Ciao, io sono Marta, da Pavia e ho una bimba di 8 anni non vaccinata.
Riflessione su quanto scrive Valentina riguardo al convincimento di altre mamme confuse: anch'io dopo un primo interesse iniziale ho notato un "tirarsi indietro" nonostante reazioni avverse pur se non gravi. Penso che molti si lascino spaventare dalla segnalazione al TDM e pur di non affrontare questo percorso che viene visto ancora come un Marchio Infamante chiudono la comunicazione e non vogliono più approfondire il discorso sulle reazioni avverse. Bisognerebbe quindi far capire che anche se c'è di mezzo il TDM alla fine non si rischia niente di particolare.
Ciao a tutti.
Hai ragione Beppe in certe cose si è ancora al passa parola, ma sono d'accordo con Anna Maria...a volte essere troppo insistenti non giova...siccome la gente, direi la maggior parte della gente, non vuole mettersi in discussione su questo punto, anche se è la salute dei propri figli, succede che alla fine fai autogol! Prendi l'esempio di qualche forum di sito "aperto" tipo Promiseland...alla fine si finisce a litigare e trovi sempre il saputello di turno che ti riporta le solite tesi trite e ritrite della miopia ufficile...e i poveri genitori si trovano ancora nella confusione più totale e preferiscono "affidarsi " al pediatra di cui hanno tanta fiducia e che ovviamente consiglia subito l'esavalente.
Le occasioni per documentarsi ci sono, resto comunque del parere che se non ci fosse l'obbligo di legge molti genitori farebbero una scelta diversa, per cui bisogna veramente riuscire a far capire che: il procedimento con il TDM è cosa affrontabile e superabile e dall'altra parte lottare per una libertà nella scelta di cura che sia realmente tale.
Marta
[lo]
obiezione in Lombardia
E' vero, una attiva e consapevole obiezione oggi è possibile e gratificante.
Attraverso il contributo di tutti, oggi l'obiezione in Italia è ben praticabile, e la legge volge al cambiamento.
Avv. Luca Ventaloro
Per l'Avvocato Ventaloro e per i Dirigenti del Comilva. Perché un argomento così importante "Le Vaccinazioni", è lasciato ancora al passa parola? Come mai non si utilizzano mezzi di comunicazione e di informazione più evidenti. Salvo internet (dove però occorre fare una certa selezione sull'informazione che si trova) gli altri canali di informazione sono a corto raggio. Conferenze e giornalino interno finiscono per raggiungere sempre le stesse persone ovvero chi ha già scelto. Occorre uscire di più allo scoperto, coinvolgento chi può aiutare il movimento. Bisogna aiutare più genitori possibili a fare una scelta veramente consapevole. Da una parte abbiamo i genitori travolti dai medici e dagli uffici di igiene e dall'altra parte una piccolissima parte di genitori che per sentito dire o per contatto diretto di amici viene a conoscenza di cosa c'è dietro, intorno e dentro le Vaccinazioni. E' un duro confronto per le forze messe in campo ma la posta è alta ... ovvero i ns. bambini.
Ciao
Beppe - obbiettore alle vaccinazioni
Per l'Avvocato Ventaloro e per i Dirigenti del Comilva. Perché un argomento così importante "Le Vaccinazioni", è lasciato ancora al passa parola? Come mai non si utilizzano mezzi di comunicazione e di informazione più evidenti. Salvo internet (dove però occorre fare una certa selezione sull'informazione che si trova) gli altri canali di informazione sono a corto raggio. Conferenze e giornalino interno finiscono per raggiungere sempre le stesse persone ovvero chi ha già scelto. Occorre uscire di più allo scoperto, coinvolgendo chi può aiutare il movimento. Bisogna aiutare più genitori a fare una scelta veramente consapevole. Da una parte abbiamo i genitori travolti dai medici e dagli uffici di igiene e dall'altra parte una piccolissima parte di genitori che per sentito dire o per contatto diretto di amici viene a conoscenza di cosa c'è dietro, intorno e dentro le Vaccinazioni. E' un duro confronto per le forze messe in campo ma la posta è alta ... ovvero i ns. bambini.
Ciao
Beppe - obbiettore alle vaccinazioni
concordo naturalmente con quello che l'Avvocato Ventaloro afferma...aggiungo che c'è anche una visione più filosofica della faccenda. Cioè credo che quando è il momento giusto si trova la strada giusta, senza bisogno di fare una pubblicità esagerata che nel nostro caso ci pone anche in una posizione più bersagliata dal mondo istituzionale (ministero ecc) che ha già manifestato a suo tempo il dissenso verso una divulgazione a tappeto dei nostri concetti.. pena: il restringimento di questa semi-libertà. Vero o no...alcuni "argomenti" in ambito sanitario vale la pena di trattarli con le pinze. Questo lo dico per esperienza personale. Anni fa avevo iniziato a tempestare tutti di volantini..trovandomi poi solo nella posizione della "pazza". Con questo dico che le informazioni vanno date e mirate a chi le comprende e chi le comprende guarda caso trova la strada per arrivare al nostro sito o ai nostri numeri di telefono. Saluti cordiali AnnaMaria Marsigli
Re: Anonimo:censimento..non vaccinati
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