La risposta senza precedenti al COVID-19 da parte dei governi proibisce il contatto fisico e paralizza l’economia mondiale

Editoriale. Pubblichiamo la traduzione di questo interessante articolo non tanto perché vogliamo raccontarvi delle novità (dal momento che sappiamo bene tutti di aver vissuto e di vivere tuttora in uno scenario simile e quindi tristemente noto) quanto piuttosto per mettere in evidenza come gli schemi mentali, le reazioni messe in atto dal nostro governo e da quello americano per fronteggiare la crisi generata dalle infezioni da Covid-19 e gli accadimenti siano del tutto simili, al di là della narrazione giornalistica che ci viene proposta dai media mainstream. Questo non significa dare giudizi di merito (non ancora, quanto meno), se la reazione sia proporzionata o meno al fenomeno o se questo sia stato correttamente inquadrato in un contesto di emergenza reale o indotta, ma semplicemente osservare come anche le criticità emerse nell’affrontare la situazione si assomiglino in modo sorprendente, dalla mancanza di mascherine ai sistemi di lock-down imposti, ai controlli sui singoli, piuttosto che alle criticità negli ospedali.

Abbiamo pensato spesso di vivere in un paese particolare, dove la cosa pubblica non funziona, dove l’assistenza ospedaliera, in particolare, fa acqua da tutte le parti, dove i comportamenti delle persone non sono così responsabili e rispettosi della collettività e che, invece, da altre parti le cose funzionano e le persone hanno un’etica comportamentale diversa dalla nostra. Ci chiediamo quindi perché la risposta ad una emergenza del tutto simile sia così SIMILE a quella che vediamo da noi. Perché gli USA soffrono dei nostri stessi problemi mentre avrebbero risorse molto più importanti delle nostre, una cultura sociale più matura, … insomma tutto un po’ più di noi.

Ne emerge una “fotografia istituzionale” di un comportamento umano piuttosto comune quanto dannoso, la chiusura, la repressione, la depressione, l’annichilimento e altro ancora, in tutte le sue sfaccettature. Non possiamo decifrare oggi da questo scenario l’opportunità di un guadagno per qualcuno o la premeditazione di altri: possiamo certo immaginarlo ma ci aiuta poco o nulla. Alla base di tutto questo ci deve essere sempre il nostro modo di porci rispetto ai passaggi importanti della vita.

Ovviamente sarà nostra premura tornare presto da voi con un’ampia disamina dei fatti di casa nostra, sempre con uno sguardo aperto a quello che succede nel “vasto mondo” sul tema Covid-19, ma intanto proviamo a meditare su questi fatti. Ringraziamo Barbara Loe Fisher per questo importante resoconto e speriamo di ricambiare presto con il nostro contributo gli amici di oltre oceano.

Staff Comilva

 

Articolo originale: Unprecedented Response to COVID-19 by Governments Prohibits Physical Contact and Cripples World Economy

https://thevaccinereaction.org/2020/03/unprecedented-response-to-covid-19-by-governments-prohibits-physical-contact-and-cripples-world-economy/

di: Barbara Loe Fisher, Pubblicato il 29 marzo 2020

Doylestown, Bucks County, Pennsylvania, USA: July 4, 2015: junction at the center of Doylestown, Bucks County, Pa. during a cloudy day.

Dopo che i funzionari dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) hanno dichiarato l’11 marzo 2020 che i focolai di un coronavirus mutato (COVID-2019) [1 2] erano diventati una pandemia globale e hanno esortato i paesi a prendere provvedimenti per fermare la sua diffusione, [ 3 4] i governi dei paesi che rappresentano un terzo della popolazione mondiale [5] hanno chiuso i confini, limitato o fermato i viaggi tra e all’interno dei paesi e hanno ordinato alle persone sane di eliminare essenzialmente il contatto fisico reciproco rimanendo nelle loro case.

La sostanziale fermata dei viaggi e la chiusura di scuole, aziende, negozi e centri commerciali, ristoranti, teatri, arene sportive, palestre, spiagge, parchi e aree ricreative, chiese e altri luoghi, dove i bambini vengono educati e le persone conducono affari, fanno acquisti e interagiscono nel tempo libero, ha sconvolto improvvisamente i mercati azionari [6] e ha paralizzato l’economia mondiale. [7]

Test non ancora diffusi per rilevare casi asintomatici e sintomatici

L’evento di un nuovo tipo di coronavirus mutato in Cina è stato annunciato pubblicamente il 31 dicembre 2020 [8]: al 27 marzo 2020, i contagi a livello mondiale sono oltre 565.000 in 199 paesi, con oltre 25.000 decessi confermati. [9]

