V  I  D  E  O

IL RAGIONEVOLE DUBBIO

Quello che non puoi SAPERE
ma che non puoi IGNORARE!

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Coordinamento per la Ricerca e l’Informazione sulle Vaccinazioni

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Obiezione Sardegna: primo traguardo!

Printer-friendly versionSend by emailPDF versionCarissimi tutti, è trascorso un anno dal primo incontro con l'Assessore alla Sanità. Il 16 dicembre scorso la Giunta Regionale ha deliberato il Piano Vaccinazioni inserendo grandi novità per la nostra regione in fatto di obiezione, dissenso, sanzioni amministrative e futura abolizione dell'obbligo vaccinale. Non vi nascondo il mio entusiasmo e nell'impossibilità di fare un elenco, ringrazio veramente tutte le persone che, con il loro contributo, hanno reso possibile la realizzazione di questo obiettivo, nato con la raccolta firme poco più di due anni fa. Un ringraziamento all'assessore Nerina Dirindin per la disponibilità ad accogliere le nostre motivazioni, materiale, testi, lamentele, ecc. e all'addetto stampa Francesca Zoccheddu soprattutto per la grande pazienza! In allegato la Delibera del 16 dicembre 2008 n. 71/12 e allegati (ho unito in un unico pdf delibera e allegati, potete scaricare i file originali dalla fonte: http://www.regionesardegna.it/j/v/66?v=9&c=27&c1=1249&n=10&s=1&p=1) Buona lettura! Cito un passo importante della delibera che trovate in allegato: "E’ utile ricordare a questo proposito la recente evoluzione della legislazione in tema di consenso ai trattamenti sanitari, rappresentata dalla Convenzione sui diritti dell’uomo e la biomedicina approvata dal Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa il 19 novembre 1996 e sottoscritta a Oviedo il 4 aprile 1997 e ratificata dallo Stato italiano con la Legge 28 marzo 2001, n. 145. Tale principio appare cruciale in ambito vaccinale, poiché la vaccinazione è un trattamento preventivo proposto a persone sane e in tale ambito non si configura lo stato di necessità, unica situazione in cui non è richiesto il consenso del paziente o del rappresentante legale. Inoltre, la mancanza di partecipazione al processo decisionale derivante dall’obbligo vaccinale, viene vissuta da taluni come una prevaricazione. In base alle considerazioni sin qui esposte, è stato individuato, a livello regionale, un percorso che consenta di fornire ai genitori/tutori la massima informazione e partecipazione al processo decisionale derivante dall’obbligo vaccinale, lasciando anche spazio al dissenso senza che ciò comporti l’errata percezione di una diminuita importanza e di uno scarso interesse verso la profilassi vaccinale. Infatti, allo scopo di fornire ai servizi vaccinali regionali procedure standardizzate e aderenti alla legislazione vigente, l’Assessorato ha recentemente emanato, con nota prot. 14488 del 1 luglio 2008, un protocollo per la gestione dei soggetti che rifiutano le vaccinazioni obbligatorie, cui si rimanda. Con riguardo alle condizioni necessarie per avviare una sperimentazione di sospensione dell’obbligo vaccinale, il Piano Nazionale Vaccini 2005-2007 individua alcuni indicatori e obiettivi di cui una Regione dovrebbe dotarsi: - la presenza di anagrafi vaccinali ben organizzate sul territorio; - un’adeguata copertura vaccinale; - un adeguato sistema di sorveglianza delle malattie trasmissibili; - un buon sistema di monitoraggio degli eventi avversi a vaccino, in grado di assicurare anche il follow up dei casi. Con le presenti direttive, la regione Sardegna si propone di migliorare la situazione regionale e procedere, tra l’altro, alla valutazione della fattibilità della sospensione sperimentale dell’obbligo vaccinale, una volta raggiunti i requisiti di cui sopra, entro il prossimo biennio. Inoltre, tenuto conto di quanto riportato più sopra, si ritiene possibile e opportuno sospendere temporaneamente l’applicazione della sanzione amministrativa di cui all’articolo 3 della legge 4 febbraio 1966, n. 51, all’articolo 3 della legge 20 marzo 1968 n. 419 recante modificazioni della legge 5 marzo 1963, n. 292, all’articolo 7, comma 2 della legge 27 maggio 1991, n. 165." Allegato: [url="/Public/data/alyba/20081219225430_Delib16dic08_71:12.pdf"][img]immagini/icon_paperclip.gif[/img] Delib16dic08_71:12.pdf[/url]426,96 KB Alessandra

Re: Obiezione Sardegna: primo traguardo!

