Il Ministero della Salute Giapponese ritira la raccomandazione per la vaccinazione contro il Papilloma Virus (HPV)

NUOVE EVIDENZE DELLA DANNOSITÀ DEI VACCINI GARDASIL E CERVARIX

Fonte: THE ASAHI SHIMBUN, http://ajw.asahi.com/article/behind_news/social_affairs/AJ201306150057,

15 giugno 2013

Japanese_CS_20130615Il ministero della salute ha deciso lo scorso 14 giugno di ritirare la sua raccomandazione per la vaccinazione contro il papilloma virus in seguito a centinaia di segnalazioni di possibili reazioni avverse, tra cui la sindrome del dolore cronico o altrimenti definito “dolore a lungo termine” e l’intorpidimento. Il Ministero della Salute, del Lavoro e del Welfare non sta sospendendo l'uso della vaccinazione, ma ha incaricato i governi locali di non promuovere l'uso del farmaco fintanto che non saranno completati gli studi in corso. La decisione (di non raccomandare la vaccinazione) non significa che il vaccino non sia considerato sicuro”, si è affrettato a dire Mariko Momoi, vice presidente dell'Università Internazionale della Salute e del Welfare, a capo di una task force del Ministero che sta esaminando la materia.

"Con queste indagini – continua il vice Ministro – vogliamo offrire maggiori informazioni alle persone che utilizzano questo prodotto per renderle maggiormente a proprio agio." Il sito riporta anche che questa situazione è molto particolare (… per non dire paradossale, N.d.r., dal momento che succede raramente che il ministero ritiri una raccomandazione per un vaccino che viene utilizzato regolarmente da parte dei governi locali e che è stato ufficialmente approvato. Le ragazze possono ancora ricevere la vaccinazione gratuitamente, anche se le istituzioni sanitarie devono ora informarle in anticipo che il Ministero non la consiglia.

Il programma di sovvenzioni del governo giapponese per la vaccinazione contro il cancro del collo dell'utero è iniziata nel 2010. La vaccinazione è stata avviata ufficialmente nel mese di aprile di quest'anno, con una revisione della legge sulla vaccinazione preventiva. I soggetti sottoposti a vaccinazione vanno dal sesto anno delle scuole elementari agli studenti del primo anno delle scuole medie superiori. Finora, circa 3,28 milioni di persone hanno ricevuto la vaccinazione. Tuttavia, sono stati segnalati 1.968 casi di possibili effetti collaterali, tra cui il dolore cronico. La Task force del Ministero ha preso in considerazione discusso 43 di quei casi. Tuttavia non è stato possibile stabilire un rapporto di causa-effetto tra la vaccinazione e il dolore e l’intorpidimento, pertanto i membri della task force sono stati incaricati di fare ulteriori studi da parte del Ministero.

Il 14 giugno, la task force ha concluso che, allo stato attuale, il Ministero dovrebbe ritirare la sua raccomandazione fino a quando non si potranno offrire informazioni adeguate su ciò che sta causando il dolore cronico e l’intorpidimento nei soggetti vaccinati. L'indagine del Ministero durerà diversi mesi. Sarà quindi necessario decidere se ripristinare o continuare a trattenere la sua raccomandazione per la vaccinazione.

"Accogliamo con favore la decisione di non raccomandare la vaccinazione, anche se si tratta di un piccolo passo", ha detto Mika Matsufuji, a capo di un gruppo di genitori che si batte per il riconoscimento dei danni causati da questo vaccino ai propri figli". Secondo i dati riportati dall’articolo, circa 9.000 donne contraggono la malattia ogni anno in Giappone, e circa 2.700 muoiono ogni anno.

nn20130616a2a-870x643.previewLa notizia è stata ripresa anche da “The Japan Time News”,http://www.japantimes.co.jp/news/2013/06/15/national/cervix-vaccine-issues-trigger-health-notice/#.Ub4mguemg1J. In questo caso viene riportato anche che I due vaccini venduti in Giappone sono Cervarix, prodotto da GlaxoSmithKlein PLC, Gran Bretagna, e il Gardasil, prodotto da Merck Sharp & Dohme, conosciuta come Merck & Co., Stati Uniti. Mika Matsufuji, 46 anni, che rappresenta un'associazione di genitori di vittime della vaccinazione HPV ha detto che “la decisione del panel del Ministero della salute è un grande passo avanti”. Sua figlia, che è stata vaccinata con Cervarix nel 2011, ha perso la capacità di camminare ed è ora in una sedia a rotelle.

