Ciao a tutti,
mi chiamo Simone (sono femmina nonostante il nome[:p][;)]) e ho due bimbi. Una bimba di 2,5 anni e il piccolino di 6 mesi. Tutti e due non sono vaccinati.
Da poco ho spostato la residenza della bambina presso quella del padre in provincia di Cremona, mentre prima era residente con me in Alto Adige. Prontamente ci è arrivata una raccomandata dell ASL di Cremona con l'invito di presentarci i primi di maggio per "chiarire e regolarizzare la situazione vaccinale" di nostra figlia.
Fin'ora non abbiamo seguito l'iter dell'obiezione attiva. Semplicemente nn ci siamo presentati ai vaccini quando ci sono arrivati gli inviti.
Come dobbiamo reagire adesso? Non ho nemmeno capito se qui si tratta del invito a un semplice vaccino o se avremo un colloquio più approffondito.
é opportuno rispondere inviando una prima lettera per iniziare il percorso dell'obiezione attiva? anche se la bambina ha già più di due anni?
grazie per i vostri consigli,
tanti saluti,
Simone
[quote]Messaggio di simba
Ciao a tutti.
Ciao,come vi siete comportati in precedenza?
Avete,documentazione di eventuali colloqui?
In Lombardia esiste Delibera Regionale,che accoglie l'obbiezione,ma ci si deve far sentire,per specifico colloquio,nel quale vi verranno chieste ragioni di tale iniziativa.A vostra volta,si devono fare domande relative alla sicurezza di tale pratica,ecc.Se poi avete aderito al Comilva,con relativa iscrizione,potrete accedere alla sezione apposita,per scaricare lettere specifiche,da inoltrare all'asl.Ma non attendete.Inoltre esiste referente di zona,cliccando sulla cartina in giallo,nella regione Lombardia,si aprirà per poter accedere all'ndirizzo.Ogni vaccinazione,obbligatoria,è regolamentata da specifica normativa,che per ognuna,vengono riportati tempi precisi per le vaccinazioni,in linea di max,entro il primo anno di vita.A inizio colloquio,richiedere di verbalizzare quanto entrambi,genitori e Uff. sanitario,vi dite.poi vi verrà proposto di apporre firma,sul loro dissenso informato,ma non essendo,ovviamente stati regolarmente informati,sui danni,che mai dichiareranno che esistono,e dell'inutilità di tale pericolosa pratica,dovete modificarlo,appunto dichiarando la non corretta informazione.Oppure esiste dissenso modificato da Comilva stesso,che eventualmente farete avere per posta con R.A.R.,successivamente.
marco
Ciao Simba, il mio personale consiglio, e mi rifaccio a quello detto da Marcobert è proprio quello di affidarti al referente della nostra regione che troverai cliccando sulla cartina.
E una persona Straordinaria e molto disponibile, ti aiuta a capire e a complare le varie lettere quindi hai un aiuto nelle varie fasi.
Io ho appena concluso la mia e ti dico con soddisfazione !!!
In bocca al lupo
RUBEROMessaggio di simba
Ciao a tutti,
mi chiamo Simone (sono femmina nonostante il nome[:p][;)]) e ho due bimbi. Una bimba di 2,5 anni e il piccolino di 6 mesi. Tutti e due non sono vaccinati.
Da poco ho spostato la residenza della bambina presso quella del padre in provincia di Cremona, mentre prima era residente con me in Alto Adige. Prontamente ci è arrivata una raccomandata dell ASL di Cremona con l'invito di presentarci i primi di maggio per "chiarire e regolarizzare la situazione vaccinale" di nostra figlia.
Fin'ora non abbiamo seguito l'iter dell'obiezione attiva. Semplicemente nn ci siamo presentati ai vaccini quando ci sono arrivati gli inviti.
Come dobbiamo reagire adesso? Non ho nemmeno capito se qui si tratta del invito a un semplice vaccino o se avremo un colloquio più approffondito.
é opportuno rispondere inviando una prima lettera per iniziare il percorso dell'obiezione attiva? anche se la bambina ha già più di due anni?
grazie per i vostri consigli,
tanti saluti,
Simone
RAGAZZI, L'OBIEZIONE ATTIVA E' SCRITTA BENE ED E' CHIARISSIMA, BASTA SEQUIRLA PASSO A PASSO.
SOLO IN LOMBARDIA, IL COMILVA ADOTTA UNA STRATEGIA LEGGERMENTE DIVERSA.
NEL SENSO CHE SUGGERISCE DI NON FIRMARE NE' PARTECIPARE AL DISSENSO INFORMATO.
MENTRE NEL RESTO D'ITALIA IL COMILVA SUGGERISCE DI FIRMARLO MA SOLO APPORTANDO RIGOROSE E PRECISE MODIFICHE.
VI RIPORTO QUA SOTTO LE INDICAZIONI PER L'OBIEZIONE ATTIVA.
AVV. LUCA VENTALORO
________________________
LINEE GUIDA PER L''OBIEZIONE ATTIVA
(niente fuga e niente silenzio)
Oggi praticare l'obiezione di coscienza, alla luce delle ultime Leggi regionali che stanno abolendo l'obbligo un po'' in tutta Italia (Regioni : Veneto, Lombardia, Piemonte, Toscana, Sardegna, Emilia Romagna, altre in arrivo in queste settimane), e dopo tante battaglie degli ultimi anni, è semplice e soddisfacente.
Nonchè doveroso, per il bene dei figli.
