LA “PRESA DIRETTA” PER I FONDELLI – IACONA: LEI SUI VACCINI HA TOPPATO.

Nota della Redazione COMILVA

Pubblichiamo la lettera inviata alla redazione di “Presa Diretta” dal dott. Sergio Ceravolo. La pubblichiamo perché la riteniamo un contributo importante per mantenere VIVO un dibattito che taluni vorrebbero chiudere in via definitiva, relegando le opinioni di chi non è allineato con il pensiero UNICO in una sorta di contenitore del “diversamente scientifico” o peggio “dell’eretico scientifico”. Pubblichiamo integralmente questa lettera anche se in alcuni passaggi abbiamo una visione diversa: pur concordando con chi sostiene che non esista, allo stato attuale, una terapia che – per essa stessa – possa risolvere completamente una sindrome complessa come quella dello spettro autistico, non concordiamo sull’affermazione “… la medicina omeopatica riconosce i propri limiti e le indicazioni terapeutiche in cui riesce ad ottenere i migliori risultati, tra questi non c’è l’Autismo”.

Il dr. Samir Awinash Chaukkar durante il “70mo Liga Medicorum Homoeopathica Internationalis” di Rio de Janeiro dell’agosto 2015  presentava una ampia casistica di cura della sindrome autistica con rimedi omeopatici classici e con rilevanti successi. L’olandese Tinus Smits elaborava fino alla sua morte – avvenuta nel 2010 – la terapia CEASE, acronimo di Completely Eliminate Autistic Spectrum Expression, che anche in Italia ha molti omeopati autorizzati ad applicarla e viene utilizzata in moltissimi casi che hanno origine in reazioni avverse alla vaccinazione. Quindi tra questi C’E’ l’Autismo!!! Altri medici sono impegnati nella ricerca di terapie multidisciplinari efficaci, anche con il supporto dell’approccio omeopatico.

Detto questo, riteniamo che, in nome della libera espressione e del rispetto personale verso il dott. Ceravolo – che stimiamo anche per la sua coraggiosa presa di posizione – sia corretto pubblicare il suo contributo integralmente e lasciare al lettore il libero esercizio della critica, sempre e comunque costruttiva. L’essenza del pensiero e del progresso scientifico è il dibattito ed il confronto, al contrario di chi pensa di poterlo imporre come un dogma.

Sul servizio pubblico va in onda un megaspot a favore di Big Pharma

Di Sergio Ceravolo

Qui di seguito la lettera/intervento inviata a “Presa Diretta” con richieste di rettifica e precisazione (obbligo assolutamente doveroso da assolvere, anche per deontologia professionale, da parte di chi fa informazione, ancor più se pubblica), di integrare il ridottissimo spazio concesso alle posizioni critiche e di legittimo dubbio, e alle critiche argomentate sul modo in cui era stata condotta “l’inchiesta” sui vaccini. Naturalmente non ho ricevuto nessuna risposta: non si sono degnati di scrivermi neanche due righe con cui motivare la non presa in considerazione delle mie istanze e posizioni.

LETTERA A “ PRESA DIRETTA” SULLA BATTAGLIA SUI VACCINI

Bologna 15 Gennaio 2016

Al sig. Dott. Riccardo Iacona e ai giornalisti suoi collaboratori.

In riferimento alla puntata di “PRESA DIRETTA” andata in onda su Rai3 lo scorso 10 Gennaio avente per tema” LA BATTAGLIA SULLE VACCINAZIONI”, sono qui a rappresentare alcuni rilievi, critiche e RICHIESTE DI PRECISAZIONI E RETTIFICHE.

Chiedo di precisare che NON sono omeopatici i farmaci utilizzati dal protocollo del Dott. Montinari per la “cura” dell’Autismo. Si tratta, in base a quanto riferito da Voi in trasmissione, oltre che di integratori, probiotici e fitoterapici, di prodotti omotossicologici che niente hanno a che fare con l’Omeopatia (*); prodotti e distribuiti dalla GUNA che notoriamente produce farmaci omotossicologici. La Medicina omeopatica ha principi, paradigmi, metodologia clinica e obiettivi di cura diversi dall’Omotossicologia, e riconosce i propri limiti e le indicazioni terapeutiche in cui riesce ad ottenere i migliori risultati, tra questi non c’è l’Autismo. (Anche se diversi Omeopati affermano di poter curare i danni da vaccino, che è altra cosa che curare l’Autismo – presumo si riferiscano ai danni che non hanno compromesso e/o danneggiato gravemente organi importanti- e altri di poter migliorare le condizioni dei malati di Autismo. Questa minoranza di Omeopati io la rispetto, ma sono loro che si assumono la responsabilità di ciò che dicono). Con questo non voglio prendere le distanze né giudicare l’operato del Dott. Massimo Montinari (a cui è stato riservato, in trasmissione, un linciaggio mediatico vergognoso e non dato alcuna possibilità di replica, sostenendo che non si è fatto trovare pur inseguito persino all’estero), perché non lo conosco, non conosco i risultati che dice, o direbbe, di ottenere e su quali basi. E quindi non posso dare un giudizio compiuto sul suo metodo e protocollo, di cui solo lui è responsabile nel bene e nel male, in “scienza e coscienza”.

(*) Nota – Il voler precisare la differenza tra Omotossicologia e Medicina Omeopatica nasce da due principali motivi.

