Gentile utente, a causa di operazioni di manutenzione sul sito abbiamo temporaneamente sospeso le funzionalità di iscrizione e rinnovo, ci scusiamo per il disagio.

arrow-down

QUANDO LA SANITA' DIVENTA QUESTIONE DI POLITICA

23 February 2015

QUANDO LA SANITA’ DIVENTA QUESTIONE DI POLITICA  

Anche qui in Italia è arrivata la notizia che in California tra dicembre e febbraio si sono verificati 110 casi di morbillo [1]. Inutile dirvi che negli Stati Uniti la notizia è ormai piuttosto vecchiotta ed ampiamente discussa – anche molto animatamente - in lungo e in largo, ma nel Bel Paese, dove tutto arriva “dopo”, il riciclo di una notizia come questa fa il paio con l’“allerta per il calo vaccinale per morbillo e rosolia” [2] (ma guarda un po’ !).

Viene accuratamente descritto lo stato vaccinale di alcuni di questi 110 individui e la cosa curiosa è che il CDC si sofferma sul fatto che il 45% non aveva alcuna copertura vaccinale, ma non prende minimamente in considerazione il fatto che tra i vaccinati non solo c’è chi ha ricevuto due dosi di MPR ma c’è anche chi ne ha ricevute tre ! Poi ci sono invece i dati nebulosi: non si riesce a risalire al “paziente zero” quindi non si sa se è tutto partito da un individuo vaccinato o meno; è stata effettuata la tipizzazione SOLO su 30 individui e pare che si tratti del genotipo B3 che ha recentemente causato molti casi nelle Filippine. Distribuzione dei genotipi del morbillo, 2013

 

Ma il punto è un altro: nel 2000 gli Stati Uniti avevano gridato al mondo di averbig_measles_genotype_2013 finalmente sconfitto il Morbillo e di aver quindi risolto il problema di epidemie ricorrenti, visto che non era più endemico. Ne risulta, in sostanza, che secondo loro tutti i casi di morbillo sono dovuti a virus importati da paesi ove questa malattia è ancora endemica (Il CDC nel suo report omette di dire che il genotipo B3 è presente negli Stati Uniti[3]), e che le “sacche di obiettori” peggiorano la situazione. Quindi è stata ventilata l’opportunità di un terzo richiamo, giusto per stare tranquilli, o addirittura di negare la libertà di scelta in campo vaccinale.  

E’ chiaro che è più facile da un lato fare leva sulla paura dello straniero e dall’altro creare ostilità verso chi fa scelte diverse dalla massa, la storia è piena di episodi analoghi, ma la gente continua a cascarci.

Nel gran bailamme a cui si è assistito negli ultimi due mesi negli Usa, non sono degne di nota le offese indirizzate a chi ha consapevolmente deciso di non vaccinare, ma lo è invece la piega politica che ha preso tutta questa storia.

A forza di botta e risposta, dichiarazioni e parziali ritrattazioni tra democratici e repubblicani in corsa per la Casa Bianca, una cosa emerge chiaramente: anche chi crede nella sacrosanta libertà di scelta, ad un certo punto cede alle pressioni delle Lobby rilasciando dichiarazioni volte più a non far perdere quote di mercato alle aziende farmaceutiche che non a rappresentare la popolazione.

E in Italia? Valutate voi!    

[1] //www.cdc.gov/mmwr/preview/mmwrhtml/mm6406a5.htm?s_cid=mm6406a5_w

[2] //www.west-info.eu/it/morbillo-e-rosolia-addio-europa-ancora-in-alto-mare/waidid-comunicato-stampa-2/

[3] //www.who.int/immunization/monitoring_surveillance/burden/vpd/surveillance_type/active/big_measles_genotype_2013.jpg?ua=1

CC

IN EVIDENZA