IL PENSIERO UNICO VACCINALE

Perché è necessario stabilire il giusto rapporto medico paziente aldilà dei presunti “obblighi contrattuali”. La certezza della libertà intellettuale del medico è la premessa fondamentale di un consenso realmente informato del paziente. Serve serenità sul pieno esercizio deontologico, in scienza e coscienza della professione medica, contro ogni tentativo di “rieducazione maoista”.

 

Sono sempre aperte le discussioni sul ruolo dei medici nella promozione delle vaccinazioni, con speciale riguardo ai cosiddetti “medici anti-vaccini”. Nell’articolo del 16 ottobre apparso su “Il Fatto Quotidiano”[i], leggiamo che “la bozza del PNV in discussione prevede esclusivamente percorsi di concertazione con gli Ordini e le associazioni professionali e sindacali per cogliere l’obiettivo condiviso di garantire adeguate coperture vaccinali”, mentre il Direttore Generale alla Prevenzione del Ministero della Salute, Ranieri Guerra dichiarava inoltre “Ne stiamo parlando con i sindacati dei medici e abbiamo constatato reazioni positive: il medico che parla male di una pratica raccomandata dal Servizio Sanitario da cui dipende è un medico infedele. Nei suoi confronti si potrebbe pensare anche alla sospensione della convenzione”.

È di qualche giorno fa il lancio dell’ANSA[ii] sulla presunta “inadempienza contrattuale” di un medico di Lecce che “Non aderisce da anni alla campagna vaccinale e si rifiuta di somministrare i vaccini antinfluenzali ai suoi pazienti”.

Questa discussione è stata sviluppata all’interno della categoria stessa (ma non solo) con risvolti piuttosto interessanti. Infatti il 20 ottobre appare sul sito di “Osservatore Italia” un articolo intitolato “Campagna su obbligo dei vaccini: arriva la denuncia dell’ordine dei medici di Roma”[iii], dove, oltre a manifestare forti dubbi sulla possibile strategia “nascosta” del PNV 2016-2018 – “… che questa nuova campagna sulle malattie senza alcuna emergenza incombente sembra voler, con un bel colpo di coda ormai più che evidente rendere obbligatorio un vaccino esavalente che ad ora non lo è. Non esiste un prodotto che contenga solo i quattro vaccini obbligatori per legge, ma solo un esavalente con cui qualcuno da molto tempo ha probabilmente mire di monopolizzazione del mercato farmaceutico, senza alcuna spiegazione, ma che ora l’Antitrust[iv] sta indagando dallo scorso maggio 2015 …” – si affronta il tema delle sanzioni ai medici.

Senza troppi giri di parole il Presidente del più numeroso Ordine provinciale dei medici nel nostro Paese – quello di Roma con oltre 41 mila iscritti – Roberto Lala dichiara: “ci chiediamo se il Governo si rende conto di come tutto ciò ingeneri una crescente confusione nella popolazione e tra i medici … questa nuova prospettata aggiunta di sanzioni è veramente capace di far saltare il coperchio a una pentola in ebollizione da troppo tempo”.

Ma la querelle non si placa: la FIMMG di Roma, dalle pagine del suo sito internet (venerdì 6 novembre 2015) ci informa che[v]Nella stesura finale del Piano vaccini cambiano le modalità sanzionatorie per i medici che forniscono informazioni prive di fondamento scientifico sui rischi legati alla vaccinazione, vengono introdotti Concertati percorsi di audit e revisioni tra pari, con la collaborazione degli ordini professionali e delle associazioni professionali e sindacali che possano portare anche all’adozione di sanzioni disciplinari o contrattuali …”.

