IL GIUDICE DI PACE DI CESENA DÀ RAGIONE AGLI OBIETTORI: ANNULLATE LE SANZIONI

ACCOLTO IL RICORSO CONTRO LE SANZIONI AMMINISTRATIVE

GdP_=1Il Giudice di Pace di Cesena dott. Federico Tocco, così come i suoi altri colleghi Giudici dell’Ufficio Giudiziario cesenate, ha accolto il ricorso avverso un’ordinanza-ingiunzione dell’AUSL di Cesena proposta dai genitori D.F e S.C., ritenendo che l’AUSL medesima NON provvede ad informare doverosamente i genitori su una prassi, ritenuta anche pericolosa, come le vaccinazioni.

L’AUSL di Cesena infatti, continua a perseguitare i tantissimi obiettori dell’area cesenate, attuando un comportamento COMPLETAMENTE CONTROCORRENTE rispetto a quello delle altre AUSL di Area Vasta Romagna, organismo regionale che integra e condivide risorse e politiche sanitarie, inviando loro sia le sanzioni amministrative che poi le ordinanze ingiunzioni, costringendo i cittadini a ricorrere al Giudice di Pace.

La cosa è paradossale ove si consideri che l’AUSL di Cesena, creando ed incrementando un inutile contenzioso coi cittadini, è oggi l’UNICA AUSL regionale ad inviare le sanzioni amministrative ai genitori obiettori, i quali come è noto possono godere della attuale normativa sul dissenso informato e sull’adesione consapevole promulgata da molte Regioni italiane, compresa l’Emilia Romagna.

Infatti le altre AUSL, danno completa ed ovvia applicazione alla Delibera della Giunta Regionale dell’Emilia Romagna n. 256 del 13.3.2009, applicano nei confronti degli obiettori alle vaccinazioni principi moderni e proficui di sanità pubblica partecipata, giungendo ad una politica sanitaria non più fondata sull’imposizione, ma sull’adesione informata e partecipata.

I molti genitori obiettori, compresi quelli della recente sentenza di venerdì 25.11, sono seguiti dal COMILVA e dall’avv. Luca Ventaloro. Il contenzioso aperto è ancora vasto, infatti sono già stati depositati almeno un’altra decina di ricorsi avverso le ordinanze ingiunzioni irrogate dall’AUSL di Cesena.

 

Allegato: Articolo del Resto del Carlino, Cesena, del 29 novembre 2011