SCUOLA E COMUNITÀ INFANTILI

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Difficoltà di accesso a scuola, settembre 2018

La situazione particolare dell’Emilia Romagna, a seguito della delibera regionale nr.1391 del 27/8/2018, richiede ulteriori specifiche per quanto riguarda le modalità di accesso ai servizi scolastici. Vi chiediamo di attendere le indicazioni che saranno disponibili a breve in questa pagina. Grazie

Nel corso degli ultimi giorni stiamo ricevendo innumerevoli segnalazioni di sospensione dell’accesso a scuola e di esclusioni dei bambini non in regola col calendario vaccinale. Alcuni dirigenti scolastici pretendono il certificato di avvenuta vaccinazione, altri condizionano la frequenza alla consegna della data di appuntamento vaccinale, altri ancora alla sottoscrizione di un’autocertificazione.

La linea che consigliamo è e rimane quella di consegnare copia di formale richiesta di appuntamento, come previsto dalla legge 119/17, unica norma attualmente in vigore in materia vaccinale.

COSA FARE SE LA SCUOLA INSISTE NEL DOMANDARE ALTRA E DIVERSA DOCUMENTAZIONE

  1. prendete appuntamento con il dirigente scolastico.
  2. Preparate il materiale da portare con voi al colloquio: la Legge 119/2017 (testo integrato con DL 73/2017) ed il parere legale. Potete rivolgervi al vostro referente di zona allo scopo di ricevere ulteriore supporto su aspetti che caratterizzano la situazione locale: in questa evenienza vi chiediamo di essere quanto più possibile concisi e di inoltrare la vostra richiesta ad uno soltanto degli indirizzi a disposizione, in modo da agevolare l’attività di supporto dei referenti gravati da richieste oltremodo numerose in questa prestazione di lavoro volontario che i fatti recenti rendono difficilmente sostenibile.
  3. Potete inoltre avvalervi dell’ulteriore materiale fornito attraverso il KIT SCUOLA, nel quale troverete suggerimenti volti alla comunicazione efficace e supporti atti ad avviare, se ne ravviserete l’opportunità (in questa o in una successiva occasione), un dialogo rispettoso volto alla informazione e sensibilizzazione del dirigente scolastico sul tema delle vaccinazioni e della libertà di scelta.
  4. Lo scopo dell’incontro è dimostrare l’assoluta regolarità della documentazione presentata.
  5. Nel caso in cui il dirigente scolastico insista nel pretendere altra documentazione, fornitegli una nuova e aggiornata formale richiesta di appuntamento.
  6. se il dirigente scolastico rifiuta perentoriamente copia della formale richiesta di appuntamento quale idonea documentazione e insiste nel domandarvi altra diversa documentazione (data dell’appuntamento vaccinale, autocertificazione del libretto vaccinale, certificato vaccinale, …) quale condizione di accesso scolastico, potete utilizzare questa lettera personalizzandola in base al vostro caso specifico. Per qualsiasi dubbio sull’impiego di questa lettera, rivolgetevi ai vostri referenti di zona.
  7. può servire consultare anche la sezione sulla privacy

COSA FARE SE LA SCUOLA È IN POSSESSO DI DATI SANITARI NON DOVUTI O TRASMESSI IN VIOLAZIONE DEL PARERE DEL GARANTE DELLA PRIVACY

