PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO: LEGGE PROVINCIALE 23 LUGLIO 2010, N. 16

ProvinciadiTrentoIl 16 luglio scorso il Consiglio Provinciale ha finalmente approvato la nuova legge sanitaria “Tutela della salute in Provincia di Trento”: con questa legge si pongono le premesse per la sospensione degli obblighi vaccinali anche in questa provincia, così come attualmente in vigore nel vicino Veneto. Una conquista per i movimenti dei genitori ed in particolare per l’Associazione “Vaccinare Informati”.

Abbiamo ricevuto la segnalazione di questo evento e volentieri lo diffondiamo, ringraziando in particolare gli amici trentini dell’Associazione “Vaccinare Informati” che hanno lavorato molto attorno a questo progetto nel recente passato.

La provincia autonoma di Trento segue la strada dell’analogo provvedimento del Veneto.
Analoghi provvedimenti (noti generalmente come “Dissenso Informato”) sono stati presi negli scorsi anni da diverse regioni italiane, come Lombardia, il Piemonte, l’Emilia Romagna, Sardegna ed altre ancora (vedere la sezione Obiezione di Coscienza).

Auspichiamo che sulla stessa strada si avvii anche l’altra provincia autonoma, quella di Bolzano, perché al solito in Italia assistiamo a comportamenti “variegati” a seconda della consistenza delle “pressioni locali” per il mantenimento di anacronistiche leggi dell’obbligo vaccinale.

Il problema come sappiamo bene è il legislatore nazionale, che non si decide ad eliminare questo balzello inutile e purtroppo dannoso per la comunità intera (la concezione che idei vaccini siano obbligatori fa passare in secondo piano se non sfumare l’attenzione verso le ben note reazioni avverse).

Ricordiamo ancora una volta che in Italia restano in vigore (tranne in Veneto, dove sono state sospese) le quattro leggi dell’obbligo vaccinale per polio, difterite, tetano ed epatite B. Tali leggi consentono anche alle ASL di “coprire” sotto traccia la somministrazione di vaccini facoltativi (come la pertosse) presenti nelle multidosi (esavalente) che sono normalmente proposte in età pediatrica.

Il provvedimento della Provincia autonoma di Trento, denominato LEGGE PROVINCIALE SULLA TUTELA DELLA SALUTE, Legge provinciale 23 luglio 2010, n. 16, Tutela della salute in provincia di Trento, (b.u. 27 luglio 2010, n. 30, suppl. n. 3) è disponibile in versione integrale nel sito della provincia ed è scaricabile in formato PDF o seguendo il percorso di ricerca delle leggi regionali in materia di sanità.

In alternative potete scaricare il provvedimento sempre nella sezione Obiezione di Coscienza, Legislazione Regionale.

Per quanto è dato a sapersi la norma dovrebbe entrare in vigore nel 2011, dopo l’emanazione del piano regionale delle vaccinazioni.

Il proposito è espresso nell’art. 49 della legge  e cita:

L’adozione di misure volte al graduale superamento delle vaccinazioni obbligatorie in età pediatrica è subordinata al raggiungimento in provincia di percentuali di copertura vaccinale non inferiori a quelle attese dal piano nazionale vaccini e all’assenza di valutazioni epidemiologiche in senso contrario. Il piano può stabilire la sospensione dell’applicazione delle sanzioni pecuniarie e degli obblighi di certificazione a fini scolastici nei confronti di coloro il cui rifiuto del vaccino è motivato da un insuperabile convincimento personale, espresso nei modi e nei tempi previsti dal piano. La sospensione può essere disposta in via sperimentale, anche a tempo indeterminato, per le tipologie di vaccinazione individuate nel piano”.

In pratica è la stessa formula utilizzata dal Veneto nel 2007 per preparare il terreno alla legge definitiva entrata in vigore il primo gennaio 2008 per i nuovi nati.

Avvisiamo subito le famiglie che quindi il provvedimento della provincia non ha effetti immediati ma che può essere tuttavia utilizzata nella normale strategia dell’obiezione di coscienza come ulteriore elemento a supporto delle proprie tesi, anche nelle eventuali pratiche di ricorso avverso le sanzioni amministrative.

 

Allegato: Provincia Autonome di Trento, Legge provinciale 23 luglio 2010, n. 16