NON ACCETTATE NOTIZIE DAGLI SCONOSCIUTI !

NON ACCETTATE NOTIZIE DAGLI SCONOSCIUTI !

Sono rimasto non poco stupito nel leggere sulla copertina di National Geographic che uno degli argomenti trattati all’interno avrebbe riguardato le vaccinazioni. Come mai NG si occupa di un argomento così poco spettacolare? NG-315-aPenso sia la prima volta. Sinceramente speravo in un articolo pervaso di rigore scientifico che potesse dare delle risposte coerenti ai tanti interrogativi che l’argomento pone. Occupandomi della materia per motivi legati alla malattia di mio figlio e perché supporto molte famiglie danneggiate nella mia regione ed in altre regioni italiane, avevo molte aspettative vista la serietà della vostra rivista. Ho dovuto subito ricredermi perché quello che avrebbe dovuto essere un articolo che poteva togliere il velo da tanti pre-giudizi si è rivelato il solito polpettone riscaldato talmente tante volte da non presentare più nutrimento, quel nutrimento che ogni lettore attento alla scienza cerca. Una decina di righette rinforzate da altre tre dell’editoriale non giustificano un titolo così importante, perché di medico-scientifico non è stato detto niente. Peccato che non vi rendiate ancora conto che, agli occhi di qualcuno che mastica da tempo questa materia, apparite poco scientifici, totalmente disinformati e talmente allineati ad un pensiero costruito ad arte dalle parti di Atlanta da risultare imbarazzanti.NG-315-b

In questi ultimi mesi tutti i giornali, i quotidiani, le riviste, si sono occupati di questo argomento con le stesse identiche parole d’ordine, talvolta anche la punteggiatura è identica, come se ci fosse una regia che detta quello che deve essere pubblicato, almeno questa è la mia impressione. La storia del Dott. Wakefield per come viene esposta è vergognosa, se fossi un giornalista mi vergognerei di copiare o riportare un fatto che si è rivelato un falso costruito solo per gettare fango, non per fare luce su un problema reale come le reazioni avverse da vaccino (non solo da MMR). Tutti citano lo studio incriminato, ma nessuno lo ha mai letto (comprenderlo poi è un’altra cosa..) perché se lo avessero fatto avrebbero capito che il team di Wakefield (che è a favore della vaccinoprofilassi) stava indagando su di un aspetto del problema, aspetto che si era evidenziato anche con il virus ‘selvaggio’ del morbillo. E’ forse fare giornalismo scientifico questo?  O si tratta piuttosto di gossip scientifico buono per riviste dedite al pettegolezzo? Intendete cambiare linea? Il mio invito è quello di non accettare notizie dagli sconosciuti, di verificare, di approfondire prima di pubblicare. I lettori si aspettano da voi qualcosa di più.

Riguardo ai vaccini posso suggerirvi alcuni siti, scevri da propaganda, e ad alto contenuto scientifico che possono aiutarvi a capire meglio l’argomento ed impedirvi di compiere cadute di stile come è successo per il numero di marzo:

www.comilva.org

www.assis.it

www.autismovaccini.org

www.informasalus.it

www.condav.it

Riguardo il collegamento autismo-vaccini consiglio due letture illuminanti:

il rapporto AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) sulla sorveglianza post-marketing dei vaccini in Italia 2013 (dati del 2012 che evidenziano centinaia di danni neurologici dopo le vaccinazioni e due morti dopo l’MMR) ed il rapporto confidenziale GSK su vaccino esavalente Infanrix Hexa (nello studio durato due anni sono stati registrati 14 morti, più di 800 reazioni avverse gravi tra cui 5 casi di autismo regressivo).  Si, autismo da vaccino,  lo certifica la GlaxoSmithKline!

Concordo con quanto Lei scrive nell’editoriale. “Per la scienza non è peccato cambiare idea quando i risultati lo richiedono”. Ed è giunto il momento di fare questo cambiamento, perché i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

Per fortuna i servizi fotografici sono eccellenti, come sempre, e giustificano ampiamente il prezzo della rivista.

Un sincero saluto

Mauro Ottogalli, Presidente COMILVA FVG Onlus

PS: le allego l’abstract di un recente studio che correla l’azione del Thimerosal con l’autismo/DGS. Gli autori sono scienziati anche loro…


 

Int J Environ Res Public Health. 2014 Sep; 11(9): 9156-9170.

A Dose-Response Relationship between Organic Mercury Exposure from Thimerosal-Containing Vaccines and Neurodevelopmental Disorders

David A. Geier,1 Brian S. Hooker,2 Janet K. Kern,1,3 Paul G. King,4 Lisa K. Sykes,4 and Mark R. Geier1,*

A hypothesis testing case-control study evaluated concerns about the toxic effects of organic-mercury (Hg) exposure from thimerosal-containing (49.55% Hg by weight) vaccines on the risk of neurodevelopmental disorders (NDs). Automated medical records were examined to identify cases and controls enrolled from their date-of-birth (1991–2000) in the Vaccine Safety Datalink (VSD) project. ND cases were diagnosed with pervasive developmental disorder (PDD), specific developmental delay, tic disorder or hyperkinetic syndrome of childhood. In addition, putative non-thimerosal-related outcomes of febrile seizure, failure to thrive and cerebral degenerations were examined. The cumulative total dose of Hg exposure from thimerosal-containing hepatitis B vaccine (T-HBV) administered within the first six months of life was calculated. On a per microgram of organic-Hg basis, PDD (odds ratio (OR) = 1.054), specific developmental delay (OR = 1.035), tic disorder (OR = 1.034) and hyperkinetic syndrome of childhood (OR = 1.05) cases were significantly more likely than controls to receive increased organic-Hg exposure. By contrast, none of the non-thimerosal related outcomes were significantly more likely than the controls to have received increased organic-Hg exposure. Routine childhood vaccination may be an important public health tool to reduce infectious disease-associated morbidity/mortality, but the present study significantly associates organic-Hg exposure from T-HBV with an increased risk of an ND diagnosis.