Il tempo di cambiare prospettiva

Cari amici, questo è il tempo di prenderci per mano e camminare insieme verso la riscoperta delle nostre energie migliori, quelle che ci permetteranno di vincere domani questa battaglia per la libertà e che oggi servono per superare l’ansia e la paura, elementi di un unico disegno che ci vuole separare dal mondo e dalla dignità che ci appartengono.

Dopo mesi di lacerazioni del tessuto sociale sotto la spinta di campagne di diffamazione e disinformazione di massa, dopo l’approvazione di una legge a sfondo razziale che sta dividendo le famiglie sulla base di assurdi pregiudizi e creando una apartheid di fatto è giunto il momento di cambiare prospettiva: basta con l’attesa dolente e passiva di un cambiamento … iniziamo a crearlo NOI, dal basso.

Non chiediamo più a nessuno LIBERTA’; NOI siamo LIBERI, la LIBERTA’ semplicemente ci appartiene, nessuno ce la può dare, nessuno ce la può togliere. Allo stesso modo nessuno potrà mai creare in noi il cambiamento di cui abbiamo estremo bisogno per uscire dal contenitore del pensiero unico nel quale vogliono comprimerci.

Gli inglesi usano un termine che visualizza molto bene la situazione: “think out of the box”, ovvero pensare al di fuori degli schemi … uscire quindi da quel contenitore e volare al di là di ogni forma pensiero che ci sta chiudendo ogni prospettiva.

In questo contesto si inserisce “AttivaMente”, un progetto che COMILVA vuole proporre a tutti un nuovo percorso di PARTECIPAZIONE ATTIVA ed INIZIATIVA CONSAPEVOLE rivolta a coloro che desiderino attivarsi fattivamente per gestire al meglio il carico emozionale e migliorare la “qualità” delle relazioni con tutti gli interlocutori presenti nel proprio territorio sul tema vaccinale, incentivando al tempo stesso l’aggregazione fra le famiglie.

È un progetto ambizioso che mira proprio ad un cambiamento di prospettiva e che serve, in primo luogo, a condividere esperienze, timori e preoccupazioni che viviamo normalmente in solitudine o nella ristretta cerchia familiare, per confrontarci e aiutarci quindi a gestire le nostre emozioni nell’ottica di utilizzare al meglio ogni nostra risorsa.

L’ambizione è quella di creare un laboratorio permanente sul territorio, autogestito responsabilmente dai vari gruppi spontanei che vorranno utilizzare questo strumento, ricevendo al tempo stesso i riscontri utili a migliorarlo e un aiuto sempre presente per metterlo in pratica.

Per fare questo è di primaria importanza incontrarsi e condividere con altri “compagni di viaggio” il carico emozionale che ognuno porta con sè: rivelare le proprie ansie, le proprie preoccupazioni rimettendole al gruppo è di enorme aiuto per chi è chiamato ad affrontare situazioni difficili e impegnative come quelle che stiamo vivendo in questi mesi. Ciò che vissuto da soli appare uno scoglio impervio, vissuto in comunità diventa più lieve. I legami personali ci danno linfa, forza e coraggio. La rete crea sostegno, opportunità e accoglienza. Non ne possiamo fare a meno.

L’invito è rivolto a tutti, indistintamente, soci e non: anche questa è condivisione.

Non resta che augurare a tutti voi “buon lavoro e buona consapevolezza”!