Caro concittadino europeo

Caro concittadino dell’Unione Europea,

 

sono una giornalista e attivista per la libera scelta e vorrei invitarti ad una protesta pacifica contro la vaccinazione obbligatoria a Berlino il 14 settembre.

 

Perché questo evento è così importante? Come sappiamo la Germania occupa un posto importante nella Storia del mondo. I tragici eventi che hanno segnato questa nazione hanno portato il mondo a stabilire valori e principi che dovrebbero essere considerati sacri in ogni Paese. Uno di questi principi è quello del Libero Consenso Informato che è stato enunciato nel Codice di Norimberga dopo i processi sugli esperimenti “medici” e “scientifici” perpetrati durante la seconda guerra mondiale nei campi di concentramento. E similmente la Carta dei Diritti Umani è nata come conseguenza della stessa guerra.

 

Ciononostante oggi, un Paese come la Germania che dovrebbe essere un vero simbolo dei valori democratici, potrebbe fare un netto passo indietro approvando l’obbligo di vaccinazione. E facendolo porrebbe un precedente davvero nefasto per il resto dell’Europa.

 

La vaccinazione obbligatoria viola il più fondamentale dei diritti umani, l’integrità del corpo. L’Europa conosce questo da tempo. Il Libero Consenso Informato e la Libera Scelta delle cure mediche sono basati su questo principio e sono a lungo stati considerati una linea di demarcazione tra governi democratici e regimi totalitari. Quando Angela Merkel due anni fa ha affermato che l’obbligo di vaccinazione non era possibile in Germania, sapevamo tutti a cosa si riferiva.

 

Perché questo è ciò a cui potremmo davvero arrivare: una società totalitaria. I vaccini obbligatori sono una minaccia molto grave per la democrazia e quando guardiamo l’agenda europea dettata dagli interessi delle imprese multinazionali, vediamo come in realtà tutti gli altri diritti umani siano in gioco.

 

Nelle raccomandazioni del Consiglio dell’Unione Europea del 7 dicembre 2018, tra le priorità della tabella di marcia europea troviamo l’unificazione del calendario vaccinale europeo e la creazioni di un registro digitale della vaccinazione, forse addirittura in un chip integrato nelle nostre carte di identità.

 

Combina questi obiettivi con l’obbligo vaccinale e diventa ovvio che stiamo chiaramente passando da una situazione di “sorveglianza epidemiologica” ad uno stato di “controllo individuale”. Questo regala a Pharma e ai nostri governi libero accesso permanente ai nostri corpi e al nostro portafoglio. Permanente perché l’obbligo vaccinale non è concepito per essere temporaneo. No, l’agenda pianifica la vaccinazione per l’intero arco della vira, dal grembo materno alla tomba.

 

Per esempio i prossimi vaccini che l’Unione Europea spingerà per tutta la popolazione sono quelli anti HPV e antinfluenzali. Due gigantesche opportunità per l’industria farmaceutica. Mentre il vaccino Gardasil anti HPV costa l’esorbitante cifra di 350€ a persona, i vaccini antinfluenzali generano un flusso di cassa continuo perché si ripetono ogni anno.

 

Oltre a questo ci sono più di 150 nuovi vaccini in via di sviluppo e le nostre istituzioni hanno già progettato la cornice in cui inserire nuovi obblighi.

 

Secondo l’articolo 168 del Trattato per il Funzionamento dell’Unione Europea, nel paragrafo sulle minacce che attraversano i confini, “le malattie prevenibili con vaccino sono considerate una minaccia importante per la salute”. Questa è davvero una affermazione straordinaria.

 

In altri termini, se un’industria produce e commercializza un nuovo vaccino, la malattia bersaglio di quel vaccino può essere automaticamente considerata una “priorità per la salute” e il vaccino può essere imposto all’intera popolazione con lo scopo di prevenire una minaccia per la salute. Questo articolo del Trattato ha di fatto istituzionalizzato il racket farmaceutico in modo che non sarà nemmeno più necessario invocare una epidemia quando la “sicurezza della nazione” è minacciata per imporre nuovi obblighi.