Primo: non sono la stessa cosa e non vanno confusi in un unico minestrone, assieme a erbe, maghi, fattucchiere, altre stramberie, personaggi discutibili di vario genere e altre terapie genericamente definite alternative, col solo scopo di attaccarle e screditare soprattutto l’Omeopatia.

Secondo: perché l’Omeopatia vive da almeno trent’anni, e soprattutto ultimamente, le stesse tipologie di attacchi riservate agli “antivaccinisti”:

  • l’Omeopatia è acqua fresca, non ha basi scientifiche; se non sono molto cattivi – bontà loro – dicono che al limite non fa male ma ha solo effetto placebo; che è fatta da medici ciarlatani o che sono rimasti al Medio Evo, che tolgono ai pazienti terapie valide, sicure ed efficaci, mettendone a repentaglio la salute e la vita (cosa assolutamente falsa!
    Allergia-e-omeopatiaE comunque i Medici Omeopati si assumono la responsabilità delle loro scelte condivise assieme ai loro pazienti, pienamente informati; comunque sono ben attenti e prudenti, mettendo al primo posto l’interesse e la salute del paziente – anche perché se sbagliano sanno di non essere coperti legalmente, come i loro colleghi della medicina ufficiale accademica, che si tutelano obbedendo, spesso acriticamente o limitando la loro tanto declamata libertà di cura, a protocolli e linee guida calati dall’alto – e indovinate come e da chi?);
  • che i medici che praticano l’Omeopatia sono autoreferenziali; che non ci sono studi scientifici che ne dimostrino l’efficacia e la sicurezza (anche questa cosa non vera, perché pur essendoci studi metodologicamente carenti che non sono a favore – come ce ne sono tantissimi studi anche nella Biomedicina, per loro stessa ammissione – negli ultimi anni sono aumentati in quantità e qualità gli studi scientifici che dimostrano l’efficacia e sicurezza dei rimedi omeopatici, in molte condizioni patologiche, anche serie, con risultati almeno pari se non superiori alle medicine allopatiche. E questo pur avendo finanziamenti per la ricerca scientifica minimali, rispetto agli enormi, multimiliardari, investimenti in ricerca e marketing delle multinazionali farmaceutiche).
  • Molte volte hanno attaccato ed attaccano l’Omeopatia con falsità e vergognose bugie di vario tipo: se qualcuno muore, o subisce danni alla sua salute, perché si è rivolto a qualche “strano terapeuta” non medico, o senza competenze mediche, che l’ha curato con imprecisate erbe, o sostanze non chiarite e persino con integratori, attaccano subito, anche mediaticamente, l’Omeopatia e i Medici omeopati, come colpevoli che, però, non c’entrano nulla in questi tragici fatti di cronaca.
  • E chi fa i maggior attacchi all’Omeopatia? Ovviamente i cattedratici e uomini di scienza medica che non dichiarano, in modo trasparente, se hanno ricevuto o meno finanziamenti per le loro ricerche dalle case farmaceutiche, l’establishment medico scientifico, i “Garattini” di turno che potrebbero avere molteplici conflitti di interesse, con la complicità di giornalisti e organi di informazione asserviti e funzionali al sistema.

Come si vede sia gli “antivaccinisti” che gli Omeopati hanno e subiscono le stesse “benevoli attenzioni” e, più o meno, gli stessi tipi di attacchi. L’omeopatia li subisce da oltre 2 secoli ed è sopravvissuta e continuerà a sopravvivere, per una semplice fondamentale ragione: i pazienti che si affidano alle cure omeopatiche di medici ben formati e competenti (pazienti che guarda caso sono in maggioranza donne, bambini e persone spesso laureate e di cultura medio alta) continuano a seguirle come cura esclusiva o integrativa per almeno l’80% – pur nelle difficoltà economiche attuali e pagandosele di persona senza incidere sul Sistema Sanitario Nazionale, e anzi facendo risparmiare lo Stato – avendone constatato direttamente vantaggi e benefici sulla loro salute, e spesso la consigliano a parenti, amici e conoscenti, nonostante gli attacchi che periodicamente subisce l’Omeopatia.

Attacchi che portano molte persone non ben informate, o che non hanno la capacità critica di farsi un giudizio valutando al meglio le posizioni controverse o contrastanti, a finire per non avvicinarsi, o almeno a provare con la necessaria prudenza, quelle cure omeopatiche che potrebbero dare loro dei benefici, specie per quelle condizioni e patologie in cui la medicina ufficiale non è stata efficace, o ha dato risultati deludenti, o quando diventano allergici ad uno o più farmaci. Mi scuso con il lettore per essermi dilungato, in questa nota, sull’Omeopatia, per le evidenti analogie di problematiche. Ma ora torniamo al tema “sulla battaglia sui vaccini”.

La gran parte delle comunità dei Medici Omeopati italiani non sono pregiudizialmente contro tutte le vaccinazioni, come molti vogliono far credere. (Ci sono le prese di posizione ufficiali sui siti delle principali associazioni dei medici omeopati). Ma esprimono dubbi e criticità, soprattutto in riferimento alle modalità di somministrazioni multiple, sui tempi del calendario vaccinale, sul fatto che deve essere data la possibilità di scegliere di fare solo quelle obbligatorie, che in Italia sono solo quattro (le ASL ed i presidi vaccinali non mettono a disposizione i vaccini singoli, con la scusa che le case farmaceutiche fanno solo quelli multipli in cui ci sono anche i vaccini non obbligatori per legge), sul fatto che si dovrebbero meglio attenzionare talune categorie di bambini e stabilire criteri per una personalizzazione delle vaccinazioni, in modo da avere i migliori vantaggi e ridurre al minimo i possibili danni o effetti avversi. Di questi aspetti argomenterò e approfondirò qui, di seguito.

