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Aspetti giuridici a tutela dei cittadini danneggiati da vaccino

Aspetti giuridici a tutela dei cittadini danneggiati da vaccino


La Legge 25 Febbraio 1992, n. 210 riconosce un indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni o di emoderivati.
È una legge nata tra l'altro da uno scandalo sull'uso di sangue infetto che aveva tra i protagonisti l’allora ministro della salute Francesco De Lorenzo (che ha anche ricevuto una cospicua tangente dalla multinazionale farmaceutica Glaxo Smithkline per rendere obbligatorio in Italia il vaccino anti epatite B, brevettato dalla stessa azienda farmaceutica) e il direttore generale del servizio farmaceutico nazionale del Ministero della Sanità, coinvolto nell'inchiesta Mani Pulite sullo scandalo di Tangentopoli, condannato in via definitiva, e membro della loggia massonica P2. 

Ulteriori indennizzi sono stati stabiliti dalla successiva legge 229 del 2005 “Disposizioni in materia di indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie”.

Questa rappresenta la principale normativa di riferimento a cui si aggiungono altre leggi, circolari e disposizioni che tutelano i danni da vaccino. Per ogni approfondimento anche normativo vi consigliamo di consultare il sito dell'Associazione CONDAV, COordinamento Nazionale DAnneggiati da Vaccino, associazione con la quale Comilva collabora costantemente sul territorio.

Del testo della  Legge 25 Febbraio 1992, n. 210 (in Gazzetta Ufficiale, 6 Marzo, n. 55)

INDENNIZZO A FAVORE DEI SOGGETTI DANNEGGIATI DA COMPLICANZE DI TIPO IRREVERSIBILE A CAUSA DI VACCINAZIONI OBBLIGATORIE, TRASFUSIONI

evidenziamo un passaggio per sottolineare quello che le istituzioni disattendono nella applicazione delle leggi dello Stato:

ARTICOLO 7

1. Ai fini della prevenzione delle complicanze causate da vaccinazioni, le unità sanitarie locali predispongono e attuano, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, progetti di informazione rivolti alla popolazione e in particolare ai donatori e ai soggetti riceventi materiali biologici umani, alle persone da vaccinare e alle persone a contatto.
2. I progetti di cui al comma 1 assicurano una corretta informazione sull'uso dei vaccini, sui possibili rischi e complicanze, sui metodi di prevenzione e sono prioritariamente rivolti ai genitori, alle scuole ed alle comunità in genere.
3. Le regioni, attraverso le unità sanitarie locali, curano la raccolta dei dati conoscitivi sulle complicanze da vaccino, anche al fine di adeguare a tali dati i progetti di informazione e i metodi di prevenzione.

VACCINAZIONI E AUTISMO

È doveroso evidenziare che FNOMCEO nelDocumento sui Vaccini approvato nel 2016 “propone di sollecitare, di fronte al possibile ripetersi di sentenze che stabiliscono per giurisprudenza la correlazione tra vaccini e autismo fondate su singole attestazioni mediche, il Ministero della Salute e le autorità competenti a presentarsi in giudizio in collaborazione con il Pubblico Ministero e ad impugnare siffatti provvedimenti con effetto immediato fin dal primo grado di giudizio.”

Tra le tante sentenze che hanno riconosciuto il nesso di causalità tra vaccino e autismo, ce n’è una che merita di essere evidenziata: il 23 settembre 2014, il Tribunale di Milano ha stabilito che il Ministero della Salute versi un assegno al bambino affetto da autismo, dopo che nel 2006 gli fu iniettato Infanrix Hexa Sk.

Questa sentenza ha portato alla luce un grave scandalo: la multinazionale Glaxo Smith Kline ha omesso intenzionalmente i casi di autismo, insorti durante i trial clinici, dall’elenco degli effetti avversi sottoposto alle autorità sanitarie per l’autorizzazione al commercio del vaccino esavalente.
Il documento presenta, in forma di tabelle, le “reazioni avverse al vaccino” elencate nelle varie relazioni mediche redatte dopo la vaccinazione: 3825 casi differenti di complicazioni mediche. Di questi 559 sono considerati più gravi, ma solo 56 sono elencati nel documento ufficiale (il documento “confidenziale” della GSK, rivolto agli enti regolatori è pubblicato all'indirizzo www.informasalus.it/it/data/allegati_docsc/2738.pdf). Nelle tabelle si fa riferimento anche all’autismo, inserito tra i cosiddetti disordini mentali, e ai cinque casi citati dal perito del Tribunale.
Il rapporto “ufficiale” conclude affermando che “il profilo beneficio/rischio dell’Infanrix Hexa continua a essere favorevole”. Manca, però, una descrizione dettagliata dei casi e la correlazione con l’autismo.