Alcune famiglie ci segnalano di essere contattate dalle scuole perché in questi giorni la ASL ha comunicato loro l’attuale stato vaccinale del bambino (il bambino non è in regola con le vaccinazioni), oppure ha comunicato la data dell’appuntamento, oppure ha riferito che la famiglia non si è presentata all’appuntamento, …. Riceviamo, inoltre, segnalazioni di comunicazioni scritte da parte delle scuole alle famiglie che palesano una violazione; ad esempio la scuola ha allegato alla comunicazione inviata alla famiglia l’elenco dei vaccini non ancora eseguiti dal bambino; la scuola conosce la data dell’appuntamento vaccinale e chiede conto della vaccinazione; la scuola conosce la data dell’appuntamento vaccinale e comunica la sospensione dell’accesso fino a questa data previa presentazione del certificato vaccinale; la scuola conosce la data dell’appuntamento vaccinale e considera tale data termine ultimo di presentazione del certificato vaccinale, pena la sospensione dell’accesso, ….
Evidenziamo che il flusso dati tra ASL e Scuola, e viceversa, può avvenire soltanto nei termini di legge, nei tempi e nei modi approvati con parere favorevole del Garante della Privacy. Per fronteggiare simili violazioni mettiamo a disposizione la “lettera esercizio diritti in materia di privacy” da richiedere via mail ai propri referenti di zona.
Questa lettera mette duramente la scuola (e indirettamente l’ASL) di fronte alle proprie responsabilità; il suo utilizzo si pone diversi obiettivi, fra i quali: tutelare il diritto alla privacy e alla riservatezza dei nostri dati sensibili e sanitari, evidenziare alla scuola il pericolo di commettere illeciti, educare la scuola a non richiedere dati che non le spettano fermando nuove e ingiustificate richieste.

AZIONI ACCESSORIE DI FONDAMENTALE IMPORTANZA

Invitiamo tutti coloro che stanno vivendo complicazioni per l’accesso alle scuole di ogni ordine e grado ad effettuare opportuna segnalazione agli Enti regionali competenti. Non solo è opportuno in sé denunciare questi fatti, ma in alcuni casi, queste segnalazioni hanno prodotto buoni esiti ai fini dell’inclusione scolastica.
Pertanto, tutti coloro che abbiano ricevuto comunicazione scritta o verbale di sospensione o esclusione dalla frequenza scolastica o che abbiano subito le violazioni anzidette, dovranno far pervenire con urgenza segnalazione di tali fatti ai seguenti indirizzi:

*chi lo desidera può inviare copia per conoscenza della propria segnalazione anche ai membri della Giunta e del Consiglio regionale

  • Sindaco della propria città, reperendo l’indirizzo al link http://www.comuniverso.it/index.cfm?pagina=sindaci%20d%27italia;
  • ANCI regionale: (reperire indirizzo)
  • Ufficio Scolastico Regionale: (reperire indirizzo)
  • Ufficio Scolastico provinciale di zona: (reperire indirizzo)
  • Dirigente scolastico del proprio istituto: (reperire indirizzo)
Le segnalazioni dovranno essere quanto più possibile essenziali, precise e circostanziate.
Coloro i quali dovessero trovarsi nella spiacevole situazione di incontrare completo ostruzionismo da parte del dirigente scolastico il quale si rifiuti di concedere udienza ai genitori, possono inviare allo stesso una richiesta di appuntamento perentoria a mezzo raccomandata a mano, raccomandata AR o PEC.
Raccomandiamo a ciascuno di essere perseverante e molto determinato nel far valere i propri diritti. Non si tratta di una battaglia semplice ma nessun altro può portarla avanti per noi. Percorriamo la via virtuosa dell’impegno individuale e della ragionevolezza.

 

 

Iscrizioni all’anno scolastico 2018/2019

1. Cosa prevede la legge.

1.1. In base all’art. 3, comma 1, DL 73/2017, all’atto dell’iscrizione, ed entro il termine di iscrizione, i dirigenti sono tenuti a richiedere:

  • copia del libretto comprovante l’effettuazione di tutte le vaccinazioni o autocertificazione di essere in regola con tutte le vaccinazioni, però con termine per deposito di copia del libretto entro il 10 luglio;
  • copia raccomandata di prenotazione (“formale richiesta”) delle vaccinazioni ;
  • certificato di esonero, omissione, differimento (ragioni mediche).

Se l’iscrizione avviene d’ufficio, quanto sopra va portato entro il 10 luglio.
La mancata produzione è segnalata entro 10 giorni alle ASL/ATS .

