QUELLO CHE LE NOTIZIE SUL COLLEGAMENTO TRA VACCINI E AUTISMO NON DICONO

14538_lores

QUELLO CHE LE NOTIZIE SUL COLLEGAMENTO TRA VACCINI E AUTISMO NON DICONO

di Sharyl Attkisson, 31 dicembre 2015 icono-descarga-pdf-150x150

fonte: https://sharylattkisson.com/what-the-news-isnt-saying-about-vaccine-autism-studies/

 

Un nuovo studio di questa settimana afferma l’assenza di collegamento tra vaccini e autismo. Istantaneamente la notizia appare sulle testate giornalistiche e televisive più popolari. Molti lo definiscono come l’ennesima conferma che, ancora una volta, smentisce il collegamento tra vaccini e autismo.

Quello che la notizia non dice è che lo studio è stato condotto da una agenzia di consulenza che annovera i maggiori produttori di vaccini tra i propri clienti: il gruppo Lewin. (http://www.lewin.com/clients/pharmabiodevice.html)

Il potenziale conflitto di interessi non viene palesato nello studio pubblicato sul New England Journal of Medicine; gli autori dello studio dichiarano candidamente “Il gruppo Lewin opera con indipendenza editoriale.”

(Per inciso, secondo OpenSecrets.org l’azienda che controlla il gruppo Lewin, il gruppo UnitedHealth, è un partner governativo chiave della legge americana ribattezzata “Obamacare”. Alla sua controllata QSSI è stato affidato il contratto di realizzazione del sito federale HealthCare.gov. Uno dei suoi manager esecutivi e la sua famiglia sono tra i principali sostenitori di Obama.)

Il conflitto di interessi da solo non invalida lo studio. Ma dà una impronta rilevante al contesto dello sforzo incessante degli interessi farmaceutici e dei loro partners di governo di screditare i molti scienziati e studi che hanno scoperto un possibile collegamento tra vaccini e autismo.

Molti studi suggeriscono un collegamento tra vaccini e autismo

Stampa popolare, bloggers e sapientoni di medicina promuovono beceramente studi come quello del gruppo Lewin per confondere le idee su ricercatori come Lucija Tomljenovic, Catherine DeSoto, Robert Hitlan, Christopher Shaw, Helen Ratajczak, Boyd Haley, Carolyn Gallagher, Melody Goodman, M.I. Kawashti, O.R. Amin, N.G. Rowehy, T. Minami, Laura Hewitson, Brian Lopresti, Carol Stott, Scott Mason, Jaime Tomko, Bernard Rimland, Woody McGinnis, K. Shandley e D.W. Austin.

Questi sono solo alcuni dei molti scienziati i cui studi peer-reviewed e pubblicati hanno trovato possibili collegamenti tra vaccini e autismo. Ma diversamente dallo studio del gruppo Lewin, le loro ricerche non sono state avallate e promosse dal governo e non sono state amplificate dai media. Di fatto, notiziari, blogs ed “esperti medici” rivendicano sistematicamente l’assenza di questi studi.

Per essere chiari: nessuno studio ad oggi prova in modo definitivo una relazione causale tra vaccini e autismo e – nonostante le bufale – nessuno ha mai rivendicato queste conclusioni. Ognuno trova in alternativa nessuna o una possibile diretta relazione tra vaccini e autismo. Presa nell’insieme, la ricerca da entrambe le parti serve come insieme di indizi.

La campagna di propaganda Astroturf

Supponiamo che tutti gli studi che supportano un possibile collegamento tra vaccini a autismo siano sbagliati. E che, se dovessimo credere ai propagandisti, ciascuno dei ricercatori sia un manipolatore incompetente, ciarlatano, matto o truffatore (e, naturalmente, un “anti-vaccinista” per aver osato dilettarsi in ricerche che tentano di risolvere il puzzle dell’autismo mettendo a repentaglio la sicurezza dei vaccini). Gli scienziati e le loro ricerche sono “controverse” solo perché i propagandisti li dichiarano tali.

Gli scienziati screditati includono noti neurologi, farmacologi, epidemiologi, immunologi, dottori di ricerca, chimici e microbiologi da posti come il Boston Children’s Hospital, l’Horizon Molecular Medicine della Georgia State University, l’Università della British Columbia, il City College di New York, la Columbia University, lo Stony Brook University Medical Center, la University of Northern Iowa, l’Università del Michigan, l’Università dell’Arkansas per le Scienze Mediche, l’Arkansas Children’s Hospital Research Institute, la Al Azhar University del Cairo, la Kinki University in Giappone, l’Università della Pittsburgh School of Medicine, la Swinburne University of Technology in Australia, l’Istituto di Psichiatria e Neurologia della Polonia, il Department of Child Health Care, il Children’s Hospital della Fudan University in Cina, la Utah State University e molte altre.

