LA STORIA

lastoriaIl COMILVA nasce ufficialmente il 10 luglio ‘93 a Brescia raccogliendo progressivamente la maggior parte delle persone ed esperienze della ALV – Associazione per la Libertà delle Vaccinazioni e per il Risarcimento delle Vittime da Vaccino, e si articola da subito su una base federale. Ma il movimento che si batte contro le leggi dell’obbligo nasce molti anni prima e raccoglie inizialmente le esperienze di singoli individui e famiglie che sono stati i precursori di quello che oggi possiamo definire un movimento e un fenomeno molto diffuso sul nostro territorio. Ci riferiamo a personalità come Giorgio Tremante come rappresentante emblematico delle famiglie colpite da lutti e infermità causate dalle vaccinazioni, ma anche a medici coraggiosi e intellettualmente onesti come il dott. Dario Miedico di Medicina Democratica.
Il COMILVA è stato un centro di aggregazione di molte associazioni e gruppi locali che hanno voluto in questo modo cercare una forma di integrazione e coordinamento. Questo obiettivo è stato talvolta contrastato e ritardato per il prevalere di visoni troppo spesso personalistiche del movimento, visioni accompagnate anche da comportamenti che non hanno fatto il bene di questa organizzazione e che hanno portato nel tempo a dolorose divisioni.

Ciò nonostante la buona volontà e la determinazione di molte persone hanno permesso che questa idea potesse avanzare fino ad oggi. Nel frattempo altri movimenti e altre organizzazioni sono nate nel panorama italiano: tutti noi ricordiamo la bella esperienza di VACCINETWORK, voluta e guidata dalla giornalista Claudia Benatti (purtroppo conclusasi nel 2007, dopo circa 10 anni di intensa attività di informazione), per citare una di quelle più organizzate ed innovative, ma potremo comunque parlare di Carta 2000, dell’ I.I.F.U.K., dell’ALISTER, del CORVELVA, del CONDAV, di Universo Bambino, dell’AMEV, arrivando alla recente organizzazione trentina Vaccinare Informati, e di molti altri ancora.
Ripercorriamo insieme le tappe fondamentali di questa esperienza.

1981

Sale alla ribalta della cronaca italiana la prima grande polemica sulle vaccinazioni che riguarda la tragedia della famiglia Tremante. Nell’81 di due gemelli uno muore e l’altro resta paraplegico dopo le vaccinazioni, di cui i genitori avevano chiesto inutilmente l’esonero, dopo la morte del primo figlio nel’71 nello stesso modo. Quattordici anni dopo la famiglia riceverà il riconoscimento della responsabilità del vaccino e l’indennizzo ministeriale solo per i gemelli.

1985

Nasce a Milano la prima associazione. Con l’appoggio legale, scientifico e logistico di Medicina Democratica, che incarica l’instancabile dott. Dario Miedico a coordinarne i lavori. È la Lega per la Libertà delle Vaccinazioni di cui Giorgio Tremante è il primo Presidente.

1988

Appaiono sui giornali le prime polemiche per il rifiuto della vaccinazione da parte dei genitori e quindi la questione dell’accesso a scuola.

1989

L’on. Franca Bassi (Verde) elabora e presenta con altri parlamentari la prima proposta di legge per l’obiezione di coscienza alle vaccinazioni che solo questo gruppo ripresenterà ad ogni legislatura, pur con successive modifiche.

1990

Il 22 giugno 1990 la Corte Costituzionale, con la sentenza 307 riconosce la costituzionalità dell’obbligo di vaccinazione. Il 18 novembre 1990, Giorgio Tremante fonda a Verona l’ALV Associazione per la Libertà delle Vaccinazioni e per il Risarcimento delle Vittime da Vaccino, che poi lo stesso Tremante scioglierà nel marzo’92 per diventare poi Presidente del COMILVA dall’aprile ‘96 all’aprile ’97.

