MORBILLO

Il morbillo è una malattia virale a carattere universale che è presente in ogni parte del pianeta. È caratterizzata da un’infezione auto limitante di breve durata, di moderata gravità ed estremamente poco fatale ed ha mantenuto un equilibrio biologicamente stabile notevole nel tempo. Il periodo che intercorre fra la prima esposizione e l’apparire dei sintomi è di circa 10 giorni. I tratti caratteristici dell’infezione da morbillo sono lo sviluppo sia di cellule multinucleari giganti che di cellule epiteliali giganti (che si manifestano nel rivestimento dell’apparato respiratorio) che vengono definite anche cellule reticoloendoteliali giganti. Questo fenomeno interessa generalmente i tessuti linfatici, incluse le tonsille, i linfonodi, il timo e la milza, fino a 5 giorni prima dell’apparire delle infiammazioni cutanee caratteristiche (chiazze rosse). Il secondo stadio della malattia è caratterizzato dalla presenza di queste chiazze rosse che compaiono circa 14 giorni dopo l’esposizione, prima sul tronco per poi estendersi alle estremità inferiori. Queste chiazze quindi sono destinate a dissolversi e scomparire nel giro di due o tre giorni dopo la loro comparsa, quando gli anticorpi prodotti in grande quantità vengono eliminati dalla circolazione sanguigna. La fase acuta della malattia dura all’incirca 7 giorni. Circa il 90% dei soggetti affetti dalla malattia avevano, prima dell’introduzione del vaccino, dai 5 ai 9 anni. Fino al 1955, prima dell’introduzione del vaccino, la mortalità da morbillo era scesa del 97.7% e la malattia stava scomparendo.

Molti bambini contraggono l’infezione prima della pubertà. Molti studi sono stati fatti riguardo all’epidemiologia del morbillo: uno di questi riguarda il modello comportamentale della malattia a Baltimora (Maryland, USA) nel periodo 1900-1931. Le conclusioni di questo lavoro furono che se il 68% dei ragazzi di età inferiore ai 15 anni era immune al morbillo, allora non si verificava alcuna epidemia. Questo rappresenta fondamentalmente il concetto che presiede alla “immunità di gregge”. È interessante notare che, a dispetto del fatto che negli USA il vaccino contro il morbillo è stato somministrato al 98% della popolazione, le epidemie di questa infezione si susseguono ad intervalli regolari di tre o quattro anni, senza essere influenzate dalle campagne di vaccinazione. Il fatto che queste epidemie avvengano nonostante la copertura vaccinale del 98% significa che questa vaccinazione è inefficace e, ancora una volta, una vera e propria FRODE. Per quale motivo, poi si continua a promuovere la vaccinazione dal momento che si rivela inutile? Perché continuiamo ad avere regolarmente delle epidemie di morbillo? Perché questa vaccinazione viene fatta in primo luogo?

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