Si ritiene che il vero numero di casi che si sono già verificati sia ampiamente sottovalutato perché un numero del tutto sconosciuto di persone viene infettato in modo asintomatico o mostra solo sintomi lievi, [10 11 12] che possono essere scambiati per un raffreddore o simile ad un’influenza respiratoria, [13], mentre i test per il nuovo COVID-19 o la titolazione degli anticorpi (che potrebbero dimostrare il superamento dell’infezione con l’acquisizione dell’ immunità naturale) non sono ancora diffusi nella maggior parte dei paesi. [14 15]

Negli Stati Uniti, dal 21 gennaio 2020 sono stati confermati oltre 90.000 casi e 1.300 decessi in tutti i 50 stati. [16] Entro il 27 marzo, New York aveva riportato il numero più alto di casi (38.987) e di morti (432) fino ad oggi, con New Jersey, California, Washington, Michigan, Illinois, Florida, Massachusetts e Louisiana che hanno riportato tra 2.000 e 7.000 casi ciascuno e un totale di 539 morti. [17]

Le stime attuali sulla mortalità variano tra paese e paese

Secondo Worldometer, [18] (Dadax, un team internazionale di sviluppatori, ricercatori e volontari senza affiliazione politica, governativa o aziendale che analizza e rende le statistiche mondiali disponibili al pubblico), vi è una grande variazione nelle stime della mortalità associato con COVID-19 al momento. Ad esempio, a partire dal 27 marzo, la Cina sembra avere 2 morti per milione di persone, mentre la Germania e gli Stati Uniti stanno attualmente vivendo 4 morti per milione, ma l’Italia ha 151 morti per milione e la Spagna ha 106 morti per milione.

In generale, considerando i morti in tutti i paesi del mondo coinvolti nell’epidemia, sembra che ci sia una media di 3,4 morti per milione di persone. [19] Tuttavia, con test più diffusi e segnalazioni di infezioni attive e avvenute in precedenza (ma non registrate, ndr), insieme ai decessi, queste statistiche preliminari sulla mortalità COVID-19 per i diversi paesi potrebbero cambiare. [20]

Le complicanze per infezione da COVID-19 sono superiori negli anziani e nei malati cronici.

A metà febbraio, sono emerse informazioni dalla Cina secondo cui alcune persone erano a maggior rischio di complicanze da infezioni COVID-19 rispetto ad altre, anche se la maggior parte delle persone presenta sintomi lievi e guarisce senza nessun trattamento. [21] L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) afferma che: [22]

L’infezione da coronavirus (COVID-19) è una malattia causata da un coronavirus recentemente scoperto. La maggior parte delle persone infette dal virus COVID-19 sperimenterà malattie respiratorie da lievi a moderate e guarirà senza richiedere trattamenti particolari. Gli anziani e le persone con problemi di salute come malattie cardiovascolari, diabete, malattie respiratorie croniche e cancro hanno maggiori probabilità di sviluppare la malattia in forma grave.

Le evidenze pubblicate nella letteratura medica all’inizio di marzo 2020 che caratterizzano il tipo di sintomi della malattia da COVID-19 e i fattori ad alto rischio tra la popolazione in Cina hanno rivelato che i principali sintomi comuni ([22] 88 per cento) includevano febbre, tosse, mialgia o affaticamento, espettorazione e respirazione difficoltosa. I sintomi minori (meno del 12 percento) includevano mal di testa o vertigini, diarrea, nausea e vomito, nelle persone di età pari o superiore a 60 anni a maggior rischio. [23]

Un altro studio pubblicato da scienziati cinesi ha scoperto che le patologie cardiovascolari, le infezioni secondarie, l’età avanzata ed elevati indici infiammatori nel sangue suggerirebbero che la mortalità per COVID-19 potrebbe essere dovuta a “ipercitochinemia attivata da virus” o miocardite fulminante”. [24]

A partire dal 27 marzo 2020, il CDC elenca attualmente i seguenti fattori ad alto rischio da tener ben presenti nel caso di un’infezione da COVID-19: [25]

  • Persone dai 65 anni in su;
  • Persone che vivono in una casa di cura o in una struttura di assistenza, case di riposo per anziani, ecc.;
  • Altre condizioni ad alto rischio potrebbero includere
    • Persone con malattia polmonare cronica o asma da moderata a grave;
    • Le persone che hanno malattie cardiache con complicazioni;
    • Persone immunocompromesse, incluso il trattamento di patologie tumorali;
    • Anche le persone di qualsiasi età con obesità grave (indice di massa corporea [(BM] I) ≥40) o determinate condizioni mediche di base, in particolare se non ben controllate, come quelle con diabete, insufficienza renale o malattie del fegato;
  • Le persone in gravidanza devono essere monitorate poiché sono note per essere a rischio con grave malattia virale, tuttavia, ad oggi i dati su COVID-19 non hanno mostrato un aumento del rischio.