Il gruppo chiede che le vaccinazioni HPV siano interrotte. Il panel ha confermato che c'è una forte possibilità che le sindromi da dolore prolungato siano state causato da alcune delle vaccinazioni. La raccomandazione attiva del vaccino HPV deve quindi essere interrotta fino a quando potrà essere raggiunto un quadro più completo dei loro effetti collaterali. Il ministero ha detto che questa è la seconda volta che ha sospeso una raccomandazione relativa al programma di vaccinazione regolare dopo i problemi sorti con il vaccino contro l'encefalite giapponese nel 2005. Nel 2011, tuttavia, Prevnar Pfizer Inc.'s e ActHIB, vaccini di Sanofi SA sono stati sospesi per circa un mese dopo la morte di quattro bambini. Il panel si è focalizzata su 38 casi di vaccinazione contro l’HPV, in soggetti che hanno riferito dolore diffuso e prolungato. Data la tempistica dei loro sintomi, il gruppo ha concluso che un nesso causale con il vaccino non poteva essere escluso. Ci sono state 245,1 segnalazioni di effetti collaterali per milione di vaccinazioni per Cervarix, e 155,7 rapporti per milione per Gardasil – più di due volte rispetto ad altri vaccini che vengono somministrati separatamente ad entrambi i sessi nello stesso tempo. Le segnalazioni di effetti collaterali degli altri due farmaci sono pari a 89,1 per milione (per una serie di vaccini contro pneumococco) e di 67,4 per milione (vaccini contro l'encefalite giapponese).

Ma i contributi che possiamo raccogliere contro questa assurda vaccinazione sono molti altri, riportati anche nel recente passato. Infatti, ancora nel 2007, editorialista del Wall Street Journal, il medico Benjamin Brewer riportava su “Womans Health News (11/03/2007) l’articolo dal titolo emblematico:

“LA MANCANZA DI CURE PREVENTIVE, NON IL VACCINO CONTRO L'HPV, SONO LA VERA RAGIONE PER CUI TROPPE DONNE ANCORA MUOIONO DI CANCRO DEL COLLO DELL'UTERO”,

http://www.news-medical.net/news/2007/03/11/22520.aspx.

Secondo Brewer, Il motivo "reale" per cui "troppe donne ancora muoiono di cancro del collo dell'utero" è la “mancanza di accesso alle cure mediche preventive per le donne a basso reddito e non la mancanza di un vaccino“.

Secondo Brewer, la "decisione di vaccinare un bambino" con un vaccino per il papilloma virus umano, come il vaccino della Merck per l’HPV Gardasil, "dovrebbe essere presa dal paziente, dai suoi genitori e dal loro medico" e non dagli stati. Brewer scrive inoltre che il Gardasil non arresta la necessità di effettuare un Pap test annuale, aggiungendo che la "vera utilità " del vaccino è la sua protezione contro i condilomi genitali. Il cancro della cervice è diventato una "malattia rara" negli Stati Uniti anche perché "le versioni più recenti del Pap test hanno ridotto i falsi positivi e lo screening dei tumori è migliorato", Brewer, scrive, aggiungendo: "Non ci sono milioni di donne negli Stati Uniti che andremo a salvare con una vaccinazione di massa programmata. Nei paesi in via di sviluppo è un'altra storia." Egli conclude: " Come scelta personale, spendere 360 dollari del reddito disponibile per un vaccino è una cosa. L'obbligo di un vaccino con limitata utilità clinica a spese dei contribuenti è un'altra …

Nel 2010, Barbara Hollingsworth scriveva sul Washington Examiner un altro articolo dal titolo:

“È TEMPO DI DIRE LA VERITÀ SUL GARDASIL”