Printer-friendly versionSend by emailPDF versionScusa Alessandra ma non riesco ad aprire l'allegato belinda

Re: Obiezione Sardegna: primo traguardo!

Printer-friendly versionSend by emailPDF versionRiprovo con l'allegato Allegato: [url="/Public/data/alyba/20081221203436_Delib16dic08_71_12.pdf"][img]immagini/icon_paperclip.gif[/img] Delib16dic08_71_12.pdf[/url]426,96 KB Alessandra

Re: Obiezione Sardegna: primo traguardo!

Printer-friendly versionSend by emailPDF versionGrazie ora sono riuscita ad aprirlo belinda

Re: Obiezione Sardegna: primo traguardo!

Printer-friendly versionSend by emailPDF versionPubblico di seguito il commento di Claudio Simion, presidente della Federazione Comilva. Ecco di seguito i miei commenti: . Nelle due delibere, la 71/12 e la 71/13 non si fa cenno alla questione del dissenso né alla sorveglianza sanitaria e monitoraggio dei danni, argomenti che invece sono molto ben sviluppati nel Piano regionale della prevenzione, la DGR N. 29/2 del 5/7/2005 che però riporta la data del Dicembre 2008 (e quindi ritengo sia stata revisionata in tale data). . I capitoli che sono di nostro interesse maggiore sono il 7.2 e il 7.3. . Rif. 7.2: va notato che si pone l’accento su “ogni evento avverso” e quindi senza che ci debba essere una esclusione preventiva di eventi che non possono essere classificati come “avversi”. Questo è molto importante, in linea di principio, ma occorre assicurarsi che i gestori di questa informazione si comportino di conseguenza, ovvero che non adottino protocolli o linee guida particolari che invece vanno in direzione opposta (le famose controindicazioni vere e false alla vaccinazione o eventi avversi correlabili o meno alla vaccinazione). Da questo punto di vista sarebbe molto interessante avere un piede dentro alla costituenda Commissione Vaccini (Delibera 71/12 del 16.12.2008) per poter verificare da vicino queste condizioni. . Rif. 7.2: molto interessante il paragrafo che indica come la regione si impegni a favorire l’informazione scientifica indipendente. Anche in questo senso le associazioni come la nostra (funzionando bene …) potrebbero giocare un ruolo importante. Ancora una volta essere presenti nella commissione sarebbe molto importante. . Rif. 7.3: Benissimo la presa d’atto che le vaccinazioni non rientrano nel novero dei trattamenti sanitari coattivi. Altrettanto importante l’aver recepito che non si tratta di interventi che configurano condizioni di emergenza e che sono fatti su persone “sane”. . Rif. 7.3: Per quanto concerne il capoverso relativo all’informazione (articolato sui 6 punti) direi che una proposta sensata potrebbe essere quella che la commissione vaccini, con la partecipazione attiva delle associazioni come la nostra, aggiorna periodicamente questa informativa, alla luce del progresso delle indagini e conoscenza scientifiche. Le associazioni devono avere facoltà di proposta. . Rif. 7.3: non so se sia un refuso ma al penultimo capoverso di pag. 35 c’è una frase che non mi quadra. Dice in sostanza che taluni rifiuti vaccinali sono basati su “timori non fondati sulla base di evidenze scientifiche”. Secondo me non è corretta affermarlo in quanto tali timori si basano appunto su evidenze scientifiche portate alla luce proprio da quegli studi indipendenti di cui la regione si vuole incaricare di diffondere per una libera informazione. . Rif. 7.3: molto buono il riferimento alla convenzione sui diritti dell’uomo e ratificata con legge 145 del 28/3/2001. . Rif. 7.3: Sarebbe utile avere a disposizione la nota prot. 14488 del 1/7/2008 dell’assessorato regionale competente per chiarezza nelle procedure che regolano il dissenso: tu ci avevi fornito nella mail del 30 novembre la scheda di dissenso che penso faccia parte della nota. . Rif. 7.3: anche la conclusione del paragrafo è degna di nota e lascia aperta la porta alla sospensione dell’obbligo vaccinale. Va capito bene se la sospensione delle sanzioni sia solo una possibilità o possa diventare come auspichiamo una decisione. Nel complesso molto bene: complimenti a te e al gruppo che ha fornito alla vostra regione le informazioni e il supporto necessario a prodotto un documento veramente ben scritto e da portare come esempio in molte altre regioni italiane, nord compreso!!! Alessandra

Re: Obiezione Sardegna: primo traguardo!

