LO STATUTO

ASSOCIAZIONE COMILVA – STATUTO

ART. 1 – DENOMINAZIONE – SEDE

1.1 È costituita, con sede in Rimini via Pio Schinetti n° 40, un'associazione di volontariato sotto la denominazione: ”Associazione COMILVA“ dall’acronimo delle parole Coordinamento del Movimento Italiano per la Libertà di Vaccinazione, di seguito identificata anche con il termine “COMILVA”.

I contenuti e la struttura dell'Associazione sono democratici, basati su principi solidaristici e consentono l'effettiva partecipazione degli aderenti alla vita ed all'attività dell'associazione.

L'Associazione è disciplinata dal presente Statuto, e agisce nei limiti della Legge 11 Agosto 1991 n. 266, delle Leggi Regionali di Attuazione e dei principi generali dell'Ordinamento Giuridico

L'Associazione potrà dotarsi di Sezioni/Associazioni Territoriali. Le Sezioni locali assumeranno la denominazione "Coordinamento del Movimento Italiano per la Libertà di Vaccinazione (COMILVA) Sezione di …".

1.2 Le sezioni locali hanno facoltà di costituirsi in "Associazioni" autonome sia dal punto di vista giuridico che gestionale, mantenendo il legame con il COMILVA Nazionale nel rispetto del regolamento vigente.

Il COMILVA Nazionale potrà inoltre concedere ad altre Associazioni aventi scopi e finalità analoghe e con attività territoriale di carattere regionale, l'affiliazione che comporta tra l'altro l'obbligo dell'utilizzo della denominazione "Associazione Comilva seguito dal nome della Regione". Le modalità di concessione, mantenimento e revoca dell'affiliazione saranno regolate da apposito "Regolamento" approvato dall'Assemblea dei Soci in seduta ordinaria.

L'Associazione COMILVA potrà in ogni momento revocare con provvedimento motivato a ciascuna sezione territoriale l'utilizzo del nome, dei segni distintivi, dei loghi, dell'uso del marchio e l'affiliazione.

1.3 La durata dell'Associazione è a tempo indeterminato; l'Associazione non ha scopo di lucro.

ART. 2 – SCOPI E FINALITÀ

2.1 COMILVA è organizzazione estranea ad ogni attività politico-partitica, religiosa e razziale, non ha fini di lucro. l'Associazione opera, in attività di volontariato, inteso come espressione di partecipazione, solidarietà, e pluralismo, principalmente a favore di soggetti terzi nell'ambito socio assistenziale e della tutela e promozione dei diritti.

L'Associazione si occupa sull’intero territorio nazionale delle tematiche legate alla salute del bambino (nelle diverse fasce d'età), dell'adulto, e di problematiche riguardanti il raggiungimento del diritto di libera scelta in materia di vaccinazione e libertà di scelta terapeutica in senso lato.

L'Associazione assiste con continuità i soggetti danneggiati dalle vaccinazioni e le loro famiglie, fornendo loro un supporto morale e materiale. 

2.2 In particolare, per la realizzazione dello scopo prefisso e nell'intento di agire in favore di tutta la collettività, l'Associazione si propone di svolgere, in regime di volontariato ed a vantaggio della comunità, in maniera autonoma, o in collaborazione con altre associazioni, enti e soggetti privati aventi finalità simili e che condividano gli scopi e le finalità dell'Associazione, le seguenti attività:

  • Sensibilizzare la cittadinanza promuovendo e organizzando conferenze, convegni ed eventi formativi anche con il supporto di specialisti del settore medico e legale, attive nel campo della terapia e della ricerca;
  • Istituire sportelli informativi e di supporto per la cittadinanza ed in particolare per le famiglie interessate all'argomento;
  • Organizzare incontri informativi territoriali rivolti alla cittadinanza, anche con il supporto di medici e avvocati coinvolti nel sostegno alle famiglie del territorio;
  • Rendere più efficace, nel rispetto della normativa vigente, l'informazione sulla pratica vaccinale, sorveglianza, prevenzione, tempestiva segnalazione delle reazioni avverse all'interno delle strutture sanitarie esistenti;
  • Promuovere la ricerca, sostenendo i professionisti e collaborando costantemente con loro;
  • Guidare e sostenere i genitori nell'intero iter di obiezione attiva alla vaccinazione;
  • Assistere le vittime dei danni da vaccino e dei congiunti nelle procedure volte all'ottenimento del riconoscimento del danno. L'Associazione promuove l'informazione sui possibili percorsi terapeutici. L'assistenza potrà esprimersi anche attraverso il finanziamento del percorso terapeutico medesimo nell'ambito di specifici progetti messi a punto con i professionisti coinvolti e i soggetti interessati, ovvero i loro tutori responsabili.

2.3 Le attività di cui al comma precedente sono svolte dall'Associazione prevalentemente tramite le prestazioni personali, gratuite e volontarie fornite dai propri aderenti

2.4 L'attività degli aderenti non può essere retribuita inalcun modo nemmeno da eventuali diretti beneficiari. Agli aderenti possono solo essere rimborsate dall'Associazione le spese effettivamente sostenute per l'attività prestata, previa documentazione ed entro limiti preventivamente stabiliti dall'Associazione stessa. Ogni forma di rapporto economico con l'Associazione, anche derivante da lavoro dipendente o autonomo, incompatibile con la qualità di socio.

ART. 3 – RISORSE ECONOMICHE – FONDO COMUNE

3.1 L'Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle propria attività da:

  • contributi degli aderenti;
  • contributi di privati;
  • contributi dello Stato, di Enti o di Istituzioni Pubbliche, anche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
  • donazioni e lasciti testamentari;
  • rimborsi derivanti da convenzioni;
  • entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;
  • raccolta fondi.

Il Fondo Comune, costituito – a titolo esemplificativo e non esaustivo –  da avanzi di gestione, fondi, riserve e tutti i beni acquisiti a qualsiasi titolo dall'Associazione, non è mai ripartibile fra i soci durante la vita dell'Associazione nè all'atto del suo scioglimento.

E' fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonchè fondi, riserve o capitale salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

L'Associazione ha l'obbligo di reinvestire l'eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste.

3.2 L'esercizio sociale va dal 1/1 al 31/12 di ogni anno. Al termine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il bilancio e lo sottopone all'approvazione dell'Assemblea dei soci entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio.

Particolari norme di funzionamento e di esecuzione del presente statuto potranno essere eventualmente disposte con regolamento interno, da elaborarsi a cura del Consiglio Direttivo e approvate dall'assmeblea con le stesse procedure previste per lo statuto. 

ART. 4 – SOCI

Possono associarsi tutti i cittadini, senza distinzione di sesso, età, razza, religione che si riconoscano negli obiettivi perseguiti dall'Associazione. Il numero dei soci è illimitato. Il contributo associativo è intrasmissibile e non è rivalutabile.

ART. 5 – CRITERI DI AMMISSIONE ED ESCLUSIONE DEI SOCI

5.1 Sono soci dell'Associazione tutte le persone fisiche di maggiore età, che ne condividano gli scopi e le finalità previa ammissione a socio, deliberata dal Consiglio Direttivo, che è subordinata alla presentazione da parte degli interessati di apposita domanda.

5.2 Sull'eventuale reiezione di domande, sempre motivata, si pronuncia anche l'Assemblea. La delibera della mancata ammissione a socio dovrà essere esaminata nel corso della prima assemblea dei soci convocata successivamente alla predetta delibera. L'assemblea dei soci potrà deliberare l'ammissione del socio oppure la conferma della mancata ammissione. In caso di diniego all'ammissione il Consiglio Direttivo è tenuto ad esplicitarne la motivazione al soggetto che ha presentato la richiesta.