30 marzo 2010, http://washingtonexaminer.com/barbara-hollingsworth-time-for-the-truth-about-gardasil/article/32562

BarbaraHollingsIn questo articolo la Hollingsworth afferma: Il cancro del collo dell'utero costituisce meno dell'1% di tutte le morti per cancro, quindi è stato un pò sorprendente, quando la US Food and Drug Administration ha accelerato l'approvazione del Gardasil, il vaccino contro l’HPV della Merck, nel 2006. A partire dal 31 gennaio 2010, abbiamo dovuto registrare 49 morti inspiegabili dopo iniezioni di Gardasil (dati VAERS). Se paragoniamo questa condizione ai 52 morti attribuiti al difetto del sistema di accelerazione della Toyota, che ha innescato un richiamo delle auto per un costo pari a circa 2 miliardi di dollari, dobbiamo constatare che NESSUN richiamo è stato fatto per il Gardasil, vaccino raccomandato per le ragazze in DC, Maryland, Virginia, e molti altri Stati. I genitori possono rinunciare certo, ma pochi conoscono i veri rischi.

Quello era certamente il caso di Mary Davison di Frederick, nel Maryland, le cui tre figlie sono state vaccinate con questo vaccino nel gennaio 2008. Le due ragazze più giovani non hanno avuto nessuna reazione, ma la più grande, di 20 anni, si sentì male e ebbe delle vertigini. Una successiva risonanza magnetica hanno dimostrato che la ragazza ha avuto un ictus grave, e ha dovuto sottoporsi a quasi due mesi di riabilitazione prima di poter camminare di nuovo. Un mese dopo, Lisa Ericzon di Alexandria Bay, NY, ha trovato la sua figlia diciassettenne Jessica morta sul pavimento del bagno appena 40 ore dopo la terza dose di Gardasil. Il medico legale ha determinato il decesso come "Cause naturali non determinate." Anche Jessica aveva dolore e vertigini dopo la seconda dose di vaccino HPV Gardasil. "Al momento, non abbiamo pensato a qualsiasi connessione con la vaccinazione, ha dichiarato la signora Liza Ericzon". Ma più tardi, quando ho potuto trovare in internet la descrizione di tutti i sintomi e gli effetti collaterali che Jessica si lamentava e altre tre donne mi ha detto della morte delle loro figlie entro pochi giorni dopo la vaccinazione allora ho capito tutto".

Una di quelle donne era Emily Tarsell, di Sparks, Maryland, la cui figlia di 21 anni, Christina, è morta 18 giorni dopo aver ricevuto la sua ultima iniezione di Gardasil: anche lei manifestava stanchezza, vertigini, e un battito cardiaco martellante. "Non avevamo idea che questi erano tutti sintomi di qualcosa", ha detto la madre. Né l'autopsia o lo screening tossicologico hanno potuto determinare la causa della morte. Un rapporto del CDC di ottobre 2008 ha indicato che 28 milioni fra ragazze e donne che hanno ricevuto Gardasil non avevano manifestato alcun disturbo particolare rispetto a coloro che non erano state vaccinate.

Ma nel febbraio 2009, l’NVIC (nvic.org) ha usato proprio i dati del CDC per contraddire i risultati del governo: il Gardasil è stato associati ad una mortalità quadrupla per arresto cardiaco rispetto a qualsiasi altra vaccinazione. Tutti questi casi "Sembravano essere associati ad un numero insolitamente elevato di segnalazioni di collasso atipico …". Nell’agosto 2009 il Journal of American Medical Association ha riferito che l'89% delle avverse riguardanti il Gardasil e presentate al VAERS avevano un "insufficiente livello di identificazione dell’informazione, tale da non permettere un follo-up clinico o un review …”

La Merck nega che qualunque di questi decessi siano correlabili al suo vaccino, ed i genitori coinvolti non possono provare nulla al riguardo. La portavoce della Merck, riguardo i dati del VAERS, rimanda esclusivamente al CDC: questo ente sta ancora affermando che questo è un vaccino sicuro. Con la disponibilità del Pap test, non vi era alcuna ragione medica per avviare il processo di approvazione della FDA cosiddetto “fast-tracking”. Hanno fatto di tutto per far sembrare come se quella dell’HPV fosse una sorta di pandemia, ha aggiunto Emily Tarsell. "Nessuno chiede mai niente a riguardo dello stato di salute dei vaccinati, nessuno fa del follow-up."