1.2. L’art. 18-ter del DL 148/2017 ha esteso anche all’anno 2018/2019 la c.d. procedura semplificata prevista dal DL 73/2017 solo a partire dall’anno 2019/2020 per le regioni e province autonome presso le quali sono già state istituite anagrafi vaccinali che intendono avvalersene.

Secondo tale procedura, prevista all’art. 3-bis del DL 73/2017 :

  1. i dirigenti scolastici sono tenuti a trasmettere alle aziende sanitarie locali territorialmente competenti, entro il 10 marzo, l’elenco degli iscritti;
  2. le aziende sanitarie provvedono a restituire, entro il 10 giugno, gli elenchi completandoli con l’indicazione dei soggetti che risultano non in regola con gli obblighi vaccinali, e vale a dire :
    – che non ricadono nelle condizioni di esonero, omissione o
    – che non abbiano presentato formale richiesta di vaccinazione all’azienda sanitaria locale competente;
  3. nei dieci giorni successivi all’acquisizione degli elenchi i dirigenti invitano i genitori a depositare, entro il 10 luglio, la documentazione comprovante
    – l’effettuazione delle vaccinazioni
    – ovvero l’esonero, l’omissione o il differimento delle stesse, in relazione a quanto previsto dall’articolo 1, commi 2 e 3,
    – o la presentazione della formale richiesta di vaccinazione all’azienda sanitaria locale territorialmente competente.
  4. Entro il 20 luglio i dirigenti trasmettono la documentazione di cui al comma 3 pervenuta, ovvero ne  comunicano l’eventuale mancato deposito, alla azienda sanitaria locale che, qualora la medesima o altra azienda sanitaria non si sia già attivata in ordine alla violazione del medesimo obbligo vaccinale, provvede agli adempimenti di competenza e, ricorrendone i presupposti, a quello di cui all’articolo 1, comma 4 (colloquio formale e sanzione).
  5. Per i servizi educativi per l’infanzia e le scuole dell’infanzia, ivi incluse quelle private non paritarie, la mancata presentazione della documentazione di cui al comma 3 nei termini
    previsti comporta la decadenza dall’iscrizione.

2. Cosa prevede la circolare Min. Salute-MIUR 6 luglio 2018 .

2.1. Per le sole regioni e province senza anagrafe o con anagrafe che non si sono avvalse della procedura semplificata di cui all’art. 3-bis DL 73/2017, come prevista dall’art. 18-ter L 172/2017 sono previste tre ipotesi

  1. Prima iscrizione.
    Si iscrive con:
    – copia libretto vaccinale in regola, ovvero autocertificazione di essere in regola ;
    copia raccomandata di prenotazione;
    – certificato di esonero, omissione, differimento.
    Per chi ha iscritto con autocertificazione, non è più previsto il deposito del libretto entro il 10 luglio.
  2. Iscrizione d’ufficio.
    Vale la documentazione già consegnata per l’anno 2017-2018, e quindi copia libretto o autocertificazione, raccomandata, esonero, omissione differimento.
    Se secondo il calendario va fatta una nuova vaccinazione o un richiamo, si può portare autocertificazione di avere eseguito.
  3. Iscrizione dopo il 10 luglio 2018
    Si iscrive con, a scelta, libretto/autocertificazione, copia raccomandata, certificato di esonero omissione differimento.

2.2. Regioni con anagrafe che si avvalgono della procedura semplificata (ad esempio Lombardia).

I genitori non devono fare nulla.