5.3 La qualità di socio si perde:

  • per recesso;
  • per mancato versamento della quota associativa annuale nei tempi previsti;
  • per comportamento contrastante con gli scopi dell'Associazione;
  • per persistenti violazioni degli obblighi statutari;
  • per l'instaurarsi di qualsiasi forma di rapporto di lavoro o di contenuto patrimoniale tra lo stesso e l'Associazione;
  • per decesso.

5.4 L'esclusione dei soci è deliberata dall'Assemblea dei soci su proposta del Consiglio Direttivo nei confronti del socio:

  • che non ottemperi alle disposizioni del presente statuto, degli eventuali regolamenti e delle deliberazioni adottate dagli organi dell'Associazione;
  • che svolga o tenti di svolgere attività contrarie agli interessi dell'Associazione;
  • che, in qualunque modo, arrechi o possa arrecare gravi danni, anche morali, all'Associazione.

In ogni caso, prima di procedere all'esclusione, devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica da far pervenire entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione e la cui disamina verrà effettuata nella prima assemblea dei soci utile. L'esclusione diventa operante dalla annotazione nel libro soci. Il recesso da parte dei soci deve essere comunicato in forma scritta all'Associazione ed ha effetto a partire dalla annotazione sul libro soci. Il mancato pagamento della quota associativa annuale nei tempi previsti dal Consiglio Direttivo comporta l'automatica decadenza del socio senza necessità di alcuna formalità. Il socio receduto, decaduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.

ART. 6 – DOVERI E DIRITTI DEGLI ASSOCIATI

6.1 I soci hanno pari diritto e doveri. Sono obbligati:

  • ad osservare il presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legittimamente adottate dagli organi associativi;
  • a mantenere sempre un comportamento degno nei confronti dell'Associazione;
  • a versare la quota associativa annuale di cui al precedente articolo;
  • a prestare la loro opera a favore dell'Associazione in modo personale, spontaneo e gratuito.

6.2 I soci hanno diritto:

  • a partecipare all'Assemblea con diritto di voto;
  • ad accedere alle cariche associative;
  • a prendere visione di tutti gli atti deliberativi e di tutta la documentazione relativa alla gestione dell'Associazione, con possibilità di ottenere copia. L'accesso agli atti dovrà prima essere richiesto al Presidente del Consiglio Direttivo con il quale ne saranno concordate modalità, luogo, data e ora.

ART. 7 – ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE

SONO ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE:

  1. l'Assemblea dei Soci;
  2. Il Consiglio Direttivo;
  3. Il Presidente;
  4. il Collegio dei Revisori dei Conti, organo facolativo.

ART. 8 – L'ASSEMBLEA

8.1 L'Assemblea, organo sovrano, è composta da tutti i soci e può essere ordinaria e straordinaria. Ogni associato potrà farsi rappresentare in Assemblea da un altro associato con delega scritta. Ogni socio non può ricevere più di una delega. Nelle assemblee hanno diritto di voto coloro che risultano iscritti nel libro dei soci alla data prevista per la convocazione. Ciascun socio ha diritto ad un voto.  

8.2 L'Assemblea ordinaria indirizza tutta l'attività dell'Associazione ed inoltre:

  • approva il bilancio relativamente ad ogni esercizio;
  • elegge i componenti il Consiglio Direttivo ed eventualmente i membri del collegio dei revisori dei conti;
  • delibera su tutto quanto viene ad essa demandato a norma di Statuto o proposto dal ConsiglioDirettivo;
  • delibera l'esclusione dei soci;
  • si esprime sulle reiezioni di domande di ammissione di nuovi associati. 

8.3 L'Assemblea ordinaria viene convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo almeno una volta l'anno per l'approvazione del bilancio ed ogni qualvolta lo stesso Presidente o almeno un terzo dei membri del Consiglio  Direttivo, ne ravvisino l'opportunità, o quando ne sia fatta richiesta per iscritto, con indicazione delle materie trattate, dal collegio dei revisori dei conti (se nominato) o da almeno un decimo degli associati. In tal caso l'assemblea deve essere convocata entro 30 gg dalla richiesta. 