Nella migliore delle ipotesi il loro lavoro è ignorato dai media, nella peggiore sono ferocemente attaccati da un gruppo di auto-nominati bloggers esperti di scienza che spesso inseriscono nei nomi dei loro blogs le parole “scienza” e “scettico” per conferirsi un’aria di legittimità.

Il movimento Astroturf, secondo me, include ma non è limitato a: LeftBrainRightBrain, ScienceBlogs, NeuroSkeptic, ScienceBasedMedicine, LizDitz, ScienceBasedMedicine, CrooksandLiars, RespectfulInsolence, HealthNewsReview, SkepticalRaptor, Skepticblog, Skeptics.com, Wired, BrianDeer, SethMnookin, Orac, Every Child by Two, la American Academy of Pediatrics, supportata dall’industria dei vaccini, e l’American Council on Science and Health finanziato da governo e imprese (prima nominato “Voodoo Science, Twisted Consumerism” dal watchdog Center for Science in the Public Interest).

Questa cerchia opera con il supporto morale dell’industria dei vaccini e dei suoi partners governativi, ciascuno citando le critiche sballate dell’altro come presunta prova che ogni studio sia stato “smascherato”, benché gli studi continuino a comparire su pubblicazioni peer-reviewed e nelle stesse biblioteche dei National Institutes of Health governativi.

“debole”, “troppo breve”, “casuale”, “non replicato”, “scienza spazzatura”, “sbagliato”, “non pertinente” dichiarano i propagandisti, senza eccezione. Proprio come a suo tempo furono attaccati per anni tutti gli studi che collegavano il tabagismo al cancro del polmone.

Sanno bene che i giornalisti investigativi che non fanno bene il loro lavoro si collegheranno ad Internet, cercheranno i blog che “suonano scientifico” e acriticamente utilizzeranno le loro affermazioni come dati di fatto assodati.

IL CDC SOSTIENE LA NON CORRELAZIONE TRA VACCINI E AUTISMO: http://www.cdc.gov/vaccinesafety/concerns/autism.html

Un piccolo campione

Molti studi hanno in comune il fatto che alcuni bambini sensibili che soffrono di problemi immunitari, di fronte a varie sollecitazioni dei vaccini, finiscono per contrarre un danno cerebrale descritto come sindrome autistica.

Danno permanente al cervello” è un danno da vaccino riconosciuto come raro effetto collaterale; non c’è alcuna controversia su questo. La domanda è se quella specifica forma di danno detta autismo è in qualche modo collegata alla vaccinazione.

Allora, quali sono alcuni degli studi pubblicati che supportano un collegamento possibile tra vaccini e autismo?

Già nel 1998 (negli USA, n.d.t.), uno studio serologico del College of Pharmacy della University of Michigan  supportava l’ipotesi che una risposta autoimmune al virus vivo del morbillo nel vaccino MPR “potesse avere un ruolo causale nell’insorgenza dell’autismo”. (Niente da vedere qui, dicono i critici, quello studio è vecchio.) (cosa sarà cambiato nel frattempo, il cervello, il vaccino o tutt’e due? n.d.t.)

Nel 2002, uno studio della Utah State University trova che “una risposta anticorpale inadeguata al vaccino MPR e specificamente al suo componente morbillo, potrebbe essere collegato alla patogenesi dell’autismo.” (“Sbagliato e non pertinente”, insistono i propagandisti)

Ancora nel 2002 l’Istituto di Ricerca sull’Autismo di San Diego (CA) osservava una combinazione di fattori nel vaccino. Gli scienziati trovarono che il conservante thimerosal a base di mercurio usato in alcuni vaccini (come quelli per l’influenza) può deprimere l’immunità del bambino. Il che lo può rendere suscettibile ad una infezione cronica dell’intestino causata dal virus vivo del morbillo contenuto nel vaccino MPR. (I bloggers dicono che è uno studio vecchio e che altri studi lo contraddicono)

Nel 2006 un gruppo di microbiologi del Cairo, (AO) Egitto, concludevano “una risposta immunitaria inadeguata agli antigeni vaccinali dei morbillo, parotite e rosolia potrebbe essere associata all’autismo come causa principale di un evento risultante.”

Uno studio del 2007 scopriva una evidenza statisticamente significativa del fatto che ragazzi che ricevano una tripla serie di vaccino anti epatite B contenente thimerosal erano “più suscettibili di disabilità dello sviluppo” rispetto a ragazzi non vaccinati.

