UNO STUDIO COMPARATO CON UN GRUPPO DI CONTROLLO SUI QUANTITATIVI DI MERCURIO PRESENTE IN BAMBINI CON DISTURBI DELLO SPETTRO AUTISTICO

Titolo originale: A Case-Control Study of Mercury Burden in Children with Autistic Spectrum Disorders.

Journal of American Physicians and Surgeons, Volume 8, Number 3, Summer 2003.

Jeff Bradstreet, M.D.; DavidA. Geier, B.A.; Jerold J. Kartzinel, M.D.; James B.Adams, Ph.D.; Mark R. Geier, M.D., Ph.D.

Abstract. Grandi epidemie di autismo sono stati recentemente segnalati negli Stati Uniti e nel Regno Unito. Le emergenti evidenze epidemiologiche e la plausibilità biologica suggeriscono un’associazione tra i disturbi dello spettro autistico e di esposizione al mercurio.
Questo studio mette a confronto l’escrezione di mercurio dopo tre giorni di trattamento con un agente chelante orale, acido meso-2 ,3-dimercaptosuccinico (DMSA), in bambini con disturbi dello spettro autistico e in una popolazione di controllo corrispondente. In generale, le concentrazioni di mercurio urinario erano significativamente più alte in 221 bambini con disturbi dello spettro autistico che in 18 controlli normali (aumento relativo RI = 3.15, p <0,0002).

Inoltre, nei bambini vaccinati è stata riscontrata una concentrazione urinaria di mercurio significativamente più elevata rispetto alla popolazione di controllo (RI = 5.94, p <0,005). Concentrazioni di mercurio urinario comparabili sono state osservate tra la popolazione di controllo, vaccinata e non vaccinata, e nessuna associazione è stata trovata tra cadmio urinario o la concentrazione di piombo e disturbi dello spettro autistico.
Le concentrazioni urinarie di mercurio potrebbero plausibilmente derivare dal thimerosal presente nei vaccini per l’infanzia, anche se altre fonti ambientali e la presenza di thimerosal nelle immunoglobuline Rh (D) somministrate alle madri che possono aver contributivo.
Indipendentemente dal meccanismo attraverso il quale i bambini con disturbi dello spettro autistico hanno accumulato elevate concentrazioni di mercurio urinario, il trattamento DMSA descritto in questo studio potrebbe essere utile per diagnosticare il loro attuale tasso di intossicazione da mercurio.

Conclusioni. L’analisi delle escrezioni urinarie di mercurio post trattamento con DMSA dimostra una chiara associazione, statisticamente significativa, tra il notevole aumentato delle concentrazioni di mercurio urinario e la presenza di disturbi dello spettro autistico nei bambini vaccinati. I livelli di mercurio misurati in questo studio potrebbero plausibilmente essere determinati dall’esposizione al mercurio presente nei vaccini somministrati di routine negli Stati Uniti, mentre il thimerosal presente nelle immunoglobuline Rh (D) e altre potenziali fonti ambientali di mercurio possono rappresentare un contributo.
Il nostro studio è in grado di stabilire se le concentrazioni significativamente più elevata di mercurio urinario riscontrata nei casi (bambini autistici) rispetto ai controlli (bambini normali) è causato da una maggiore esposizione al mercurio, ridotta capacità di espellere il mercurio, o una combinazione di questi fattori. Indipendentemente dal meccanismo attraverso il quale i bambini sviluppano un disturbo dello spettro autistico si riscontra in costoro un accumulano di alti livelli di mercurio; il ciclo di trattamento con DMSA descritto in questo studio appare utile e importante nel determinare il tasso di intossicazione da questo metallo pesante.
I dati di questo studio, insieme ad altri dati epidemiologici emergenti, mostrano un collegamento tra le crescenti dosi di mercurio presente nei vaccini per l’infanzia e i disturbi dello sviluppo neurologico dell’infanzia. Aumenta così la probabilità che il mercurio sia uno dei fattori principali che portano al forte incremento del tasso di sviluppo dell’autismo e di altri disturbi neurologici nell’infanzia. E da sperare che la rimozione del thimerosal da tutti i vaccini per l’infanzia contribuisca ad una diminuzione del numero di nuovi casi di disturbi dello spettro autistico. Purtroppo, come discusso in una recente pubblicazione, molti dei vaccini raccomandati per il programma di immunizzazione infantile conteneva ancora dosi inalterate di thimerosal nel 2002 (FDA, comunicazione personale), e in aggiunta, i vaccini pediatrici per l’influenza, difterite-tetano (DT), e forse altri, mantenevano le stesse concentrazioni di thimerosal ancora nel 2003 (nonostante questa sostanza fosse stata messa al bando negli USA dalla stessa FDA nel 1999, ndr).
Pertanto, c’è da aspettarsi che trascorra ancora del tempo prima che una diminuzione della prevalenza di disturbi dello sviluppo neurologico sia apprezzabile.

 

Allegato: A Case-Control Study of Mercury Burden in Children with Autistic Spectrum Disorders