TETANO
Immunità naturale, livelli di anti-tossina nel siero, vaccini e reazioni avverse
Quella sul tetano e in particolare sulla vaccinazione antitetanica è una discussione da sempre molto aperta e per certi versi controversa. La vaccinazione antitetanica è stata da sempre considerata come uno dei presidi di prevenzione più “accettabili” perché utili se non irrinunciabili. Molti medici dubbiosi circa il restante panorama della cosiddetta “offerta vaccinale” hanno sempre sostenuto la validità e l’importanza di questa vaccinazione, considerata l’unico modo per poter sviluppare una immunità specifica all’infezione. Recentemente è stata fatta una certa chiarezza con la pubblicazione del testo di Gava R., Serravalle E. “Vaccinare contro il tetano? Indicazioni, non indicazioni e controindicazioni della vaccinazione” Edizioni Salus Infirmorum, Padova, 2010: ora vogliamo contribuire a questa discussione offrendovi un approfondimento interessante curato dal nostro amico Emanuele Pippolo.
Per immunità naturale specifica si intende la presenza di anticorpi specifici contro il tetano nel sangue di soggetti che non sono mai stati vaccinati. Il metodo sierologico è accettato dall’OMS, infatti: “L’alternativa in vivo più investigata (…) è l’utilizzo di metodi sierologici per la determinazione dei titoli anticorpali nel siero di animali immunizzati come punto finale per la determinazione dell’efficacia del vaccino” (1). Come potrà apprendere di seguito, nonostante diversi studi ne attestino l’esistenza, le case farmaceutiche produttrici di vaccini negano la sussistenza di un’immunità naturale all’interno delle loro monografie (21).





