LA COMPOSIZIONE DEL VACCINO TRIVALENTE DPT E L’AZIONE FISIOLOGICA

Ogni anno circa 3,3 milioni di bambini sono sottoposti ad iniezione di vaccino DPT, composto dai tossoidi del tetano e della difterite, con l’aggiunta del batterio a cellule intere della pertosse.

Si definiscono “tossoidi” le tossine che vengono emesse dagli organismi nel loro sviluppo in una coltura cellulare. Le tossine del tetano vengono prodotte in colture che consistono in una infusione di cuore di manzo, contenenti per natura batteri animali, virus ed antigeni estranei al corpo umano, destrosio (zucchero), cloruro di sodio (sale da cucina) e caseina (un derivato del latte bovino). I tossoidi della difterite sono prodotti in modo simile dal sangue di cavallo. Dal momento in cui si stabilisce la formazione di un numero sufficiente di derivati tossici, le colture vengono filtrate per ottenere una soluzione sufficientemente limpida contenente i derivati cellulari tossici del batterio più virus di origine animale e antigeni proteinici estranei. A questo punto viene aggiunta formalina per far agglomerare le particelle presenti: questa sostanza è un derivato della formaldeide (sostanza cancerogena, utilizzata nelle procedure di imbalsamazione dei cadaveri). Quindi viene aggiunto metanolo (una sostanza tossica) per far precipitare i tossoidi sotto forma di polvere fine. Le cellule intere del batterio della pertosse uccise dal thimerosal (noto anche come mertiolato), un composto del mercurio, vengono quindi additavate alla miscela: sono sufficienti 35 mg di thimerosal per uccidere un coniglio. Il thimerosal è in grado di distruggere anche la concentrazione del vaccino, interferisce con la riproduzione cellulare umana per contatto, e inibisce l’azione dei globuli bianchi limitando fortemente il processo di fagocitosi. Il thimerosal è 5 volte più tossico per le cellule dell’uomo rispetto ai batteri dello Stafilococco e come composto del mercurio produce reazioni allergiche.

Infine viene aggiunta una sostanza definita “adiuvante” che ha il compito di iniziare il processo di formazione di anticorpi. Comunemente vengono utilizzati l’idrossido di alluminio ed il solfato potassio di alluminio. Il prodotto viene quindi riposto in fiale pronte per l’iniezione. Nel corpo umano il rivestimento di formalina si dissolve, rilasciando i batteri e le particelle virali derivanti dalle colture cellulari animali. Il thimerosal e gli adiuvanti chimici iniziano l’irritazione dei tessuti e aumentano l’azione di batteri e virus stimolando la reazione del sistema immunitario agli antigeni ed alle proteine estranee, danneggiando gravemente le membrane neurologiche, specialmente nei bambini dove la guaina mielinica ha protetto solo parzialmente il sistema nervoso, causando in definitiva gravi danni neurologici che si esplicano molto spesso in difficoltà nell’apprendimento o in forme ben più gravi, fino alla paralisi ed alla morte, specialmente nel caso di richiami successivi della vaccinazione. Infatti in questo caso la struttura cellulare dell’organismo è già stata sensibilizzata, promuovendo reazioni allergiche e risposte immunitarie di natura ben più grave.

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