LA FORZA DEGLI ARGOMENTI

Premessa

Diamo piena diffusione al documento che il dott. Roberto Gava e i suoi legali (avv. prof. Silvio Riondato del Foro di Padova, e avv. Giorgio Piccolotto del Foro di Treviso ) hanno voluto condividere nell’ottica di una aperta e libera manifestazione di pensiero (in primo luogo) e per il sostegno delle ragioni di chi si batte ogni giorno per una corretta informazione e per la difesa dei diritti fondamentali, tra cui quello della libera scelta terapeutica, particolarmente minacciata nell’ultimo periodo in materia di vaccini, anche attraverso operazioni mascherate da tutela della salute pubblica.

Abbiamo voluto dare a questo articolo questo titolo (La Forza degli argomenti) perché oggigiorno sulla questione vaccini scrivono “in tanti esperti” ma che purtroppo manifestano una scarsa, se non nulla, competenza unitamente a nessun argomento che sia degno di questa definizione. Quello che viene propinato in modo ciclico e ripetitivo è sempre il solito ritornello: “i vaccini sono sicuri ed efficaci, fanno bene a tutti e chi sostiene il contrario è un anti-vaccinista”.

Il documento che il dott. Gava ed i suoi legali hanno preparato é destinato alla Segnalazione di VIOLAZIONI del Codice Deontologico agli organismi competenti, un modo legittimo per iniziare finalmente a dare voce e respiro pubblico a tutti i medici che si riconoscono nei valori fondanti della loro professione e che non vogliono piegarsi all’arroganza e alla dominanza del Pensiero Unico.

E’ una critica alla FNOMCeO e ad altri organismi della galassia dei Medici, un segnale importante di cambiamento nella strategia comunicativa, un modo di proporsi nella convinzione di dare un servizio VERO e leale alle persone ma anche alla categoria professionale.

Il lavoro parte dall’indagine sulle violazioni disciplinari contenute nel “Documento sui vaccini” della FNOMCEO. Questa indagine, ci spiegano gli autori, “è dovuta in nome del rispetto delle regole ma anche della dignità professionale del medico e la tutela della salute dell’individuo”, e si articola attraverso quattro passaggi fondamentali che toccano altrettanti temi “caldi”:

  • L’esercizio indebito di poteri: per avere indebitamente esercitato non spettanti poteri e funzioni di vigilanza, coordinamento e promozione in materia di vaccini, anche e in particolare in materia disciplinare;
  • La mancata tutela delle persone per affermazioni non basate su evidenze medico scientifiche e giuridiche. Indicazioni erronee ed omissioni: per non avere tutelato, nell’esercizio della propria attività di medico, non basando le proprie affermazioni sulle evidenze scientifiche mediche e giuridiche disponibili, indicando ai Colleghi trattamenti medici scientificamente infondati, tacendo trattamenti medici scientificamente fondati, e sottraendo le persone, comprese persone minorenni, a trattamenti scientificamente fondati e di comprovata efficacia. Risulterebbe infatti radicale l’erroneità e l’omissività delle considerazioni racchiuse nell’affermazione che “solo in casi specifici, quali ad esempio alcuni stati di deficit immunitario, il medico può sconsigliare un intervento vaccinale. Il consiglio di non vaccinarsi nelle restanti condizioni, in particolare se fornito al pubblico con qualsiasi mezzo, costituisce infrazione deontologica”;
  • L’informazione non esaustiva sulla prevenzione, rischi e complicanze dei vaccini, mancata acquisizione del consenso informato, interpretazioni arbitrarie delle norme. Per non avere dato le dovute avvertenze in tema di conflitto di interessi concernenti il mercato dei vaccini e la scienza medica e la pratica medica, con riguardo alle pubblicazioni di Rappuoli, Mantovani e Grignolio citate a sostegno del “Documento sui Vaccini”, e alla pratica vaccinale dei pediatri corredata di incentivi economici pubblici: Per non avere garantito ai Colleghi e al pubblico un’informazione esaustiva sulla prevenzione e sui prevedibili rischi e complicanze dei vaccini, nei modi di cui sopra e senza prescrivere la preliminare acquisizione del consenso informato, e senza avvertire i Colleghi della responsabilità civile e penale correlata alle pratiche vaccinali nonché dello stato dell’elaborazione giuridica concernente i vaccini, e fornendo una interpretazione arbitraria dell’art. 32 della Costituzione della Repubblica italiana, tramite integrale omissione della considerazione della salute come “fondamentale diritto dell’individuo”; e in tal modo per non avere attuato una informazione sanitaria trasparente, rigorosa e prudente, fondata sulle conoscenze scientifiche, ma divulgando notizie idonee a suscitare aspettative e timori infondati, e a determinare un pregiudizio dell’interesse dei Colleghi e comunque generale;
  • La mancata partecipazione al miglioramento continuo dei servizi alla persona, mancata indipendenza di giudizio e appropriatezza clinica. Minacce indebite e danno di beni primari e strumentali: Nel Documento sui Vaccini si omette di citare la copiosa legislazione, giurisprudenza (anche costituzionale), e letteratura scientifico-giuridica concernente la concezione della salute individuale e collettiva, il consenso informato, la rischiosità e pericolosità dei vaccini, l’esigenza di personalizzazione del trattamento medico, mentre si assume una posizione immotivatamente critica rispetto al diritto e …, per avere affermato e pubblicato che “solo in casi specifici, quali ad esempio alcuni stati di deficit immunitario, il medico può sconsigliare un intervento vaccinale. Il consiglio di non vaccinarsi nelle restanti condizioni, in particolare se fornito al pubblico con qualsiasi mezzo, costituisce infrazione deontologica”, ed aver indebitamente minacciato i Colleghi di avviare ingiusti procedimenti disciplinari, con concreto danno e pericolo di lesione di vari beni primari e strumentali di una pluralità di medici e di pazienti

