LO SPECIALE PROGRAMMA DELL’OMS SULLA RIPRODUZIONE UMANA

L’OMS iniziò il suo “programma speciale” riguardo alla riproduzione umana nel 1972, e a tutto il 1993 ha investito una cifra pari a 356 milioni di dollari nella ricerca sulla “salute riproduttiva”. Più di 90 milioni di dollari sono stati finanziati dalla Svezia, la Gran Bretagna (il covo del Darwinismo Sociale) ha donato più di 52 milioni di dollari, Norvegia, Danimarca e Germania hanno contribuito con più di 80 milioni. Negli USA l’amministrazione Reagan – Bush ha finanziato 5.7 milioni di dollari. Nel 1993, l’amministrazione Clinton donò 2.5 milioni di dollari di fondi dei contribuenti a supporto di quello che potremo definire un programma di genocidio. La Banca Mondiale contribuì con 15.5 milioni di dollari, la Fondazione Rokefeller con 2.5 milioni e la Fondazione Ford con più di 1 milione. Infine l’International Research and Development Centre of Canada contribuì con 716.500 dollari. Il programma di vaccinazione fu gestito dall’UNICEF.

A fronte delle controversie scaturite dalle vaccinazioni, risultò evidente il fatto grave che nessuna delle tre differenti marche di vaccino antitetanico usate era stato approvato per la vendita e la distribuzione o registrato presso l’organismo di controllo per cibo e medicine ( (BAFD. Philippine Bureau of Food and Drugs). Il responsabile del BAFD spiegò in modo alquanto maldestro che le compagnie che distribuiscono dei vaccini “non avevano fatto richiesta di registrazione”. Le compagnie erano Connaught Laboratories Ltd. E Intervex, entrambe canadesi, e la CSL Laboratories, australiana.

Quando il Ministro della Sanità filippino venne informato della “gaffe” del responsabile BAFD intervenne immediatamente nella vicenda annunciando che “dal momento che quei vaccini erano stati certificati dall’OMS esisteva una ragionevole garanzia che provenissero da produttori certificati”. In ogni caso nessuno prese in considerazione il precedente che proprio la Connaught Labs fosse stata implicata, a metà degli anni ’80, in una oscura vicenda di distribuzione di fiale di sangue infetto.

Secondo l’OMS il vaccino venne utilizzato in più di 140 paesi. La stessa OMS si preoccupò di comunicare come “i tossoidi del tetano non avevano un effetto contraccettivo né contenevano alcun ormone, come pure nessuna sostanza che potesse procurare l’aborto del feto”. Naturalmente oggi noi tutti sappiamo che questa non era altro che una menzogna. È una questione di principio: se una OMS è sorpresa a mentire allora l’intera organizzazione è colpevole di attività criminosa e merita di essere sciolto come una organizzazione sovversiva e repressiva. Secondo l’OMS invece, la verità, circa i reali obiettivi del programma vaccinale, a dispetto della ammissione della presenza di hCG nel vaccino, non rappresenta altro che “disinformazione” ed una “assurda istanza”. Come può aspettarsi, a questo punto, l’OMS che qualcuno prenda ancora sul serio le sue dichiarazioni, dopo 25 anni di propaganda sanitaria per lo sviluppo di un vaccino che si è rivelato nient’altro che un sistema di controllo delle popolazioni? […]

Il rappresentante della Segreteria del Ministero della Sanità filippino, Jaime Galvez Tan stimò che “dal 1986 al 1990 l’immunizzazione ha evitato 15.300 casi di tetano neonatale”. Quasi un record diremo, soprattutto dopo che sono stati vaccinati milioni di persone, … non è così? L’OMS mise in guardia sul fatto che più di 5 milioni di donne non erano state “immunizzate”, per cui almeno 300÷400 bambini avrebbero contratto il tetano e sarebbero morti. Un attimo: non c’è forse qualcosa che non funziona in questi rapporti? Se 1 bambino su 12.500 è a rischio, ovvero una percentuale dello 0,008% dei bambini, complessivamente lo 0,00008% della popolazione, ciò può giustificare la vaccinazione di milioni di persone? Ma questa è tutta un’altra storia …

La prima scoperta della presenza dell’ormone hCG nel tossoide del tetano avvenne in Messico, nell’autunno del 1994, allorquando i membri del Comite Pro Vida de Mexico si insospettirono del protocollo per la campagna di vaccinazione messicana: tutti i maschi erano stati esclusi, mentre rientravano soltanto le donne in età riproduttiva (dai 15 ai 45 anni). Un membro del Comite informò dei fatti il Consiglio Mondiale per la Vita e la Famiglia della Human Life International (HLI :Human Life International’s World Council for Life and Family) di cui faceva parte.
Un fatto fondamentale è rappresentato, come detto, dalla mancata informazione verso le donne, specialmente le più giovani, circa il contenuto di hCG nel vaccino e comunque dei rischi connessi con la vaccinazione in sé. Nel “Physicians Desk Reference” si afferma che il tossoide del tetano è “da usarsi in età adulta” ed inoltre che “prima della somministrazione di questo vaccino, il personale medico dovrebbe informare i genitori, i tutori o i pazienti adulti circa i rischi ed i benefici della vaccinazione antitetanica”. In realtà queste persone vennero informate soltanto dopo aver ricevuto il vaccino: questo non costituisce certamente quello che viene definito un “consenso informato”, ma piuttosto una colpevole negligenza se non un atto fraudolento, anche in considerazione del fatto che i benefici del vaccino sono particolarmente ricchi di aneddoti, questo compreso.

In effetti non esiste una qualunque evidenza che il programma di vaccinazione dell’OMS abbia seguito alcuna precauzione riportata dai consulenti sanitari riguardo alla somministrazione del vaccino. Secondariamente, tutti i programmi hanno coinvolto minoranze etniche le quali, pur inseriti in una cooperazione internazionale per il miglioramento delle loro condizioni di vita, non avevano certo delle priorità riguardo il tetano. Piuttosto che migliorare le loro condizioni di vita estremamente povere, queste organizzazioni internazionali  preferiscono mantenere lo status quo e quindi curare i sintomi derivanti dalle cattive condizioni di vita. […] Tipico atteggiamento allopatico, questo, che definiremo piuttosto una criminale negligenza e disinteresse di stampo maltusiano.

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