DTP E SINDROME DA MORTE INFANTILE IMPROVVISA (SIDS)

Tre studi recenti hanno stabilito una relazione temporale fra la morte infantile, inclusa la SIDS e la somministrazione di vaccino trivalente DPT, del quale la componente antipertosse è quella principale. Non sorprende che l’ortodossia medica respinga questi risultati, anche a dispetto dell’evidenza. L’AAP (American Academy of Pediatrics – Accademia Americana di Pediatria), che ha istituito una apposita “task force per la pertosse” ed è per sua natura implicata in un ovvio conflitto di interessi, dopo aver esaminato questi lavori più altri quattro studi, che hanno dimostrato sia dal punto di vista scientifico che statistico una netta correlazione temporale fra DPT e SIDS, ha dichiarato: “non ci sono delle evidenze convincenti per stabilire una relazione di causa/effetto fra DPT e SIDS”.

Questa chiara evidenza nella relazione DPT/SIDS viene confermata anche dall’esperienza giapponese: dal momento in cui è stata spostata in avanti (a due anni) la vaccinazione DPT la SIDS è virtualmente scomparsa. Il Giappone detiene il record della più bassa mortalità infantile nel mondo.

Nel marzo del 1979, il Dipartimento di Salute Pubblica del Tennessee riportò al CDC che nel novembre 1978 4 bambini che erano stati vaccinati con vaccino DPT erano morti entro le 24 ore successive: per quale ragione si aspettarono 4 mesi per inoltrare il rapporto? Tutti questi bambini avevano ricevuto la loro prima dose di DPT in concomitanza con una dose di OPV (Oral Polio Vaccine – Vaccino Antipolio Orale). Fra il mese di agosto 1977 ed il marzo 1979 ci furono complessivamente 52 casi di morte infantile da SIDS per “cause sconosciute”.

Nel 1982, al 34° Meeting annuale della American Academy of Neurology (Accademia Americana di Neurologia), William C. Torch intervenne in merito ai casi verificatesi nel Tennessee e su altri 200 casi di SIDS segnalati: nel suo Abstract egli riportò che il 66% dei primi 70 casi erano stati “immunizzati” prima del decesso. Il periodo del decesso in questo gruppo andava dalle 12 ore alle 3 settimane successive all’iniezione. Le morti per SIDS avvenivano nel restante 34% dei casi in autunno ed in inverno: questa associazione “stagionale” non era possibile nel gruppo di bambini vaccinato. Le sue conclusioni furono che “la vaccinazione DPT poteva essere considerata generalmente una delle maggiori cause non riconosciute di morte infantile improvvisa e che quindi i rischi associati alla vaccinazione potevano superare i suoi potenziali benefici”. Nello stesso studio venne rilevata la necessità di rivedere e possibilmente modificare le procedure correnti in materia di vaccinazione DPT.
Come era prevedibile, Torch venne pesantemente contestato per il suo studio e per le sue conclusioni. A quel punto furono messi in campo una serie di “studi” con l’obiettivo di dimostrare l’inattendibilità del lavoro di Torch e screditare l’ipotesi della relazione fra DPT e SIDS. Il gioco va avanti oramai da diverso tempo: nel mentre molti bambini continuano a soccombere senza via di scampo.

Nel 1986,i laboratori Connaught (fra i produttori di vaccino DPT) inserirono nel foglietto illustrativo che accompagnava la confezione la frase “successivamente alla somministrazione del vaccino DPT sono stati registrati casi di SIDS: uno studio ha dimostrato una relazione non casuale”. Nel 1991 i Laboratori Wyeth, altro produttore di DPT, similmente riportavano la frase “sono stati segnati casi di SIDS in seguito alla vaccinazione DPT ma la reale portata del fenomeno non è chiara”.

 
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