PASSAGGI IN SERIE DI COMPONENTI VACCINALI ATTRAVERSO SUBSTRATI CELLULARI DI ORIGINE ANIMALE

Secondo il paradigma vaccinale promulgato dalle compagnie farmaceutiche , il passaggio di virus attraverso linee cellulari di origine animale è necessario al fine di ridurre la tossicità del virus verso l’organismo umano. Questa convinzione è però in contrasto con l’evidenza dei fatti.
Per citare un esempio fra i tanti, prima degli anni ’40 ci fu una compagna vaccinale nell’Africa Occidentale, all’epoca sotto il dominio Francese, per l’immunizzazione della popolazione locale verso la febbre gialla. Il virus fu fatto passare attraverso una linea di colture cellulari ottenuta da topi, per ben 258 volte: la preparazione finale venne usata per inoculare 10.000 persone (anno 1944). Ne risultarono più di 100 casi clinici accertati con danni cerebrali (uno su 1.000) e ben 18 decessi (1 su 5.555).

 
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