 

Forse non lo sai, ma l’intera strategia dell’obbligo della vaccinazione contro il morbillo spinto con l’argomento che “l’interesse collettivo supera il diritto individuale” è stata decisa alla prima riunione della Global Health Security Agenda a Washington nel 2014 (poche settimane dopo che lo scienziato William Thompson ammise la frode del CDC americano sugli studi sulla sicurezza del vaccino MPR).

 

L’Italia fu scelta allora come leader di questa nuova politica e oggi ha 10 vaccini obbligatori, nonostante mesi di proteste settimanali di migliaia di genitori. La Francia ha seguito subito dopo con 11 vaccini obbligatori e adesso sta anche limitando l’accesso alla scuola. Perciò in Germania sarete probabilmente obbligati a ricevere vaccini multipli come MPR e MPRV all’inizio, ma i rimanenti potrebbero seguire presto.

 

E’ ora di diventare pienamente consapevoli di questa agenda perché questi leggi porteranno ad una completa trasformazione della nostra società senza che la maggioranza se ne accorga. Lo stato vaccinale probabilmente deciderà molti aspetti della nostra vita: assistenza medica, assicurazioni, impieghi, trasporti pubblici o social networks.

 

Anche la libertà di parola sta scomparendo. Come giornalista sono rimasta scioccata osservando le istituzioni nazionali, i governi e i media principali accordarsi sulla censura di qualsiasi informazione critica sui vaccini nei dibattiti politici, in televisione e nei social. Google, Amazon, Facebook e Pinterest sono tutti tesi verso la censura dell’esitazione vaccinale, la modifica degli algoritmi di ricerca o la cancellazione dei siti critici. E l’Unione Europea e i nostri governi si uniscono nel nome del “grande bene” e della “verità scientifica”.

 

Alla mia generazione è stato insegnato che il dubbio e la critica sono alla basi del buon giornalismo, della vera scienza e della democrazia reale. Quanto a lungo tollereremo tutto questo? Chiunque dica che “la scienza è solida” è più vicino al dogma di quanto lo sia allo spirito scientifico. L’articolo 13 della Carta Europea dei Diritti Umani che menziona la libertà di scienza è un altro principio fondamentale che dobbiamo rispettare. Significa scienza indipendente, libera dall’influenza politica o industriale, ma anche pluralità di pensiero e dimostrazione scientifica. Capisco che questo principio sia stato incorporato nella Costituzione tedesca. Di nuovo, non è una coincidenza ed è ora di ricordarlo.

 

Personalmente penso che mettere tutte queste libertà a rischio sia un completo disastro, una regressione per le nostre società. Si, ogni anno qualcuno muore per le complicazioni di una malattia infettiva e molti di più muoiono per infezioni ospedaliere e altri problemi che non sono il morbillo. Questo non giustifica l’imposizione dello stesso trattamento per tutti e la rinuncia ai nostri diritti fondamentali. Che ne è dei milioni di persone su questo pianeta che hanno sacrificato le proprie vite per la libertà? Cosa diremo ai nostri antenati? “Scusa, ci ho rinunciato a causa del morbillo” o “Scusa ma non ho avuto il coraggio di far sentire la mia voce”?

 

A volte facciamo qualche passo indietro prima di un grande balzo in avanti. Spero che sarà così anche questa volta. Ma non penso che qualcun altro farà il lavoro per noi. Se aspettiamo la nostra libertà da qualcuno, non la vedremo mai. Potrà accadere solo per mezzo e dentro di noi.

 

Perciò cara/o attivista europeo per la libertà di scelta, ti invito a manifestare te stessa/o nella Marcia di Berlino il 14 settembre. Ci incontreremo alle 11 alla Porta di Brandeburgo.

 

Grazie per essere venuta, grazie per essere venuto e grazie per aver condiviso questo messaggio!

 

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