Similmente uno studio quinquennale su 79mila bambini della stessa estrazione scopriva una suscettibilità a sviluppare autismo tre volte maggiore nei bambini che avevano ricevuto il vaccino anti epatite B alla nascita rispetto a quelli che lo avevano ricevuto più tardi o non lo avevano ricevuto del tutto. I bambini di etnie non bianche erano maggiormente a rischio. (“studio debole”, dicono i critici)

Uno studio del 2009 del Journal of Child Neurology scoperse un errore importante in un altro studio ampiamente citato che affermava l’assenza di collegamento tra il thimerosal nei vaccini e l’autismo. La loro analisi trovò che “il valore originale di p era sbagliato e che esiste un significativo collegamento tra livello di mercurio nel sangue e la diagnosi di sindrome dello spettro autistico.”

I ricercatori annotavano “Come nel collegamento tra aspirina ed attacco cardiaco, anche un piccolo effetto può avere implicazioni importanti per la salute. Se esiste qualsiasi collegamento tra mercurio e autismo è assolutamente cruciale che i primi reports sulla questione non affermino che il collegamento non esiste.” (i critici: non si deve credere a questo studio)

LISTA FDA DEI VACCINI CONTENENTI THIMEROSAL http://www.fda.gov/BiologicsBloodVaccines/SafetyAvailability/VaccineSafety/UCM096228#t3

Uno studio del 2010 su ratti  condotto dalla Accademia delle Scienze polacca suggeriva un “probabile coinvolgimento” del thimerosal nei vaccini (come in quelli per l’influenza) “nei disturbi dello sviluppo neurologico come l’autismo.” (i critici rifiutano gli studi sui ratti)

Nel 2010 uno studio pilota su Acta Neurobiologiae Experimentalis trovava che le scimmie neonate trattate secondo il protocollo vaccinale pediatrico raccomandato negli anni ’90 mostravano importanti mutazioni cerebrali che richiedono “ulteriori ricerche sul potenziale impatto di una interazione tra vaccini MPR e altri contenenti thimerosal, sulla struttura e funzione cerebrale.”

Uno studio del 2010 della Kinki University  in Giappone supportava “la possibile plausibilità biologica di un collegamento con l’autismo dell’esposizione a piccole dosi di mercurio tramite vaccini contenenti thimerosal.”

Uno studio del 2011 della Swinburne University dell’Australia supportava l’ipotesi che la sensibilità al mercurio, come il thimerosal nel vaccino antiinfluenzale, possa essere un fattore di rischio genetico per l’autismo. (I critici definiscono questo studio “strano”, con “ostacoli logici”)

Una recensione dal Journal of Immunotoxicology  del 2011 ad opera di una scienziata senior precedentemente impiegata in una azienda farmaceutica, concludeva che l’autismo può risultare da più di una causa, compresa l’encefalite (danno al cervello) a seguito di vaccinazione. (I critici affermano che aveva recensito scienza”marginale e falsa”)

Nel 2011 la City University di New York  collegava l’aumento dei casi di autismo con l’aumento di vaccini pediatrici. “Benché il mercurio sia stato rimosso da molti vaccini, altre cause possono collegare i vaccini all’autismo” affermava l’autore principale dello studio. (Per i critici è “scienza spazzatura”)

Ancora nel 2011 uno studio della University of British Columbia  trovava che “la correlazione tra l’alluminio (un coadiuvante) presente nei vaccini e l’autismo può essere causale.” (Altra “scienza spazzatura” secondo i propagandisti)

Uno studio su ratti eseguito a Varsavia nel 2011  rivelava che il thimerosal presente nei vaccini somministrato in tenera età può contribuire a disturbi dello sviluppo neurologico. (Non prova niente, dicono i critici)

Uno studio cinese del 2012  suggeriva che le convulsioni febbrili (un effetto collaterale riconosciuto di alcuni vaccini) con una anamnesi familiare di disturbi neuropsichiatrici sono collegati alla regressione autistica.

Uno studio del 2012 dal Neurochemistry Research Marie Curie Chairs Program  in Polonia scopriva che l’esposizione al thimerosal dei neonati (come con i vaccini antinfluenzali) poteva causare danni neurologici glutine-correlati.

Nel 2013 alcuni neurochirurghi del Methodist Neurological Institute  scoprivano che bambini con un moderato danno mitocondriale erano maggiormente reattivi a tossine come il conservante thimerosal che si trova nei vaccini, ad esempio quello antinfluenzale. (“Studio troppo piccolo”, dicono i critici)

Poi c’è uno studio del 2004 della Columbia University presentato all’Istituto di Medicina. Lo studio aveva rivelato come i topi con una predisposizione genetica per i disturbi autoimmuni sviluppassero comportamenti di tipo autistico dopo aver ricevuto un vaccino contenente mercurio. (I critici affermano che lo studio non prova niente e non è replicabile)

C’è il dr. William Thompson, lo scienziato senior del CDC che ha affermato che lui e la sua agenzia hanno lavorato a lungo per nascondere uno studio che rivelava un collegamento significativo tra vaccini e autismo, più importante nei maschi neri americani. (Il CDC affermava che la modifica dei dati avveniva per ragioni legittime)

E c’è l’attuale direttore per la sicurezza dell’immunizzazione del CDC che con me (Sharyl Attkisson, n.d.t.) ha ammesso che è possibile che in rari casi i vaccini favoriscano l’autismo nei bambini geneticamente o biologicamente suscettibili di danni da vaccino. (Interessante, come faccio a sapere se il mio neonato ha queste caratteristiche? n.d.t.)