Il CDC afferma inoltre che i seguenti sintomi si riscontrano in pazienti che sono stati testati e confermati infetti da COVID-19: [26]

Segni e sintomi riportati frequentemente di pazienti ricoverati in ospedale includono febbre (77-98%), tosse (46% -82%), mialgia o affaticamento (11–52%) e mancanza di respiro (3-31%) all’insorgenza della malattia. Tra i 1.099 pazienti COVID-19 ospedalizzati, la febbre era presente nel 44% al ricovero ospedaliero e si è sviluppata nell’89% durante il ricovero. Altri sintomi respiratori meno comunemente riportati includono mal di gola, mal di testa, tosse con produzione di espettorato e/o emottisi [tosse con sangue o muco sanguinante]. Alcuni pazienti hanno manifestato sintomi gastrointestinali come diarrea e nausea prima di sviluppare febbre e segni e sintomi del tratto respiratorio inferiore.

Secondo il CDC, “Sulla base delle prove disponibili, i bambini non sembrano avere un rischio più elevato di COVID-19 rispetto agli adulti. Mentre alcuni bambini e neonati sono stati contagiati da COVID-19, fino ad oggi gli adulti costituiscono la maggior parte dei casi noti. ” [27]

Gli americani iniziano a comprare maschere e disinfettante per le mani per proteggersi

Alla fine di febbraio, l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) non aveva ancora dichiarato che l’infezione da COVID-19 era una pandemia [28], ma c’erano stati rapporti quotidiani nei media che avvertivano come COVID-19 si stesse diffondendo anche negli Stati Uniti [29] e molti americani preoccupati avevano cominciato a prepararsi per proteggersi acquistando maschere, disinfettanti per le mani e rifornendosi di generi alimentari e articoli per la casa. Il 1 ° marzo, il Ministro della Sanità americano Dr. Jerome Adams ha inviato un messaggio su Twitter: [30]

Seriamente, smettete di comprare mascherine. NON sono efficaci nel prevenire la collettività del coronavirus, ma se gli operatori sanitari non riescono a procurarsele, mettono a rischio loro e le nostre comunità! Il modo migliore per proteggere se stessi e la comunità è con azioni preventive quotidiane, come stare a casa quando si è malati e lavarsi le mani con acqua e sapone, per aiutare a rallentare la diffusione delle malattie respiratorie. E vaccinatevi contro l’influenza: meno pazienti affetti da influenza = più risorse per COVID-19.

Il direttore del CDC, Dr. Robert Redfield, si è subito allineato a questa posizione, dichiarando alla commissione per gli affari esteri della Camera che: “Non vi è alcun ruolo per queste mascherine nella comunità. Queste devono essere messe a disposizione prioritariamente per gli operatori sanitari che si prendono cura delle persone malate”. [31]

Il CDC ha predetto fino a 1,7 milioni di morti per COVID-19 negli Stati Uniti

Due giorni dopo che l’OMS ha dichiarato la pandemia di COVID19 il 13 marzo, il New York Times ha pubblicato un articolo ampiamente diffuso e dal titolo “Lo scenario peggiore dei decessi da coronavirus negli Stati Uniti” che ha suscitato ancora più preoccupazione nell’opinione pubblica sulla potenziale letalità di COVID -19. [32] Nell’articolo, è stato rivelato che i Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) si erano confrontati con epidemiologi delle università di tutto il mondo e stavano creando un modello per uno scenario pandemico da COVID-19, basato su ciò che era noto sulla trasmissibilità e la gravità del nuovo coronavirus mutato, al fine di elaborare delle stime per lo “scenario peggiore”, qualora non fosse stata intrapresa alcuna azione per rallentare la trasmissione del virus.

Secondo il New York Times:

Secondo una proiezione, negli Stati Uniti potrebbero essere infettate nel corso dell’epidemia tra 160 milioni e 214 milioni di persone. Ciò potrebbe durare mesi o anche più di un anno, con infezioni concentrate in periodi più brevi, scaglionati nel tempo in diverse comunità. Secondo gli esperti, potrebbero morire da 200.000 a 1,7 milioni di persone. I calcoli basati sugli scenari del CDC hanno suggerito che tra 2,4 e 21 milioni di persone negli Stati Uniti potrebbero richiedere il ricovero ospedaliero, potenzialmente mettendo in crisi il sistema sanitario nazionale che può mettere a disposizione all’incirca solo 925.000 posti letto nei vari ospedali. Meno di un decimo di questi sono disponibili per le persone con un quadro clinico grave.