Chi vuole approfondire questi temi così come sono stati sviluppati dagli autori li può trovare in allegato nella sua forma originale.

Ulteriori Considerazioni

Non ci sarebbe molto da aggiungere a questo documento, se non che, quello che appare ovvio e sacrosanto ai nostri occhi sembra invece essere lontano anni luce da quanto, con cadenza oramai quotidiana, appare nella realtà virtuale che si vuole far passare come la “SOLA VERITA’ SUI VACCINI”.

Ogni iniziativa volta a manifestare le istanze che fino a ieri era possibile comunicare liberamente trova ostacoli di ogni genere e misura che sono in forte odore di REGIME. Evidentemente questa è la sola risposta che il nostro sistema politico e istituzionale, così come si esprime oggi, è in grado di dare.

Su “Il Piccolo”, quotidiano del nordest, appariva nei giorni scorsi una delle solite opinioni “autorevoli”, a firma di Vincenzo Milanesi (immaginiamo, perché non è riportato in chiaro, professore ordinario di filosofia morale presso il Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata, FISPPA, di Padova) che intitolava: “Sui vaccini dibattito che non è più sostenibile”. L’autore prende spunto dalle polemiche seguite alla cancellazione della proiezione del film documentario Vaxxed a Padova per esternare le sue – autorevoli – opinioni sull’argomento.

Balza all’occhio l’eufemismo con cui Milanesi ci spiega come il gestore del cinema in cui avrebbe dovuto svolgersi l’evento sia stato convinto ad annullarlo “confortato da pareri espressi da responsabili della sanità pubblica e della ricerca medica”: un esercizio dialettico degno di nota!

Il nostro professore ci illustra poi il vero senso della definizione di “Società Aperta”, a partire dalla definizione che ne dà il filosofo Karl Popper, scagliandosi contro coloro che osano protestare per la cancellazione dell’evento – e che quindi hanno subito il danno di non poter esprimere liberamente le proprie istanze come si converrebbe in ogni ordine democratico – in quanto “nemici della stessa”. Secondo Milanesi:

La società aperta […] fondata sulla libertà (quella vera) di pensiero e della sua espressione, trova i suoi nemici esattamente in coloro che difendono tesi che non trovano alcun sostegno nella scienza sperimentale […] propagandare tesi di quel tipo (leggi possibile correlazione fra vaccini MMR e autismo, N.d.R.), che sono state dimostrate false al di là di ogni ragionevole dubbio epistemologico […] significa riportare la società indietro di secoli […]

Noi non vogliamo certamente entrare in competizione con il professore ma vogliamo umilmente ricordargli che le riflessioni di Karl Popper – filosofo politico, epistemologo, difensore della democrazia, dell’ideale di libertà e avversario di ogni forma di totalitarismo – partivano da un assunto molto chiaro, ossia che occorre guardarsi dagli esperti che dicono di possedere la “verità” e che la conoscenza scientifica è sempre congetturale e fallibile. Popper ci indica la PROVA della “chiusura” delle società antiche nel fatto che gli interessi dell’individuo sono soggetti agli interessi del gruppo. La fiducia nella razionalità dell’uomo avrebbe portato la società occidentale a diventare per prima una società aperta, una società che rende libere le facoltà critiche della persona.

