VACCINI BATTERICI

Uno dei primi vaccini prodotti da batteri è quello contro la difterite. Un procedimento tipico di preparazione prevede che nei cavalli venga introdotto con una iniezione il batterio della difterite; nel sangue dell’animale si produce il siero. Un’altra modalità consiste nell’utilizzo di una miscela tossina-antitossina che combina la componente tossica e l’antidoto nello stesso preparato; una serie di reazioni “preoccupanti” causate dall’utilizzo del siero di cavallo, ha stimolato lo sviluppo di un vaccino antidifterico a partire da tossoidi, che sono sostanzialmente delle tossine rese teoricamente inoffensive per mezzo della combinazione con agenti chimici. I tossoidi della difterite sono stati introdotti fin dal 1920, utilizzando come agente chimico la formaldeide, una sostanza cancerogena, normalmente utilizzata nelle operazioni di imbalsamazione.

Il vaccino trivalente DTP, di cui parleremo più ampiamente, utilizza una combinazione di tossoidi di difterite e tetano, unitamente a cellule integre del batterio della pertosse, il tutto a formare un singolo vaccino del quale è stata sufficientemente provata la pericolosità, specialmente per i bambini con un sistema immunitario e il rivestimento mielitico dei nervi ancora in via di formazione: le conseguenze tristemente note vanno dai danni cerebrali, paralisi encefalitiche e finalmente morte. Il vaccino DTP viene prodotto prendendo il batterio del tetano ed inoculandolo in un brodo di coltura a base di destrosio, infuso di cuore di manzo, sale e caseina. Anche i batteri della difterite sono addizionati ad un miscuglio simile. Dopo che le tossine velenose sono state prodotte in ciascun recipiente, il brodo viene filtrato per essere additivato con formalina (cancerogeno) nel vano sforzo di attenuare i microrganismi. Quindi viene aggiunto alcool metilico (velenoso) per far precipitare gli stessi tossoidi (in forma solida, non solubile) che vengono essiccati e ottenuti in forma di polvere e finalmente miscelati con glicerina. Il batterio della pertosse viene ucciso chimicamente, per mezzo di una sostanza chimica a base di mercurio (velenoso) chiamata “Thimerosal”, con l’aggiunta di idrossido di alluminio (altro metallo pesante altamente tossico) e solfato di potassio. Il risultato di codesta miscela viene definito il vaccino DTP, iniettato di routine nei bambini, dopo essere stato testato sui topi al fine di determinarne il giusto dosaggio per ottenere la sopravvivenza del 50% del lotto sperimentale delle cavie.

I disordini neurologici minimi (MBD) prodotti da una tale operazione si riflettono puntualmente nel quadro criminale crescente della nostra odierna società. In un successivo passo tratteremo questo problema per cui, a dispetto del fatto di essere a conoscenza dei danni cerebrali che i vaccini producono fin dal 1926 e che l’MBD genera comportamenti aberranti nella direzione di una attività criminale. Le autorità continuano ad ignorare i fatti e anzi, promuovono e mantengono con sempre maggior vigore queste iniziative (in una sorte di produzione Hegeliana di aberrazione sociale che permette di giustificare un sempre maggiore controllo sulle masse).

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Guida di riferimento per una analisi approfondita del Paradigma Vaccinale