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I Progetti

 

STUDIO ANTICORPALI
Un'indagine reale sull’efficacia dei protocolli vaccinali
e sull’immunizzazione naturale
www.studioanticorpali.it

 

 

In Italia non esistono dati riguardanti le risposte anticorpali ai protocolli vaccinali per le malattie infettive né alle malattie o infezioni contratte naturalmente. Non esistono per la popolazione in generale, e in particolare per quella pediatrica. Inoltre, non si eseguono controlli sull’efficacia vaccinale e i dati della letteratura non sono univoci. È noto che non sempre le vaccinazioni sono efficaci: esistono i cosiddetti “no responder” (vaccinati, ma non protetti), che potrebbero sì rappresentare una minoranza (5-15%), ma in realtà non lo sappiamo con precisione. Manca inoltre un monitoraggio attivo sull’efficacia dei vaccini nel tempo. La teoria che giustifica l’uso dei vaccini sembra semplice e intuitiva: grazie a essi si formano gli anticorpi che proteggeranno l’organismo evitandogli la malattia. Un’equazione matematica perfetta, almeno in teoria.

In pratica, però, le cose sono diverse, perché molteplici fattori influiscono sul risultato. Di questi aspetti purtroppo non si parla. Noi crediamo invece che i cittadini abbiano diritto ad un’informazione corretta, trasparente, coerente e completa.

Che cos’è lo Studio Anticorpali?

Il progetto è uno studio osservazionale sulle titolazioni anticorpali in relazione allo stato vaccinale del soggetto interessato. La raccolta rigorosa dei dati e la loro validazione garantiscono l’imparzialità e la correttezza dell’indagine e, allo stesso tempo, la sua importanza al fine di stimolare una ricerca altrettanto rigorosa ed eticamente fondata che possa mettere in luce finalmente un vero dato scientifico sull’efficacia vaccinale. Si propone come un’esperienza collettiva utile e preparatoria per realizzare in modo metodologicamente corretto un esperimento basato sull’osservazione reale di un fenomeno, uno studio replicabile che porti finalmente a formulare le ipotesi basate su fatti concreti e non su modelli scientifici astratti, arrivando a prove empiriche che siano alla portata di tutti. Lo studio, quindi, non servirà a trarre alcuna conclusione sull’efficacia dei vaccini bensì a porre le basi per uno studio scientifico rigoroso e indipendente, libero da ogni vincolo.

A chi interessa questo progetto?

A tutti! Vaccinati, parzialmente vaccinati, non vaccinati.

Chi è veramente immune? Ci sono soggetti immunizzati senza essere vaccinati? Ci sono soggetti vaccinati senza essere immunizzati? Queste sono domande fondamentali: in questo senso lo studio è importante e utile. Le risposte a queste domande possono altresì aprire la strada ad altre valutazioni fondamentali, come ad esempio se sia logico e biologicamente sostenibile continuare a proporre una vaccinazione di massa e quali possano essere le sue conseguenze sull’evoluzione dei microorganismi coinvolti. Il progetto è anche un’occasione di partecipazione attiva a una indagine che interessa tutti, senza alcuna distinzione tra favorevoli e contrari alla profilassi vaccinale. Nessuna posizione ideologica pro o contro le vaccinazioni: vogliamo semplicemente avere delle risposte sul piano pratico circa l’efficacia di più vaccini e dei protocolli vaccinali nel produrre anticorpi specifici e, possibilmente, la durata di tale efficacia nel corso del tempo. Contestualmente indagheremo sulla dimensione della protezione conferita dall’immunità naturale verso specifiche malattie infettive per le quali i soggetti non sono stati sottoposti ad alcun trattamento di profilassi vaccinale. Effettuare gli esami anticorpali per verificare l’avvenuta immunizzazione in seguito alla vaccinazione o alla malattia naturale (manifestata o meno) è nell’interesse degli individui e della comunità, chiamata spesso in causa quando si enuncia il principio della “immunità di gregge”: un principio, appunto, un postulato che necessita di evidenze più che di atti di fede.

Chi può partecipare e perché?

Possono partecipare al progetto tutti coloro che hanno già fatto indagini anticorpali ed hanno a disposizione i referti. Mettere a disposizione questi dati è un gesto di grande valore per tutta la comunità, un momento cruciale di incontro fra la conoscenza che proviene dalle stanze degli esperti e dei tecnici e la complessità della vita reale, dove si misura e si pesa la realtà dei fatti.