L’11 novembre però esce un comunicato della FNOMCEO che va in direzione opposta: nell’audizione della Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri presso la Commissione Parlamentare di Vigilanza sull’anagrafe tributaria (quindi per tutt’altro argomento), leggiamo anche: [vi]Non è possibile non ricordare con sofferenza anche le recenti esternazioni che in modo paradossale vorrebbero addebitare ai medici anche la responsabilità delle mancate vaccinazioni.(……). In sostanza sembra quasi che di fronte a numerose dimostrazioni di disponibilità e responsabilità si sia individuato il vero soggetto debole cioè il medico che deve far fronte a responsabilità certamente lontane dalla sua cultura e formazione con l’aggiunta di sanzioni gravissime in grado di togliere la serenità a qualsiasi professionista … Si rileva con forza che qualsiasi apertura di collaborazione deve essere subordinata alla preliminare abrogazione dell’attuale apparato sanzionatorio posto a carico dei medici italiani …”.

Notiamo che in questa dichiarazione il medico viene descritto come “soggetto debole” il che presuppone che sia manifesto un sistema di pressione superiore a questa categoria e che ne condiziona l’operato in modo rilevante. I concetti di Auditing e Revisione fanno pensare ad un sistema di controllo con preordinata base procedurale che poco ha a che fare con un sano rapporto medico-paziente, che dovrebbe essere demandato solo alla professionalità e alla deontologia del primo e al diritto alla salute del secondo: qui il paziente non c’entra proprio. Questo modo di pensare, che riduce il tutto al “non parlar male di una pratica raccomandata dal SSN” si fonda sul Pensiero Unico Vaccinale, sulle leggi della massa (o meglio del “gregge”) senza alcuna attenzione, personalizzazione e precauzione per il singolo.

Guarda caso non solo COMILVA trova incongrua questa situazione: Federconsumatori ha recentemente pubblicato due comunicati importanti sull’argomento: il giorno 10 novembre 2015, “Campagna vaccinazioni: Cresce l’allarme dei cittadini a fronte di polemiche e rinvii del Governo. Non creare allarmismo e ascoltare i cittadini che rivendicano prevenzione, conoscenza e informazioni[vii], dove dichiara apertamente di “condividere l’esigenza diffusa di coinvolgere i cittadini nella decisione libera e consapevole sulla vaccinazione”. Due giorni dopo ribadisce ulteriormente “Sbagliata l’ipotesi di penalizzare i medici che non collaborano. No a scelte che rischiano di incrinare il rapporto di fiducia medico-paziente e di compromettere un appropriato rapporto terapeutico[viii], evidenziando come “L’interesse primario da salvaguardare è sempre e comunque quello del paziente … dissentendo dall’ipotesi di rendere obbligatori vaccini finora facoltativi e promuovere l’obbligo vaccinale per l’accesso scolastico costituzionalmente garantito, iniziative che giudicano inopportuna e riduttiva della libertà di scelta dei cittadini”.

Sembra quindi che ci sia un certo scollamento fra gli apparati statali posti al governo della sanità italiana e le categorie preposte ad applicare regole sempre più lontane dai reali bisogni e legate piuttosto al business. I vaccini e il sistema vaccinale sono ora al centro di questo sistema: in entrambi i casi, ovvero per i cittadini e per i medici, il vaccino sembra non essere più un possibile strumento terapeutico quanto piuttosto un concetto apodittico da proporre a prescindere, aldilà della valutazione indipendente e consapevole del medico e forzando anche l’adesione e il consenso (informato?) del paziente.

Non basta più quindi lo strumento di pressione mediatico che prevede la diffusione di informazioni manipolate sui cali delle coperture vaccinali o sulle annuali promozioni da televendita della vaccinazione anti-influenza, occorre privare il cittadino del rapporto corretto medico paziente, ponendolo di fronte ad un sistema burocratico impenetrabile alla consapevolezza e all’adeguatezza dell’atto medico.

Il paziente potrebbe chiedersi se il parere del medico è “consapevolmente sentito” o se è, in qualche modo, “indotto”: così verrebbe minato il rapporto fiduciario posto come imprescindibile fondamento di ogni processo di cura!

