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Valori-obiettivi
VALORI E OBIETTIVI

LIBERTA' DI
COSCIENZA

 

Decidere in piena responsabilità e
consapevolezza il proprio stile di vita,
la propria alimentazione, la cura del proprio
corpo e dello spirito
 

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Valori e obiettivi

La Libertà di Coscienza: decidere in piena responsabilità e consapevolezza il proprio stile di vita, la propria alimentazione, la cura del proprio corpo e dello spirito.

La libertà di Coscienza è un VALORE che si esercita nel pieno rispetto della persona umana e parte dal principio di autodeterminazione al trattamento sanitario sancito dall’Art. 32 della Costituzione Italiana (Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana).

La libertà di Coscienza implica la necessità di un consenso libero e informato all'atto medico nell’ottica di una reale "alleanza terapeutica". L’art. 13 della nostra Costituzione riconosce l'inviolabilità della libertà personale, nel cui ambito deve ritenersi ricompresa anche la libertà di salvaguardare la propria salute ed integrità fisica. Tali principi trovano conferma nell'articolo 33 della legge n. 833 del 1978, istitutiva del Servizio Sanitario Nazionale, che stabilisce come gli accertamenti ed i trattamenti sanitari sono di norma volontari. Qualora previsti, i trattamenti sanitari obbligatori devono comunque rispettare la dignità della persona, i diritti civili e politici.

La Libertà di Coscienza trova ispirazione e fondamento nel processo e nelle sentenze di Norimberga e nella dichiarazione di Ginevra del 1948 che hanno introdotto internazionalmente il principio del diritto del malato alla autodeterminazione ripreso da tutti i codici di deontologia medica.

Non possiamo qui non ricordare la Convenzione di Oviedo:

(Convenzione per la protezione dei diritti dell'uomo e della dignità dell'essere umano nei confronti delle applicazioni della biologia e della medicina: Convenzione sui diritti dell'uomo e la biomedicina),

adottata a Nizza il 07.12.00 e autorizzata la ratifica dallo Stato italiano con legge 28.03.01, n. 145. Questo provvedimento stabilisce che il consenso libero e informato del paziente all'atto medico debba essere considerato come un vero e proprio diritto fondamentale del cittadino europeo, che riguarda il più generale diritto alla integrità della persona. Citiamo, fra tutti, l’art. 5:

un trattamento sanitario può essere praticato solo se la persona interessata abbia prestato il proprio consenso libero e informato. Tale persona riceve preliminarmente informazioni adeguate sulle finalità e sulla natura del trattamento nonché sulle sue conseguenze e i suoi rischi. La persona interessata può, in qualsiasi momento, revocare liberamente il proprio consenso”.

La Libera, completa e comprensibile Informazione: è uno dei requisiti fondamentali che il consenso deve avere nella sostanza perché possano dirsi soddisfatti i principi a cui si ispira.

Di fatto, la prima condizione di validità è rappresentata dalla corretta informazione che deve essere fornita da parte del medico al paziente sul trattamento sanitario, sugli eventuali rischi connessi e le eventuali alternative possibili. Solo in questo modo la persona è in grado di costruire un proprio parere, libero e consapevole e scegliere se sottoporsi o meno al trattamento. Il medico nel fornire l’informativa non potrà prescindere dalle capacità di comprensione del singolo individuo avendo quindi cura di usare un linguaggio accessibile. Il paziente ha diritto di chiedere e ricevere informazioni più dettagliate in ogni momento.

La Solidarietà: intesa come condivisione di interessi e ideali di giustizia ed equità, nel rispetto reciproco, nella mutua comprensione e accettazione dell’altrui pensiero e decisione che riguardi il sé e la propria sfera familiare.

Questo valore si esprime nell’azione di difesa del cittadino verso tutte quelle forme di oppressione sociale, di emarginazione, di pressione psicologica e mediatica - esercitate ad ogni livello e con ogni mezzo contro la libertà di coscienza e la libera e completa informazione – che si manifestano nella soppressione del diritto all’autodeterminazione.

Da tutto ciò deriva l’impegno per diffondere e condividere questi valori per contribuire a creare condizioni favorevoli ad un innalzamento del livello di benessere psico-fisico della persona umana e con essa di tutta la società civile: Ne deriva l’impegno a tutelare i soggetti deboli verso ogni forma di sopruso e limitazione delle libertà fondamentali.

In tutto ciò si riconosce l’azione di contrasto del COMILVA verso ogni forma di obbligo vaccinale, nel contesto nazionale ed internazionale, azione che mira all’abolizione degli obblighi di legge in materia e al corretto e completo riconoscimento del danno a livello personale e comunitario causato dai protocolli di profilassi vaccinale, con particolare riferimento alle vaccinazioni di massa.