1991

Il 27 maggio 1991, con la legge 165 si istituisce l’obbligo dell’antiepatite B, legge voluta dall’allora Ministro della sanità Francesco De Lorenzo, coinvolto nello scandalo di Tangentopoli: in quanto Ministro della Sanità ottenne, nell’ambito delle indagini su tangenti, una condanna definitiva a 5 anni, 4 mesi e 10 giorni di reclusione con l’accusa di associazione per delinquere e corruzione finalizzata al finanziamento illecito ai partiti. Suo degno compare in questa iniziativa fu il dott. Duilio Poggiolini, direttore generale del servizio farmaceutico nazionale del Ministero della Sanità di Francesco De Lorenzo, coinvolto nell’inchiesta Mani Pulite sullo scandalo di Tangentopoli, membro della loggia massonica P2. Implicato nello scandalo per le infezioni HIV ed epatite C dovute a trasfusioni da sangue infetto sempre nello stesso periodo. Il Ministro De Lorenzo fu perseguito con procedimento penale per avere percepito nell’occasione dalla casa farmaceutica produttrice del vaccino, SmithKline Beecham una “tangente” di L. 650.000.000, procedimento definito con patteggiamento da parte dell’imputato.

1992

L’attività associativa si intensifica. Tra lo scioglimento dell’ALV nel marzo’92 e la costituzione del COMILVA nel luglio’93 ci sono vari tentativi di ricostruire un’associazione nazionale che si appoggi a Carta 2000 di Bologna. Il 25 febbraio 1992: La legge 210 riconosce e regolamenta gli indennizzi (vergognosamente miseri solo in Italia) per i danni da vaccino come nella maggior parte dei paesi occidentali, dopo un lunghissimo iter durato due legislature. Protagonista di questo successo è stato senza dubbio Giorgio Tremante.
Nel frattempo ci sono vari tentativi di “mostrare i muscoli” da parte delle autorità sanitarie e di tutto l’apparato di potere sociale e giuridico: richiamandosi alla logica del TSO vengono messi in campo i Carabinieri e si tentano le vaccinazioni coatte, in particolare in Veneto. A Mussolente (VI), 13 agosto 1992, primo arresto e vaccinazione coatta per due bambini. A Casoni (VI), 13 agosto 1992, stesso giorno, vaccinati coi Carabinieri due bambini di un’altra famiglia. Sempre a Casoni (VI), 10 giugno 1993, uno dei bambini viene rivaccinato, sempre coi Carabinieri. Ancora in Veneto, luglio 1993, un’altra vaccinazione coi Carabinieri
A Bolzano e a Merano, 18 marzo 1992, gli obiettori locali organizzano un pubblico dibattito tra il medico tedesco Gerhard Buchwald e medici dell’USL. A Bressanone, nel marzo 1992, nasce I.I.F.U.K. Comitato per la Libertà delle Vaccinazioni dell’Alto Adige. Lo stesso gruppo raccoglie a Bolzano nell’aprile 1992, 3.184 firme per la libertà di vaccinazione. A Venezia, 19 settembre 1992, Il CORVELVA, Coordinamento Veneto per la Libertà di Vaccinazione reagisce agli arresti del’92 organizzando un corteo di protesta. Il 28 novembre 1992, presenta all’Assessore Regionale alla Sanità 6.000 firme per la libertà di vaccinazione.

1993

A Roma, marzo 1993, il Ministro della Sanità Garavaglia riceve una delegazione dell’IIFUK. A Bolzano, 29 maggio 1993, Il gruppo altoatesino organizza una marcia per la libertà di vaccinazione, con la partecipazione di 700 persone.
29 marzo 1993. Il Tribunale dei Minori di Venezia sentenzia con Decreto 1177/92 che la IV dose DT non è obbligatoria. In occasione di un meeting organizzato dal CORVELA a Venezia il prof. Bruno Fedi, primario anatomopatologo, indica alcune cifre sul fenomeno dell’obiezione in Italia, dove si stima ci siano almeno 250.000 obiettori potenziali.
Inizia da questo momento in poi l’attività pubblica del COMILVA. Le varie associazioni locali continuano a mantenere la loro identità ma operano in un unico coordinamento, quello del COMILVA appunto, e si moltiplicano le iniziative delle varie associazioni, con incontri, dibattiti, convegni e cortei nelle maggiori città italiane.

