o ambiente" esaminato.
  2. Uno studio del 2008 pubblicato nel Lancet (9) ha dimostrato che la vaccinazione antinfluenzale non è associata ad una riduzione del rischio di polmonite nelle persone anziane. Questo studio conferma un lavoro pubblicato in precedenza su “The New England Journal of Medicine” (10).
  3. Una ricerca pubblicata su "American Journal of respiratory and Critical care of Medicine" (11) conferma, inoltre, che non vi è stata alcuna diminuzione delle morti per influenza e polmonite negli anziani, nonostante il fatto che la copertura vaccinale fra questa popolazione sia aumentata dal 15% (nel 1980) al 65% (dato di oggi).

Nel 2007, i ricercatori del “National Institute of Allergy and Infectious Diseases” e del “National Institutes of Health (NIH)” hanno pubblicato questa conclusione nel “Lancet Infectious Diseases” (12):

"Possiamo concludere che la tendenza all’utilizzo di obiettivi non specifici, quali la mortalità per qualsiasi causa, hanno portato gli studi di coorte ad esagerare notevolmente i benefici del vaccino."

Una grande, revisione sistematica di 51 studi, pubblicata nel “Cochrane Database of Systematic Reviews” (13) nel 2006, non ha trovato alcuna prova che il vaccino contro l'influenza sia più efficace di un placebo nei bambini sotto i 2 anni. Gli studi hanno coinvolto 260.000 bambini, di età compresa fra 6 e 23 mesi.

ATTENZIONE: I PRODUTTORI DI VACCINI SONO IMMUNI CONTRO LE CAUSE PER DANNI DA VACCINO

hpv2Come molti di voi già sanno, nel 1986 il Congresso degli Stati Uniti d’America ha votato una legge che prevede per i produttori di vaccini una parziale protezione per responsabilità nelle cause per danni da vaccino. Il “National Childhood Vaccine Injury Act” del 1986 ha creato un Programma Federale di Indennizzo dei danni causati dalle vaccinazioni (compresa la morte del soggetto) come alternativa all’avvio di cause contro i produttori di vaccini e i pediatri. Nei giorni della discussione di questo provvedimento di legge, il portavoce del Congresso Americano dichiarò che l’assemblea si stava impegnando a produrre un meccanismo di indennizzo corretto, spedito, coerente e meno traumatico oltre che meno costoso come alternativa a quello tradizionale basato sulle cause civili.

Solo dopo un’insistente sollecitazione da parte dei genitori dei bambini danneggiati dal vaccino DPT, fondatori peraltro dell’associazione non-profit “National Vaccine Information Center (NVIC)” nel 1982, il Congresso ha anche riconosciuto che qualsiasi normativa che fornisce una certa protezione per la responsabilità delle aziende farmaceutiche e pediatri deve essere in grado contemporaneamente di poter prevenire i danni vaccino .

La legge del 1986 contiene disposizioni molto importanti in materia di sicurezza, tra cui, per la prima volta, l’obbligo per i medici e per i distributori dei vaccini di registrare e segnalare alle autorità governative gravi problemi di salute, ricoveri ospedalieri ed eventuali decessi avvenuti dopo una vaccinazione e a fornire ai genitori informazioni scritte sul rapporto rischio/benefici prima di una qualsiasi vaccinazione.

Ma solo alcune di queste disposizioni di sicurezza sono state applicate e i risarcimenti ottenuti sono diventati molto contraddittori, sia in termini di tempo, di processi traumatici e costosi per le famiglie dei bambini danneggiati. Troppe sono state le vittime dei vaccini alle quali sono stati negati gli indennizzi. Nel frattempo, sia i produttori di vaccini sia i medici hanno goduto di protezioni sempre più ampie rispetto alle loro responsabilità.

Oltre al danno la beffa: l'anno scorso la Corte Suprema degli Stati Uniti ha definito i vaccini "inevitabilmente non sicuri" e ha fornito alle case farmaceutiche una protezione totale dalle responsabilità per i danni e i decessi causati dai vaccini obbligatori per legge. Il National Vaccine Information Center (NVIC) ha definito la decisione un "tradimento" del consumatore americano.

In una decisione a maggioranza (6 voti contro 2), la Corte ha sostanzialmente respinto l’evidenza secondo cui la legge del 1986 era stata concepita per proteggere il diritto di ogni americano di citare in giudizio le società farmaceutiche per i danni conseguenti e che avrebbero potuto essere evitati se la società avesse messo sul mercato vaccini più sicuri. Ora, con questa decisione, per chi dovesse subire delle conseguenze per la propri salute a causa di un vaccino contro l'influenza o di qualsiasi altro vaccino, non ci sarà più la possibilità di citare in giudizio le aziende farmaceutiche responsabili di fronte a una giuria in un tribunale degli Stati Uniti, rendendo estremamente difficoltoso (anche in termini di tempo) ottenere un risarcimento federale per qualsiasi danno da vaccino.