Due mesi dopo la Sen. Barbara Mikulski, D-Md., ha chiesto al CDC di contattare la signora Tarsell, lei non ha ancora sentito nessuno. I federali "ci hanno totalmente ignorato", ha fatto eco Lisa Ericzon.

Ma le notizie non arrivano solo dal Giappone. Anche in India sono stati registrati casi gravissimi. Nella primavera del 2010 (8 aprile) la testata DNA India riportava l’articolo:

“PROGRAMMA DI VACCINAZIONE CONTRO L’HPV SOSPESO DOPO LA MORTE DI QUATTRO RAGAZZE”

http://www.dnaindia.com/india/1368681/report-cancer-vaccine-programme-suspended-after-4-girls-die.

Il programma è stato segnato da polemiche dopo quattro morti e altre complicazioni in un gruppo di 120 ragazze oggetto del programma di vaccinazione. Il Consiglio indiano di ricerca medica (ICMR) ha detto Andhra Pradesh e Gujarat di sospendere immediatamente il programma di vaccinazione di controllo del cancro del collo dell'utero per le ragazze. Il programma fa parte di uno studio di due anni per esaminare l'utilità di un vaccino nei programmi di salute pubblica e l'accettabilità del Gardasil, il papillomavirus umano (HPV) della Merck. Gardasil, disponibile nelle farmacie in tutto il paese, è commercializzato in India da MSD Pharmaceuticals Pvt. Ltd. Il programma è stato segnato da polemiche dopo quattro morti e complicazioni riportate dopo la vaccinazione tra 120 ragazze. Le ragazze hanno lamentato disturbi allo stomaco, epilessia, mal di testa e menarca precoce. Donne attiviste temono che il vaccino possa influire sulla salute mentale delle ragazze che hanno mostrato finora segni di sofferenza.

Fonti del Ministero della Sanità hanno affermato che il programma di vaccinazione è condotto da Gardasil, in collaborazione con PATH, una ONG con sede a Seattle, ICMR ei due governi statali. Circa 32.000 ragazze, di età compresa tra 10-14 anni, dovevano essere reclutate per lo studio. Il responsabile di ICMR, il dottor VM Katoch, ha chiarito che ICMR è solo un partner tecnico, con un ruolo consultivo nel progetto. Ma Katoch ha detto anche che si stava controllando di chi erano le responsabilità per quanto accaduto.

Chi mettere in discussione lo studio è il leader del CPM, Brinda Karat, che ha affermato: "come è possibile che il governo abbia approvato questo studio che consiste nella somministrazione di tre dosi di vaccino quando si sta anche pianificando un massiccio studio multi-centrico per determinare se due dosi saranno sufficienti?" Inoltre, ogni farmaco da somministrare ai bambini – ha aggiunto Karat – deve passare attraverso le fasi della sperimentazione clinica, inclusi gli studi clinici di fase 3 negli adulti. “Con Gardasil, è stato effettuato un solo studio con un piccolo campione di 110 ragazze, seguite solo per un mese dopo il completamento della vaccinazione e solo per verificare la risposta immunitaria post-vaccinazione”, ha affermato ancora Karat, che aggiunge: “Il vaccino è stato approvato anche per le donne adulte intorno ai 27 anni, senza alcuna sperimentazione su di loro. Karat ha inoltre dichiarato: “la logica scientifica e gli orientamenti etici sono stati violati a ogni passo durante la sperimentazione.”

Molto più recente è il lavoro postato sul portale mercola.com, dal titolo,

LA PREVENZIONE CON IL VACCINO HPV PUÒ CONTRIBUIRE ALL'AUMENTO DI ALCUNI TUMORI?