Printer-friendly versionSend by emailPDF versionGrazie Alessandra, per le informazioni che bello finalmente riesco a trovare un pò di conforto in merito alla decisione presa di non vaccinare il mio bimbo... mi sento molto sola, ho solo, ma per fortuna il sostegno di mio marito, ma non è facile, le poche volte che ho affrontato l'argomento con qualche amica o parente mi hanno demolito... così ora ho deciso di non parlrne più ma di proseguire con la mia decisione in silenzio... ma è bruttissimo... sembra quasi che mi debba nascondere...la ASL non mi ha contattato, che faccio mando lo stesso la raccomandata? in Sardegna sono veramente pochi gli obiettori vero? ciao grazie

Re: Obiezione Sardegna: primo traguardo!

Printer-friendly versionSend by emailPDF versionciao Stefania... sono Francesca, abito a quartu ed anche noi abbiamo deciso di non vaccinare il nostro piccolo, adesso compie 27 mesi e non mi è mai arrivata nessuna comunicazione dalla asl per le vaccinazioni, noi attendevamo appunto la raccomandata per dare avvio all'iter del dissenso informato, ma visto tutto il tempo che è passato mi chiedo anche io se si debba agire per primi, mi chiedevo quanto avesse la tua piccola e se ci potevano consigliare il da farsi. grazie 1000 Fra

Re: Obiezione Sardegna: primo traguardo!

Printer-friendly versionSend by emailPDF versionCiao io vivo a Olbia, la mia prima figlia è parzialmente vaccinata, la seconda non è vaccinata. La comunicazione dalla ASL per la seconda figlia non vaccinata l'ho ricevuta solo all'atto dell'iscrizione alla scuola materna dove ho dichiarato che non era vaccinata. In seguito all'invito della ASL a presentarmi per le vaccinazioni della bambina ho comunicato via telefono che non sarei andata all'appuntamento poi ho inviato la raccomandata come da iter dell'obiezione. Ad oggi non ho ricevuto risposta, è passato un anno e mezzo. Non credo che siamo poi così pochi in Sardegna a scegliere di non vaccinare, solo nella mia zona ne conosco diversi che a loro volta ne conoscono altri, magari siamo sparsi e non tutti scelgono di rispondere alla ASL e prendere una posizione. Concordo sulla difficoltà e anche inutilità di discutere con persone che certe cose non le vogliono sentire, personalmente ne parlo se me lo chiedono. belinda

Re: Obiezione Sardegna: primo traguardo!

Printer-friendly versionSend by emailPDF versionCiao Francesca, non ho ancora inviato la raccomandaa ma in ogni caso mi sto convincendo che sia il caso di operare per primi, per uscire dal coro, per iniziare a far si che se ne parli, per dire che non dobbiamo tutti quanti agire come degli automi seguendo quello che tutti dicono di fare, abbiamo avuto la fortna di poterci informare e farci una nostra opinione, cosa che prima era molto più difficile... io ho due bimbi, la prima ha quasi quattro anni e purtroppo ha fatto tutti i vaccini, (non ci posso pensare perchè se no sto male! anche se devo dire non ha avuto problemi... ma chi lo sa.... cosa tutto le è stato iniettato povera stella!ovviamente non farà i richiami..)il piccolo ha quasi un anno e per sua fortuna non ne ha fatto neanche uno... purtroppo sono arrivata tardi a capire... grazie che ci siete...

Re: Obiezione Sardegna: primo traguardo!

Printer-friendly versionSend by emailPDF versionCiao, mi scuso ma per qualche disguido tecnico leggo solo ora i vostri post. In Sardegna gli obiettori non sono pochi, sino a qualche anno fa si nascondevano e non venivano censiti. Da qualche anno a questa parte, specie nella provincia di Cagliari e quella di Olbia, la questione è sentita e la battaglia è aperta. E direi che grandi passi sono stati fatti. In generale, se non vi cercano, potete non svegliare il can che dorme. Ma è ammirevole, nella provincia di Oristano, che ancora sonnecchia un pò in fatto di obiezione attiva (non che gli obiettori non ci siano!) che qualcuno voglia fare da apripista inviando la raccomandata per primi. Avete tutto il mio supporto, teniamoci in contatto, anche in privato. A presto!

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