1994

Il governo, 7 gennaio 1994, grazie al Ministro Garavaglia, emette il primo decreto legge dove si stabilisce che l’esonero viene deciso autonomamente dal medico specialista, oltre all’impossibilità della vaccinazione con l’uso della forza. Nell’estate il decreto decade ma garantisce in qualche modo l’accesso scolastico anche per gli anni successivi per coloro che avevano ottenuto questa certificazione, pur sempre con l’opposizione delle varie ASL. Il 23 giugno 1994, la Corte Costituzionale, stabilisce la necessità di istituire dei test preventivi alle vaccinazioni, atti ad identificare i soggetti a rischio. Nello stesso giorno una delegazione del COMILVA e dell’IIFUK dell’Alto Adige incontrano il Presidente della Commissione Sanità del Senato sen. Alberti Casellati, assieme ai responsabili delle segreterie dei Sottosegretari alla Sanità. Il 20 luglio ci sono altri incontri con la dott.sa Di Gennaro, Consigliere del Ministro della Sanità e Direttore del Settore Internazionale e con il dott. Squarcione, capo del servizio vaccinazioni del Ministero.
Il 9 settembre 1994, il Ministro della Sanità Costa rende note che un disegno di legge approvato dal Governo prevede l’impossibilità di vaccinare con la forza ma conferma che solo le ASL hanno la potestà di decidere sugli esoneri. Non ci sarà un seguito. Nel frattempo aumenta la bagarre intorno alla frequenza scolastica: il 23 settembre 1994, a Roma, Il Ministro dell’Istruzione D’Onofrio chiede un parere al Consiglio di Stato sulla questione della frequenza scolastica per i non vaccinati. In attesa di chiarimenti, sia lui che il ministro successivo, Berlinguer emettono circolari provvisorie che consentiranno il regolare accesso e il regolare svolgimento degli esami di stato anno per anno.
A Bolzano, 21 dicembre 1994, la giunta Provinciale emette le direttive interpretative della legge provinciale N. 10/94 che ricalca sostanzialmente i decreti Garavaglia, sul parere vincolante del medico curante, relativamente all’esonero.

1995

A Trieste, 11 gennaio 1995, Il medico legale dott. Barisani, nominato come perito dal Tribunale per i Minorenni di Trieste, nella sua relazione sostiene che per il bambino in oggetto è opportuna solo la vaccinazione antitetanica, mentre non lo sono l’antidifterica, l’antipolio né l’antiepatite B.
A Bolzano, maggio 1995: Rainold Holzer dell’I.I.F.U.K. presenta alla Magistratura ed alle autorità sanitarie un esposto sui metalli tossici contenuti nei vaccini, basato su di una perizia del giugno’94. Sempre a Bolzano, 9 ottobre 1995, il Consigliere Benedikter presenta il primo disegno di legge per l’obiezione di coscienza, al Consiglio Provinciale.
A San Marino, 23 maggio 1995, viene approvata la legge per l’obiezione di coscienza.
A Roma, 11 novembre 1995, il Parlamento approva la sanatoria per i decreti Garavaglia decaduti, mantenendo la validità degli esoneri così ottenuti. Chi ha avuto ha avuto!

1996

Verona, inizio del 1996: Giorgio Tremante fonda l’ALV, Associazione Lesi dalle Vaccinazioni. Roma, marzo 1996: Con un decreto legge il Governo Dini autorizza in Italia gli esperimenti vaccinali sui bambini.
Bari, marzo 1996: Il medico, dott. Massimo Montinari pubblica il suo studio su 30 bambini che presentano malattie degenerative dopo una vaccinazione riscontrando un’alterazione cromosomica. Si comincia a parlare sempre più di HLA.
A Venezia, 19 e 26 maggio 1996, si attua una settimana di sciopero della fame per ottenere la libertà di vaccinazione, attuato in una tenda davanti alla stazione, da un nostro gruppo di genitori e guidati da Giorgio Rosso.
Roma, 30 luglio 1996: In una nota all’ASL di Bolzano, il Ministero della Sanità riconosce la non obbligatorietà della quarta dose dell’antidifterico – tetanica del IV anno, cosa già giudicata anche da un decreto di non luogo a procedere del Tribunale per i Minorenni di Venezia di un anno prima.
Roma, 14 novembre 1996: La Camera approva una mozione che impegna il Governo a riesaminare la questione dell’esclusione scolastica per i non vaccinati. Il testo è stato proposto dai deputati Procacci, Scalia (verdi), Valpiana (Rifondazione Comunista). Il 3 dicembre 1996 Il COMILVA ed il gruppo altoatesino dell’I.I.F.U.K. consegnano al Presidente della Commissione Sanità del Senato una petizione con 20.000 firme per la libertà di vaccinazione.