24 gennaio, 2013, http://articles.mercola.com/sites/articles/archive/2013/01/24/hpv-vaccine-averting-cancer-unproven.aspx

Mercola-logoUn nuovo rapporto pubblicato sul Journal of National Cancer Institute [1, Journal of the National Cancer Institute January 7, 2013] evidenzia tassi crescenti di papillomavirus umano (HPV) legati tumori, e utilizza questo come una piattaforma per vendere "gli sforzi per aumentare la copertura vaccinale."

Il rapporto, che rileva un aumento dei tassi per due tumori HPV-associati (orofaringe (gola) e tumori dell'ano), sottolinea che il 32 per cento delle ragazze americane tra i 13 e i 17 hanno ricevuto tutte e tre le dosi del vaccino HPV Gardasil o Cervarix nel 2010. Questo ha suggerito che questi tassi di vaccinazione "bassi" possono essere in parte responsabile per l'aumento dei tumori HPV-associati. Eppure, dipingere Gardasil come un vaccino che previene il cancro significa “stiracchiare” la verità e rasentare la fraudolenza. Non è mai stato dimostrato che Il vaccino contro l'HPV previene il cancro

Una revisione sistematica di studi clinici pre-e post-rilascio dell'autorizzazione per il vaccino contro l'HPV da un team canadese dimostra che la sua efficacia non è solo esagerato (attraverso l'uso di segnalazione selettiva o "cherry picking" dei dati), ma anche del tutto NON provata . In sintesi si afferma chiaramente [2, Current Pharmaceutical Design 2012 Sep 24]

  • "Abbiamo effettuato una revisione sistematica dei pre-e post trial per il rilascio dell’autorizzazioni del vaccino HPV, per valutare la prova della loro efficacia e sicurezza. Abbiamo trovato che la messa a punto delle prove cliniche, l'interpretazione dei dati di efficacia e di risultati di sicurezza del vaccino HPV, erano in gran parte inadeguati.
  • Inoltre, si segnala l’evidenza di una segnalazione selettiva dei risultati delle prova degli studi clinici (ad esempio, l'esclusione di dati di efficacia del vaccino relativi a studi di sottogruppi in cui l’efficacia rischiava di essere più bassa o addirittura negativa).
  • Detto questo, il diffuso ottimismo per quanto riguarda i benefici a lungo termine del vaccino HPV, questo sembra basarsi su una serie di ipotesi non dimostrate (o tali da essere in contrasto con elementi di fatto) e una errata interpretazione dei dati disponibili.
  • Ad esempio, l'affermazione che la vaccinazione HPV si tradurrà in circa il 70% di riduzione dei tumori della cervice è fatto, nonostante il fatto che i dati di studi clinici non hanno dimostrato fino ad oggi che i vaccini abbiano effettivamente impedito un singolo caso di cancro del collo dell'utero (cancro del collo dell'utero come sola causa di morte).

Dobbiamo quindi concludere che un'ulteriore riduzione dei tumori della cervice potrebbe essere raggiunto meglio ottimizzando lo screening cervicale (che non comporta rischi) e il targeting di altri fattori della malattia piuttosto che la dipendenza da vaccini con dubbia efficacia e dubbio profilo di sicurezza".

PUÒ IL GARDASIL DAVVERO PREVENIRE IL CANCRO DELL’ANO?

Gardasil, che è stato concesso in licenza dalla US Food and Drug Administration (FDA) nel 2006, è ora raccomandato come una vaccinazione di routine per le giovani ragazze e donne di età compresa tra 9-26 negli Stati Uniti tra. Nel mese di ottobre 2011, il Centro per il Controllo delle Malattie e la (CDC) Comitato consultivo di prevenzione in materia di immunizzazione ha inoltre deliberato di raccomandare dare il vaccino HPV per i maschi di età compresa tra 11 e 21 anni (c'è anche un secondo vaccino HPV sul mercato, Cervarix , concesso in licenza nel 2009 ma Gardasil continua a generare la maggior parte delle vendite sul mercato americano).