Un esperto di modelli epidemici del Johns Hopkins, Lauren Gardner, ha affermato che: “C’è un sacco di spazio per muoversi e migliorare questo scenario, se agiamo in modo appropriato” e ha esortato le persone a “cambiare il loro comportamento” per modificare il corso della pandemia. Uno altro specialista in malattie infettive dell’Università del Nebraska, il Dr. James Lawler, ha descritto uno scenario ancora più nefasto, con 96 milioni di americani infetti e 450.000 morti.

L’articolo del New York Times ha anche sottolineato che “Secondo il CDC, in questa stagione, dalle 20.000 alle 50.000 persone sono morte di malattie influenzali negli Stati Uniti”.

L’OMS esorta a fare i test, ma gli Stati Uniti non hanno potuto farlo per mesi – Fauci chiede agli americani di “stare a casa”

Diversi giorni dopo, il 16 marzo, il direttore generale dell’OMS Tedros Ghebreyesus ha criticato le nazioni per non aver fatto abbastanza per testare e contenere la diffusione di COVID-19. Ha affermato: [33]

Non abbiamo visto un’escalation abbastanza pronta nei test, nell’isolamento e nella tracciabilità dei contatti, azioni che sono la spina dorsale della risposta necessaria … Abbiamo un semplice messaggio per tutti i paesi: test, test, test. Occorre testare ogni caso sospetto. Se risultano positivi, isolarli e capire subito con chi sono stati in contatto due giorni prima che sviluppassero i sintomi e quindi testare anche le persone che sono state in contatto con loro.

Una settimana dopo, il Dr. Ghebreyesus ha dichiarato: “Chiedere alle persone di rimanere a casa: questa come le altre misure di distanziamento fisico sono modalità importanti per rallentare la diffusione del virus e guadagnare tempo, ma sono misure difensive che non ci aiuteranno a vincere”. [34]

Ancora una volta ha sottolineato l’importanza di test diffusi per il COVID-19. “Tutti i paesi dovrebbero essere in grado di testare i casi sospetti. Non possiamo combattere questa pandemia bendati; dovremo sapere dove sono i casi”.

Tuttavia, da quando le infezioni da COVID-19 sono state segnalate per la prima volta negli Stati Uniti, il 21 gennaio 2020 e fino a poco tempo fa, sono stati effettuati pochi test nella popolazione degli Stati Uniti. [35] Piuttosto, sia gli ex che gli attuali funzionari della sanità federale hanno posto l’accento sulla chiusura delle scuole e delle università, delle attività commerciali e di tutte le attività ricreative per cercare di fermare la diffusione del virus.

L’ex commissario della FDA, il dott. Scott Gottlieb, ha dichiarato a Face of Nation della CBS l’8 marzo che “Nessuna città vuole essere la prima a chiudere sostanzialmente la propria economia, lo stato e le città dovranno agire nell’interesse dei cittadini”[36] e ha esortato il governo federale a fornire incentivi economici a città e Stati che soffriranno di difficoltà a causa della chiusura delle loro economie.

Il 12 marzo, durante un’audizione del Congresso, il direttore dell’Istituto Nazionale per le allergie e le malattie infettive (NIAID), il dott. Anthony Fauci, ha ammesso che gli Stati Uniti non erano in grado di soddisfare la domanda per il test del coronavirus di tutto il territorio nazionale. “Il sistema non è realmente orientato a ciò di cui abbiamo bisogno in questo momento”, ha detto. “Questo è un fallimento. Ammettiamolo”. [37]

Pochi giorni dopo, il Dr. Fauci ha sostenuto l’adozione di misure forti di quarantena e di “distanziamento sociale” negli Stati Uniti simili a quelle inizialmente adottate dai cinesi e, successivamente, dal governo italiano per “bloccare” le popolazioni nel tentativo di fermare la diffusione di COVID -19. Il 15 marzo, il dottor Fauci ha dichiarato in Meet the Press: [38] della NBC,

Penso che gli americani dovrebbero essere preparati a dover stare a casa osservando questa disposizione in modo rigoroso, molto di più di quanto si faccia in questo momento come paese … Penso che dovremmo davvero essere severi in questo caso, anche se dovessimo essere criticati per aver reagito in modo eccessivo.

Problemi persistenti con i test per Covid-19 negli Stati Uniti

Il 22 marzo 2020, la FDA ha approvato un test di laboratorio della durata di 45 minuti per confermare le infezioni COVID-2019. [39] L’approvazione è arrivata dopo che una serie di rapporti investigativi era stata pubblicata da Science Magazine, Pro-Publica e Axios secondo cui gli Stati Uniti avevano sofferto di continui problemi con la fornitura di kit di test COVID-19 agli ospedali dopo i primi focolai da COVID- 19 identificati nel paese nel gennaio 2020.