1997

Roma, 13 gennaio 1997: Il Ministro dell’Istruzione Berlinguer emette una circolare che consente l’accesso scolastico purché i genitori firmino un’assunzione di responsabilità.
Milano, 5 aprile 1997: Il COMILVA presenta un esposto al Ministero della Sanità, sull’eccessiva presenza di metalli tossici nei vaccini. La Conferenza stampa è stata tenuta sul marciapiede di fronte alla Clinica Mangiagalli. Napoli, 7 aprile 1997: Il Tribunale ammette la costituzione di parte civile del COMILVA nel processo contro De Lorenzo e la SmithKline Beecham e gli altri funzionari del Ministero della Sanità, per la vicenda delle tangenti per l’antiepatite B; gli imputati patteggeranno. Sarà indennizzato anche il COMILVA.
Roma, 2 luglio 1997. Continua la battaglia “scuola si, scuola no” per i non vaccinati. Il Consiglio di Stato conferma la liceità dell’esclusione scolastica dei non vaccinati. In ottobre il Ministro dell’Istruzione emette un’altra circolare che, citando il parere del Consiglio di Stato ripristina l’esclusione scolastica, ma ad anno iniziato quasi nessun alunno viene espulso e le poche vittime ricorrono al TAR che sospende i provvedimenti.
Roma, 16 settembre 1997: Incontro del COMILVA con i tre massimi dirigenti del Ministero della Sanità per le vaccinazioni. Sulla base delle richieste presentate il Direttore del Dipartimento Prevenzione si impegna a costituire una commissione che valuti concretamente le possibilità di obiezione di coscienza. Il 25 novembre 1997, il Portavoce dei Verdi, Luigi Manconi scrive a tutti gli omeopati italiani chiedendogli di sottoscrivere un appello per la libertà di vaccinazione. Nel dicembre 1997: Diventa efficace il decreto del Ministro della Sanità che istituisce la Commissione per l’obiezione di coscienza. Il COMILVA fornisce un dossier. 15 dicembre 1997: Un emendamento alla legge finanziaria, proposto dall’On. Tiziana Valpiana, abroga l’obbligo dell’antitifica per gli alimentaristi.

1998

Napoli, 11 marzo 1998: il COMILVA tenta nuovamente la costituzione di parte civile nel processo a Poggiolini ed altri 59 imputati, che purtroppo verrà respinta dai giudici.
Roma, 23 marzo 1998: Si attua l’audizione chiesta dal COMILVA, presso la Commissione Sanità: oltre al COMILVA vi partecipano, su richiesta, anche l’I.I.F.U.K., il CORVELVA e VACCINETWORK.
Varese, primavera 1998: Il COMILVA presenta un altro esposto al Ministro della Sanità sull’eccesso di metalli tossici nei vaccini.
Roma, 8 maggio 1998: I Verdi presentano una proposta di legge per la libertà di vaccinazione, firmata dal loro intero gruppo al Senato. 27 maggio 1998: Il Ministro Berlinguer stabilisce con una circolare la continuazione della frequenza anche per i non vaccinati per l’anno in corso e l’accesso agli esami di Stato.
Pergola (Pescara), 30 giugno 1998. Grande clamore per un tentativo di vaccinazione coatta. Con il sostegno del COMILVA una famiglia riesce a fermare l’atto coattivo annunciando una manifestazione sulla scalinata del Municipio e volantinaggio. Grande risalto sulla stampa e in televisione (TG3 Rai). Il Sindaco rinuncia procedere per “un vizio di forma” nella sua ordinanza. In un’intervista al TG3, per la prima volta il Ministro della Sanità manifesta l’intenzione di permettere un’obiezione al 5-10% della popolazione.
Trento, luglio 1998: Il Difensore Civico prende posizione a favore dell’accesso scolastico dei non vaccinati. 28 agosto 1998: in un incontro fra i massimi responsabili degli asili e dell’Igiene, si decide e poi annuncia che i bambini già frequentanti l’anno precedente verranno accettati comunque anche quest’anno.
Roma, 5 settembre 1998: La commissione ministeriale per l’obiezione termina i suoi lavori ma il Ministero non rende disponibile il documento finale. È un film già visto.
Roma, 23 settembre 1998: Il ministro della Sanità e dell’Istruzione emettono una circolare congiunta dove dispensano i capi d’istituto dal verificare la certificazione vaccinale. Questo permette, di fatto, l’accesso salvo un intervento teoricamente successivo dell’ASL.
Francia, 1 ottobre 1998: Il Governo sospende l’antiepatite B consigliata ai ragazzi delle medie. Un’associazione ha raccolto la documentazione di 14 morti e 823 danneggiati per lo più di sclerosi a placche, da un vaccino dello stesso produttore usato in Italia. Il 4 ottobre 1998 VACCINETWORK deposita due esposti di alla Magistratura ed al Ministero della sanità sulla pericolosità dell’antiepatite B, chiedendone la sospensione come in Francia.
Roma, 05 novembre 1998: Il Governo approva una variazione al regolamento scolastico che permette l’accesso a scuola dei non vaccinati.
11 novembre 1998. Corte d’Appello di Ancona, Sezione Minori. Revoca del Decreto di affievolimento della potestà genitoriale limitatamente alla somministrazione delle vaccinazioni obbligatorie, con sentenza Cron. 1994.

