INTRODUZIONE ALL’OBIEZIONE DI COSCIENZA ALLE VACCINAZIONI (OBBLIGATORIE)

Il decreto Lorenzin convertito in Legge il 31 luglio 2017 n. 119 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Ci sono poi 10 gg di tempo per emanare le norme attuative, questo vuol dire che il testo definitivo sarà disponibile verso metà agosto. Pertanto inutile avere ansia o preoccupazioni. I nostri legali stanno lavorando da tempo sulla questione ma avranno bisogno anche di leggere il testo definitivo in quanto anche ogni virgola è importante e può fare la differenza. 

In linea generale ad oggi le indicazioni sono di attendere. In seguito trovate istruzioni indicative per fascia di età:

BAMBINI 0-6 anni 

Questa è la fascia di età più critica  in quanto prevede l’accesso a nidi e scuole dell’infanzia solo per chi allega all’iscrizione documentazione comprovante la vaccinazione ovvero a) libretto vaccinale b) autocertificazione delle vaccinazioni  oppure prevede c) formale richiesta alla vaccinazione indirizzata alla asl. 

A tal riguardo è disponibile sul nostro sito, nell’apposita area, documentazione utilizzabile da tutti gli associati entro il 10 settembre per richiedere l’iscrizione. Nel frattempo ricevuto contatto dalla asl, si consiglia di effettuare iter di obiezione attiva (anche questo presente sul nostro sito nell’area soci)

Casi di eventuali esclusioni dovranno essere seguiti da un legale.

 BAMBINI e RAGAZZI 6-16 

Le scuole potranno chiedere lo stato vaccinale degli alunni che sarà poi comunicato alla asl.Una volta ricevuto contatto dalla asl, occorre iniziare iter di obiezione attiva. I bambini potranno comunque accedere a scuola e frequentare. La non vaccinazione prevede una sanzione che va da 100 a 500 euro. In tal senso ricordiamo che la sanzione può esser impugnata.

IN NESSUN CASO CONSIGLIAMO DI AUTOCERTIFICARE IL FALSO IN QUANTO RAPPRESENTA UN REATO 

AVVISO: è sempre importante far riferimento ai propri referenti locali che sono a disposizione per tutti gli associati, la cui lista è presente nell’area CONTATTI del nostro sito web. Istruzioni più dettagliate sono disponibili nell’area soci.


 

intro1Per praticare l’obiezione è SEMPRE necessario prendere posizione formalmente nei confronti delle istituzioni sanitarie (e non sanitarie), presentarsi ai colloqui quando richiesti e MAI nascondersi: piuttosto occorre prepararsi a dovere, documentandosi con quanto trovate nei nostri contributi, in moltissimi libri che sono oggi disponibili, scritti con competenza anche da medici che hanno compreso appieno la pericolosità di una pratica vaccinale indiscriminata e priva di ogni controllo reale.

Il COMILVA fornisce agli associati una Guida Sicura e lettere facsimile pronte per l’uso con cui relazionarsi con questi enti. I modelli sono disponibili in formato file, sono da completare con le proprie generalità e con contributi personali afferenti al vostro caso specifico: la raccomandazione è quella di non compilarli semplicemente con nome e cognome, ma di leggerli attentamente e di renderli conformi al proprio pensiero.

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E’ Assolutamente sconsigliato quindi nascondersi, o ignorare gli inviti e le missive delle aziende sanitarie: tutto questo non sarebbe OBIEZIONE, ma una semplice fuga o una pericolosa inerzia.

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L’OBIEZIONE DI COSCIENZA è piuttosto un comportamento “attivo” dal punto di vista etico e civico, serve a manifestare regolarità genitoriale (altrimenti potrebbero sostenere che i genitori ”se ne fregano” della salute dei figli, nonché delle Istituzioni), e a diffondere sempre più le nostre tesi, in modo tale che la consapevolezza in questo campo aumenti sempre di più.
Inoltre praticare l’obiezione serve a dare alle ASL la dimensione del dissenso sul territorio: spesso queste istituzioni si fanno forza del fatto che gli obiettori sono dei “casi isolati”, in alcuni territori vengono anche perseguiti “per dare l’esempio”. Tutto ciò diventa molto più problematico e politicamente rischioso se i genitori si coalizzano, formano gruppo e, in sintesi, movimento d’opinione: allora si forma “opinione pubblica” e il peso di ciascuno aumenta considerevolmente, non si è più soli.

Molte volte ci viene posto il quesito se attendere o meno l’arrivo di una raccomandata prima di avviare l’iter dell’obiezione: teniamo presente che non vi è nessuna norma che imponga agli enti pubblici di inviare raccomandate, perché la prassi vaccinale è obbligatoria e vi è una presunzione di recapito secondo uno schema classico, che è quello delle leggi e regolamenti sulle vaccinazioni (tot avvisi, tot inviti, tot richiami, ecc.). In questo particolare momento, in attesa delle indicazioni attuative della nuova Legge, suggeriamo di attendere, facendo riferimento in ogni caso al referente territoriale.

I documenti relativi alla procedura di obiezione sono accessibili solo ai soci iscritti.