SENSIBILIZZAZIONE DEL SISTEMA IMMUNITARIO PER MEZZO DI RIPETUTE VACCINAZIONI E PRODUZIONE DI INFEZIONI BATTERICHE INVASIVE SISTEMATICHE

La sperimentazione svedese del vaccino acellulare antipertosse giapponese produsse altri interessanti risultati. 11 bambini dei gruppi V1 e V2, che avevano ricevuto i due tipi di vaccino, contrassero infezioni batteriche sistemiche. Quattro bambini morirono: anche 5 bambini del gruppo P1 contrassero lo stesso tipo di infezione ma non morirono. Questo significa che la combinazione del substrato chimico con i componenti virali antigenici e batterici, ovvero il “vaccino” risulta, dal punto di vista biologico, maggiormente pericoloso.

La maggior parte delle infezioni batteriche emersero dopo la seconda dose di vaccino: il fatto che ripetute iniezioni di antigeni possano portare ad una iperimmunizzazione è ben noto, e può provocare miocarditi o ipertrofia cardiaca in genere. La sperimentazione svedese si concluse nel 1987.

Alla fine il Laboratorio Nazionale di Batteriologia Svedese ritirò la licenza per l’applicazione del vaccino antipertosse giapponese e concluse la cosa affermando che l’efficacia del vaccino acellulare era addirittura probabilmente inferiore a quella del vaccino antipertosse a cellule intere, abbandonato nel 1979.

Se si considera la tipologia di infezioni batteriche sistemiche causate dal vaccino aumenta il sospetto che questi prodotti abbiano un ruolo di primo piano nell’aumento dell’incidenza di meningiti e di Hib (haemophilus Influenza B) nei paesi industrializzati. […]**

Nel 1991, uno studio condotto su bambini originari dell’Alaska portò alla determinazione di una relazione accidentale fra la vaccinazione DPT e una forma invasiva di infezione batterica. La maggiore incidenza di questa patologia si verificava dopo la 3a dose, in conformità a quanto rilevato negli studi presentati in precedenza. Da altri studi sappiamo che queste infezioni batteriche si verificano mediamente fra i 30 e 60 giorni successivi alla vaccinazione DPT associata ad OPV.

Nel 1992 la AAP pubblicò un articolo sulla rivista Pediatrics nel quale riportava uno “studio sul vaccino antipertosse tipo B, basato in parte sui risultati della sperimentazione svedese del 1986″ omettendo però l’esito della sperimentazione stessa e le decisioni degli organismi sanitari svedesi. Su questa base l’AAP raccomanda che tutti i bambini americani vengano vaccinati con ben 5 dosi di vaccino antipertosse, iniziando a due mesi, sia con quello acellulare che con quello a cellula intera. Questo comportamento è a dir poco criminale e si configura in una sorta di omicidio intenzionale***: quali i motivi per assumere una tale posizione se non l’intenzione di creare delle condizioni patologiche tali da poterne ricavare un profitto finanziario, ovvero per poter esercitare un controllo sulla popolazione o entrambe le cose?  Perché nascondere o far finta di dimenticare tutti i casi di encefalite provocati chiaramente dal vaccino, perché ignorare tutti i contributi scientifici da tutto il mondo che hanno dimostrato nel tempo l’inutilità del vaccino nella prevenzione della malattia? Incredibile ma vero: siamo di fronte ad una cospirazione criminale che si svolge ai più alti livelli.

*** [adattato dal testo inglese]

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