1999

26 gennaio 1999. La querelle sulla scuola termina definitivamente. Viene emanato il Decreto Presidenza della Repubblica n. 355 del 26/01/1999, Regolamento recante modificazioni al DPR 1518/67 in materia di vaccinazioni obbligatorie. La mancata certificazione non comporta il rifiuto di ammissione dell’alunno alla scuola dell’obbligo o agli esami.
Con la fine del 1998 arriva la prima dolorosa frattura all’interno del COMILVA: dopo varie assemblee e discussioni interne il 1999 vede lo smembramento del movimento con l’avvio di un contenzioso per la paternità dell’iniziativa di coordinamento e anche sul nome. Molte associazioni si separano definitivamente dal COMILVA e proseguono la loro esperienza da sole. Restano in competizione due fronti, quello di Milano, guidato dalla compianta Marinella Leo e quello facente capo all’ALISTER di Walter Pansini. Quest’ultimo in collaborazione con alcuni gruppi, fra cui principalmente i COMILVA Tradate, Roma e Imperia (solo in seguito anche il COMILVA Rimini), fondano la Federazione del COMILVA (28 marzo 1999).

2000

Il 27 aprile 200 il Veneto apre la strada ai provvedimenti di Dissenso Informato.
Venerdì 24 novembre 2000: si svolge a Macerata, presso l’aula magna dell’università, il convegno “Danni da emotrasfusioni e vaccinazioni”, organizzato dall’ANMIC. Tra le sigle organizzatrici compare anche quella della neonata AMEV (Associazione per malati emotrasfusi vaccinati) con sede presso lo studio legale dell’avv. Marcello Stanca ed Associati.
Il COMILVA e la Federazione del COMILVA continuano a lavorare separatamente. La Federazione del COMILVA cresce con l’aggregazione del COMILVA Rimini e la nascita di nuove realtà locali federate in molte regioni del centro nord.
9 giugno 2000. Pietra miliare nelle sentenze dei Tribunali dei Minori in Italia: il Tribunale per i Minorenni delle Marche sentenzia con Disposizione 309/99 che, “vista la costante giurisprudenza, in mancanza della coercibilità per legge delle vaccinazioni non è consentito al giudice intervenire nella materia e perciò limitare la libertà individuale dei genitori a provvedere alla salute dei propri figli nei modi che ritengono più idonei”.

2001

Il CONDAV (Coordinamento Nazionale Danneggiati da Vaccino) nasce ufficialmente: è il 22 gennaio 2001, anche se in maniera informale inizia ad operare sin dal 24 febbraio 1999.
9 luglio 2001. Il comune di Riolo Terme (Ravenna, Emilia Romagna) emette ordinanza di archiviazione di sanzione amministrativa per mancata vaccinazione: segue a breve (25 ottobre 2001), Il comune di Pesaro (Marche).