Chi scrive è un medico omeopata che segue da almeno trent’anni questa delicata e controversa problematica e le vicende ad essa collegate.

Premetto che stimo e ammiro Riccardo Iacona, che seguo da alcuni anni e che considero tra i pochi giornalisti italiani – assieme alla Gabanelli e non molti altri – bravi, capaci e affidabili; tra i non molti che si distinguono positivamente per la loro credibilità (**) nel mare torbido dei giornalisti della stampa e della TV, anche Pubblica, collusi, asserviti e funzionali al sistema (non tutti naturalmente).

(**)Però, dopo aver visto la sua “inchiesta” sui vaccini, Riccardo Iacona, anche per me, ha perso molto della sua credibilità e indipendenza, e mi verrebbe da catalogarlo tra i “VAX SHILL” (termine con cui vengono definiti, da alcuni comitati per la libertà delle vaccinazioni, i tanti imbonitori che inducono a vaccinarsi con l’inganno e col raggiro), credo e spero, nel suo caso, solo per aver sposato pregiudizialmente la tesi pro vaccini.

MA QUESTA VOLTA, VOI DI “PRESA DIRETTA” SUI VACCINI AVETE “TOPPATO”

secondo-uno-studio-ci-sono-troppi-studi-scientifici-21- A me è parso, clamorosamente, che su un argomento così delicato e controverso, come le vaccinazioni, l’intera puntata sia stata costruita condizionata dal pregiudizio che le posizioni dei “pro vaccini” siano affidabili, serie, credibili e suffragate da studi scientifici ineccepibili che dimostrano senza ombra di dubbio l’assoluta efficacia, innocuità e sicurezza dei vaccini. Mentre gli “antivaccinisti” sono una minoranza esigua di medici dalle idee strane e bizzarre, con posizioni faziose e pericolose non suffragate da studi scientifici e condannati dalla comunità scientifica. (Sarebbe bello e interessante andare a vedere chi sono i capi della cosiddetta Comunità Scientifica e del suo establishment; chi sono e che giganteschi conflitti di interessi potrebbero avere, non solo con le multinazionali farmaceutiche, i dirigenti e direttori di AIFA, dell’ Istituto Superiore di Sanità, degli Organi tecnici consultivi dei ministeri interessati, i politici che poi eseguono le decisioni di tali organismi e agenzie consultive …). In mezzo ci sono i poveri genitori (stranamente” acculturati, spesso laureati e in maggioranza appartenenti a classi sociali medio alte) che influenzati dalla disinformazione dilagante in internet e su diversi siti “contro” i vaccini, o sulla pericolosità di alcuni di essi, finiscono per essere degli irresponsabili, che non vaccinando i propri figli li espongono ai pericoli di prendersi malattie oramai debellate e di essere degli “untori” che espongono gli altri allo stesso pericolo. La tesi perseguita, e secondo Voi totalmente dimostrata, è che i vaccini sono molto efficaci, sicuri, non causano effetti avversi se non in casi rari, che comunque non inficiano i benefici sulla salute della collettività: uno spot favoloso e gratuito per le multinazionali che producono i vaccini. E che dire della Farmacovigilanza in Italia: non pochi sostengono che ci sono troppo poche segnalazione di plausibili, o sospetti, eventi avversi ai vaccini ed ai farmaci, rispetto ad altri Paesi avanzati. Anche questa è un’invenzione, o una bugia?

approveda – Riguardo al fatto, rimarcato nell’inchiesta, che i medici “antivaccinisti” non hanno fatto studi sottoposti al vaglio della comunità scientifica medica, e che non ci sarebbe nessuna loro pubblicazione su Pub Med, c’è da dire che per arrivare ad avere una pubblicazione sulle più autorevoli Riviste mediche scientifiche (molte delle quali avrebbero lauti finanziamenti e sostegni vari dalle multinazionali farmaceutiche) bisogna: prima trovare un cattedratico, una struttura universitaria, o un centro di ricerca, possibilmente sufficientemente indipendente, che sponsorizzi, o partecipi, o garantisca la qualità dello studio (e valla a trovare una struttura, abbastanza aperta a medici e ricercatori fuori dal sistema, che si metta ad indagare su qualcosa che potrebbe rivelare qualcosa di scomodo, o che potrebbe andare contro i dogmi del sapere medico dominante); poi, superato improbabilmente il primo ostacolo, bisogna, giustamente, che lo studio, prima di essere pubblicato passi prima al vaglio di esperti della materia, referenti della Rivista. Se questi referenti trovano lo studio troppo lontano, o in contrasto, con le loro convinzioni, o che potrebbe porre dubbi su farmaci o prassi terapeutiche non in linea con gli interessi di case farmaceutiche con cui potrebbero essere stati in contiguità, quasi sicuramente lo studio verrebbe bocciato e quindi non pubblicato. L’unica cosa che, nelle condizioni attuali, possono fare i medici e ricercatori fuori dal sistema, se supportati, sono dei semplici studi osservazionali, che sono il primo passo, ma che hanno alta probabilità di essere bocciati; oppure porterebbero alla conclusione che vanno fatti ulteriori studi più accurati e più validi scientificamente e che poi non vengono fatti. Uno dei modi per uscirne è fare lo studio indipendente che proponiamo, qui di seguito, al punto 6.