Inoltre, la decisione della Corte Suprema ha di fatto eliminato tutte le incentivazioni finanziarie destinate alla produzione di vaccini sempre più sicuri per le multinazionali farmaceutiche che stanno facendo enormi profitti nel grande mercato degli Stati Uniti.

Tuttavia, è rimasto ancora un requisito federale della legge del 1986, ovvero quello secondo cui i medici e tutti i coloro i quali sono responsabili della produzione e distribuzione di vaccini devono avvertire tutti coloro che scelgono di farsi vaccinare delle controindicazioni del prodotto, prima che questo sia venduto o somministrato. Questo passaggio è il cosiddetto “consenso informato”. Ognuno ha il diritto di conoscere i rischi potenziali, per se o per i propri figli minorenni, mentre sta assumendo un vaccino per un intervento medico o per l'utilizzo in generale di questi prodotti farmaceutici e, con questo, il diritto di fare una scelta volontario e consapevole oppure di non correre affatto questo rischio.

CHE COSA C'È DA SAPERE SU CONSENSO INFORMATO

Il consenso informato è particolarmente importante quando si tratta di vaccinazioni, perché NESSUNO potrà mai prevedere se voi o il vostro bambino avrà una reazione avversa devastante da vaccino, come infiammazioni cerebrali, paralisi, disturbi del sistema immunitario, danni permanenti al cervello, o anche la morte. Purtroppo dobbiamo costatare che i medici sono stati finora negligenti quando si trattava di fornire ai pazienti una chiara e trasparente informazione riguardo ai potenziali effetti collaterali.

Tutti gli americani dovrebbero sapere che se il medico non fornisce la VIS (Vaccine Information Statement, in altre parole l’informativa sulla sicurezza del vaccino) o non discute con voi sui potenziali sintomi degli effetti collaterali della vaccinazione che voi o il vostro bambino siete in procinto di ricevere, prima della vaccinazione, sta violando una disposizione di diritto federale.

Ricordate, il “National Childhood Vaccine Injury Act of 1986” chiede ai medici e a tutti i coloro i quali sono responsabili della produzione e distribuzione di vaccini di:

  • Mettere per iscritto informazioni a riguardo del rischio/beneficio del vaccino e informazioni sui rischi per la persona o per il tutore della persona prima che il vaccino sia somministrato (eticamente, un medico dovrebbe essere sempre disposto a discutere e rispondere a tutte le domande dei pazienti o dei genitori riguardo alle vaccinazioni);
  • Tenere un registro permanente di tutti i vaccini somministrati, del nome del produttore e del numero di lotto;
  • Registrare ogni grave problema per la salute, ricoveri ospedalieri, incidenti e decessi che si verificano dopo la vaccinazione in una cartella clinica di ogni paziente;
  • Archiviazione un rapporto ufficiale di tutti i gravi problemi di salute, ricoveri, incidenti e decessi che avvengono in seguito alle vaccinazioni nel sistema federale VAERS (Vaccine Adverse Events Reporting System).

Se tutto questo non avviene, ovvero se coloro che sono tenuti a fare queste registrazioni o segnalazioni alle autorità competenti non rispettano questa norma, allora si tratta di una violazione del diritto federale, e vorrei incoraggiare tutti coloro che hanno subito un danno da vaccino senza ricevere una adeguata informazione sul prodotto ad utilizzare il sistema giuridico americano per perseguire il medico responsabile .

COMPRENDIAMO I RISCHI A CUI ANDIAMO INCONTRO PRIMA DI SOMMINISTRARE UN VACCINO

Se si desidera un chiaro esempio di ciò che potrebbe succedere anche a voi o a qualcuno che amate a causa della somministrazione di un vaccino contro l'influenza, date un'occhiata a questo video di un ex insegnante di una scuola per infermieri, che è stata resa completamente disabile dopo aver fatto un semplice vaccino antinfluenzale.

Questo è un rischio di cui ogni singola persona dovrebbe essere a conoscenza PRIMA di prendere la decisione di vaccinarsi contro l’influenza.

COME PROTEGGERSI CONTRO L'INFLUENZA SENZA BISOGNO DI VACCINARSI

Quindi la domanda è, perché continuiamo a fare qualcosa che si è dimostrata inefficace e rischioso? Come Einstein ha detto a suo tempo, "Follia è fare la stessa cosa più e più volte e aspettarsi risultati diversi".

Questo certamente si può dire riguardo alla pratica di cercare di ottenere un vaccino antinfluenzale ogni anno e aspettarsi di essere protetti contro l'influenza senza prendere alcun rischio per la propria salute.