2002

Viene presentato il Libro “Autismo, Nuove terapie per migliorare e guarire”, del dott. Massimo Montinari.
8 marzo 2002. Una importantissima sentenza del Tribunale di Macerata, la 271/02 dichiara che l’inosservanza dell’obbligo vaccinale non costituisce reato penale sulla base delle leggi 706/75 e 689/81. La causa è stata seguita dall’Avv. Luca Ventaloro.
24 aprile 2002. Anche il comune di Gradara (Pesaro/Urbino) emette un’ordinanza di archiviazione di sanzione amministrativa per mancata vaccinazione. Seguono a ruota il 27 maggio 2002 Il comune di Savignano sul Rubicone (Forlì/Cesena), il 9 luglio 2001 Il comune di Riolo Terme (Ravenna), il 16 luglio il comune di Gabicce Mare (Pesaro/Urbino), il 23 ottobre il comune di Tavullia (Pesaro/Urbino), il 10 dicembre quello di Sant’Angelo in Lizzola (Pesaro/Urbino). Questi sono solo alcuni dei provvedimenti emanati, chiaro segno di una nuova dimensione dei rapporti fra le istituzioni locali ed i cittadini in materia di obiezione di coscienza alle vaccinazioni. La devolution sanitaria ha prodotto in questo caso un effetto positivo.
Conferenza Stato-Regioni, 1 agosto 2002. Produzione di Linee guida per la gestione uniforme delle problematiche applicative della legge 25 febbraio 1992, n. 210, in materia di indennizzi per danni da trasfusioni e vaccinazioni.
5 luglio 2002. La Corte d’Appello di Ancona, Sezione Minori respinge la richiesta del Pubblico Ministero del Tribunale Minorile per che chiedeva l’affievolimento della potestà genitoriale limitatamente alla somministrazione delle vaccinazioni obbligatorie. Cron. 2152.
Estate 2002: epidemia di morbillo in Campania, vengono dichiarati 8 morti a causa della malattia. Non si conoscono, di fatto, i dati sulle autopsie dei deceduti. Questo “evento” verrà utilizzato negli anni successivi per giustificare le campagne di eradicazione della malattia e l’introduzione del vaccino MPR al 12° mese di vita.
14 novembre 2002. Comune di Piovene Rocchette (Vicenza, Veneto). Nuova archiviazione di sanzione amministrativa per mancata osservanza delle leggi sull’obbligo vaccinale.

2003

Giugno 2003. Corte d’Appello di Venezia, Sezione Minorenni solleva questione di legittimità costituzionale della legge sull’obbligatorietà della vaccinazione antitetanica. La questione sollevata sarà respinta dalla Corte Costituzionale con ordinanza 262 del 1994.
A Racconigi (Cuneo) sentenza favorevole di un giudice di pace ad una coppia di genitori che ricevono una doppia sanzione amministrativa: viene riconosciuta ai genitori la preminenza nell’obiettivo di salvaguardare la salute del figlio.
Decreto del Dirigente del Servizio Sanità Pubblica n. 27 del 30.06.2003. Istituzione della procedura di Dissenso informato nelle Marche.
Invade il mondo la nuova influenza, la SARS: sarà l’inizio di una nuova serie di pandemie annunciate che sfocerà in una bolla di sapone. In Italia viene prorogato l’uso del Thimerosal nei vaccini, mentre in USA è stato formalmente ritirato ancora nel 1999. In Italia continua la querelle dell’ammissione agli asili dei bambini non vaccinati: Toscana ed Emilia Romagna (ancora dal 1999 questa) prendono posizione attraverso i rispettivi assessorati per l’estensione del DPR 355/99 anche alle comunità infantili.

2004

25 marzo 2004: AMEV, CONDAV e COMILVA manifestano davanti a palazzo Sammacuto (Senato), in occasione del convegno che ha visto riunite queste organizzazioni per presentare le richieste dei danneggiati da vaccino. Si intensificano le iniziative per il giusto riconoscimento del danno da vaccino: le pratiche di indennizzo ai sensi della L. 210/92 languono per tempi indefiniti e spesso si risolvono in un nulal di fatto. Aumentano le cause civili ma anche queste si risolvono (spesso male) in tempi ancora più lunghi. Per di più c’è di fatto una disparità di trattamento fra emotrasfusi e vaccinati. AMEV e CONDAV partono con una serie di iniziative di coinvolgimento di parlamentari che produrranno una serie di interrogazioni parlamentari sull’argomento. Il COMILVA si associa a queste iniziative e fa partire un appello agli associati e non per unire le forze e combattere questa giusta battaglia insieme.
Il COMILVA avvia contatti con l’associazione europea EFVV (che riunisce varie associazioni nazionali): per l’Italia è presente anche l’ALV di Giorgio Tremante. Contemporaneamente si intensificano i presidi a Roma, sempre unitamente ad AMEV e CONDAV. Si svolgono con successo convegni in tutto il Nord Italia, con la partecipazione di centinaia di persone in ogni appuntamento. Anche al sud si muove qualcosa: riprendono dopo un po’ di anni le iniziative del COMILVA a Napoli.
Parte in grande stile invece la campagna di eradicazione del morbillo attraverso una proposta capillare del vaccino MPR. Comincia ad affacciarsi la propaganda per il nuovo virus influenzale, quello aviario, A H5N1.
Nuovo fronte per l’ammissione alle comunità infantili in Liguria: altro intervento del COMILVA, con esito positivo.