b – Non si dica con assoluta certezza che gli studi scientifici ineccepibili che hanno fatto completa chiarezza sul tema vaccini, ci sono già e che hanno chiarito tutti i dubbi. Vuol dire che non si conoscono i punti critici, riconosciuti anche da una parte della comunità scientifica, con cui gli studi scientifici medici in genere vengono fatti, o su come i dati possono, a volte, essere direzionati o manipolati verso una determinata conclusione che si vuole ottenere. Questo è tanto più possibile, quanto più gli studi sono influenzabili da conflitti di interessi e finanziamenti poco trasparenti. Certamente, e nessuno lo nega, studi scientifici validi e che superano i criteri dell’EBM – la medicina basata sull’evidenza, considerata assieme agli studi clinici randomizzati a doppio cieco, RCT, il top della ricerca medico scientifica – ci sono; ma forse non sono la maggioranza. Ma gli studi veramente indipendenti, al confronto, sono decisamente pochi. I risultati e le conclusioni degli studi medici scientifici dipendono in maniera rilevante da una serie di criticità, tra cui: i criteri di inclusione ed esclusione con cui vengono selezionati i gruppi da confrontare; i possibili bias, ovvero errori, di vario tipo e di metodologia; il modo o i modi con cui dubbiovengono confrontati e analizzati i dati che vengono fuori dalla sperimentazione (basta trascurare, o non dare il giusto rilevo ad alcuni dati importanti, o più o meno condizionanti, per arrivare a risultati e conclusioni non vere, poco affidabili, o viziate dal dubbio).
Anche le cosiddette “revisioni” di decine o centinaia di studi fatti negli anni precedenti sullo stesso argomento o problematica, considerate come il modo di fare definitiva chiarezza medico scientifica, possono avere le stesse criticità. Per cui, spesso, secondo chi le fa, arrivano a conclusioni confermative, altre volte aiutano a migliorare e consolidare le conoscenze mediche. Ma altre volte, non poche!, arrivano a concludere che un farmaco, o una prassi medica, utilizzati da anni in base a studi precedenti, non sono completamente fondati, o hanno dei dubbi di efficacia o di appropriatezza, per non dire che sono sbagliati. E’ anche questo la scienza medica moderna, bellezza! Che naturalmente ci ha dato e continua a darci grandi vantaggi: una chirurgia sempre meno invasiva e che fa notevoli progressi ogni giorno; farmaci utilissimi e sempre più potenti ed efficaci che spesso, però, sono gravati da pesanti effetti collaterali; farmaci salvavita; farmaci sostitutivi essenziali quando un organo fondamentale è stato distrutto o reso non più funzionante da una malattia, o asportato chirurgicamente (ad esempio: insulina, ormoni tiroidei, altri ormoni); farmaci “innovativi” però troppo costosi rispetto ai vantaggi che dovrebbero dare e straordinarie scoperte per il bene e la salute dell’Umanità. (Ma non dimentichiamoci dei tanti farmaci inutili o troppo dannosi; della iatrogenia, ovvero dell’uso a volte eccessivo o inappropriato di troppi farmaci, che hanno interferenze negative o pericolose tra loro, specie negli anziani, e che portano ad un numero crescente di ricoveri ospedalieri evitabili, o a gravi effetti collaterali che causano danni importanti o mettono in pericolo la vita; di alcuni batteri che, per eccessivo ed inappropriato abuso di antibiotici, sono diventati pericolosi e resistenti a gran parte o tutti gli antibiotici oggi disponibili, e che perciò causano infezioni gravi e spesso mortali; e potrei proseguire ….).  La medicina moderna, però, non ha ancora iniziato a liberarsi delle troppe incrostazioni, a vari livelli, e dei troppo condizionanti conflitti di interessi; non ha ancora iniziato seriamente (se ne vedono solo i primi timidi passi) a puntare verso un cambio culturale, che metta veramente al centro “la persona malata” e la messa in atto di programmi educazionali, che puntino più decisamente verso la vera prevenzione primaria. Prevenzione primaria che porterebbe nei prossimi decenni ad un deciso calo, o per lo meno ad un contenimento, delle malattie cronico degenerative – in primis cancro, malattie cardiovascolari, malattie dismetaboliche – in costante crescita, e che se continuano a crescere al ritmo attuale metteranno in seria crisi i sistemi sanitari occidentali per l’aumento insostenibile dei costi economici. Di questi scenari, sulla possibile insostenibilità nel prossimo futuro dei sistemi sanitari, ci sono già studi e proiezioni che sostanzialmente li confermano.

c – A sostegno di quanto sopra sostenuto, riporto alcuni stralci presi dal libro “VACCINI SI o NO? – Macro Edizioni – di STEFANO MONTANARI (quasi omonimo del suddetto Dott. Montinari, ma persona diversa) e ANTONIETTA M. GATTI – Libro ben fatto, sintetico, essenziale, divulgativo, con fatti, dati, collegamenti, riferimenti bibliografici e referenze, concetti che cercano di chiarire la questione vaccini. Libro che consiglio di leggere e che, da quel che ho capito, ha l’obiettivo di dare informazioni, senza prendere una posizione precisa pro o contro i vaccini; ma che risponde a tante domande che anche qui ci siamo posti e che tanti altri giustamente si pongono, pur affermando che a diverse domande importanti non ci sono ancora risposte chiare o definitive.