Molti “benpensanti” si sono scandalizzati dei recenti articoli pubblicati su Famiglia Cristiana Online di cui abbiamo dato conto[ix] recentemente, ma hanno memoria molto corta. Chi afferma che gli articoli di Alessandra Fabbretti sui vaccini antinfluenzali mirassero in verità a smontare il teorema del calo delle vaccinazioni pediatriche per entrare in polemica con il Ministero e l’ISS ha già dimenticato che sin dal 2012 il governo, l’AIFA e l’ISS (e Farmindustria) giocavano all’equivoco facile accostando il calo dell’adesione alla vaccinazione antinfluenzale (ricordiamo tutti lo scandalo Novartis[x]) alle vaccinazioni pediatriche in una propaganda revisionista d’altri tempi[xi].

Già all’epoca si agitava lo spettro della diminuzione delle coperture vaccinali pediatriche (causa di un “pericoloso movimento no global contro i vaccini fondato non su dati scientifici, ma su malafede e disinformazione”): emblematico in tal senso è l’esercizio di disorientamento prodotto dal Ministero nella diffusione dei dati. Se notiamo, il grafico relativo alla vaccinazione antipolio (POL3) riporta nelle ordinate una scala con un passo di due decimali, mentre quella del vaccino haemophilus influenzae B (Hib3) ha stranamente un passo di 5 unità percentuali:

POL3

Rappresentazione grafica dell’andamento di copertura vaccinale antipolio del Ministero, ordinate con passo 0.2%

 

 

HiB3

Rappresentazione grafica dell’andamento di copertura vaccinale Heamophilus B del Ministero, ordinate con passo 5%

 

 

 

POL3_Corrected

Rappresentazione grafica dell’andamento di copertura vaccinale antipolio, ordinate con passo 5%

 

Coperture2000-2013

Dati di copertura vaccinale del Ministero, 2000-2013

 

 

 

Guardando il grafico della copertura POL3 sembra che si vada verso una rapida caduta mentre per Hib3 l’andamento sembra costante. In realtà i dati della copertura per Hib3 (vedi tabella) sono anche inferiori a quella di POL3 (e comunque per POL3 sempre superiori al fatidico 95%).

Relativamente ai vaccini antinfluenzali, questi bastano a se stessi in quanto a mancanza di credibilità.

Ricordiamo solo alcuni dati significativi:

  • ⇒ Nel 1976 le autorità sanitarie americane annunciavano che UN MILIONE di cittadini sarebbero morti per un’imminente INFLUENZA SUINA: morì solo 1 persona.
  • ⇒ Nel 2003 fu la volta della SARS (Severe Acute Respiratory Syndrome). Gli esperti dichiararono che milioni di persone sarebbero morte in tutto il mondo. I dati aggiornati parlano di 251 persone decedute.
  • ⇒ Nel 2005 L’INFLUENZA AVIARIA (H5N1), annunciata qualche anno prima dall’OMS, fa la sua comparsa sulla scena. Si parlò della delirante cifra di 150 milioni di morti previsti. Fino al mese di aprile del 2008 le cifre ufficiali dei morti per l’influenza aviaria parlavano di 262 decessi.

È ancora sotto gli occhi di tutti lo scandalo dell’influenza suina (la cosiddetta “Pandemia”) del 2009, che a fine stagione chiuse in bellezza con le dichiarazioni del presidente della Commissione Sanità del Consiglio d’Europa Wolfgang Wodarg[xii]: “… Le industrie farmaceutiche hanno influenzato l’OMS affinché dichiarasse la pandemia. L’influenza A, non solo era una “falsa pandemia” ma è stata orchestrata dalle case farmaceutiche per fare miliardi con la vendita di medicine e vaccini. Il Consiglio d’Europa adesso chiede un’inchiesta sul ruolo delle case farmaceutiche nel creare l’allarme “suina”. Sono milioni le dosi di vaccino inutilizzate … ”.