C’è il caso di Hannah Polling, nel quale il governo ha segretamente ammesso che le dosi multiple di vaccino che ha ricevuto lo stesso giorno hanno scatenato i danni cerebrali che ha subito, incluso l’autismo, e ha pagato un risarcimento multimilionario, nascondendo il caso al pubblico con un segreto di Stato.

Il precedente capo del National Institutes of Health, la dottoressa Bernadine Healy, ha scatenato le ire dei suoi pari affermando che il collegamento tra vaccini e autismo non è un mito come molti pretendono che sia. Ha rivelato che i suoi colleghi dell’Istituto di Medicina non desideravano investigare il possibile collegamento perché temevano il possibile impatto che avrebbe avuto sui programmi di vaccinazione.

L’ex ricercatore del CDC Poul Thorsen nei suoi studi ha escluso un collegamento tra vaccini e autismo. Adesso è un latitante ricercato dopo essere stato imputato di frodi telematiche e di riciclaggio di denaro con l’accusa di aver usato contributi fiscali del CDC per comprarsi una casa ed una automobile.

Gli ex scienziati della Merck, sviluppatori del vaccino MPR in questione, sono diventati informatori e accusano l’azienda di frode a mezzo di vaccini.

DA LEGGERE: DICHIARAZIONI INFORMATIVE SUI VACCINI DEL CDC http://www.cdc.gov/vaccines/hcp/vis/index.html

Il cambiamento

Se volete leggere ricerche e prove dell’altro “versante” (quello ufficiale, n.d.t.), una semplice ricerca su Internet tirerà facilmente fuori tutto quello che volete sapere. Quegli studi sono sempre bene in evidenza in prima pagina. In qualche modo emergono sempre tra i primi dei risultati di ricerca su Google, insieme ai reports e blogs che denigrano sempre le scienze contrarie ed il giornalismo investigativo.

Potreste imbattervi in un articolo di febbraio del New York Times che trattava la teoria del collegamento tra vaccini e autismo come se derivasse da un contrasto tra genitori emotivamente fragili da un lato e la vera ricerca dall’altro: “fede” e “sentimenti” contro scienza pura e dura.

“Alcuni genitori sono certi che i vaccini possano condurre all’autismo”, affermava l’articolo, e “il collegamento tra vaccini e autismo ha continuato ad essere accettato in modo acritico da alcuni.”

O potreste incontrare questa notizia in rete che qualifica il dr. Paul Offit come esperto sulla sicurezza dei vaccini. Viene introdotto come “direttore del Centro di Educazione sui Vaccini del Children’s Hospital di Philadelphia” e lui “nega un collegamento tra vaccini e autismo.”

In qualche modo non viene detto che Offit ha guadagnato milioni (lui non dice esattamente quanti) inventando un vaccino per Merck, il produttore del vaccino MPR qui discusso. Il suo vaccino contro il rotavirus è anche stato oggetto di problemi di sicurezza. E il suo impiego al Children’s Hospital è stato in parte finanziato con una donazione di 1 milione e mezzo di dollari di Merck. In più egli è stato scoperto a fornire informazioni false su un mio report circa i suoi legami finanziari con l’industria farmaceutica che difende così strenuamente. Le sue false dichiarazioni sono state corrette nella pubblicazione che in origine le ha riportate. E Offit e il suo editore sono stati accusati di diffamazione da un sostenitore della sicurezza dei vaccini che ha accusato Offit di esprimersi in modo sprezzante nel suo libroFalsi Profeti dell’Autismo”. Offit ha accordato le sue scuse, ha corretto il libro ed ha fatto una donazione a favore di un’opera pia per l’autismo.

Per la cronaca: tutto questo non ha cambiato nulla. Offit viene semplicemente presentato come esperto imparziale.

I supposti migliori esperti medici che nel mondo negano che i vaccini abbiano qualcosa a che fare con l’autismo lasciano un grande vuoto nella spiegazione di questa epidemia generazionale. Dichiarare la scienza “compiuta” e il dibattito “risolto” significa negare il semplice fatto che molti scienziati nel mondo stanno lavorandoci sopra e che milioni di persone ne parlano.

Il corpo delle prove da entrambi i punti vista è aperto alle interpretazioni. Ognuno ha pieno diritto di rifiutare gli studi di una delle parti. Ma pretendere che non esistano è pericoloso.