Dal capitolo 12 riporto:

«… La sperimentazione sui vaccini è insufficiente (e gli autori argomentano perché) … Non esistono studi indipendenti dalle industrie farmaceutiche …. Continuando in tema di perplessità, che una frazione tutt’altro che trascurabile della sperimentazione farmaceutica sia fasulla è uno strano segreto: strano perché lo conoscono tutti coloro che operano nel settore. “The Lancet” una delle più prestigiose riviste mediche, pubblicò nell’aprile 2015, a firma di Richard Horton, il suo Redattore capo, un articolo (vedi l’originale in inglese su: www.thelancet.com vol. 385, 11 Aprile 2015) di cui di seguito alcuni passaggi della traduzione:
“Tantissimo di ciò che viene pubblicato è sbagliato” … Horton non ha il permesso di riferire chi ha pronunciato questa frase, perché tenuto alla riservatezza delle informazioni confidenziali scambiate in riunioni a porte chiuse … . e si lamenta delle restrizioni nella libertà di parola imposte a chiunque sia pagato dallo Stato.

….

“questo simposio sulla riproducibilità e affidabilità della ricerca biomedica tenuto a Londra presso il Wellcome Trust, la settimana scorsa, ha toccato uno degli argomenti più delicati della scienza oggi: l’idea che qualcosa sia fondamentalmente andato male con una delle nostre più grandi creazioni umane”. …

 “Molta della letteratura scientifica, forse la metà, può semplicemente essere falsa”. L’articolo continua elencando i motivi, tra cui il conflitto di interessi che inevitabilmente va a verificarsi per la dipendenza economica che l’industria farmaceutica fa gravare su chi fa ricerca e ne pubblica i risultati, una ricerca – continua Horton – in cui i dati vengono adattati alla teoria da sostenere e afferma pure che le riviste mediche respingono articoli che, frankesteininvece, raccontano le cose come stanno. L’articolo si conclude con “La buona notizia è che la scienza [medica] sta cominciando a prendere sul serio i suoi peggiori difetti. La cattiva notizia è che nessuno è pronto a fare il primo passo per ripulire il sistema”.»

«Ma Horton non è certo da solo. La dottoressa Marcia Angell, per molti anni capo del “New England Medical Journal”, altra rivista medica di enorme prestigio, scriveva:
“E’ semplice: non si può più credere alla gran parte della ricerca clinica che viene pubblicata né fidarsi del giudizio dei medici di fiducia o di linee guida mediche autorevoli. Io non mi rallegro di questa conclusione cui sono arrivata lentamente e con riluttanza dopo i miei due decenni come direttrice del New England Journal of Medicine”.

E livescience.com afferma che “Spesso le riviste mediche, o le industrie farmaceutiche che pagano la ricerca, omettono i risultati negativi di un nuovo farmaco o di una nuova procedura che possono dimostrare più danno che utilità”, cosa che, invece pubblica “Science”»
«… John Ioannidis della Stanford University, ha scritto Attualmente cresce la preoccupazione che i risultati delle ricerche pubblicate siano falsi e che nella ricerca moderna questi falsi risultati potrebbero essere la maggioranza delle pubblicazioni. L’80% degli studi di ricerca non randomizzati (il tipo più comune di studi), insieme al 25% di studi randomizzati (#), sono errati. Io resto incredulo: questi studi sono pubblicati su riviste mediche riconosciute ed importanti. Questi numeri indicano che gran parte di ciò che i nostri medici ci prescrivono è sbagliato”»

(#) Per i non addetti ai lavori – In uno studio randomizzato che deve valutare l’efficacia di un farmaco si dividono i partecipanti in due gruppi il più omogenei possibile: un gruppo riceve il farmaco che si sta sperimentando, mentre l’altro gruppo assume un altro farmaco di cui si conosce già l’effetto, oppure un placebo, tutti in una identica forma farmaceutica. Per cercare di non influenzare i risultati da elementi soggettivi, lo studio viene fatto in doppio cieco, ovvero né i partecipanti né gli sperimentatori devono sapere, in corso di sperimentazione, quale gruppo assume il farmaco e quale gruppo fa da controllo. Successivamente si confrontano ed analizzano i dati.  (Ringraziamo gli Autori del libro, che riferiscono le fonti e le referenze delle informazioni, di averci fornito queste perle su cui riflettere.)

MEDITATE, MEDITATE GENTE, ED INFORMATEVI DA PIÙ FONTI AFFIDABILI, SE VOLETE ESSERE PROTAGONISTI ATTIVI DELLA VOSTRA SALUTE E DELLA LIBERTÀ DI SCELTA TERAPEUTICA.

trasparenza2- E’ assolutamente scorretto e fuorviante definire come “antivaccinisti” chi pone dei dubbi, la non totale trasparenza, critiche argomentate e documentate. Tutti questi chiedono la libertà di scelta sulle vaccinazioni, che possano decidere liberamente per se stessi e per i loro figli, senza precludere agli altri, che sono la stragrande maggioranza, di farsi tutte le vaccinazioni che vogliono. Del resto uno dei comitati più attivi in questa ultraventennale battaglia si chiama COMILVA – Coordinamento del movimento italiano per la libertà delle vaccinazioni.

3- Comilva a cui non avete dato spazio nella trasmissione, se non una generica ripresa, verosimilmente con telecamera nascosta, di una loro riunione e riferito, in modo parziale e approssimativo, alcune informazioni e articoli critici o contro le vaccinazioni presenti sul loro sito. Non avete intervistato nessun dirigente o esperto del Comilva per rispondere alle vostre obiezioni né per dare modo di esporre le loro ragioni e argomentazioni.

