IL CONTROLLO DELLA POPOLAZIONE ATTRAVERSO L’USO DELLA TOSSINA DEL TETANO

Il Leading Edge Research è membro dell’NVIC (National Vaccine Information Center, Centro Nazionale sull’Informazione sui Vaccini)  dati ed informazioni preziose riguardo le attività che si svolgono all’interno del paradigma vaccinale.

Una delle cose maggiormente interessanti che sono emerse nel 1995 fu la rivelazione che l’OMS, in accordo con il CDC (Center of Disease Control, Centro per il Controllo delle Malattie), l’AAP, la Banca Mondiale, l’ONU, la Fondazione Rockefeller, il Population Council (Consiglio per la Popolazione), lo U.S. National Institutes of Health (Istituto Americano per la Salute), la Gran Bretagna, la Svezia, la Norvegia, la Danimarca e la Germania, assieme a diverse università tra cui quelle di Helsinki, Uppsala e la Ohio State University hanno lavorato da circa 25 anni ad un vaccino antifertilità usando hCG (Human Chorionic gonadotrophin, Gonadotrofina coriale umana) unitamente al vaccino antitetanico. Due decadi di riviste mediche specializzate hanno riportato nel dettaglio lo stato d’avanzamento del progetto. Iniettando una donna con hCG, usando il tossoide del tetano come trasportatore, il sistema immunitario femminile non solo produce anticorpi contro il tetano ma anche contro l’hCG. In un secondo tempo, quando la donna diventasse gravida, gli anticorpi del hCG causeranno l’aborto del feto a causa del basso tenore dello stesso hCG nell’organismo, normalmente necessario per portare a termine la gravidanza.

Nel giugno 1995, Human Life International, una vasta organizzazione a favore della vita e dei diritti umani, sollevò alcune questioni riguardo a questo programma, tra le quali l’evidente attivismo dell’OMS, per cui milioni di insospettabili donne del Messico, Nicaragua e Filippine erano state usate alla stregua di cavie per la sperimentazione del vaccino anti-fertilità, con la dichiarazione che non si trattava altro che del vaccino antitetanico.

Dopo i primi sospetti riguardo al protocollo in cui l’OMS sosteneva di “portare avanti una campagna di massa per la riduzione del tetano neonatale”” un gruppo per il sostegno alla vita delle Filippine riuscì a far analizzare le fiale del vaccino da un laboratorio indipendente, scoprendo l’esistenza dell’hCG.

Secondo quanto riportato da James Miller, che trattò questa controversia nel giugno 1995 nel HLI Reports Newsletter, quando emersero i primi rapporti nelle Filippine, gli ufficiali sanitari dell’OMS e l’Agenzia per la Salute delle Filippine negarono categoricamente l’esistenza di hCG nel vaccino incriminato. Solo dopo il confronto con i test del laboratorio indipendente, come pure le analisi del sangue che dimostrarono l’esistenza di un alto tenore di anticorpi in 27 donne su 30 che erano state vaccinate, l’OMS manifestò ufficialmente le proprie scuse.[…]

Sempre secondo quanto riportato da Miller, inizialmente l’OMS dichiarò che l’hCG non era presente nel vaccino, poi fu costretto ad ammetterne la presenza, ma minimizzò, dichiarando come il quantitativo fosse esiguo. Successivamente dichiarò che la presenza dell’hCG era dovuta al processo di fabbricazione del prodotto. Quindi sostenne che i test che avevano portato all’identificazione dell’hCG dovevano essere invalidati in quanto producevano “un certo quantitativo di falsi positivi”. Ma c’è un fatto che non potrà mai essere messo in discussione: non è noto, al momento, un meccanismo grazie al quale donne vaccinate manifestino anticorpi contro l’ hCG nel loro sangue, a meno che la stessa hCG non sia stata introdotta artificialmente nel loro organismo.

Il vaccino antitetanico viene storicamente somministrato agli individui ogni 10 anni come pratica allopatica standard, a dispetto di tutte le controindicazioni esistenti: la vaccinazione viene inoltre fatta in tutti i casi di grave incidente. I fatti evidenziano che la vaccinazione delle madri in gravidanza per la “prevenzione del tetano neonatale” è del tutto illogica e non supportata da qualsiasi evidenza. A questo proposito è interessante notare come il CDC raccomandi per queste donne la somministrazione di AZT “per prevenire la trasmissione di HIV ai bambini”, come pure la somministrazione del farmaco ai neonati stessi. Naturalmente l’AZT è un farmaco chemioterapico sperimentale letale per tutte le strutture cellulari. Entrambe le situazioni rappresentano na grave forma di ostinata negligenza criminale […].

Secondo il CDC, che sta promuovendo l’eliminazione del tetano prenatale nel Terzo Mondo, “centinaia di migliaia di bambini muoiono di tetano neonatale nella maggior parte dei paesi sottosviluppati ogni anno a causa delle condizioni sanitarie precarie e della presenza dell’infezione nel loro cordone ombelicale”. Il protocollo del CDC prende in esame il bisogno che le donne in gravidanza ricevano due dosi di vaccino. La campagna di antitetanica dell’OMS nelle Filippine, Messico e Nicaragua si poneva l’obiettivo di vaccinare “tutte le donne in età da gravidanza e tutte le donne adulte” con tre dosi di vaccino nell’arco di 90 giorni, seguite da altre due dosi per un totale di cinque iniezioni antitetaniche. Una suora della Chiesa Cattolica  affermò che “gli ufficiali sanitari erano partiti con una campagna di vaccinazione fra le adolescenti senza il loro preventivo consenso, entrando casa per casa”. Human Life International è stata chiamata a deporre in una indagine del Congresso, appoggiata dall’NVIC, per esplorare la violazione dei diritti umani commessi nelle campagne di vaccinazione di massa. La stessa organizzazione, come indicato nel suo rapporto HLI (Vol. 13, No. 6 giugno 1995) fece una interrogazione esplorativa presso il Montgomery County Health Department (Maryland), Divisione Epidemiologica, Malattie Infettive ed Immunizzazione per Adulti, riguardo la frequenza delle vaccinazioni antitetaniche: la risposta pervenuta da questo dipartimento fu molto significativa.

Ricostruiamo la sequenza fondamentale delle domande/risposte:

Domanda: “Per quanto tempo la vaccinazione antitetanica ‘offre protezione’?”

Risposta: “10 anni.”

Domanda: “Avete mai sentito parlare di una necessità di effettuare tre vaccinazioni antitetaniche in adulti, in un arco temporale di 3 o 4 mesi, con due richiami successivi, per un totale di cinque vaccinazioni nell’arco di un anno o quasi?”

Risposta: Cosaaaaaa? No, neanche per sogno!

Nemmeno l’”allopatia standard” condivide il protocollo che è stato predisposto dall’OMS, in concerto con il resto della “gang anti-fertilità”.

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