IMPORTANTE ! Per praticare l'obiezione è comunque SEMPRE necessario prendere posizione formalmente con racc.ta a.r. da inviarsi all'ASL, nonchè presentarsi SEMPRE ai colloqui, meglio ancora con del materiale. (la bozza di lettera è fornita dal COMILVA agli associati).
Ugualmente il Comilva fornisce agli associati un modello di dissenso informato contenente le modifiche opportune (firmare il modello proposto dall'asl è rischioso).
Assolutamente sconsigliato nascondersi, o ignorare gli inviti e le missive dell'ASL.
Non sarebbe OBIEZIONE, ma semplice fuga o inerzia.
L'OBIEZIONE DI COSCIENZA è un comportamento 'attivo' dal punto di vista etico e civico, serve a manifestare regolarità genitoriale (altrimenti potrebbero sostenere che i genitori 'se ne fregano' della salute dei figli, nonchè delle Istituzioni), ed a diffondere le nostre tesi (ed il nostro materiale).
Segnalo che ultimamente alcuni TdM hanno ricominciato le procedure sulla potestà, proprio nei confronti degli obiettori silenti ed inattivi.
Inoltre praticare l'obiezione serve a dare all'asl la dimensione del dissenso sul territorio.
Altrimenti dicono che "l'obiezione non esiste !"
Agli associati viene inviato il seguente materiale :
- due modelli di lettera da inviare come racc.ta a.r. (mi raccomando !!) quanto prima all'asl;
- il modello di dissenso informato contenente le modifiche da apportare a quello propostoVi dall’asl;
- del materiale generico sulle vaccinazioni;
Consiglio pertanto di associarsi direttamente sul sito www.comilva.org, e di praticare l'obiezione attiva.
Avv. Luca Ventaloro
avvocato ha scritto:
RAGAZZI, L'OBIEZIONE ATTIVA E' SCRITTA BENE ED E' CHIARISSIMA, BASTA SEQUIRLA PASSO A PASSO.
SOLO IN LOMBARDIA, IL COMILVA ADOTTA UNA STRATEGIA LEGGERMENTE DIVERSA.
NEL SENSO CHE SUGGERISCE DI NON FIRMARE NE' PARTECIPARE AL DISSENSO INFORMATO.
MENTRE NEL RESTO D'ITALIA IL COMILVA SUGGERISCE DI FIRMARLO MA SOLO APPORTANDO RIGOROSE E PRECISE MODIFICHE.
VI RIPORTO QUA SOTTO LE INDICAZIONI PER L'OBIEZIONE ATTIVA.
AVV. LUCA VENTALORO
________________________
LINEE GUIDA PER L''OBIEZIONE ATTIVA
(niente fuga e niente silenzio)
Oggi praticare l'obiezione di coscienza, alla luce delle ultime Leggi regionali che stanno abolendo l'obbligo un po'' in tutta Italia (Regioni : Veneto, Lombardia, Piemonte, Toscana, Sardegna, Emilia Romagna, altre in arrivo in queste settimane), e dopo tante battaglie degli ultimi anni, è semplice e soddisfacente.
Nonchè doveroso, per il bene dei figli.
IMPORTANTE ! Per praticare l'obiezione è comunque SEMPRE necessario prendere posizione formalmente con racc.ta a.r. da inviarsi all'ASL, nonchè presentarsi SEMPRE ai colloqui, meglio ancora con del materiale. (la bozza di lettera è fornita dal COMILVA agli associati).
Ugualmente il Comilva fornisce agli associati un modello di dissenso informato contenente le modifiche opportune (firmare il modello proposto dall'asl è rischioso).
Assolutamente sconsigliato nascondersi, o ignorare gli inviti e le missive dell'ASL.
Non sarebbe OBIEZIONE, ma semplice fuga o inerzia.
L'OBIEZIONE DI COSCIENZA è un comportamento 'attivo' dal punto di vista etico e civico, serve a manifestare regolarità genitoriale (altrimenti potrebbero sostenere che i genitori 'se ne fregano' della salute dei figli, nonchè delle Istituzioni), ed a diffondere le nostre tesi (ed il nostro materiale).
Segnalo che ultimamente alcuni TdM hanno ricominciato le procedure sulla potestà, proprio nei confronti degli obiettori silenti ed inattivi.
Inoltre praticare l'obiezione serve a dare all'asl la dimensione del dissenso sul territorio.
Altrimenti dicono che "l'obiezione non esiste !"
Agli associati viene inviato il seguente materiale :
- due modelli di lettera da inviare come racc.ta a.r. (mi raccomando !!) quanto prima all'asl;
- il modello di dissenso informato contenente le modifiche da apportare a quello propostoVi dall’asl;
- del materiale generico sulle vaccinazioni;
Consiglio pertanto di associarsi direttamente sul sito www.comilva.org, e di praticare l'obiezione attiva.
Avv. Luca Ventaloro
salve avvocato,le ho mandato diverse email ma purtroppo non mi ha risposto.
volevo sapere come ci dobbiamo comportare con l'a.s.p. di Ragusa, io ho mandato subito come dice lei la lettera quella con i 58 punti di domanda che gli si rivolgono, ma a distanza di 3 mesi pieni nessuno si e fatto più sentire dalla prima lettera di convocazione.
volevo chiederle pure ma in caso di cambio di residenza da una provincia all'altra come ci comportiamo? si deve rifare di nuovo l'iter di obiezione? grazie
Re: obiezione silente e invito ASL
Re: obiezione silente e invito ASL
Re: obiezione silente e invito ASL
Re: obiezione silente e invito ASL
Re: obiezione silente e invito ASL