4 – Sul sito internet del Comilva – a cui io per chiarezza e precisione non sono iscritto e non ne faccio parte, per mantenere la mia indipendenza – c’è postata la risposta alla vostra trasmissione sui vaccini. Altra richiesta: per correttezza, completezza e imparzialità di informazione giornalistica, alla prossima puntata di “Presa Diretta” dovreste riferire per lo meno i punti principali e più importanti della risposta del Comilva e invitare i telespettatori ad andare sul loro sito per farsi un’idea di chi ha posizioni diverse, critiche, dubbie o contrarie per talune specifiche vicende. Volendo approfondire queste problematiche si può consultare anche la Lettera aperta al Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità sulle vaccinazioni Pediatriche” su: http://www.informasalus.it/it/articoli/vaccinazioni_lettera_presidente_sanita.php

5-  Sulla sicurezza dei vaccini il Comilva riporta: Sui morti da morbillo potremo discutere per ore: ricordiamo brevemente pubblicazione di Informasalus.it e tratta dal Sunday Times del 24 ottobre 2010 [19] dal titolo “Londra. 40 bambini uccisi dal vaccino MMR, la realtà potrebbe essere 10 volte più grave”. In questo articolo leggiamo:

Quaranta bambini sono morti [20] [21] dopo una vaccinazione di routine con MMR (Morbillo, Parotite e Rosolia) e 2.100 in più hanno subito una reazione post-vaccinale grave, le autorità sanitarie del Regno Unito sono state costrette a divulgare questa notizia in settimana – e queste cifre sono solo la punta dell’iceberg. Due dei bambini vaccinati hanno subito danni al cervello irreversibili, e altri 1.500 bambini soffrono di problemi neurologici, tra cui 11 casi di encefalite e 13 casi di epilessia e coma. Nel complesso, ci sono stati più di 2.100 reazioni avverse al vaccino per l’infanzia nel Regno Unito negli ultimi sette anni”.

Ma i vaccini non erano sicuri ed efficaci?

Referenze bibliografiche:

[19] http://www.informasalus.it/it/articoli/londra-bambini-morti-vaccino.php ;

[20] http://www.thetimes.co.uk/tto/public/sitesearch.do?querystring=40+vaccine&p=tto&pf=all&bl=on ;

[21] https://www.wddty.com/news/2010/10/40-uk-children-killed-by-mmr-and-the-true-picture-could-be-10-times-worse.html

Per continuare sulla risposta del Comilva consultare: http://comilva.org/avra-fatto-presa/

Se, Voi di Presa Diretta, volete sapere di altre morti o effetti collaterali avversi anche gravi e invalidanti, dovuti a taluni vaccini in talune circostanze, e persino casi di vaccini ritirati in fretta e furia dal mercato, cercando di insabbiare il tutto e i danni causati: non avete che da chiedere la documentazione al Comilva, al Dott. Serravalle, al Dott. Gava, nel mio piccolo anche a me. A patto che rendiate pubblica e fruibile dai cittadini, telespettatori del sevizio pubblico e lettori tale documentazione.

6 – Il Dott. Serravalle mi pare sia stato l’unico intervistato tra gli “antivaccinisti”. Mi auguro che abbiate trasmesso tutto, senza tagli di punti importanti, dei suoi dubbi e argomentazioni. Tale sospetto è diventato realtà, stante la risposta che il Dott. Serravalle ha dato in merito a come si è svolta la sua intervista, su come è stata, a suo dire, tagliata e manipolata, e su come avete costruito l’intera puntata. Qui la risposta: http://www.eugenioserravalle.it/presa-in-giro-diretta-da-chi/

Per valutare seriamente la reale efficacia e sicurezza dei vaccini, proponiamo di fare l’unico, o comunque fondamentale, studio che dimostrerebbe la verità scientifica e chiuderebbe le controversie (studio auspicato e invocato da più di vent’anni da tanti medici, sia pure minoritari e tra questi ci sono anch’io, e comitati che pongono dubbi fondati e critiche, e che ancora non viene fatto, né si ha intenzione di farlo). Si prendano un campione di almeno tre – cinquemila bambini vaccinati o iper-vaccinati e si confrontino con pari campione di bambini non vaccinati, o vaccinati solo per qualcuna delle vaccinazioni obbligatorie fatte dopo i 18 – 24 mesi di età (sarebbero un “secondo braccio” della ricerca). Si seguano i due gruppi per almeno 10 anni, meglio se si proseguisse per più anni, e si valutino a determinati step di tempo, la differenza in casi di autismo, allergie e malattie autoimmuni nei due gruppi; come anche la differenza in qualità e grado di salute dei bambini a 3 e 5 anni.

