Gentile utente, a causa di operazioni di manutenzione sul sito abbiamo temporaneamente sospeso le funzionalità di iscrizione e rinnovo, ci scusiamo per il disagio.

I-MOTIVI-OBIEZIONE-COSCIENZA
I MOTIVI DELL'OBIEZIONE

INTEGRITÀ
DIGNITÀ
LIBERTÀ

 

La legge non può in nessun
caso violare i limiti imposti dal
rispetto della persona umana

arrow-down

I motivi dell’obiezione di coscienza

I motivi che sottendono all’obiezione di coscienza alle vaccinazioni possono essere molteplici. Spesso gli obiettori sono ritenuti dei fanatici, dei settari, delle persone che rifiutano il progresso scientifico in nome di una particolare predilezione per le cose “naturali”, degli ingenui, degli approfittatori dei benefici (presunti) dell’altrui vaccinazione, persone che fanno questa scelta sulla base di motivazioni di carattere ideologico, e così via. Tutte queste definizioni sono architettate ad arte per ridurre a banalità una scelta che nasce invece da una profonda esigenza di essere al centro delle proprie decisioni, senza delegare a nessuno questo compito.

Fra gli obiettori vi sono situazioni e percorsi sanitari e di vita molto diversi che meritano profondo rispetto.
L'obiezione di coscienza è sempre frutto di un percorso, anche interiore, di maturazione e discernimento. Un cammino che per certi versi è del tutto personale.

Non va dimenticato che vi sono medici, scienziati, ricercatori, autorevoli esponenti del mondo accademico a livello internazionale, associazioni e ordini professionali critici rispetto l’attuale profilassi vaccinale.

Dall'entrata in vigore della legge 119/2017 (che ha convertito il DL n. 73/2017) gli obiettori vengono etichettati “novax”: un epiteto utilizzato in maniera dispregiativa se non da riprovazione sociale, nonostante le reiterate precisazioni di chi non si riconosce affatto in una simile definizione. Migliaia e migliaia di individui vengono identificati indistintamente come appartenenti a un gruppo con caratteristiche collettive. Per farne parte sembrerebbe sufficiente chiedere legittimamente il rispetto del diritto all'autodeterminazione in ordine alla propria salute, del diritto al Consenso Informato, ovvero della libera scelta in campo terapeutico e vaccinale. Diritti inviolabili che tutti dovrebbero avere a cuore ...

Oggi praticare l’Obiezione di Coscienza, alla luce delle ultime normative, è FONDAMENTALE, nonché DOVEROSO: significa non adempiere ad un dovere o ad un obbligo invocando l’ingiustizia o iniquità del medesimo e adducendo la sussistenza di norme di rango paritario o sovraordinato.

In particolare COMILVA ha da anni codificato un iter chiamato OBIEZIONE ATTIVA, che si esplicita attraverso questi fondamentali comportamenti:

  • È SEMPRE necessario prendere posizione formalmente con lettere, raccomandate e PEC da inviarsi all'azienda sanitaria che convoca per gli appuntamenti vaccinali.
  • Presentarsi ai colloqui preparati, con materiale informativo, libri e pubblicazioni - fonti riconosciute attendibili - che ci rendono “informati” sul tema, a volte più dei nostri interlocutori.
  • È assolutamente sconsigliato nascondersi, o ignorare gli inviti: l’OBIEZIONE DI COSCIENZA è un comportamento “attivo” dal punto di vista etico e civico, serve a manifestare regolarità genitoriale. Nascondersi o ignorare non sarebbe OBIEZIONE, ma semplice fuga o inerzia.
  • NON firmare MAI i modelli predisposti dall’azienda sanitaria, modelli di dissenso informato o qualsivoglia altro prestampato.

Va tenuto ben presente che in genere i Tribunali per i Minorenni attivano le procedure sulla responsabilità genitoriale (ex potestà), proprio nei confronti degli obiettori silenti e inattivi: la nuova legge NULLA toglie a questo principio: con l’attuale normativa, l’Obiezione Attiva serve sia alla propria tutela per la parte sanitaria, sia come materiale da utilizzare eventualmente nella tutela della fase scolastica (scuola dell’obbligo) o delle comunità infantili (materne e nidi).
Per gli approfondimenti si rimanda all’area dedicata all'Obiezione di coscienza del sito.

In generale, va detto che la normativa attuale non ci deve blindare: noi dobbiamo creare nuove prassi e cambiare la norma attraverso la legalità, ovvero il principio di Obiezione e la presa d’atto delle istituzioni, affinché si comprenda come la L. 119/2017 sia INIQUA, INCOSTITUZIONALE e LIBERTICIDA.

È sempre importante, inoltre, far riferimento ai propri Referenti locali che sono a disposizione per tutti gli associati.