Perché quindi partecipare a questo studio? Perché il nostro interesse è la salvaguardia della salute, dell’individuo e quindi della società tutta, senza compromessi, senza interessi economici o dispute accademiche, nella massima comprensione e trasparenza, possibilmente nella verità o, quanto meno, cercando la verità.

Perché fidarsi di chi ha organizzato questo studio? Perché è promosso dal maggiore portatore di interesse su cui possiamo contare, ovvero noi stessi. I finanziamenti, l’organizzazione e il lavoro che sostengono il progetto provengono dai cittadini e dai genitori, persone comuni che hanno lo scopo fondamentale di cercare risposte concrete senza limitarsi ad accettare passivamente concetti, teorie o paradigmi, esercitando il proprio spirito critico in modo costruttivo e mettendo i risultati al servizio di tutti.

Partecipano al progetto personalità del mondo accademico e tecnici qualificati che garantiscono le competenze e le professionalità necessarie alla valutazione dei risultati, nel rigoroso rispetto della sicurezza dei dati e della tutela della privacy di coloro che partecipano.

Come aderire

Tutte le informazioni sulla registrazione e sulla raccolta dei dati, nonché sulla tutela della privacy dei dati inseriti, sono riportate sul portale dedicato all’indirizzo https://www.studioanticorpali.it/.

È necessario avere a disposizione (o richiedere alla propria azienda sanitaria di riferimento) copia dei certificati di avvenuta vaccinazione - per i soggetti vaccinati – e l’esito del test sulle titolazioni anticorpali relative alle 10 vaccinazioni obbligatorie. In seguito all’applicazione della legge 119/2017, molte famiglie hanno già fatto effettuare questi test ai propri figli, talvolta su prescrizione del medico di famiglia in esenzione presso la struttura sanitaria, più frequentemente a proprie spese presso laboratori di analisi privati. La stessa legge 119/2017 contempla infatti la possibilità di esonero dall’obbligo vaccinale per i soggetti che risultino già immunizzati ad una determinata malattia, relativamente alla stessa (Art. 1 Comma 2). In ogni parte d’Italia sono rintracciabili laboratori di analisi che offrono pacchetti per l’esecuzione di questo test a prezzi accessibili (nell’ordine di qualche decina di euro per il pannello vaccinale completo) ai quali è possibile rivolgersi per effettuare l’esame attraverso un semplice prelievo di sangue.

In quale modo potete contribuire?

Informando i vostri conoscenti e portandoli a conoscenza del progetto. Più dati verranno inseriti nel portale, maggiore risulterà l’affidabilità dello studio.

Questa indagine riveste un’importanza enorme per tutta la popolazione ed è un’occasione unica per aprire finalmente una discussione scevra da pregiudizi e libera da paradigmi sull’efficacia vaccinale.

Da parte nostra crediamo che, prima di avanzare inesorabilmente sul fronte delle politiche vaccinali (come ad esempio verso l’intensificazione del Piano di Eradicazione del Morbillo e della Rosolia, piano che prevederebbe nuovi obblighi per ragazzi ed adulti con conseguenti limitazioni verso le opportunità di studio, lavoro, attività sportive e viaggi) occorra fermarsi e ragionare sugli effetti pratici di una vaccinazione di massa mai supportata da una chiara verifica di efficacia, da una parte, e di una sorveglianza attiva sulle reazioni avverse dall’altra.

Siamo altresì consapevoli che il mondo medico, in quanto a libertà di cura, all’agire in scienza e coscienza e alla possibilità di esercitare e rispettare i principi fondanti del codice deontologico, sta affrontando una delle fasi più critiche della sua storia in quanto a riduzione degli spazi di esercizio responsabile della professione. In questo campo si è oltrepassato il limite di ciò che è accettabile e morale già da tempo.

Non possiamo più tollerare la gogna mediatica e la delegittimazione dei medici che hanno inteso esercitare il ragionevole dubbio sul dogma della vaccinazione di massa, con campagne di disinformazione capillare e violenta le cui vittime non sono solo i nostri figli ma anche la categoria medica stessa, relegata al ruolo di meri esecutori di protocolli preordinati e privi di ogni margine adattativo ai casi particolari.

Sentiamo quindi l’esigenza di portare dati incontestabili, fatti concreti e tangibili a supporto delle nostre istanze in tutte le sedi istituzionali, politiche, di confronto sociale e di informazione pubblica.

Contiamo ora più che mai sulla vostra collaborazione, sicuri di perseguire i medesimi obiettivi in questa lotta che ha visto tutti noi partecipi da sempre.

 

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