Se dall’ASL ritorna l’elenco con la dicitura: “non in regola con gli obblighi vaccinali”, “non ricade nelle condizioni di esonero, omissione o differimento”, “non ha presentato formale richiesta di vaccinazione”, si sarà ammessi previa consegna a scuola:

  • entro il 10 luglio 2018 di autocertificazione che attesti l’effettiva somministrazione delle vaccinazioni non risultanti dall’Anagrafe regionale;
    oppure
  • richiesta di prenotazione delle vaccinazioni effettuata posteriormente al 10 giugno 2018.
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Nel caso in cui il tuo percorso vaccinale sia in itinere e ciononostante la scuola ti chiede di presentare ulteriore documentazione, allora puoi rispondere con una lettera come dal facsimile che puoi scaricare all’indirizzo: 
http://www.comilva.org/wp-content/uploads/2018/07/Lettera_DS_documentazione-10-luglio.doc – (Oggetto: adempimenti di cui al D.L. 73/17 del 7 giugno 2017, convertito dalla L. 119/17 e della
circolare Min. Salute-MIUR del 6 luglio 2018).
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Molti di noi stanno vivendo situazioni complesse per l’accesso alle scuole dell’infanzia (ma non soltanto poiché alcune criticità avvengono anche nella scuola dell’obbligo). Per evitare che tali situazioni, seppur gestite e in alcuni casi ovviate col supporto dei referenti e soprattutto con tanto impegno di chi le vive, restino un disagio “privato” e per fare in modo che il vissuto di ognuno divenga patrimonio comune di esperienze al servizio degli altri ma soprattutto delle istituzioni, è fondamentale tornare a far sentire la nostra voce su ciò che sta accadendo.

Invitiamo pertanto ad effettuare opportuna segnalazione agli Enti regionali competenti tutti coloro che nella scuola:

  • abbiano ricevuto provvedimento scritto o verbale di esclusione dalla frequenza scolastica;
  • abbiano ricevuto richiesta di informazioni non dovute alla scuola: ad esempio il prosieguo dell’iter vaccinale dopo l’appuntamento, salvo l’informazione che l’iter vaccinale è in corso, come può essere la verifica dell’avvenuto colloquio, dell’avvenuta vaccinazione, tutto ciò che va nel merito dell’aspetto sanitario e comunque sensibile del soggetto e che la scuola non è tenuta a monitorare; ad esempio una nuova richiesta di appuntamento malgrado l’iter vaccinale sia in corso da un primo appuntamento, con tutte le conseguenze del caso; ad esempio addirittura l’evidenza della sussistenza fra scuola e Asl di uno scambio di informazioni sensibili delle quali la scuola non è tenuta ad essere a conoscenza né la Asl a comunicarle (come il caso in cui la scuola ci dica “non vi siete presentati al colloquio” oppure “in sede di appuntamento non avete dato seguito alla vaccinazione”…);
  • stiano vivendo varie ed eventuali situazioni di motivato disagio in seno alla scuola.
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Fac Simile RICHIESTA PRENOTAZIONE
 
Si ricorda che la nuova circolare 0020546-06/07/2018-DGPRE-DGPRE-P di fatto rende la scadenza del 10 luglio non più perentoria.
 
QUI mettiamo a disposizione una guida pratica (in pdf) più completa, recante le possibili casistiche ed i relativi passi da intraprendere. Ricordiamo che per un supporto più puntuale potete rivolgervi ai referenti locali.
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RIFERIMENTI NORMATIVI
Lasciamo a disposizione i riferimenti normativi per tutti: il testo di conversione ed i regolamenti attuativi dei ministeri Ministero della Salute, MIUR e congiunta Ministero della Salute – MIUR del 1 settembre 2017.
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La scuola dell’obbligo, 6-16 anni
Lo stato vaccinale è IRRILEVANTE ai fini della FREQUENZA scolastica