Ci chiediamo quindi quale sia il VERO “capovolgimento” della realtà di cui Milanese riferisce nel suo articolo e se, per caso, i suoi timori di farci tornare indietro di secoli (nel medioevo in particolare …) non rischino di farci precipitare piuttosto nella preistoria. E se proprio dobbiamo dirla tutta, il paragone con le “povere streghe” del medioevo, caro professore, non regge proprio per niente: infatti i personaggi che accusavano le streghe dei mali di quel mondo possono essere degni epigoni proprio di coloro i quali accusano chi fa una scelta consapevole di non vaccinare di essere i moderni untori del mondo. Insomma, se c’è una cosa in cui il nostro professore è un vero esperto questa è proprio la capacità di capovolgere le cose.

Intanto il buon Grignolio (al quale piacciono molto i concetti di rieducazione di massa …) arriva al gran finale del premio letterario “Galileo” per la divulgazione scientifica: per quanto sopra riportato qualcuno si è permesso di osservare che forse “non era il caso …” e, come volevasi dimostrare (ancora una volta …) invece di confrontarsi nel merito sono partiti gli strali con tanto di indignazione. Fra tutti citiamo l’intervento del rettore del Bo, Rizzuto1: “Mettere in discussione certe conquiste scientifiche, come quella dei vaccini, è un atteggiamento pericolosissimo …”. Naturalmente quel qualcuno (l’avv. Silvio Riondato) è stato promosso automaticamente al grado di anti-vaccinista!

Addirittura su Repubblica2 la critica di Riondato si trasforma in “intimidazione”: nell’intervista Grignolio afferma di non voler rispondere alle critiche così come non intende avere un confronto con Gava e Serravalle e con tutti coloro che, a suo dire, rifiutano i vaccini, ma solo considerare dati inoppugnabili … possibilmente quelli che confortano la sua opinione. 

Dulcis in fundo Grignolio porta ad esempio San Marino commettendo anche qualche errore grossolano (lo invitiamo ad informarsi meglio …): i vaccini a San marino sono obbligatori (9 vaccinazioni) ma c’è la possibilità di esprimere un dissenso informato (quello che Grignolio definisce liberatoria). Riguardo all’assicurazione obbligatoria è opinione comune (a San Marino …) che sia una cosa inutile, tanto inutile che il premio assicurativo in alcuni casi ammonta alla considerevole cifra di zero euro! Conosce forse Grignolio i DATI sui risarcimenti per contagio in Italia o a San Marino. Potrebbe condividerli?

L’avvocato Riondato ha analizzato con cura il libro di Grignolio, con questo scritto: “Vaccini, conflitti di interesse “Big-Pharma”, Diritto e disinformazione sulla lotta alla corruzione. In margine a “Grignolio A., Chi ha paura dei vaccini?, Codice Edizioni Torino, 2016”. “

E concludiamo con la nuova perla della nostra cara Ministra3: in occasione delle polemiche seguite all’iniziativa dell’On. Adriano Zaccagnini (Mdp) di indire una conferenza stampa alla camera lo scorso 13 aprile per la libertà di scelta vaccinale e la sicurezza dei vaccini non è mancata una VERA lezione su quelle che l’Onorevole Lorenzin definisce “tesi anti-vax basate sul nulla e su dicerie anti scientifiche …”. Secondo la ministra i danni di questa “informazione fasulla” si vedono già, “con il gravissimo ritorno di malattie che erano state debellate proprio grazie ai vaccini, come il morbillo o la polio”.

Ci dica la ministra gentilmente quali sono i DATI in suo possesso per fare queste affermazioni perché, in nome della trasparenza e della sicurezza nazionale gradiremo esserne consapevoli al di là di ogni RAGIONEVOLE DUBBIO. Altrimenti cosa dovremo pensare?

 


1  http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cultura_e_tempolibero/2017/11-aprile-2017/premio-galileo-legale-medico-anti-vaccini-attacca-libro-finalista–2401467746615.shtml

2  http://www.repubblica.it/salute/2017/04/11/news/premio_galileo_censura_antivaccinista-162749475/

3  http://www.sanita24.ilsole24ore.com/art/in-parlamento/2017-04-12/vaccini-senza-pace-nuova-querelle-riparte-parlamento-190628.php?uuid=AEcIMP4