Il 28 febbraio, la rivista Science ha riferito che il CDC aveva eseguito solo 459 test per il virus in pazienti sospettati di essere infetti: [40]

L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha spedito kit di test in 57 paesi. La Cina ha effettuato cinque tipologie di test disponibili sul mercato 1 mese fa e ora può eseguire fino a 1,6 milioni di test a settimana; finora la Corea del Sud ha testato 65.000 persone. Gli U. S. Centers for Disease Control and Prevention (CDC), al contrario, hanno fatto solo 459 test dall’inizio dell’epidemia. Il lancio di un kit di test progettato da CDC per laboratori locali è diventato un fiasco perché conteneva un reagente difettoso. I laboratori di tutto il paese, desiderosi di testare più casi sospetti e di testarli più rapidamente, non sono stati in grado di farlo. Nessun laboratorio commerciale o statale ha l’approvazione per utilizzare i propri test. In quello che potremo definire “un caso emblematico”, il CDC inizialmente rifiutò una richiesta per testare un paziente nel nord della California che si rivelò essere il primo probabile caso COVID19 senza collegamenti noti con una persona infetta. Tutti questi problemi hanno portato molti a dubitare che il conteggio ufficiale di 60 casi confermati negli Stati Uniti sia accurato.

Inoltre, il 28 febbraio Pro-Publica ha riportato [14]:

A gennaio e febbraio, quando il coronavirus, altamente contagioso, si è diffuso dalla Cina ad altre nazioni, i Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie hanno perso settimane preziose che avrebbero potuto essere utilizzate per tracciare la sua possibile diffusione negli Stati Uniti perché hanno insistito a mettere a punto il proprio test. L’agenzia federale ha ignorato le linee guida per i test dell’Organizzazione mondiale della sanità utilizzate da altri paesi e ha deciso di creare un test più complicato per identificare una serie di virus simili. Ma quando il test è stato inviato ai laboratori di tutto il paese nella prima settimana di febbraio, non ha funzionato come previsto.

Il primo marzo, Axios ha dichiarato che l’amministrazione Trump aveva ordinato un’indagine indipendente presso il laboratorio Centers for Disease Control and Prevention di Atlanta, responsabile della produzione di kit per test di COVID-19 per i laboratori in tutto il paese, dopo aver riferito di una potenziale contaminazione dei kit di test. Axios dichiarò che “il governo degli Stati Uniti aveva ammesso di avere problemi con i suoi test diagnostici – cosa che hanno messo gli Stati Uniti nella condizione di essere molto in ritardo rispetto alla Cina e alla Corea del Sud nel fare test su larga scala nella popolazione americana per il coronavirus”. [42]

Secondo il rapporto del 27 marzo di USA Today: [43]

Dalle sue metropoli più grandi alle città più piccole, ogni possibilità dell’America di contenere la crisi del coronavirus è stata vanificata nelle sette settimane da quando i funzionari sanitari degli Stati Uniti hanno fallito l’implementazione dei test e poi hanno fuorviato gli scienziati nei laboratori statali sul loro fallimento iniziale. I regolatori federali non sono riusciti a riconoscere il disastroso fallimento e sono stati lenti nel modificare le regole che impedivano ai laboratori e ai grandi ospedali di procedere con un piano alternativo … i pilastri della sanità pubblica della nazione – i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie e la Food and Drug Administration – si sono sottratti dalle loro responsabilità di proteggere gli americani in un’emergenza come questa del nuovo coronavirus: questi sono in sostanza gli argomenti che sono emersi in dozzine di interviste condotte da USA TODAY con dozzine di scienziati, esperti di sanità pubblica e leader della comunità, nonché da comunicazioni via e-mail tra laboratori e ospedali in tutto il paese. Il risultato è stato una serie di fallimenti a cascata che ora costerà vite umane.