2005

È l’anno del Piano Vaccini 2005-2007, un documento ministeriale che dedica per la prima volta un ampio spazio alle istanze dei movimenti per la libertà di scelta e alla corretta valutazione dei danni da vaccino: il COMILVA invia una revisione del piano al Ministero e alle regioni per aprire un tavolo di discussione, che purtroppo non avrà seguito.
Esplode il “caso” dell’influenza aviaria: il governo emana un decreto per l’acquisto di 35 milioni di dosi di vaccini. Si prevede un’epidemia che coinvolgerà almeno 16 milioni di persone: tutto si rivelerà ancora una volta un falso. Altro fronte ammissione alle comunità infantili in Lombardia, specialmente a Milano: altro intervento autorevole del COMILVA, sempre con esito positivo.
L’EMEA chiede (con un pretesto) la sospensione della commercializzazione del vaccino Hexavac. Il CORVELVA riparte con l’iniziativa di costituzione di una commissione scientifica nelle associazioni.
Milano, 8 luglio 2005 scompare Marinella Leo (che è stata uno dei Presidenti del COMILVA), dopo una lunga sofferenza: se ne va una donna che ha dedicato gran parte della sua vita alla causa dell’obiezione.
Regione Abruzzo. DELIBERAZIONE 08.08.2005, n. 793, Piano delle vaccinazioni della Regione Abruzzo. Viene istituito anche in questa regione il dissenso informato. DELIBERAZIONE N. VIII/1587 DEL 22.12.2005. Determinazioni in ordine alle vaccinazioni dell’età infantile e dell’adulto in Regione Lombardia. Introduzione della procedura di dissenso informato.
29 ottobre 2005. Viene emanata la legge 229/05 “Disposizioni in materia di indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie”. Ma la legge manifesta da subito grossi problemi applicativi a causa della difficoltà di stabilire delle graduatorie. Vengono stanziati complessivamente per il 2005 ed il 2006 ben 45 milioni di euro.

2006

2 febbraio 2006. Viene emanata la legge 31/06, “Disciplina del riscontro diagnostico sulle vittime della sindrome della morte improvvisa del lattante, SIDS, e di morte inaspettata del feto. Questo provvedimento poco conosciuto ed utilizzato, non incide peraltro in alcun modo nella ricerca scientifica sulla possibile correlazione fra SIDS e vaccinazioni pediatriche.
Deliberazione della Giunta Regionale 10 aprile 2006, n. 63-2598. Approvazione Piano Piemontese di Promozione delle Vaccinazioni (PPPV) in attuazione dell’Accordo tra il Ministro della Salute e i Presidenti delle Regioni e Province Autonome concernente il Nuovo Piano Nazionale Vaccini 2005-2007. Introduzione della procedura di dissenso informato in Piemonte e sospensione delle sanzioni amministrative per mancata vaccinazione.
Delibera N. 369/2006 del 22 maggio 2006, Regione Toscana. Linee di indirizzo per la gestione dei casi di inadempienza all’obbligo vaccinale. Istituzione del dissenso informato.
Il 10 febbraio 2006, in un convegno a Verona, il veneto annuncia il suo progetto di sospensione dell’obbligo vaccinale che attuerà con il primo gennaio 2008. Il 16 marzo 2006, ancora con un pretesto, l’AIFA ritira dal mercato il vaccino MORUPAR (uno dei vaccini trivalenti MPR). Sappiamo da altre fonti che lo stesso vaccino fu ritirato un anno prima in Brasile per l’eccessivo aumento delle reazioni gravi ,rispetto ad altri vaccini trivalenti.
Il COMILVA e il GILVA (Comitato udinese per la libertà di vaccinazione e il sostegno ai danneggiati da vaccino) sono ascoltati in Commissione vaccini del Friuli Venezia Giulia e presentano un libro bianco sui danni da vaccino in regione: diffidenza e ostilità caratterizzano l’incontro che porta ad un nulla di fatto. Il Friuli Venezia Giulia si conferma una delle regioni più conservatrici e chiuse in Italia sull’argomento.
Appare in rete l’associazione trentina “Vaccinare Informati”.