Gardasil è promosso per i ragazzi presumibilmente per offrire una protezione parziale contro le verruche genitali e tumori del pene e del retto, e per ridurre la trasmissione di HPV per le ragazze, impedendo così le morti per cancro del collo dell'utero (il che è molto discutibile, come osservato in precedenza). Per quanto riguarda il cancro anale va, ci sono stati circa 6.230 nuovi casi (3.980 nelle donne e 2.250 negli uomini) nel 2012, insieme a circa 780 decessi (480 nelle donne e 300 negli uomini). [3, American Cancer Society, Anal Cancer]

Gardasil è promosso sul mercato affermando una efficacia del 75 per cento contro il cancro anale negli uomini, così almeno si snocciolano i numeri … Questo è semplicemente un comportamento irrazionale, motivato da pura avidità. Si vogliono mettere milioni di persone a rischio con questo vaccino rischioso al fine di ridurre le morti per cancro anale per 300 uomini ogni anno? Incredibile! Allo stesso modo, il cancro del collo dell'utero per meno dell'uno per cento di tutte le morti per cancro. E anche queste statistiche non tengono conto del fatto che il trattamento convenzionale con la chemioterapia, chirurgia e radioterapia è di per sé una importante, anche se non dichiarata, concausa dei decessi attribuiti al cancro anale e cervicale. Quindi, questo vaccino non è certamente rivolto a nessuna grande minaccia per la salute, non importa in che modo la si guardi. Ma c'è di peggio. Come spiegato dal medico giornalista investigativo Jeanne Lenzer,

  • "Prima di tutto, definiamo il problema: Il numero annuale di decessi per cancro anale-rettale fra tutti gli uomini negli Stati Uniti è di 300. E come ha fatto Merck ad ottenere le sue statistiche “ottimistiche” sull’efficacia del suo vaccino?
  • Ancora una volta, hanno segnalato un beneficio idealizzato escludendo dall'analisi 1.250 “Study violators” su 4.055 soggetti di prova. Dopo aver valutato i cambiamenti del tessuto in genitali maschili che erano indicativi di un precursore del cancro, Merck ha riferito che l'efficacia del vaccino contro tali lesioni “non era stata osservata …"

Una ricerca pubblicata l'anno scorso ha anche rivelato che il vaccino HPV riduce le infezioni da HPV-16 solo dello 0,6% nelle donne vaccinate rispetto alle donne non vaccinate, mentre i dati hanno mostrato altre infezioni da HPV ad alto rischio diagnosticate in donne vaccinate dal 2,6% al 6,2% più frequenti rispetto a donne non vaccinate. [5) Am J Obstet Gynecol 2012;206:46]

Questi dati allarmanti confermano i sospetti precedenti che il vaccino HPV Gardasil potrebbe effettivamente aumentare il rischio di cancro del collo dell'utero. L'informazione è venuto direttamente da Merck ed è stato presentato alla FDA prima dell'approvazione. [6, FDA.gov Gardasil™ HPV Quadrivalent Vaccine May 18, 2006 VRBPAC Meeting (PDF)]

Secondo la ricerca di Merck, se si è stati esposti a ceppi HPV-16 o 18 prima dell'iniezione, vaccinarsi con il vaccino Gardasil, potrebbe aumentare il rischio di lesioni precancerose, o peggio, del 44,6 per cento!

IL VACCINO HPV È GIÀ IN GRADO DI REALIZZARE HERD IMMUNITY (IMMUNITÀ DI GREGGE)?

In uno studio che si prefiggeva di valutare i tassi di prevalenza di HPV nelle giovani donne prima e dopo il vaccino contro l'HPV, si è constatato che quello dei quattro ceppi bersaglio del vaccino, che sono quelli più comunemente associati al cancro del collo dell'utero, è diminuito sensibilmente. Si è osservato anche che i tassi di questi ceppi di HPV erano scesi anche nelle donne che non erano state vaccinate, il che ha suggerito la prova di "immunità di gregge".

Gardasil ha compiuto questo "tour de force" in soli sei anni, molto prima che l'uso di massa della maggior parte dei vaccini cominciasse a mostrare “segni” di ciò che è noto come immunità di gregge. E “noto ai più” che la soglia di copertura vaccinale oltre la quale si può parlare di efficacia di immunità di gregge è ovunque tra 80-95 per cento della popolazione, a seconda della malattia. Quindi, come potrebbe il vaccino HPV conferire immunità di gregge quando, su base nazionale, meno della metà degli adolescenti e le giovani donne hanno ricevuto il vaccino (e la stragrande maggioranza di coloro che lo hanno ricevuto, hanno avuto solo un terzo del numero consigliato di dosi)?