Le agenzie federali non riescono a fare stock di forniture adeguate all’emergenza pandemica

Le agenzie federali responsabili della pianificazione degli interventi per fronteggiare la pandemia, in particolare il Dipartimento della sanità e dei servizi alla persona (DHHS) [44 45 46] e il Dipartimento della sicurezza interna (DHS) [47], che ricevono ogni anno miliardi di dollari da stanziamenti congressuali, [48 49] sembrano essere stati impreparati a rispondere rapidamente alla pandemia di COVID-19, non solo per non essere riusciti a fornire kit di test ma perché non avevano fatto scorta sufficiente di mascherine, abiti, guanti e sistemi di protezione individuale necessari per gli operatori sanitari e sistemi di ventilazione ausiliaria necessari per i pazienti in difficoltà. [50]

Gli operatori sanitari degli ospedali dichiarano di non sentirsi sicuri nel trattare i pazienti con COVID-19 in quanto non dispongono di adeguati dispositivi di protezione che proteggano sia loro che i loro pazienti. In un articolo dell’International Business Times del 26 marzo, un’infermiera che lavora per Kaiser Permanente (un’azienda di servizi sanitari privata) ha dichiarato: “Ci stanno mettendo in pericolo. Stanno mettendo in pericolo le nostre famiglie e stanno mettendo in pericolo i nostri collaboratori”. [51]

In un rapporto della NBC che esaminava più di 250 operatori sanitari negli Stati Uniti, la rete riferiva che: [52]

Un’infermiera dell’ospedale del Michigan afferma che lei e i suoi colleghi hanno discusso di portare da casa la candeggina per preparare le proprie salviette disinfettanti. Un’infermiera incinta in Ohio afferma di non avere altra scelta se non quella di prendersi cura di pazienti gravemente malati senza una maschera specializzata N95. E un operatore sanitario in Georgia ha fatto ricorso all’acquisto massiccio nei di negozi di ferramenta locali nel tentativo di procurarsi le maschere protettive … Quasi tutti coloro che hanno risposto hanno affermato che negli ospedali, nelle cliniche ambulatoriali e negli uffici in cui lavoravano c’erano carenze di DPI (dispositivi di protezione individuale). Molti hanno riferito di essere stati costretti a razionare o riutilizzare le forniture, comprese le maschere chirurgiche e N95, per paura di non averne più a disposizione. Molti hanno anche affermato di essere a corto di scorte di prodotti sanitari di base, tra cui disinfettante per le mani e salviette disinfettanti.]

Gli americani andranno incontro a difficoltà finanziarie e perdita di libertà civili

Con almeno metà del paese in una sorta di “blocco” che porterà molti americani a perdere il proprio reddito e la propria libertà per conformarsi alle linee guida federali e alle leggi statali di quarantena, di seguito è riportata una selezione di notizie dei media su ciò che viene loro detto riguardo l’emergenza sanitaria pubblica da COVID-19:

Carcere per chi non osserva la quarantena. Il 13 marzo, una stazione televisiva di Austin, in Texas, ha riferito che [53] l’autorità sanitaria della contea di Austin-Travis avrebbe stabilito azioni legali contro coloro ai quali è stato ordinato di mettersi in quarantena nelle loro case e che non osservano tali disposizioni: chiunque violi la quarantena potrebbe andare incontro ad una carcerazione fino a 6 mesi. Se l’autorità sanitaria ritiene che qualcuno “sia malato, sia stato esposto o sia un vettore del virus COVID-19”, l’ordinanza proibisce anche di ospitare altre persone “senza la preventiva approvazione della Austin Public Health”. Le persone in quarantena non possono “riunirsi in contesti come negozi di alimentari, cinema, ecc.” e devono registrare le proprie temperature e fornire tali informazioni all’autorità sanitaria in rapporti giornalieri via telefono almeno due volte al giorno durante la quarantena stessa, periodo che di solito dura 14 giorni.

Gogna sociale (Quarantine shaming, ovvero provare vergogna per non rispettare la quarantena) verso chi non accetta o non è in grado di andare in quarantena. Il 19 marzo, l’Associated Press ha riferito che molti americani erano stati oggetto di critiche ed elusioni sociali se sceglievano di non aderire o di non essere in grado di conformarsi rigorosamente alle norme recentemente adottate in materia di “allontanamento sociale”: [54]

“Quarantine shaming” è il termine anglosassone utilizzato per definire la situazione in cui vengono a trovarsi coloro che non rispettano le regole di allontanamento sociale. Questo fenomeno fa parte di una realtà nuova e sorprendente per gli americani che devono navigare in un mondo di norme sociali in rapida evoluzione nell’era di COVID-19. Mentre le scuole chiudono e le ordinanze di varia natura si susseguono e si diffondono nei vari Stati dell’Unione, il divario tra coloro che stanno rigorosamente praticando l’autoisolamento e quelli che stanno ancora cercando di fare una parvenza di vita normale non è mai stato così evidente. Ciò che era socialmente accettabile anche 48 ore fa potrebbe ora non esserlo più e diventare una sorta di un tabù, poiché i funzionari del governo, per contenere il virus, ricorrono a meccanismi di isolamento sociale in continua espansione ed evoluzione”.