autismMa i ricercatori devono essere assolutamente indipendenti, competenti, di specchiata onestà intellettuale, liberi da qualsiasi conflitto di interessi nel loro passato e presente e coordinati da una commissione ad hoc paritaria. Lo stato a cui toccherebbe promuovere e finanziare una tal ricerca se ne sta lontano, l’industria farmaceutica non la finanzierà mai, perché è notorio che finanzi solo studi che portino profitto e che non mettano in dubbio l’efficacia e la sicurezza dei farmaci, tra cui i vaccini. Non vale neanche più l’obiezione etica a questo tipo di ricerca (cioè non si possono lasciare scoperti dei bambini a dei vaccini che li proteggono da malattie pericolose) perché attualmente in Italia, così come in altri Paesi europei, ci sono migliaia di bambini NON vaccinati, o vaccinati solo per 2- 3 malattie, che possono fare da campione. Perché valutare le differenze di incidenza di Autismo nei due gruppi? Perché l’argomento rapporto tra vaccinazioni e autismo NON è chiuso come si vuol far credere e le sindromi dello spettro autistico hanno cause multifattoriali ancora non ben definite nella loro importanza e rilevanza. Tra le cause ci sarà probabilmente anche quella genetica, che non è la sola. E NON è ancora escluso che in determinate circostanze sfavorevoli, o in talune categorie di bambini, la vaccinazione possa avere un rilevante ruolo scatenante, se non causale.  Le allergie e le malattie autoimmuni hanno a che fare direttamente col sistema immunitario, che nei bambini ci mette circa due anni per maturare e che nei bambini di oggi è notoriamente alterato e indebolito per varie cause: un eccesso di stimolo del sistema immunitario causato dai vaccini, specie se multipli e ripetuti più volte nell’arco di 1- 2 anni, potrebbe essere una causa importante, anche se non esclusiva, di allergie e malattie autoimmuni? E‘ una domanda leggittima che molti medici in italia, in europa, nel mondo occidentale si pongono e che non ha una risposta chiara e convincente.

7 – Come mai e a causa di che cosa l’Autismo, le allergie e le malattie autoimmuni sono aumentate in modo esponenziale e raggiunto livelli altissimi nella popolazione negli ultimi vent’anni? Basti pensare che le allergie, a seconda delle casistiche, colpiscono dal 30% al 40% e più della popolazione e soprattutto i bambini. E che dire dei casi di autismo che negli USA sono passati da 1 ogni 150 nati nel 2000, a 1 ogni 68 nati nel 2014? Che spiegazioni danno gli scienziati o i più autorevoli esponenti della Biomedicina, o gli esperti del Ministero della salute?

8- Come mai non avete detto che su 27 Paesi dell’Unione europea (29 Paesi se si includono Norvegia e Islanda) in 17 non c’è l’obbligo vaccinale, ma solo raccomandazioni – evidentemente questi Paesi sono governati da degli irresponsabili – e che in Italia nel Veneto, se di recente non è cambiata la legge regionale, non c’è l’obbligo vaccinale. Anche se poi fanno campagne a favore delle vaccinazioni e la stragrande maggioranza della popolazione poi decide di fare liberamente le vaccinazioni.

9 – L’idrossido di alluminio contenuto nei vaccini non è un conservante ma un adiuvante, ovvero serve per rendere più forte la risposta immunitaria agli antigeni contenuti nei vaccini. Ma la quantità di alluminio che viene iniettata in un corpicino di un bambino di pochi chilogrammi di peso e reiniettata nelle successive vaccinazioni (e che quindi, in parte significativa, si accumula nei tessuti organici) supera di moltissime volte la quantità ritenuta accettabile o non tossica. E andatevi a leggere, visto che siete così bravi a trovare documentazione scientifica, gli effetti di dosi tossiche di alluminio che possono causare danni neurologici e oltre certi limiti diventano potenzialmente capaci di causare una encefalopatia. (Se volete documentazioni e dati potete chiedere al Comilva, a medici che hanno studiato e scritto sull’argomento). Intanto ci confortate facendo presente che nei vaccini non c’è più il Mercurio (sotto forma di thimerosal o tiomersal), che, comunque, aveva lo stesso problema di possibile, per non dire quasi certo, superamento dei limiti consentiti e non considerati tossici per un bambino di pochi mesi. Ne sarà contento chi se l’è già preso, specie se intanto ha accumulato nel suo organismo altro mercurio da cibi contaminati, dall’inquinamento ambientale e dalle amalgame contenenti mercurio usate per molti anni per fare le otturazioni dentarie, e che finalmente sono state tolte dal commercio.

10 – ho consultato la pagina face book di “presa diretta” sulla vostra inchiesta sui vaccini ed ho visto che ci sono diverse centinaia di commenti. Io ne ho letti grossomodo un centinaio ed ho avuto l’impressione, senza pretendere di fare una ricerca sociologica o statistica, che circa il 70 – 80% con sfumature diverse, hanno giudizi favorevoli e plaudono alla vostra inchiesta che avrebbe finalmente fatto chiarezza sull’argomento ed esprimono giudizi più o meno pesanti contro gli “antivaccinisti” (con i soliti metodi di denigrazione, accuse di incompetenza e varianti sul tema, a volte provocatorie o offensive). Mentre circa il 20 – 30% dei commenti sono negativi ed esprimono critiche e dubbi sulle vostre conclusioni e su come è stata condotta l’inchiesta, troppo sbilanciata a favore della tesi “pro vaccini”: ricordandovi i dati mancanti, fornendo argomentazioni di riflessione, citando articoli e ricerche che voi non avete preso in considerazione, ribadendo gli enormi conflitti di interesse che ci sono in gioco da parte di Big Pharma, di come quest’ultima condizioni a tutti i livelli la ricerca e la messa in commercio dei farmaci, dei suoi fidi uomini di scienza, ricercatori, cattedratici, che vengono messi nei ministeri, nella Agenzie di autorizzazione e controllo dei farmaci con la complicità di quella parte della politica asservita alle grandi lobby farmaceutiche.

Insomma i soliti complottisti. Io mi riconosco tra questo più o meno 20% di critici e condivido abbastanza convintamente le critiche che vi hanno mosso, soprattutto sul modo con cui avete condotto l’inchiesta e dato valenza di verità assoluta agli studi scientifici, così come sono stati fatti e come oggi vengono fatti, che dimostrano (anche secondo voi giornalisti) l’assoluta, senza dubbi, efficacia di tutti i vaccini, la loro sicurezza, e la bontà del calendario vaccinale così come proposto dalle autorità sanitarie.