Per il vaccino contro l'HPV, conferire improvvisamente immunità di gregge, con meno del 50 per cento di copertura è semplicemente impossibile per la stessa definizione di immunità di gregge, quindi. Questo "studio" non è altro che un’operazione di marketing mascherata da scienza. Inoltre, non ha evidenziato nemmeno che almeno cinque dei sette componenti del team di ricerca che ha condotto lo studio sono relatori e consulenti pagati dalla Merck, o che hanno ricevuto fondi di ricerca da Merck per sviluppare questo vaccino, il che significa che non era esattamente un gruppo esterno indipendente e senza conflitti d'interesse nel risultato.

Si fa inoltre notare che il presidente della divisione Merck Vaccine, Julie Gerberding, è nientemeno che l’ex capo del CDC, l'agenzia federale responsabile per le raccomandazioni vaccinali di salute pubblica. Per non parlare del fatto che questo studio ha anche trovato che i tassi di infezione da ceppi di HPV non inclusi nel vaccino sono in aumento, il che può essere una conseguenza diretta della vaccinazione stessa. Ars Technica ha riferito: [7, Ars Technica July 11, 2012] "Gli autori suggeriscono che questo potrebbe essere la prova che una preoccupazione espressa da alcuni ricercatori può rivelarsi concreta: diversi ceppi di HPV, in una certa misura in concorrenza tra loro, eliminando il vaccino alcuni di loro, gli altri si stanno diffondendo in modo più efficiente". Infine, ciò che viene anche trascurato è il fatto che in oltre il 90 per cento dei casi, il sistema immunitario può risolvere una infezione da HPV entro due anni da solo. In questo modo, i tassi di riduzione delle infezioni da HPV notati tra le donne non vaccinate non avrebbe nulla a che fare con la presunta immunità di gregge indotta dal vaccino …

CONOSCETE I GRAVI RISCHI ASSOCIATI ALL’UTILIZZO DEL VACCINO HPV?

A metà del 2012, il Vaccine Adverse Event Reporting System (VAERS) ha ricevuto 119 segnalazioni di morte a seguito di HPV vaccinazione, [8, MedAlerts.org. HPV vaccine adverse event report to VAERS as of Aug. 13, 2012] nonché:

  • 894 segnalazioni di disabilità
  • 517 eventi avversi potenzialmente letali
  • 9.889 visite di pronto soccorso
  • 2.781 ricoveri

Fin dal momento della autorizzazione del vaccino Gardasil, nel 2006, le segnalazioni di eventi avversi gravi hanno incluso disturbi di carattere autoimmune e neurologici, a volte coinvolgono sintomi clinici simili a vasculite cerebrale, una condizione spesso fatale in cui i vasi sanguigni del midollo spinale e del cervello subiscono una infiammazione acuta e cronica.

Secondo uno studio, molti dei sintomi segnalati alle banche dati di sorveglianza di sicurezza del vaccino Gardasil a seguito delle campagne di vaccinazione, sono associati a vasculite cerebrale e, in alcuni casi, la correlazione fra il vaccino e la patologia risulta evidente [9, Pharmaceutical Regulatory Affairs October 4, 2012, S12:001] anche se le agenzie di salute pubblica stanno ancora sostenendo che il vaccino è sicuro! Ricercatori canadesi hanno inoltre dichiarato. [10, Current Pharmaceutical Design 2012 Sep 24]

  • "… L’idea che i vaccini HPV abbiano un profilo di sicurezza molto elevato è supportata solo da uno studio e da prove di sicurezza estremamente imperfette ed è in contrasto con l'accumularsi di evidenze dal database di sorveglianza della sicurezza dei vaccini e dai rapporti di casi che continuano a collegare la vaccinazione HPV a esiti avversi gravi (compresa la morte e la disabilità permanente)"