COME PRODURRE LA DOCUMENTAZIONE

  • se il bambino/ragazzo è in regola con la vaccinazione: utilizzare autocertificazione insieme a copia dei documenti di identità dei genitori;
  • se il bambino/ragazzo ha un certificato di esonero/omissione/differimento: presentare copia della certificazione insieme a copia dei documenti di identità dei genitori;
  • Se il bambino non è stato vaccinato in tutto o in parte, può essere immunizzato naturalmente o meno verso alcune malattie infettive per cui sono previste le attuali vaccinazioni obbligatorie, consigliamo di NON gestire questa situazione con la scuola ma di rimandare la discussione in sede ASL al momento opportuno. Per la scuola basterà la prenotazione inviata all’ASL (certificata da PEC o ricevuta di ritorno della raccomandata). Potete usare i modelli disponibili di seguito che sono consigliati per:

Se si è ricevuta una convocazione con appuntamento per la vaccinazione consigliamo di inviare subito alla ASL la Lettera_Richiesta_Informazioni_Generica_1_R2.

LA QUESTIONE DEI 16 ANNI: ci sono molte discussioni e interpretazioni sul limite dei 16 anni, se questo limite è da ritenersi estendibile ai successivi 364 giorni come sostiene la circolare del Ministero della Salute (secondo Ranieri Guerra), cioè fino alla soglia del compimento del 17° anno. Questa interpretazione non è sostenibile in quanto la legge parla molto chiaro: all’art. 1, comma 1-bis recita … “per i minori di eta’ compresa tra zero e sedici anni” … ponendo quindi i limiti chiaramente all’anno zero (la nascita) e al compimento del 16° anno. Dal giorno successivo al compimento del 16° anno si inizia ad entrare nell’anno successivo, al di fuori dei limiti previsti dalla legge. Appena sarà disponibile giurisprudenza sull’argomento la collegheremo a questa pagina.

inizio pagina

QUESTIONE PRIVACY: a seguito di segnalazioni da parte di genitori che riferiscono di un attuale scambio di comunicazioni, anche telefoniche, tra scuole ed aziende sanitarie locali, riguardanti i minori iscritti, ed aventi ad oggetto i loro relativi dati vaccinali (oppure date di appuntamento future o pregresse, eventuale esito di queste ultime, continue richieste di documentazione non dovuta, etc…), si è ravvisata la necessità ed opportunità di chiarire alle segreterie scolastiche la specifica (e speciale) disciplina legislativa prevista dall’Art. 3-bis, L. 119/2017, e il fatto, del tutto ignorato dai Dirigenti, che i dati e le informazioni inerenti lo status vaccinale dei minori non possono essere scambiati tra diversi soggetti, ivi incluse pubbliche amministrazioni, al di fuori delle modalità e procedure espressamente previste dalla stessa L. 119/2017, oltre che nel rispetto della normativa in tema di privacy.
È dunque indispensabile ribadire che, al di fuori di questa specifica procedura, non può esservi alcuno scambio di informazioni circa lo stato vaccinale dei minori tra ASL ed Istituzioni Scolastiche.
Mettiamo a disposizione degli associati due diverse tipologie di lettere in tema di privacy, che differiscono tra loro per il tenore della comunicazione ivi contenuta; entrambe le versioni sono state ulteriormente diversificate per essere destinate a regioni con procedura semplificata e regioni con procedura ordinaria.

Nello specifico:

  • 1a (regioni senza anagrafe vaccinale) e 1b (regioni con anagrafe e procedura semplificata): una versione volta a segnalare la necessità di salvaguardare dati sanitari ed evitare nocivi comportamenti discriminatori in caso di diffusione degli stessi, invitando al rispetto della normativa
  • 2a (regioni senza anagrafe vaccinale) e 2b (regioni con anagrafe e procedura semplificata): una versione volta a comunicare che si intende negare il consenso ed annullare qualsiasi consenso eventualmente dato in precedenza all’Istituto per il trattamento dei dati sanitari che comprenda operazioni che esulino dalla raccolta, presa in consegna e custodia (che comunque debbono essere adempiute da soggetti abilitati e nel rispetto della normativa), con la conseguenza che il consenso al trattamento dei dati sanitari dovrà essere richiesto volta per volta in concomitanza con le rispettive attività

 

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