Mentre i media continuano imperterriti a prefigurare potenziali influenze pandemiche, ricordate che un sistema immunitario sano è la prima difesa, la migliore contro ogni minaccia virale. Le seguenti semplici linee guida vi aiuteranno a mantenere il vostro sistema immunitario in ottimo stato, in modo da essere molto meno soggetti a contrarre l’influenza o altre infezioni alle vie respiratorie, tanto per cominciare o, se anche vi ammalerete, il vostro sistema immunitario si occuperà della vostra guarigione senza particolari complicazioni:

  • Ottimizzare i livelli di vitamina D. Come ho già riportato in precedenza, ottimizzare i livelli di vitamina D è una delle strategie migliori in assoluto per evitare infezioni di tutti i tipi. Questo è probabilmente l'azione più importante e meno costosa che si può mettere in atto. Suggerisco vivamente di tenere il vostro livello di vitamina D monitorato per controllare che i livelli terapeutici di vitamina D siano a 50-70 ng/ml tutto l'anno.
  • Evitare lo zucchero, fruttosio e altri prodotti alimentari derivati. Lo zucchero riduce la funzionalità del sistema immunitario quasi istantaneamente. Siate consapevoli del fatto che lo zucchero è presente in molti alimenti, come il ketchup e i succhi di frutta.
  • Ripostevi. Sta diventando sempre più difficile per tutti ricavare momenti di riposo: quando si è stanchi la lotta contro l'influenza diventa più difficile. Seguite questi consigli per aiutarvi a dormire serenamente ed ottenere in tal modo un riposo di qualità.
  • Disporre di strumenti efficaci per affrontare lo stress. Siamo tutti soggetti a stress tutti i giorni, ma se lo stress diventa schiacciante allora il vostro corpo sarà meno in grado di combattere l'influenza e le altre malattie. Se ritenete che lo stress si stia facendo sentire troppo sul vostro stato di salute, considerate l'utilizzo di uno strumento di psicologia energetica, come la Emotional Freedom Technique, che è molto efficace per alleviare lo stress associato con tutti i tipi di eventi, dal lavoro alla famiglia, ai traumi.
  • Esercizio. Quando si fa esercizio si aumenta la circolazione e il flusso di sangue nel corpo. I componenti del sistema immunitario sono in grado di circolare meglio, il che significa anche che il sistema immunitario ha una migliore possibilità di risolvere una patologia prima che questa si diffonda.
  • Assumere grassi omega-3 di origine animale di alta qualità. Aumentare l'assunzione di grassi sani ed essenziali come gli omega-3, che si trovano ad esempio nell’olio di krill, è fondamentale per mantenersi in salute. E'di vitale importanza, a tal fine, evitare i grassi danneggiati omega-6, che si trovano negli alimenti trasformati, che possono seriamente danneggiare la risposta immunitaria.
  • Lavarsi le mani. Lavarsi le mani diminuirà la probabilità di diffusione di un virus per via nasale, per bocca o verso altre persone. Ricordate che i saponi antibatterici sono completamente inutili e fanno più male che bene. Usate una semplice sapone naturale, privo di sostanze chimiche.
  • Usare antibiotici naturali. Gli esempi includono l'olio di origano e aglio. Questi funzionano come antibiotici ad ampio spettro nei confronti di batteri, virus e protozoi nel vostro corpo. Diversamente dagli antibiotici di origine farmaceutica, essi non sembrano portare al fenomeno della antibiotico-resistenza.
  • Evitare gli Ospedali. Evitare gli ospedali a meno che non ci sia una situazione di emergenza. Gli ospedali sono il luogo di riproduzione principale per le infezioni di ogni tipo e potrebbe anche essere uno dei luoghi più probabili per la diffusione di qualsiasi nuovo virus. Ricordatevi che praticamente tutte le vaccinazioni ridurranno il buon funzionamento del vostro sistema immunitario, e NON lo renderanno più forte!

RIFERIMENTI

[1] US News Health August 3, 2012

[2] CDC Information on Influenza A (H3N2) Variant Viruses (“H3N2v”)

[3] CDC Swine-Origin Influenza A (H3N2) Virus Infection in Two Children — Indiana and Pennsylvania, July–August September 9, 2011 / 60(35);1213-1215

[4] Vedi riferimento [1]

[5] FDA Press Release August 13, 2012

[6] Vaccine 2011 Jun 10;29(26):4322-7

[7] National Narcolepsy Task Force Interim Report 31 January 2011

[8] Archives of Pediatric & Adolescent Medicine 2008 Oct;162(10):943-51

[9] Lancet 2008 Aug 2;372(9636):398-405

[10] The New England Journal of Medicine 1998 Feb 7;351(9100):399-403

[11] American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine 2008 Sep 1;178(5):527-33

[12] Lancet Infectious Diseases 2007 Oct;7(10):658-66

[13] Cochrane Database of Systematic Reviews 2006 Jan 25;(1):CD004879