Rimproverare la popolazione. Dopo aver annullato la parata del giorno di San Patrizio, che si tiene ogni anno dal 1772, domenica 22 marzo, il governatore di New York Andrew Cuomo e il sindaco di New York Bill de Blasio hanno rimproverato i residenti di New York di andarsene a spasso nei parchi. Secondo Associated Press, il Governatore Cuomo ha affermato di essere “esasperato” che le persone stanno ignorando i suoi ordini di allontanamento sociale e si stanno raggruppando in gruppi e si comportano come se fosse solo un altro bel weekend di primavera”. [55] Tra le altre cose ha affermato:

C’è un livello di densità di popolazione in giro per New York City che è del tutto inappropriato. Questo è semplicemente un errore! È un errore! È insensato. È arrogante. È autodistruttivo. È irrispettoso verso le altre persone e devono fermarsi e devono fermarsi ora. Questo non è uno scherzo e non sto scherzando.

Sei il tuo partner sessuale più sicuro. Secondo un articolo di Newsweek [56], il 21 marzo, il Dipartimento della Salute di New York City ha pubblicato una guida per i residenti di New York City su come fare sesso sicuro durante l’epidemia di coronavirus. Consigliare ai residenti di rimanere a casa e ridurre al minimo i contatti con gli altri, la scheda informativa pubblicata sul sito Web del dipartimento della salute affermava che “sei il tuo partner sessuale più sicuro” perché “non diffonderai il COVID-19, specialmente se ti lavi le mani (e eventuali sex toys) con acqua e sapone per almeno 20 secondi prima e dopo il rapporto sessuale”. Il Dipartimento della salute ha anche incaricato le persone di “disinfettare tastiere e touch screen condivise con altri (per chat video, per guardare video pornografici o per qualsiasi altra cosa)”. [57]

Misurare la febbre prima di entrare nei supermercati? Il 22 marzo, il dottor Anthony Fauci ha dichiarato a Science Magazine che richiedere agli americani di misurare la temperatura prima di entrare in un supermercato come è stato fatto in Cina è “qualcosa da considerare”. Ha aggiunto: “Lo proporrò alla prossima riunione della task force e vedrò se esiste una sorta di motivo logistico e burocratico per cui non può essere fatto. La logica per farlo è almeno degna di seria considerazione”. [58]

Usare i droni per indurre le persone a stare a casa. Il 23 marzo, International Business Insider ha affermato che “le forze dell’ordine in California stanno usando i droni per assicurarsi che le persone non infrangano le misure di quarantena nel mezzo di una emergenza di stato”. [59] Dopo che il Governatore della California dichiarò lo stato di emergenza e disse ai residenti che dovevano rimanere nelle loro case e uscire solo per acquistare beni di prima necessità e farmaci, la polizia in una città vicino a San Diego (Chula Vista) acquistò due droni da $ 11.000 con altoparlanti e telecamere per la visione notturna “per invitare le persone a tornarsene a casa.

La Cina è stata il primo paese a utilizzare i droni per rimproverare i cittadini che non hanno obbedito alle regole di quarantena di COVID-2019 e quindi Francia e Spagna hanno iniziato a utilizzarli per avvertire le persone di tornare alle loro case. [60] Alcune nazioni, come l’India, hanno adottato misure più severe. Il governo ha avvertito la popolazione di oltre 1,3 miliardi di persone che chiunque avesse intenzione di sfidare gli ordini delle autorità in seguito all’emergenza da coronavirus potrebbe essere ucciso. [61]

Vietare la presenza di partner e assistenti personali alle nascite negli ospedali. Il 24 marzo, The Hill riferì che: [62]

Le future mamme che prevedono di partorire in due importanti strutture ospedaliere di New York City non potranno avere coniugi, partner, ostetriche o assistenti, nonostante il piano di nascita per le madri lo preveda. Reti ospedaliere di NewYork-Presbyterian e Mt. Sinai Health hanno limitato le politiche dei visitatori per vietare l’accesso ai familiari, ai coniugi e agli assistenti alle nascite dalle sale parto, nel tentativo di ridurre ulteriormente la diffusione del coronavirus in ambito medico.

124.000 scuole pubbliche e private statunitensi chiuse. Il 27 marzo, Education Week ha riferito che “La chiusura delle scuole a causa del coronavirus ha avuto un impatto su almeno 124.000 scuole pubbliche e private statunitensi e ha colpito almeno 55,1 milioni di studenti.” Le scuole sono attualmente chiuse in tutti e 50 gli stati. In California, New Jersey e North Dakota, le scuole sono chiuse fino a nuovo avviso. Gli stati di Kansas, Virginia, Oklahoma, Alabama, Vermont, Nebraska e New Mexico hanno annunciato che le scuole non riapriranno quest’anno. [63]

“Non rianimare” gli infetti?

