Bufale e Controbufale

Su “Il Fatto Quotidiano” escono due articoli a firma di Manuela Campitelli che trovate

qui http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/02/04/vaccini-una-bussola-per-orientarsi-tra-le-balle-che-girano-al-riguardo-1/3363824/

e qui http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/02/05/vaccini-una-bussola-per-orientarsi-tra-le-balle-che-girano-al-riguardo-2/3363875/

Li abbiamo letti………….


Il minimo che si possa dire dello scritto di Manuela Campitelli è che sia dovuto alle errate informazioni ricevute da fonti che ritiene affidabili. Si fida della tabella a cui rimanda (qui) e che indica per ogni vaccino gli effetti collaterali, non si sa se più … modestissimi o più rarissimi.

Una tabella che contiene errori grossolani, che comportano un’informazione distorta.

Un esempio tra i tanti: vi si legge che il vaccino antipolio orale provoca 2-5 casi di polio paralitica su 100 milioni di vaccinazioni.

Potrebbe essere un refuso ma dato che è sfuggito a ben 16 occhi (quelli degli autori) … non pare di poco conto.

Il tasso da loro riportato a pochi centimetri sulla destra, per la stessa conseguenza, è di uno su 2,4 milioni di dosi. Ma avrebbero dovuto ancora precisare che questa incidenza riguarda anche le seconde e le terze dosi, che non vengono fatte a chi ha subito un danno già dalla prima.

Il tasso infatti è di circa uno su 750.000 prime dosi, come si può leggere nella bibliografia sotto riportata.

In Italia la vaccinazione con OPV – e non il virus selvaggio – provocò gli ultimi casi di paralisi prima di esser sospesa e sostituita con l’IPV, che, a sua volta – agli inizi della sua storia – provocò una grande epidemia di polio negli USA, per difetto nella preparazione.

L’elenco – peraltro incompleto, rispetto al piano vaccinale 2017-2019 – porta a concludere che tutte le vaccinazioni sono praticamente innocue e molto utili.

Guardiamo però al risultato concreto: la somma delle reazioni avverse ce la fornisce l’AIFA ed è di circa di 900 casi gravi (segnalati) in bimbi sotto i due anni di età nel solo 2015 … e teniamo conto pure che questo dato è sottostimato di almeno 7 volte!

Questi effetti avversi spariranno dalle statistiche perché saranno considerati delle “coincidenze sfortunate” – come usa fare il prof. Roberto Burioni. Così molti, compresa la gentile giornalista, si potranno nascondere dietro un dito sempre più sottile e ripeteranno lo stesso, penoso ritornello: “nessuno studio dimostra che i vaccini causino effetti avversi gravi.”

Questa affermazione, oltre ad essere una bugia, non sta in piedi. Se fosse vera, allora avremmo lo stesso numero di reazioni avverse ogni anno. Invece queste nel 2015 sono praticamente raddoppiate rispetto al 2013 e triplicate rispetto al 2012. Quindi i giornalisti che scrivono queste cose, se non sapranno fare autocritica, avranno sulla coscienza parte della responsabilità di ciò che accade e che accadrà in misura sempre maggiore.

Altro esempio. Si continua a propinarci la storia del Dr. Andrew Wakefield come bufala. Può informarsi e controllare: è vero che è stato accusato di frode e radiato dall’ordine dei medici inglese, ma per un errore giudiziario!

Infatti un coautore dello stesso lavoro, il Prof. John Walker Smith, accusato degli stessi crimini di Wakefield, è stato completamente, totalmente riabilitato dalla Corte Suprema inglese a cui si era appellato. Gli è stata restituita la licenza medica. Rispetto al collega, Wakefield aveva invero una colpa in più: per effettuare dei controlli prelevò di 3 cc di sangue da bambini sani, compresi i suoi figli, chiedendo prima il consenso dei genitori, ma omettendo di chiederlo al Comitato Etico dell’ospedale. Tutto lì. Onestà vorrebbe che quella pubblicazione venisse reintegrata con tanto di scuse da parte di tutta la Comunità Scientifica e anche da tanti giornalisti onesti … magari anche da quelli che non lo sono.

Adesso dottoressa Campitelli sa qualcosa di più e potrebbe, ad esempio, pubblicare la presente e chiedere alle sue fonti di confutarla. Se desidera, potremo fornirle anche molto altro materiale … sempre se desidera, naturalmente.
Controlli anche sulle seguenti fonti il tasso di paralisi in seguito a prima dose di OPV: 1 ogni 750.000 dosi:

 

Associazione COMILVA