11 – Io non ho certezze o tesi che pretendano di essere la verità, ma diversi dubbi su alcuni vaccini e domande senza risposta convincente da parte della cosiddetta comunità scientifica che per definizione ha la verità in tasca. E, in riferimento all’attuale situazione italiana ed europea, non sono contrario a tutti i vaccini; per alcuni dei quali in determinate circostanze e valutando meglio i singoli soggetti, considerandoli bambini – persone, persone e sistemi complessi, si possa stabilire meglio e personalizzare il tipo di vaccinazione che può essere più utile ed i tempi e modi di somministrazione meno rischiosi, in modo che veramente i vantaggi superino gli svantaggi e si possano limitare gli eventuali effetti avversi. Negare i danni da vaccino è una vergognosa bugia!

E per me non è sufficiente la giustificazione dei tanti “Garattini” di turno (guarda caso pieni di conflitti di interesse , finanziati per le loro ricerche o altri scopi, direttamente e indirettamente e lautamente dalle industrie farmaceutiche) che ci ricordano dall’alto della loro scienza e sapienza che tutti i farmaci, ed anche i vaccini, hanno dei vantaggi e degli svantaggi, ma che quelli messi in commercio hanno un rapporto rischio/ benefici ampiamente a favore dei benefici.

Ma io non sono nessuno, non conto niente per avere voce in capitolo, pur avendo oltre trent’anni di esperienza come medico, pur avendo almeno il 40% dei miei pazienti bambini che esamino e valuto clinicamente in modo globale e sistemico. E forse avere occhiali sistemici, e non esclusivamente localistici, mi permette di vedere quel che altri non vedono, e di fare collegamenti che per altri sono solo opinioni e stramberie. Ma sono in buona compagnia di una significativa minoranza di medici, migliaia, che in Italia e in Europa hanno i miei stessi dubbi e perplessità e che auspicherebbero studi seri e indipendenti per stabilire con maggiore certezza se ci sono effetti avversi e danni, anche a medio lungo termine, dalle attuali pratiche vaccinali.

vioxx12 – Per concludere: Un suggerimento per una prossima vostra inchiesta giornalistica su un caso non più attuale e messo nel dimenticatoio. Perché non vi occupate del caso VIOXX, un farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS) di nuova generazione che è stato autorizzato alla messa in commercio, negli USA dalle autorità sanitarie preposte – FDA – , e poi venduto  per anni a 25 milioni di pazienti negli USA e ad altri milioni di pazienti nel mondo, perché secondo rigorosi studi scientifici era superiore come effetti sul dolore e sull’infiammazione ai farmaci già in commercio ed aveva meno effetti collaterali, che ne giustificavano il prezzo maggiore pagato dai pazienti e dai sistemi sanitari pubblici. Per farla breve, è un caso emblematico di come le autorità sanitarie non hanno funzionato sia nella fase di autorizzazione che in quella di controllo di farmacovigilanza post immissione in commercio, (chissà come mai non hanno funzionato nonostante numerose segnalazioni, evidentemente sottovalutate).

Perché secondo uno studio il VIOXX ha provocato fino a 38.000 morti per attacchi di cuore o ictus e diverse decine di migliaia di danneggiati. Cosa che ha portato al disastro economico dell’azienda produttrice, che prima si era arricchita per l’enorme aumento del fatturato, per il ritiro dal commercio e per le inevitabili cause giudiziarie per il risarcimento dei danni. Ma ancora più interessante è il fatto che il VIOXX fu ritirato dal commercio NON per ordine delle autorità sanitarie ma, diversi anni dopo la sua immissione in commercio, nel 2004, da parte della stessa Azienda produttrice che, come testimonierebbero gli scambi di messaggi tra i funzionari di alto livello, sarebbe stata al corrente del problema fin dal 1999. Credo ce ne sia abbastanza per fare una bella inchiesta giornalistica su questi morti, tenendo presente che ci sono stati vari altri casi simili, per fortuna con un numero di morti e danneggiati, decisamente inferiore. Buon lavoro, se decidete di occuparvi anche dei morti e dei danneggiati gravi da farmaci, non di quelli imprevedibili che pure ci sono, ma soprattutto di quelli che si potrebbero evitare, prevenire e limitare; sicuro della vostra capacità di trovare documentazione e dati rilevanti e affidabili.

Se volete, per correttezza di informazione e per dare la possibilità di esprimere diverse valutazioni e argomentazioni sul tema in oggetto, Vi chiedo di pubblicare questa mia lettera/intervento sul vostro sito, e come post sulla vostra pagina face book, così mi prenderò tutte le critiche ed insulti che i lettori e commentatori avranno il garbo di dedicarmi.

Distinti saluti

Sergio Ceravolo

Medico Omeopata, libero professionista – Bologna

PS- Questa lettera articolo è stata ampliata, per argomentare meglio, in alcuni punti rispetto a quella inviata ai giornalisti di “Presa Diretta”. Ma i dati e fatti sostanziali sono gli stessi. Sono stati aggiunti le parti a) b) e c) del punto 1 – che mi ero riservato per una controreplica a loro eventuale presa in considerazione e replica alle mie richieste e critiche, che non c’è stata. Sostanzialmente, anche se in verità non mi aspettavo di più, mi hanno ignorato.