8.4 L'Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello statuto e sullo scioglimento dell'Associazione. 

8.5 L'Assemblea ordinaria e quella straordinaria sono presiedute dal Presidente del Consiglio  Direttivo o, in sua assenza, dal Vice-Presidente e in assenza di entrambi da altro membro del Consiglio Direttivo eletto dai presenti. La data e l'orario della prima e della eventuale seconda convocazione dovrà avvenire a distanza di almeno un giorno dalla prima convocazione. La convocazione dovrà essere comunicata ai soci almeno trenta giorni prima dell’adunanza attraverso l’invio di una comunicazione scritta (posta elettronica anche non certificata e mediante indicazione nella home page del sito internet dell’associazione , www.comilva.org). 

In difetto di convocazione saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona o per delega tutti i soci. Laddove vi siano i presupposti è prevista   la partecipazione dei soci utilizzando come modalità l’assemblea in videoconferenza. All'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria possono partecipare anche soci dislocati in luoghi diversi dalla sede assembleare, contigui o distanti, audio e/o video collegati, a condizione che: 

  1. il Presidente dell'assemblea possa accertare l'identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell'adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione;
  2. sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno;
  3. vengano indicati nell'avviso di convocazione i luoghi diversi dalla sede audio e/o video collegati. 

8.6 L'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno dei soci. In seconda convocazione l'Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati per delega.

8.7 Le deliberazioni dell'Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti, eccezion fatta per la deliberazione riguardante lo scioglimento dell'Associazione e relativa devoluzione del patrimonio residuo, che deve essere adottata con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

Il voto è normalmente espresso in forma palese, tranne che abbia ad oggetto delle persone o che il voto segreto venga richiesto da almeno un decimo dei partecipanti.

La nomina del segretario è fatta dal Presidente dell’assemblea. 

Le deliberazioni dell’Assemblea devono constare dal verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

ART. 9 – IL CONSIGLIO DIRETTIVO

9.1 Il Consiglio Direttivo è formato da un numero dispari di membri non inferiore a 3 e non superiore a 9 eletti dall’Assemblea dei soci. I membri del Consiglio direttivo rimangono in carica tre anni e sono rieleggibili. Possono fare parte del Consiglio esclusivamente gli associati. 

9.2 Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno dei componenti il Consiglio Direttivo decada dall'incarico il Consiglio direttivo può provvedere alla sua sostituzione nominando il primo tra i non eletti che rimane in carica fino allo scadere dell'intero Consiglio, previa ratifica da parte dell’Assemblea dei soci immediatamente successiva. 

Nell’impossibilità di attuare tale modalità, il Consiglio non procederà a nessuna sostituzione fino alla successiva Assemblea cui spetterà eleggere i sostituti per il reintegro dell’organo fino alla sua naturale scadenza.

Se viene meno la maggioranza dei membri, quelli rimasti in carica debbono convocare entro 20 giorni l’assemblea perché provveda alla elezione di un nuovo Consiglio.

9.3 Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno il Presidente e il Vice-Presidente. 

9.4 Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione. Spetta, pertanto, fra l’altro, a titolo esemplificativo, al Consiglio:

  • curare l’esecuzione delle deliberazioni assembleari;
  • predisporre ilbilancio;
  • deliberare sulle domande di nuove adesioni;
  • predisporre gli eventuali regolamenti interni ed in particolare riguardanti l'effiliazione di altre associazioni;
  • stipulare tutti gli atti e contratti inerenti all'attività sociale;
  • nominare i responsabili delle commissioni di lavoro e dei settori di attività in cui si articola la vita dell’Associazione;
  • compiere tutti gli atti e le operazioni per la corretta amministrazione dell’Associazione che non siano spettanti all’Assemblea dei soci, ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale.
  • Il Consiglio Direttivo potrà inoltre concedere ad altre Associazioni aventi scopi e finalità analoghe e con attività territoriale di carattere regionale, l’affiliazione che comporta tra l’altro l’obbligo dell’utilizzo della denominazione “Associazione Comilva seguito dal nome della Regione”. Le modalità di concessione, mantenimento e revoca dell’ affiliazione saranno regolate da apposito “Regolamento interno ” approvato dall’Assemblea dei Soci in seduta ordinaria.   