2007

11 giugno 2007. Deliberazione della Giunta regionale dell’Umbria. Approvazione linee guida vincolanti per Aziende USL finalizzate al miglioramento della pratica vaccinale e ad una maggiore efficienza dei servizi. Istituzione del dissenso informato.
Parte la campagna di promozione del nuovo vaccino HPV per le adolescenti: un altro scandalo mondiale dal momento che il vaccino è considerato sperimentale almeno fino a tutto il 2009.
Termina la sua attività VACCINETWORK: una grande perdita per tutto il movimento nazionale.
Esce il libro del dott. Roberto Gava “Le Vaccinazioni Pediatriche”, ad oggi il testo più completo ed importante nel settore, che racconta in modo semplice e professionale nello stesso tempo la verità sui vaccini.
Si diffonde l’uso di psicofarmaci nei bambini (specialmente Ritalin e Strattera): le associazioni delle famiglie con bambini affetti da sindrome autistica ed iperattività si battono per opporsi a queste iniziative. Nessuno indaga in modo adeguato sulla correlazione vaccini e autismo.
Il COMILVA partecipa alle discussioni sull’applicazione della L. 229/05 a Roma insieme al CONAV, all’AMEV e all’ALV di Giorgio Tremante. Il COMILVA presenta il progetto di monitoraggio delle cause dei danni da vaccino, chiedendo l’apertura di un tavolo tecnico fra il ministero e le associazioni. Questo tavolo non è stato ancora avviato. Dopo una intensa attività legale, articoli sui giornali e pressioni la vicenda dell’ammissione negata ai bambini non vaccinati nel Comune di Milano sembra essere arrivata ad una conclusione positiva.

2008

1 gennaio 2008. Entra in vigore in Veneto la sospensione delle leggi dell’obbligo vaccinale, Legge Regionale N. 7 del 23 marzo 2007. Subito dopo scoppia la crisi meningite nella stessa regione: per alcuni casi letali (ben 3) verificatesi in provincia di Treviso parte una massiccia campagna vaccinale (ingiustificata) non solo in questa regione. Si scoprirà poi che l’incidenza di questi casi è stata addirittura inferiore alla media degli ultimi anni.
In una valutazione fatta da Canale Verde (Istituzione Sanitaria della regione Veneto) si afferma che negli ultimi dodici anni i casi esaminati di danno da vaccino sono stati 4000, che significa un totale di almeno circa 3000 casi in Italia ogni anno.
Si intensifica l’attività associativa in Friuli con la nascita di LIBERALASCELTA, un comitato di genitori perlopiù collegati dalle problematiche del danno da vaccino: questo comitato, che eredita l’esperienza del GILVA e collabora attivamente con il COMILVA, raccoglierà fino al 2010 oltre 250 casi di danno da vaccino in regione, prevalentemente in provincia di Udine.
17 ottobre 2008. Tribunale per i Minorenni di Cagliari, Sentenza Cron. 1688/08. Si dichiara il non luogo a procedere verso i genitori per la mancata vaccinazione del minore. DELIBERAZIONE N. 71/12 DEL 16 dicembre 2008. Regione Sardegna. Introduzione della procedura di dissenso informato.

2009

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 13 marzo 2009, n. 256. Approvazione del documento contenente “Indicazioni alle Aziende sanitarie per promuovere la qualità delle vaccinazioni in Emilia-Romagna”. Viene formalizzata l’istituzione del dissenso informato già diffusa da tempo nella regione che, insieme alle Marche ed al Veneto è stata pioniera in questo settore.
Scatta l’allarme mondiale per la presunta pandemia del virus A-H1N1. Si rivelerà una vera e propria bufala, una delle tante, con oltre 40 milioni di dosi di vaccino acquistate (per niente!) dal governo.
Si acuiscono i rapporti interni alla Federazione del COMILVA, dopo circa due anni di discussioni e tentativi di riconciliazione. Si arriva ad una nuova spaccatura che si materializza con gennaio 2010. La Federazione del COMILVA si separa dall’ALISTER e da ogni forma di collaborazione con Walter Pansini. Le motivazioni di questo epilogo amaro non sono un “patrimonio da condividere” ma vanno consegnate piuttosto alla storia del movimento per quello che sono, ovvero un’altra sconfitta del movimento stesso, che non ha saputo o potuto proseguire la sua azione nell’unità. Ma a volte le separazioni sono necessarie, per poter dare nuova linfa e sviluppo alle azioni positive e con questo spirito il COMILVA riparte nuovamente come l’araba fenice che rinasce dalle sue ceneri.

2010

Il 2010 si caratterizza come un anno di transizione per il COMILVA: giusto il tempo di leccarsi le ferite e si riparte. Ci si deve riorganizzare e si devono fare i nuovi programmi di sviluppo, ma non ci si può dimenticare del lavoro di tutti i giorni. Il resto è attualità. Vengono poste le basi per la crezione della nuova Associazione COMILVA,