Se poi volessimo anche valutare la presunta “convenienza economica” di questa vaccinazione, nel bilancio di salute generale, possiamo confrontarci anche con il lavoro proposto dai “Quaderni di Farmaco-economia”, dal titolo “Analisi costo-beneficio del vaccino anti-influenzale per soggetti di età compresa tra 50 e 64 anni: un tentativo di stima a livello nazionale”[xiii].

Questo lavoro, partendo da una prospettiva di analisi sociale allargata anche ai costi indiretti derivanti dalle giornate di lavoro perse a causa di influenza, si pone l’obiettivo principale di valutare sotto il profilo economico l’opportunità di estendere la vaccinazione anti-influenzale alla fascia di età adulta: pur nella sua approssimazione ed imprecisione, con assunti che sono a dir poco discutibili, stabilisce in conclusione che il maggior costo medio per il SSN di un soggetto non vaccinato rispetto ad uno vaccinato contro l’influenza è pari a 20 centesimi di euro, mentre dal punto di vista del bilancio sociale questa forbice salirebbe alla cifra astronomica di ben 1.8 euro. Non sono considerati ovviamente i possibili costi delle reazioni avverse che sono stati “prudenzialmente esclusi vista l’incertezza del nesso causa-effetto e data la loro sostanziale irrilevanza”.

Resta da capire quali sarebbero, a questo punto, le basi scientifiche ed i contenuti per implementare un sistema certificato di “audit e revisioni tra pari, con la collaborazione degli ordini professionali e delle associazioni professionali e sindacali che possano portare anche all’adozione di sanzioni disciplinari o contrattuali”. Soprattutto occorre capire il “cui prodest” del pensiero unico vaccinale e di questo mal celato tentativo di rieducazione maoista di una classe medica riluttante verso le strategie di marketing delle industrie del farmaco. Più che l’alleanza auspicata da Ricciardi[xiv] fra medici, operatori sanitari, ricercatori e industria è auspicabile un sano rapporto medico-paziente basato sulla deontologia professionale e sulla consapevolezza, prima che qualcuno abbia voglia di costruire nuovamente campi di lavoro rieducativi o prepari scorte di olio di ricino.

 

[i]http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/10/16/vaccini-ministero-valuta-sanzioni-per-medici-che-li-sconsigliano-rischiano-la-radiazione-dallalbo/2134583/

[ii] http://www.ansa.it/puglia/notizie/2015/11/19/vacciniasl-richiama-medico-obiettore_fa6bc3b1-fa7f-4379-abba-0dc9a5110bbb.html

[iii]http://www.osservatoreitalia.it/index.asp?art=5933&red=5&arg=21

[iv]http://www.osservatoreitalia.it/index.asp?art=4466

[v]http://www.fimmgroma.org/new/10733-vaccini-sanzioni-ai-medici-no-vax-non-automatiche-ma-solo-dopo-audit-e-attraverso-gli-ordini

[vi]http://www.sanita24.ilsole24ore.com/pdf2010/Editrice/ILSOLE24ORE/QUOTIDIANO_SANITA/Online/_Oggetti_Correlati/Documenti/2015/11/12/FNOM_AUDIZIONE.pdf?uuid=ACNKkmXB

[vii]http://www.federconsumatori.it/ShowDoc.asp?nid=20151110155240

[viii]http://www.federconsumatori.it/Showdoc.asp?nid=2015111215947

[ix]http://comilva.org/fatti-misfatti-bugie-e-sotterfugi/

[x]http://www.corriere.it/salute/12_ottobre_24/vaccini-novartis-vietati_a47f8d88-1dc4-11e2-8b20-1919d504f212.shtml

[xi]http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=11937

[xii]http://temi.repubblica.it/micromega-online/lh1n1-una-truffa-colossale-il-jaccuse-del-responsabile-sanita-del-consiglio-deuropa/

[xiii]http://www.quadernidifarmacoeconomia.com/archivio-qf/qf9/161-n9-valeco.html

[xiv]http://www.iss.it/pres/index.php?lang=1&id=1567&tipo=1