9.5 Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o in caso di sua assenza dal Vice-Presidente e in assenza di entrambi dal membro più anziano.

9.6 Il Consiglio  Direttivo è convocato ogni qualvolta il Presidente, o in sua vece in Vice-Presidente, lo ritenga opportuno, o su richiesta motivata di almeno un terzo dei suoi componenti. La convocazione dovrà essere comunicata ai membri del Consiglio  Direttivo e, se eletto, ai membri del Collegio dei Revisori, almeno sette giorni prima della riunione attraverso l’invio di una comunicazione a mezzo posta non raccomandata o fax o posta elettronica anche non certificata al recapito comunicato ed annotato nell’anagrafica dei soci aderenti.

In difetto di convocazione saranno ugualmente valide le riunioni cui partecipano tutti i membri del Consiglio Direttivo e, se eletto, del Collegio  dei Revisori

Il Consiglio  Direttivo assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti.

9.7 Alle riunioni del Consiglio Direttivo e’ possibile partecipare anche in luoghi diversi dalla sede della riunione, contigui o distanti, audio e/o video collegati, a condizione che: 

a) il Presidente del Consiglio Direttivo possa accertare l'identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell'adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione;

b) sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno;

c) vengano indicati nell'avviso di convocazione i luoghi diversi dalle sede audio e/o video collegati .

9.8 I verbali di ogni adunanza del Consiglio Direttivo, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto l'adunanza, vengono conservati agli atti.  

ART. 10 – IL PRESIDENTE

10.1 Il Presidente, eletto dal Consiglio  direttivo, ha il compito di presiedere lo stesso nonché l'Assemblea dei soci, stabilisce l’ordine del giorno delle riunioni del Consiglio  direttivo, le presiede e coordina l’attività dell’Associazione con criteri di iniziativa per tutte le questioni non eccedenti l’ordinaria amministrazione. 

10.2 Al Presidente è attribuita la rappresentanza dell'Associazione di fronte a terzi ed in giudizio. In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vice-Presidente.

In caso di dimissioni, spetta al Vice Presidente convocare entro 30 giorni il Consiglio Direttivo per l’elezione del nuovo Presidente. 

10.3  Il Presidente cura l'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio  Direttivo e in caso d'urgenza, ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nell'adunanza immediatamente successiva.

ART. 11 – IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Il Collegio dei Revisori dei Conti, organo facoltativo, laddove e se nominato, ha funzioni di controllo, viene eletto dall’ Assemblea ed è composto da tre membri effettivi di cui uno con funzioni di presidente e due supplenti, scelti anche fra i non soci e resta in carica tre anni. Il Collegio dei Revisori dei Conti controlla l’amministrazione dell’associazione, la corrispondenza del bilancio alle scritture contabili e vigila sul rispetto dello statuto. 

Partecipa alle riunioni del Comitato direttivo e alle assemblee, predispone la propria relazione annuale in tema di bilancio consuntivo.

ART. 12 – GRATUITÀ DELLE CARICHE ASSOCIATIVE

Ogni carica associativa viene ricoperta a titolo gratuito.

ART. 13 – NORMA FINALE

In caso di scioglimento dell'Associazione, il patrimonio verrà devoluto ad altre Organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore.

ART. 14 – RINVIO

Per quanto non espressamente riportato in questo statuto si fa riferimento al codice civile e ad altre norme di legge vigenti in materia.

Rimini, 29/03/2014