Il 26 marzo, il Washington Post ha riferito che gli ospedali stanno discutendo di “come valutare l’approccio del” risparmio a tutti i costi “per stabilire se rianimare un paziente morente piuttosto che esporre al pericolo di contagio da coronavirus medici e infermieri”. La discussione viene posta in seguito alla carenza nazionale di dispositivi di protezione individuale – come mascherine, abiti e guanti – e vengono sollevate domande sul fatto che valga la pena rischiare per il personale ospedaliero di “giustificare la risposta convenzionale quando le condizioni del paziente sono disperate e il loro cuore o respiro si fermano”.

Secondo il Washington Post: [64]

Nel North-Western Memorial Hospital di Chicago è stata discussa una politica universale di non rianimazione per i pazienti infetti, indipendentemente dai desideri del paziente o dei loro familiari: una decisione straziante per dare priorità alla vita di molti rispetto a quella … Funzionari del George Washington University Hospital di Washington affermano di aver avuto conversazioni simili, ma per ora continueranno a rianimare i pazienti affetti da Covid-19 usando procedure modificate, come mettere fogli di plastica sul paziente per creare una barriera. Il Medical Center dell’Università di Washington a Seattle, uno dei principali punti caldi del paese per le infezioni, sta affrontando il problema limitando fortemente il numero di assistenti dei pazienti contagiosi in arresto cardiaco o respiratorio.

All’inizio di marzo, The Atlantic ha riportato la notizia che i medici in Italia avevano iniziato a impiegare una logica utilitaristica per giustificare la negazione delle cure mediche agli anziani pazienti con infezione da COVID-2019 o a quelli con condizioni tali da prevedere il rischio di morte. [65] Il Collegio italiano di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva (SIAARTI) ha pubblicato le linee guida per i criteri che i medici e gli infermieri dovrebbero seguire, confrontando “le scelte morali che i medici italiani possono affrontare con le forme di triage in tempo di guerra e, piuttosto che fornire terapia intensiva a tutti i pazienti che ne hanno bisogno, applicare invece “giustizia distributiva e allocazione adeguata di risorse sanitarie limitate”.

L’approccio che viene adottato in Italia si basa sull’utilitarismo, che utilizza un modello matematico come guida per le politiche pubbliche e che giustifica il sacrificio di pochi al fine di massimizzare i benefici per un maggior numero di persone. Quando si prendono decisioni in terapia intensiva, i medici seguiranno criteri che garantiscono che solo i pazienti con “le maggiori possibilità di successo terapeutico manterranno l’accesso alle cure intensive” e le regole si applicheranno a tutti i pazienti, non solo a quelli infetti da coronavirus. Si è discusso anche del fatto che “potrebbe essere necessario stabilire un limite di età per l’accesso alle cure intensive”.

Coloro che sono troppo vecchi per avere un’alta probabilità di guarigione o che hanno una bassa aspettativa di vita, anche se potrebbero sopravvivere, potrebbero essere lasciati morire.

Infettare deliberatamente i partecipanti alla sperimentazione sui vaccini con COVID-2019?

In un altro sviluppo senza precedenti per quanto riguarda l’etica medica, il 25 marzo, la MIT Technology Review ha riferito che, “Un gruppo di accademici afferma che 100 giovani altruisti dovrebbero offrirsi volontari per la ricerca di un vaccino per il Covid-19 e quindi essere infettati con il coronavirus di proposito”. [66] Gli accademici ammettono che un “trial challenge” è controverso, ma sostengono che potrebbe accelerare il test di un vaccino per dimostrare che funziona o non funziona.

Secondo il MIT Technology Review:

Nessuno, tuttavia, ha ancora ricevuto il virus da qualcuno che gli ha starnutito in faccia di proposito, qualcosa che è senz’altro eticamente dubbio nella maggior parte dei casi. Lo svantaggio è evidente, ammettono gli autori: “Sfidare i volontari con questo virus vivo rischia di indurre malattie gravi e forse persino la morte. È probabile che se si organizzasse una sperimentazione, molti volontari aderirebbero. Dopotutto, i primi soccorritori, gli EMT, gli operatori sanitari e persino i commessi dei negozi di alimentari si stanno già mettendo a rischio per il Covid-19 rimanendo sul posto di lavoro. Può sembrare inammissibile chiedere alle persone di correre il rischio di gravi malattie o morte, anche per un importante beneficio collettivo”, scrivono gli autori della proposta. “Ma in realtà chiediamo alle persone di correre rischi simili, per il beneficio diretto degli altri, ogni volta che chiediamo ai vigili del fuoco volontari di correre negli edifici in fiamme.

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